Verdure alla griglia

Se avete una piastra di ghisa, o una griglia sul barbecue grigliare le verdure sarà molto semplice. Vi basterà ungerla leggermente con una spennellata di olio, portarla alla giusta temperatura facendo attenzione,che  l’olio non dovrà mai arrivare a produrre fumo e grigliare le verdure. Ungere la padella con l’olio servirà a non far attaccare le verdure sul fondo ed evitare così che si rovinino o che, ancora peggio, si possano bruciare.Scaldate bene la griglia e cuocete le verdure per non più di 1 minuto per lato. Sia che si tratti di zucchine o melanzane, di radicchio o peperoni, il tempo di cottura è basilare per evitare di avere verdure troppo secche, bruciacchiate e poco croccanti. Per cucinarle meglio, potete preparare una marinatura con olio, succo di limone ed erbe aromatiche o spezie. Lasciare le verdure nella marinata significa procedere ad una cottura piena di gusto.

La seppia

Diffusa su tutto il mar mediterraneo, la seppia è un cefalopode dal corpo allungato, appiattito,largo e munito di due pinne laterali, ha 10 tentacoli,8 dei quali corti e fornite di ventose. Nel mantello si trova il tipico osso di seppia eccezionale per i vostri uccellini che ospiterete nelle casette disposte nel vostro giardino o terrazzo. La sua colorazione varia a seconda dell’ambiente gli stati d’animo e l’età, non è raro trovare seppie bianche striate di nero o nere.Con il liquido contenuto nella loro sacca si preparano i tipici spaghetti al nero di seppia o il risotto, ma sono gustosissime anche al limone alla griglia e in guazzetto con il pomodoro, in umido abbinate ai piselli e nella classica ricetta Ligure in zimino con spinaci. Insomma se volete un piatto gustoso che vi porti al mare con il gusto e la fantasia avete l’ingrediente giusto

Facili piatti estivi

Se state rientrando dal vostro orto con un cesto di zucchine ecco qualche idea per  un piatto  fresco e saporito col quale stupire gli ospiti magari per una cena in giardino e per  stuzzicarne il palato, Il sushi di zucchine con mousse al parmigiano è una ricetta facile e veloce da realizzare, perfetta come antipasto o come aperitivo nelle calde serate estive. Potete prepararne sia con la mortadella sia con il prosciutto cotto per un gusto più delicato. Le zucchine, ortaggi tanto amati e versatili, si prestano particolarmente bene a essere affettate sottilmente e trasformate in golosi bocconcini arrotolati e farciti, perfetti per antipasti e aperitivi. provate anche le zucchine ripiene di tonno i rotolini di zucchine con mandorle e parmigiano Tutte ricette che potete rivisitare secondo la vostra fantasia e aggiungere a queste proposte  Facili  veloci  e gustosi  piatti  estivi

Porcini

Tra i funghi più amati ci sono loro, i mitici porcini: caratterizzati da un cappello carnoso, che può raggiungere un importante diametro anche 30 cm, hanno un gambo robusto e un gusto inconfondibile. Sono presenti in numerose tipologie e nascono in prevalenza in boschi di conifere e latifoglie, soprattutto ai piedi di querce, castagni e faggi. L’autunno è il la stagione per eccellenza dei funghi, grazie al clima spesso piovoso e umido. Sono il motore trainante di centinaia di persone che cesto alla mano, approfittano in questo periodo per andare a fare una passeggiata nel bosco alla ricerca di queste prelibatezze Alcune semplici regole di base: i porcini vanno raccolti soltanto in condizioni di sicurezza, non improvvisatevi esperti di funghi se non lo siete. Comprateli preferibilmente nella stagione giusta. Puliteli , ma cuoceteli poco: è importante, sia per questioni organolettiche, sia igieniche, eliminare tutto il terriccio e le impurità. Allo stesso tempo, eccedere nella cottura li farà diventare troppo gommosi e viscidi: se ci volete fare il risotto, non metteteli subito nella pentola. Saltateli per 3 minuti in un tegame a parte con qualche erba aromatica la nipitella è eccezionale per accompagnarli e uniteli al risotto negli ultimi 3 minuti di cottura. Altrimenti gustateli Fritti in abbondante olio di oliva sono una squisitezza…

