I senza glutine

Le ricette senza glutine sono tutte quelle ricette di cucina relative a preparazioni dolci o salate, di primi, secondi, antipasti o contorni, che non prevedono l’utilizzo di ingredienti contenente glutine. Si tratta di una raccolta che può essere considerata molto utile, soprattutto da chi ha la necessità di ricorrere a ricette di questo tipo per problemi di intolleranze alimentari, più o meno forti, o di celiachia. L’esecuzione delle ricette senza glutine deve essere sempre molto attenta, proprio per essere certi che poi realmente ogni singolo ingrediente adoperato nella ricetta realmente non presenti tracce di glutine. Per questo motivo è sempre consigliabile verificare che la confezione degli ingredienti utilizzati specifichi chiaramente l’assenza di glutine, verificate sempre sull’etichetta che sia presente l’immagine della famosa spiga sbarrata, o che sia chiaramente indicata la dicitura “gluten free” o “senza glutine”.Per chi ha forti intolleranze, ricordate sempre di verificare che siano privi di glutine anche eventuali cibi di accompagnamento.

Spunti golosi per utilizzare lo yogurt in cucina

Ecco alcuni suggerimenti su come usare lo yogurt in cucina…Preparazione del gelato: aggiungendo ¼ in peso di latte e altrettanto di panna allo yogurt cremoso, insieme a una piccola quantità di zucchero o miele, è possibile preparare un gelato senza dover ricorrere alla pastorizzazione ma procedendo direttamente al passaggio in gelatiera. Si ottiene un gelato cremoso e poco acido, perfetto da accompagnare a frutta fresca e, in particolar modo, ai frutti di bosco Formaggio fresco: lasciando scolare per una notte lo yogurt attraverso un telo leggero a maglia molto stretta, si separa la parte di siero da quella più solida, ottenendo così una massa più densa ma sempre morbida. Questo tipo di formaggio, noto come labneh, è tipico del Medio Oriente e può essere lavorato a forma di palline e condito con erbe tritate o spezie prima di essere insaporito con un filo di olio di oliva. Il piatto è solitamente servito come antipasto oppure in accompagnamento a piatti di verdura. Ghiaccioli: frullando la frutta di stagione con yogurt bianco, e in caso di necessità sistemando la dolcezza con un cucchiaino di zucchero o di miele, si ottiene un composto perfetto per i ghiaccioli. Serve colarlo negli appositi stampi e lasciarli solidificare in freezer per ottenere una merenda sana e leggera. Frappè e smoothies: per alleggerire la parte grassa e calorica dei frullati, siano essi frappè o smoothies, basta sostituire il gelato o il latte con lo yogurt bianco unendo, due cubetti di ghiaccio nel bicchiere del frullatore. Lievitazione: l’aggiunta di yogurt all’impasto per la pizza favorisce la lievitazione e ne riduce i tempi grazie alla presenza dei microrganismi naturalmente contenuti. Questi sono alcuni spunti per utilizzare lo yogurt in cucina, oltre ai più semplici e intuitivi che lo vedono protagonista di coppe di frutta al posto di un dolce a fine pasto o di una merenda Nel caso in cui la data di scadenza fosse superata da 2 o 3 giorni, assaggiando preventivamente il prodotto, lo yogurt è consumabile senza alcun problema, se è stato conservato correttamente. Qualora invece la data di scadenza fosse stata superata da più tempo non gettate via il vasetto: potrete usarlo per preparare un impacco esfoliante per il viso aggiungendo una pesca schiacciata e un cucchiaio di crusca di avena; si massaggia su viso e collo e si lascia agire 15 minuti prima di sciacquare con acqua tiepida.. Lo yogurt si rivela utile anche per lucidare gli oggetti in ottone ossidati: in questo caso basta spalmarne uno strato omogeneo e lasciarlo agire per 10-15 minuti prima di sciacquare con acqua calda e asciugare con un panno morbido; l’acidità naturale dello yogurt aiuta a eliminare lo strato superficiale ossidato.

Segreti in cucina

In cucina come ve la cavate? Se non siete esperti chef, a volte può capitare di combinare qualche piccolo guaio. Che in realtà si potrebbe evitare, basta solo conoscere i trucchi che le cuoche più abili e gli chef più preparati di solito usano per non sbagliare mai. Ci sono alcuni consigli che possono venire in nostro soccorso.  Come si sbuccia l’aglio? Mettete gli spicchi che vi occorrono in un barattolo chiuso. Agitatelo per bene, vedrete che le bucce si staccheranno con estrema semplicità. Potete anche usare un’altra tecnica: mettete l’aglio intero per 10 o 20 secondi all’interno del forno a microonde. Attenzione alla freschezza delle uova. Mettetela in una pentola piena di acqua. Se stanno sul fondo in orizzontale sono fresche. Se cominciano ad alzarsi sono vecchie di una settimana. Se stanno in verticale hanno 2-3 settimane. Se galleggiano non sono mangiabili! Se dovete preparare tante uova sode, mettetele in forno caldo a 160 gradi per un quarto d’ora. Per mantenere il vino freddo non usate il ghiaccio, che lo annacquerà. Preferibilmente usate degli acini di uva surgelati. Per evitare che la schiuma esca dalla pentola che sta bollendo, mettete sopra un cucchiaio di legno. Funziona davvero! Per cucinare un perfetto pesce alla griglia, mettetelo sopra delle fette di limone che avete in precedenza tagliato.

