Un lavello sempre splendente

La pulizia del lavello e del piano lavoro in cucina sono fondamentali per l’ordine e l’igiene di questo ambiente. Si tratta di una delle stanze abitualmente più vissute della casa, specie in famiglie con bambini. Ecco perché non va sottovalutata l’importanza di una corretta igiene quotidiana. Naturalmente, se la cucina è a vista con un’altra stanza, entra in gioco anche un discorso di ordine ed estetica. Non c’è nulla di peggiore di un angolo cottura sporco quando si entra in casa. Oltre alla vista, le conseguenze negative sono anche sull’olfatto. I residui di cibo emettono infatti cattivi odori, che si propagano velocemente per tutta la stanza. La corretta pulizia del lavello non implica un grande sforzo ed olio di gomito, ma sicuramente la costanza. Il modo migliore per non trovarsi a lottare con incrostazioni e sporco ostinato, è quello di pulirlo sempre. Per “sempre” intendiamo ogni volta che si maneggiamo cibi o si lavano i piatti. I residui di cibo, infatti, sono la causa principale di batteri, sporco ostinato e cattivi odori. Ovviamente, se facciamo un caffè e cade qualche goccia sulla superficie del lavello, possiamo sciacquare e passare una pezza umida. Ma se invece impastiamo o cuciniamo del cibo, specialmente carne e pesce crudi, è necessario usare un detergente prima possibile. Sul lavello vanno prima eliminati tutti i residui di cibo. I pezzi più grandi vanno presi e gettati nel cestino della spazzatura, onde evitare che si intasi lo scarico. Poi, è bene passare una spugna bagnata per eliminare grossolanamente i liquidi. A questo punto, utilizziamo dei  detergenti. Sono molto efficaci i noti sgrassatori, spesso dotati di antibatterici. Per gli amanti dei prodotti naturali, si può anche utilizzare l’aceto e il bicarbonato. O, ancora, la candeggina diluita con acqua e, un paio di volte a settimana, è bene anche usare un anticalcare. Dopo aver insaponato tutta la superficie e rimosso con cura macchie e residui, possiamo risciacquare. Passiamo infine all’asciugatura con un panno bagnato ma ben strizzato. Il lavello sarà pulito, splendente, e soprattutto igienizzato.

 

Programmare mentre fuori…nevica

Fuori nevica come da previsione, cosa ci può essere di meglio che starsene difronte a un cammino scoppiettante con una tazza di tè in mano?….Questo però potrebbe essere il momento giusto per organizzare la visita al Salone del Mobile, prima che sia impossibile trovare hotel e aerei. Se stai pensando di visitare il Salone del Mobile 2018, ecco alcune utili informazioni da sapere, dalle date a dove acquistare i biglietti, fino a cosa vedere al Salone del Mobile di Milano in programma quest’anno. I Saloni avranno luogo da martedì 17 a domenica 22 aprile 2018, presso la fiera di Milano-Rho, dalle 9,30 alle 18,30, dal lunedì al venerdì per gli addetti del settore, mentre il sabato e la domenica saranno aperti al pubblico.Il Salone Internazionale del Mobile, con i suoi duemila espositori presenterà novità e progetti d’arredamento a elevato valore aggiunto e si svolgerà in concomitanza al Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, con la sua oggettistica d’eccellenza, i tessili e gli elementi di decoro. Come di consueto, i padiglioni saranno suddivisi in generi stilistici: “Classico: Tradizione nel Futuro” “Design” per lo stile contemporaneo “xLux” dedicato agli arredi extralusso Il Salone Satellite, dedicato agli under 35 e alle loro proposte creative, si terrà in una hall a parte, Cosa vedere: Eurocucina Sempre molto atteso è il Salone Internazionale dei Mobili per Cucina, con cadenza biennale. Anche quest’anno Eurocucina, vetrina delle cucine d’eccellenza, si terrà assieme a FTK- Technology for the Kitchen, la mostra dei migliori elettrodomestici da incasso. Salone Internazionale del Bagno. Chi desidera scoprire tutte le tendenze che caratterizzeranno il comparto del bagno, non può mancare all’appuntamento con il Salone del Bagno. D’altro canto l’area del bagno si è notevolmente evoluta e merita una rassegna dedicata.