Il pulsante che cancella nel nostro cervello

l cervello umano ha un sistema naturale di selezione e pulizia. Un sistema vitale per continuare ad apprendere. Negli ultimi anni studi e ricerche hanno approfondito la funzionalità del cervello, gli sforzi che compie in tutte le fasi della vita Per affrontare le complessità, ma anche per riuscire ad eliminare tutto ciò che è inutile. Gli studiosi hanno coniato una sorta di metafora che chiamano “giardinaggio neurale”, simile cioè, a quella funzione che si compie nel proprio giardino quando lo si vuole ripulire dalle erbacce e dai parassiti che si annidano. Questa forma di pulizia è aiutata nei momenti di relax, soprattutto durante il sonno o nei momenti di meditazione. È come un interruttore che una volta azionato, va ad eliminare scorie e sporcizia, liberando spazio per nuove attività. Come accade per un computer quando ha bisogno di maggiore memoria! Così i nostri neuroni, quando si accendono, iniziano un processo di pulizia ed eliminazione di scorie inutili. Le cellule protagoniste di queste funzioni sono chiamate cellule gliali e sono cellule che, assieme ai neuroni, formano il sistema nervoso. Hanno funzione nutritiva e di sostegno per i neuroni, assicurano l’isolamento dei tessuti nervosi e la protezione degli stessi. Durante le fasi di sonno, o di stacco completo dai ritmi caotici cui sempre più spesso noi tutti tendiamo, queste cellule compiono quel lavoro di pulitura necessario per creare flussi di energia e pensieri nuovi. Rimuginare continuamente, mantenere il pensiero fisso su situazioni poco positive o di ostilità, non solo assorbe molta più energia rispetto a quanta ne serve in situazioni normali, ma produce delle sinapsi che non consentono quel necessario lavoro di pulizia e mantenimento. Per agevolare il sistema naturale di “giardinaggio neurale”, occorre aiutare il nostro sistema automatico di pulizia con atteggiamenti non solo positivi, ma anche ” leggeri” e naturali. Di fronte a situazioni che tendono ad essere molto spesso conflittuali e che “sporcano” i nostri neuroni, occorre fare propria la filosofia che la miglior vendetta è la dimenticanza! Una bella passeggiata nei boschi o un sano riposino, su un amaca accarezzati dal vento aiutano e facilitano i nostri amici neuroni nel ripulire il cervello dalle troppe erbacce che lo invadono, restituendo smalto e freschezza.

Lavorare con le mani allevia lo stress

Che fare lavori manuali faccia bene è risaputo, da molto tempo ormai si dice che stimoli i sensi, sviluppi la creatività, riduca lo stress, considerato poi che facciamo una vita sempre più sedentaria. Benefici evidenti per tante persone, tant’è che è in crescita il numero di chi decide, per esempio, di curare il proprio giardino, di lavorare a maglia, di dedicarsi alla realizzazione di oggetti artigianali, di dedicarsi alla cucina facendo piatti gustosi per tutta la famiglia. Tutte attività che implicano l’utilizzo delle mani e che in qualche modo ci fanno stare bene, perché attraverso le mani diamo forma alla nostra creatività, ai nostri desideri, e ci riconnettiamo con parti di noi. Anche perché quando eseguiamo quei lavori siamo costretti alla concentrazione, che può essere letta come una forma di meditazione e quindi di “terapia” per la mente C’è anche chi sostiene, come la dottoressa Kelly Lambert che l’attività manuale aiuti a ridurre il rischio di depressione perché attiva un cambiamento cerebrale che, associato a un percorso psicologico adeguato, può migliorare decisamente le condizioni del paziente, la dottoressa Lambert è giunta a questi risultati dopo aver eseguito esperimenti che hanno dimostrato come lavorare con le mani migliori il benessere delle persone, al contrario dei lavori più sedentari. E questo perché, secondo lei, lavorare manualmente aumenta il senso di controllo sull’ambiente, ovvero le persone riconoscono di avere un “potere” creativo rispetto all’ambiente circostante, consapevolezza che fa bene al cervello, come riportato in un’intervista rilasciata a Cbs News.La cosa bella è che, anche grazie al web, oggi è facile imbattersi in video-tutorial che insegnano le attività manuali, ed è così che tante persone imparano a fare con le mani qualcosa di nuovo o di dimenticato. E tutte queste attività utilizzandole possono trasformarsi in piccoli rituali che ci fanno stare bene, che ci rendono più consapevoli di quello che siamo in grado di creare, impregnandosi di significato, e dando un senso così alla nostra vita. Insomma, il lavoro manuale, che si tratti di fare a maglia, farsi il giardino o fare un dolce, va rivalutato!