Un trucco per sneakers sempre bianche

Su Twitter e facebook qualcuno ha trovato la soluzione a uno dei tuoi problemi vitali: come  fare a far  tornare bianche un paio di sneakers bianche, come le Converse, che a un certo momento diventano così sporche da sembrare sdrucide? Come te, un sacco di altre persone stavano cercando la soluzione definitiva tanto che, quella che è stata trovata e condivisa sul social network, è diventata virale in pochissimo tempo. In sostanza è una di quelle trovate che ti svolta il bucato, la serata, ma pure la scarpiera. Sarahtraceyy ha aperto il mobile della sua cucina, ha impastato qualche giusto prodotto da biancheria, ci ha messo un po’ di olio di gomito, e ha ottenuto il risultato che chiunque indossi un paio di scarpe bianche in tela sogna da sempre. Con un sbattimento limitato è riuscita a fare risplendere il suo paio di scarpe contro ogni attesa e la gioia era così immensa che ha pensato bene di diffonderlo in un impulso altruistico. Quello che devi fare è armarti di acqua, bicarbonato e detersivo la proporzione è di 1 a 1,5, uno spazzolino e una bacinella d’acqua. Metti le tue sneakers dentro, le strofini con lo spazzolino e poi le butti in lavatrice per la passata finale. Il risultato, senza troppo sforzo, è accecante.

La creatività in cucina coinvolge tutti i sensi

La cucina da sempre è creatività, novità, fantasia, ed in particolar modo capacità di emozionare e coinvolgere tutti i sensi, dal gusto all’olfatto, alla vista. Proprio il buono gusto, la fantasia e la creatività di grandi chef o di individui comuni hanno saputo dar vita a nuovi piatti, ricette davvero originali e sorprendenti, senza ricorrere ad ingredienti sofisticati, ma facendo uso di ingredienti semplici abbinati in modo particolare, veramente unico. Varianti di piatti tradizionali con aggiunta di nuovi elementi si sono trasformati in nuove ricette. Sperimentando e variando le cose con la fantasia ed il gusto personale le idee si innovano in tutti i campi, in particolare anche nel mondo cucina. Gli abbinamenti inconsueti di ingredienti portano nuova vitalità all’interno di piatti tradizionali. I grandi chef ci insegnano che un buon piatto riesce a coinvolgere tutti e cinque i sensi…La creatività è davvero uno degli aspetti più importanti dell’arte culinaria. Il vero cuoco è quello che riesce a preparare un piatto gustoso con pochi ingredienti e, a volte, neppure poi molto ricercati, offrendo al palato e ad ognuno di noi un’esperienza sensoriale unica. Mangiamo non solo per soddisfare la nostra fame ma anche per alimentare il nostro bisogno di emozioni. Forse è questo quello che oggi noi più di tutto cerchiamo nel cibo, come afferma Ryan Bromley “scegliamo di mangiare sempre meno per sfamarci e sempre più per emozionarci”.

La rivolta delle patate

Quando si pensa ad un contorno a base di patate quasi sempre si tratta di patate al forno. Ma non sempre è possibile stare in casa con il forno acceso, specie in estate quando fa caldo ecco allora come gustare le patate bollite anche fredde. Al vapore o bollite.I due metodi di cottura sono diversi, così come è diverso il risultato finale.Se decidete di  bollire le patate ricordate di immergerle in una pentola di acqua fredda e mai nell’acqua bollente. Per velocizzare i tempi di cottura potete tagliarle a pezzetti, ma l’ideale sarebbe cuocerle intere con la buccia. Sono pronte quando infilandole con una forchetta risultano morbide anche nel cuore.Se, invece volete cuocerle al vapore sbucciatele, tagliatele e mettetele all’interno di una vaporiera. Resteranno più compatte e saporite e conserveranno tutte le proprietà nutritive.Non possiamo dire con precisione quale sia il tempo di cottura delle patate perché dipende tutto dalla dimensione. Possiamo però affermare indicativamente che una patata di media misura deve cuocere per 30 minuti calcolati dal momento in cui viene immersa nell’acqua fredda all’interno della pentola. Potete in alternativa utilizzare le patate novelle che sono più piccoline. Patate bollite con olio e sale Schiacciate e condite con olio extra vergine e sale. Sono un contorno veloce e facile da abbinare a qualsiasi piatto e se arricchite con un condimento leggero e con altre verdure, o con carne e pesce, sostituiscono degnamente anche un piatto di pasta Pesce finto Una ricetta molto golosa che potete preparare con le patate bollite è il pesce finto. Basta schiacciare le patate e mescolarle con del tonno sott’olio ben sgocciolato unendo anche capperi, prezzemolo, sale e pepe e, volendo, della maionese.La cosa divertente di questo piatto è che alla fine viene servito dandogli proprio la forma di un pesce decorato con carotine e olive.