 

 

 

 

Ecco come riciclare il cibo di un pranzo

Lo spreco di cibo interessa tutti gli alimenti e vi sorprenderà sapere quante cose buone si possono preparare con quelli che voi chiamate “avanzi”! Ecco a voi alcune soluzioni per evitare gli sprechi realizzando nuove ricette facili, veloci e soprattutto gustose! Nonostante ci si impegni nelle dosi delle preparazioni e durante il momento della spesa, può capitare che rimanga del cibo e che restino degli avanzi, soprattutto dopo un pranzo importante o la ricorrenza di una festività. Niente paura, con qualche trucchetto del mestiere è possibile riciclare gli alimenti e ottenere delle nuove ricette con l’aggiunta di qualche elemento essenziale, senza dover buttare via tutto evitando quindi di sprecare il cibo che al giorno d’oggi è molto prezioso. Hai esagerato con le dosi di spaghetti e dopo una bella mangiata hai degli avanzi? Nessun problema: puoi preparare delle ottime frittate di pasta. Basta aggiungere: 2 uova, formaggio grana padano grattugiato, un pizzico di sale, un cucchiaio di olio d’oliva o una noce di burro per ungere la padella. Se invece è avanzato il risotto del pranzo domenicale, puoi usarlo come impasto per le polpette. Aggiungi al riso: un uovo, della verdura bollita o grattata, qualche pezzetto di mortadella, del pangrattato. Forma dei piccoli bon bon e cuocili al forno o fritti nell’olio di semi. Con la stessa modalità puoi creare dei gustosi arancini siciliani con riso bollito, zafferano e pane raffermo. Se hai avanzato della pasta ripiena in brodo o asciutta come tortellini, ravioli e agnolotti, ci puoi fare la farcia per timballi e preparazioni al forno di sfoglia all’uovo.

Pollo… ecco cosa non dovete fare

La carne di pollo va sempre cotta bene. Il pollo crudo infatti è un alimento molto pericoloso: si possono trovare tracce di salmonella o campylobacter. L’alta temperatura per fortuna uccide questi batteri. Lavatevi bene le mani, sia prima della preparazione dei cibi, sia dopo aver cucinato e quindi toccato la carne di pollo cruda. Questa è una cosa da non fare mai: lavare la carne di pollo. Lo si fa pensando che così si possano elimina gli eventuali microrganismi. Sbagliato! Così si aumenta il rischio di contagio. Utilizzarle coltelli, taglieri, posate e stoviglie solo per la preparazione della carne cruda. Non mettete mai la carne cotta nello stesso piatto in cui era stata posata da cruda. Se il tagliere vi serve per pulire un altro alimento, lavatelo prima con attenzione. Pulire con acqua e detersivi le superfici e gli utensili di lavoro sulle quali si è deposta la carne cruda. Il pollo va sempre cotto bene, per distruggere la sua carica batterica. Per questo motivo vi sconsigliamo assolutamente di mangiare il sashimi di pollo, un piatto che arriva dal Giappone e ha conquistato la Gran Bretagna, al punto che la Food Standard Agency è dovuta intervenire per ammonire sulla pericolosità del suo consumo. Il forno a microonde non è un criterio di cottura affidabile perché il riscaldamento della carne potrebbe risultare poco omogeneo Una volta cucinato, se avanza va conservato in contenitori puliti a chiusura ermetica, in frigorifero. Il pollo intero si può conservare nel freezer fino a 12 mesi. A pezzi non più di 9 mesi

Piante in verticale

Non sempre chi è un amante delle piante ha la possibilità di dare libero sfogo alla creatività a causa delle dimensioni ridotte della propria abitazione: da un po’ di tempo però sono state ideate alcune soluzioni alternative ideali per arredare casa in verticale. Non bisogna fare altro che scegliere le piante più adatte e sbizzarrirsi con la propria fantasia. La coltura verticale può essere realizzata in modo piuttosto semplice ed economico, sfruttando le pareti di balconi e terrazzi, ma anche i muri interni della abitazione, creando così piccole oasi verdi che regalano un’atmosfera unica ed elegante alla casa, diventando a tutti gli effetti complementi d’arredo. Il primo consiglio consiste nell’utilizzare vasi, che possono essere tondi, quadrati o rettangolari, di dimensioni dal più grande al più piccolo, e impilarli insieme stile piramide: questo tipo di allestimento è ideale per il terrazzo. Chi non ha paura di osare può realizzarlo anche in cucina, scegliendo le piante aromatiche come timo, rosmarino e salvia: l’impatto visivo è sorprendente. Per il bagno invece è consigliabile appendere dei vasi pendenti, che possono essere di latta così  da non pesare troppo, e inserire al loro interno delle piantine grasse, che richiedono poca manutenzione: in questo modo l’effetto giardino è garantito senza rubare troppo spazio ai complementi d’arredo. Per il salotto invece è opportuno servirsi di  cassette di legno da appendere alla parete magari anche in modo asimmetrico: per scegliere il tipo di pianta da sistemare nelle cassette, servono piante con un fogliame molto abbondante, come la dracena o la felce. Chi invece preferisce un tocco di minimalismo e di colore può affidarsi alla classica orchidea: in natura gode dell’umidità delle foreste tropicali, quindi si trova benissimo in ambienti umidi come il bagno. Infine, chi dispone di un balcone, può utilizzare un semplice traliccio in legno che aumenterà decisamente lo spazio disponibile alla coltivazione, creando anche una zona d’ombra. Come gli allestimenti in rete, i tralicci sono perfetti per tutte le specie di piante rampicanti, come il ficus pumila e il pothos che può avere foglie variegate di giallo, bianco, crema o oro.