Le uova questo prezioso alimento

Oggi vi parliamo di uno degli alimenti che non devono mai venire meno nella dieta delle persone: le uova. Non solo sono un alimento estremamente nutriente, ma anche utile ed importante per le sue proprietà. Grazie alla presenza della colina, aminoacido utile per il sistema epatico di cui sono ricche, le uova stimolano la secrezione della bile e, legandosi ai fosfolipidi, aiutano a prevenire l’ossidazione e l’accumulo dei grassi nel fegato. Sulla quantità di uova da consumare ogni settimana, il dibattito tra i pro ed i contro è sempre molto acceso. Essendo un alimento con poche calorie e molte proteine, è molto indicato per chi segue una dieta ipocalorica e se ne possono consumare tranquillamente 5 unità la settimana. Occorre quindi sfatare il mito dell’aumento del colesterolo causato dalle uova. È vero che l’uovo contiene colesterolo, ma è anche vero che questo alimento non ha la capacità di accrescere i livelli di colesterolo nel sangue, cosa che invece avviene con l’assunzione di grassi saturi contenuti ad esempio nelle merendine. Le uova come sappiamo, possono essere cucinate in svariati modi:tegamino, sode, strapazzate, in camicia Per avere un ottimo risultato durante l’ebollizione, quando si desidera prepararle sode, occorre fare molta attenzione a che non si aprano e possa fuoriuscire l’albume. Quello che va sempre fatto è semplice ed assai utile. Occorre salare bene l’acqua per aumentarne la pressione ed ottenere così una cottura perfetta!  Molto importante è anche il controllo puntuale della scadenza, cosa non sempre facile da stabilire. Secondo il regolamento della Unione Europea, il periodo entro il quale le uova vanno consumate, è di 28 giorni dopo la deposizione. Non sempre si può essere così precisi, e così suggeriamo un metodo infallibile per controllare lo stato di freschezza delle uova. Basta tuffare l’uovo in un bicchiere d’acqua. Se affonda è perfetto, mentre se tende a galleggiare è sicuramente da evitare. Sempre legato al fattore freschezza un altro importante indicatore riguarda la difficoltà a sgusciarle. Più un uova è fresco e più difficile risulterà sgusciarlo!I due consigli più utili, ma sempre validi, sono quello di immergere l’uovo in acqua fredda, lasciarlo per qualche minuto e poi sgusciarlo senza problemi. Meglio ancora è bollire le uova con anticipo e poi lasciarle qualche ora in frigo. Conoscevate queste facili accortezze? Siete golosi di uova? Condividete e mandateci i vostri preziosi suggerimenti.

Falafel Vegani con Yogurt, Prugne della California e Menta

Questa ricetta è perfetta per quando si invitano gli amici a casa si ha voglia di un bocconcino da gustare. A questo proposito lo yogurt al cocco salato, è perfetto per accompagnare i falafel. Un consiglio per questa ricetta: usate il vostro ripieno preferito con l’aggiunta salvia e cipolla, in quanto aiutano ad amalgamare i falafel e donano una bella consistenza e un ottimo sapore che viene esaltato dalle Prugne della California 100 g mix di di salvia e cipolla 1 x 400g di ceci in lattina 1 cucchiaio di menta secca 1 spicchio d’aglio 1 cucchiaio di cumino macinato 1 cucchiaio di Pasta Harissa 100 g di Prugne della California tritate 1 cucchiaio di sale 1/2 cucchiaino di pepe nero macinato 250g di yogurt vegetale di cocco 1 cucchiaino di sale 1 peperone rosso 1 manciata di foglie di menta 1 limone Versate il ripieno in una ciotola e aggiungete 200 ml di acqua bollente, mescolate e lasciate riposare per 10 minuti. Mescolate il sale con lo yogurt vegetale al cocco in una ciotola e lasciate riposare per 10 minuti. Mettete i ceci, la menta, l’aglio, la pasta di cumino e la pasta Harissa in un robot da cucina, aggiungete il ripieno e mescolate. Aggiungete poi le Prugne della California tritate e condite con un po’ di sale e pepe. Dividete il composto in 12 porzioni uguali e, con le mani bagnate, arrotolatele in palline e disponetele su una teglia antiaderente. Spennellate ogni falafel con un po’ di olio d’oliva o versate leggermente un filo d’olio, poi cuocete in forno per 25 minuti a 160°C fino a quando non diventano sodi.Versate lo yogurt salato sulla base di un piatto da portata, aggiungete i falafel e terminate con alcune Prugne della California a pezzetti, menta fresca e fette di peperoncino rosso.

 

Alternative culinarie, buone per tutta la famiglia

Sostituisci le patatine con chips di verdurine fatte in casa.Affetta finemente verdure dolci come carota e  barbabietola e condiscile con un filo d’olio. Cuoci in forno a bassa temperatura fin quando non saranno croccanti, avendo prima aggiunto una spolverata di parmigiano per insaporire. Tutti in famiglia  dal marito esigente ai nipoti schizzinosi ameranno queste alternative croccanti e sane a basso contenuto di sale. Abbandona anche le bevande zuccherate per un’acqua seducente.Durante i pasti, invece di bere bevande gassate piene di zucchero o vino, aggiungi a dell’acqua liscia o gasata qualche foglia di menta fresca e delle fette di cetriolo per renderla più invitante. Acini d’uva congelati, invece, possono fungere egregiamente da “cubetti di ghiaccio”.No agli spaghetti, sì agli “zucchetti”Gli spaghetti sono un classico sulla tua tavola? Sostituisci la pasta con la zucca per una sferzata di vitamine A e C. Basta cuocere in forno la zucca intera: vedrai che una volta cotta si sfilaccerà naturalmente con l’aiuto di una forchetta, può essere una perfetta sostituta degli spaghetti.

Consigli in cucina

Sia che vi piaccia cucinare per passione oppure che lo dobbiate fare per necessità, ogni tanto vi sarà capitato di sentire parlare di qualche trucchetto da utilizzare in cucina. E, si sa, vi è sempre molto da imparare, nella vita come nella preparazione dei cibi. Ecco dunque un consiglio su come cuocere le uova in camicia Se siete costantemente alla ricerca della ricetta perfetta per l’uovo in camicia, avrete già sentito tutte le storielle che circolano sulla particolare rotazione da dare all’acqua e l’aggiunta di aceto durante la cottura. Ma tutto questo è inutile senza il primo elemento basilare: le uova devono essere veramente fresche. Il capo chef del Ivan Tisdall-Downes ne ha spiegato il motivo: «Le uova fresche hanno i tuorli più densi e mantengono intatta la loro forma, quindi non vi è alcuna necessità di usare l’aceto o di fare mulinelli con l’acqua! Con un uovo super fresco la membrana interna è forte e manterrà l’albume intatto intorno al tuorlo».