Il pane fatto in casa …un esperienza da provare

Fare il pane in casa da soli è un’esperienza che va provata almeno una volta. Indubbiamente il suo profumo durante la cottura inonderà la vostra cucina e sulla vostra tavola farà la differenza accompagnando divinamente  le vostre squisite pietanze. Ecco alcune accortezze da seguire, sono molto semplici e la pratica attraverso la quale è possibile ottenere una buona sicurezza nel risultato è davvero alla portata di tutti. La farina è importante: sceglietela sempre di qualità. Ricordate che unire diversi tipi di farina, con criterio, può dare al pane un gusto e una friabilità ancora più buoni. Provate, per esempio, a unire in parti uguali farina 0 per panificazione e farina di manitoba  La consistenza dell’impasto deve essere morbida ma compatta: se l’impasto è troppo duro, aggiungete acqua tiepida a piccole dosi, altrimenti faticherà a lievitare. Se, al contrario, l’impasto è troppo morbido, aggiungete a poco a poco della farina. Lasciate sempre lievitare l’impasto per il tempo necessario, senza accelerare la preparazione. Anche la temperatura è importante: coprite l’impasto con un canovaccio appena inumidito e lasciatelo riposare su un mobile nella cucina Non mettete il lievito a contatto diretto con il sale. L’acqua è un ingrediente basilare e se presenta impurità nella composizione il risultato ne risentirebbe profondamente La temperatura del forno deve essere inversamente proporzionale alle dimensioni della pagnotta: pagnotte più grandi richiedono temperature più basse e cotture più lunghe Una volta che il pane è lievitato, lavoratelo con estrema cura: è molto delicato in questa fase, pertanto non deve essere sbattuto o toccato troppo.

Le bontà a tavola dell’inverno

Il passaggio dai autunnali ai mesi invernali porta con sé un po’ di spossatezza e di malinconia: anche la diminuzione delle ore di luce e il sensibile cambio di temperatura contribuiscono ad uno stato psico-fisico un po’ in difficoltà. La salute vien mangiando, si dice, ma viene mangiando principalmente le cose giuste, nel momento giusto! L’inverno è una stagione ricca di moltissimi alimenti che possono aiutarci ad affrontare il cambio di stagione con la giusta carica: vediamone alcuni che non dovrebbero mancare nell’ alimentazione in questo periodo! Pera: ricca di potassio, fosforo e una miniera di fibre. la pera è ipocalorica ed è amica rei regimi alimentari controllati! Zucca: la regina dell’autunno, di cui sentiamo la mancanza per tutto il resto dell’anno! La zucca è ipocalorica, può essere cucinata in tantissimi modi ed è buona anche con un pizzico di sale soltanto e ammorbidita in forno. Grande alleata delle diete, è depurativa, diuretica e un toccasana per la funzionalità intestinale. Radicchio: il re dell’autunno! Il radicchio è ipocalorico, ricco di vitamine e sali minerali e primo attore indiscusso di condimenti  e primi piatti i kiwi sono un tesoro dell’autunno e bisogna sfruttare della loro stagionalità perché è un frutto davvero eccezionale. pesce azzurro: facile da digerire, ipocalorico, ricco di Omega 3, selenio, iodio, fosforo e potassio, il pesce azzurro è presente nei nostri mari in tantissime varietà, come alici, acciughe, sardine, sgombro, ricciola, aringa, pesce spada, tonno.

Non sprechiamo il cibo.. l’arte del riciclo

Lo spreco di cibo interessa tutti gli alimenti e vi sorprenderà sapere quante cose buone si possono preparare con quelli che voi chiamate “avanzi”! Come riciclare il cibo di un pranzo? Ecco a voi alcune soluzioni per evitare gli sprechi realizzando nuove ricette facili, veloci e particolarmente gustose! Sebbene ci si impegni nelle dosi delle preparazioni e durante il momento della spesa, può capitare che rimanga del cibo e che restino degli avanzi, soprattutto dopo un pranzo importante o la celebrazione di una festività, o di un compleanno. Niente paura, con qualche trucchetto del mestiere è possibile riciclare gli alimenti e ottenere delle nuove ricette con l’aggiunta di qualche elemento essenziale, senza dover buttare via tutto evitando quindi di sprecare il cibo che al giorno d’oggi è molto prezioso. Hai esagerato con le dosi di spaghetti e dopo una bella mangiata hai degli avanzi? Nessun problema: puoi preparare delle ottime frittate di pasta. Basta aggiungere: 2 uova, formaggio grana padano grattugiato, un pizzico di sale, un cucchiaio di olio d’oliva o una noce di burro per ungere la padella. Se invece è avanzato il risotto del pranzo domenicale, puoi usarlo come impasto per le polpette. Aggiungi al riso: un uovo, della verdura bollita o grattugiata, qualche pezzetto di mortadella, del pangrattato. Forma dei piccoli bon bon e cuocili al forno o fritti nell’olio di semi. Con la stessa modalità puoi creare dei gustosi arancini siciliani con riso bollito, zafferano e pane raffermo. Se hai avanzato della pasta ripiena in brodo o asciutta come tortellini, ravioli e agnolotti, ci puoi fare la farcia per timballi e preparazioni al forno di sfoglia all’uovo.

Lavare i piatti in modo perfetto

Ti sembra che i piatti sporchi si accumulino più in fretta di quanto tu riesca a lavarli? Rabbrividisci al pensiero di immergere le mani nell’acqua del lavello, tra i resti della cena che galleggiano? Be’, niente paura: c’è un metodo super semplice per lavare i piatti che è anche efficace e senza seccature. Così potrai sbrigarti in un baleno e trascorrere il dopocena in pieno relax, con la soddisfazione di un lavoro ben fatto.La lavastoviglie fa indubbiamente risparmiare un sacco di tempo, ma è indispensabile saperla usare in modo intelligente per sfruttarne fino in fondo tutti i vantaggi…Elimina i residui di cibo più consistenti, altrimenti potrebbero causare dei blocchi nel ciclo di lavaggio. Inoltre, così le stoviglie risulteranno davvero pulite e brillanti.Disponi piatti e stoviglie nei cestelli in modo adeguato. Organizzare male il carico, infatti, può portare a un lavaggio inefficace. Metti una capsula nell’apposito scomparto oggi esistono in commercio speciali capsule concepite per sconfiggere anche i residui di cibo più duri e ostinati, così puoi lavare insieme sia i piatti sia le pentole con la sicurezza di ottenere risultati davvero brillanti. Scegli il ciclo più adatto. Non sempre hai bisogno di avviare il ciclo di lavaggio più lungo e aggressivo, spesso basta il ciclo ‘economy’ magari dopo aver passato con un panno o sotto l’acqua piatti e bicchieri, e così  lavare i piatti non sarà più una seccatura che porta via tempo e da rimandare a domani.

 

I paesi dove si mangia meglio nel mondo

Un importante istituto di indagini ha chiesto ai suoi lettori su Facebook di scegliere, tramite un sondaggio, le mete gastronomiche ideali per i viaggiatori alla ricerca di esperienze del gusto autentiche. Ecco la lista dei Paesi in cui si mangia meglio nel mondo, con molte sorprese principalmente tra i contendenti del podio. Al primo posto della top ten, con rilevante stacco dal secondo e dal terzo, vi è Taiwan, che viene eletta come la regina del settore food a livello mondiale, dalle materie prime alla ristorazione passando per lo street food, l’isola si è aggiudicata la medaglia d’oro . La medaglia d’argento va ancora ad un Paese orientale, le Filippine. Terza in classifica, porta a casa la medaglia di bronzo, l’Italia, che si aggiudica anche la medaglia d’oro in Europa e tra tutti i Paesi occidentali, con 8 su 10 voti e una menzione d’onore per la varietà di ricette tra le Regioni. I piatti e gli ingredienti preferiti della nostra isola? Pasta fresca, olio extra vergine d’oliva, Parmigiano Reggiano, pizza, salsa di pomodoro e arancini. La classifica prosegue con un altro Paese orientale, la Thailandia, e un altro ancora, il Giappone, , la Malesia, e ancora Hong Kong e l’India, per ritrovare un altro Paese europeo, la Grecia, e terminare con il Vietnam. L’Oriente ha indubbiamente vinto la supremazia mondiale gastronomica, l’America non ha portato a casa voti, così come la Gran Bretagna, mentre resta sorprendente che nemmeno Francia e Spagna, abituate ad essere individuate come mete del gusto, non siano rientrate nella top ten.