Macedonia d’inverno

La Macedonia di frutta invernale è un’insalata di frutta fresca, semplice e velocissima da preparare, arricchita con golosa frutta secca: noci, mandorle e nocciole. E’ un ottimo dopo cena ma è anche perfetta come merenda o spuntino sano e leggero. Potete utilizzare la frutta fresca di stagione e la frutta secca che preferite ed accompagnarla con qualche cucchiaio di yogurt magro, in ogni caso sarà speciale! Questa macedonia è molto particolare: gustosa e colorata, dal sapore inusuale e raffinato, è perfetta per accontentare i palati più esigenti, ma anche per concludere degnamente una cena. Dopo aver versato le albicocche e i chicchi di melagrana in un recipiente, dedicatevi alla preparazione del succo. In un contenitore a parte, mescolate il miele, la spremuta d’arancia, la cannella e l’acqua di fior d’arancio, quindi versate il tutto sulla frutta, amalgamate con l’ausilio di un cucchiaio fate attenzione a non mescolare con troppa veemenza, per evitare di danneggiare la frutta e lasciate riposare il tutto in frigorifero per venti minuti circa. Nel frattempo dedicatevi alla menta: lavatela, asciugatele in maniera accurata e tagliatela in tanta striscioline con le quali decorerete la macedonia appena prima di servirla. Sono infinite le varianti per poter preparare delle squisite macedonie di frutta, spesso basta avere un pizzico di fantasia per realizzare delle ricette veramente speciali. Realizza la tua ricetta preferita e scatta delle foto durante la preparazione.

Il pepe nero

Nessun’altra spezia, al pari del pepe nero, spinse tanto la ricerca di nuove vie commerciali verso l’Oriente, tanto che per secoli rappresentò una merce di scambio di altissimo valore. Ad oggi la spezia più divulgata nella cucina europea, il pepe nero, con il suo sapore piccante e aromatico, era apprezzato già nell’Antico Egitto, tanto che alcuni grani di pepe furono trovati nelle tombe dei Faraoni. Conosciuto in Grecia già prima del IV secolo a. C. e consigliato da Ippocrate unito ad aceto e miele contro i dolori mestruali, nell’Impero Romano diventò sinonimo di ricchezza e merce di scambio. Apicio introduceva questa spezia in quasi tutte le ricette del suo De re coquinaria e sembra che durante l’assedio di Roma sia gli Unni che i Visigoti chiesero enormi quantità di pepe in cambio della salvezza della città.Il pepe raffigura nell’immaginario comune arguzia e vivacità tanto che parlare di una persona “tutto pepe” ne sottolinea il carattere vispo e mordace mentre “rispondere col sale e col pepe” significa fare polemica o comunque dimostrarsi decisi per farsi valere. Il pepe nero è davvero il re delle spezie e con i suoi grani piccanti e aromatici insaporisce moltissime pietanze nelle ricette di tutto il mondo. Con i grani interi si insaporiscano brodi, salami e salsicce, mentre macinati al momento aromatizzano con decisione carne e pesce ma anche la pasta  pensiamo agli spaghetti cacio e pepe della tradizione culinaria romanesca, zuppe e risotti. Ottimo anche per dare un sapore più deciso ai formaggi e alle verdure dolci come finocchi, carote e piselli. Il pepe nero è così diffuso che compare anche nelle più famose miscele di spezie come il baharat, la creola e il curry.

Primi piatti…veloci

Quando hai poco tempo per cucinare e ne hai ancora meno per mangiare, succede che  finisci col nutrirti in modo sbagliato, con un precotto o una pizza consumati in fretta tra una riunione di lavoro e l’altra. Non è un segreto che il mondo del lavoro e i ritmi di vita di oggi mettano tante persone in seria difficoltà rispetto alla pausa pranzo, perché la ansia degli impegni sociali è tale da farti perdere il contatto con te stesso. Tutto parte dall’analisi di se. Quando tutta la tua attenzione si trova all’esterno, gettata in un mondo fatto di scadenze e appuntamenti finisce sempre che non ascolti più il tuo corpo e non dai peso alle sue esigenze. Il tuo corpo ti chiede vitamine e sali minerali e tu gli dai carboidrati e grassi. E’sempre così. Alla fine sei stanco senza nemmeno sapere il motivo. Organizzati con i primi piatti per l’ufficio Tutto ciò di cui hai bisogno è armarti di sana pazienza e puntare la sveglia 10 minuti prima ogni mattina. Tanto basta infatti per  fare un primo da asporto e portarlo in ufficio in una comoda vaschetta o in un contenitore in plastica idoneo al microonde. In poco tempo puoi prepararne di sfiziosi e leggeri anche al forno . Investendo qualche minuto in più, potrai prepararti primi piatti veloci  a base di carne o di pesce, alcuni dei quali sono veramente da fare, a patto che la vaschetta che utilizzi per il trasporto abbia una buona tenuta ermetica, altrimenti rischi che eventuali liquidi ne escano rovinandoti la borsa .Se invece hai la fortuna di lavorare vicino casa, puoi rientrare durante la pausa pranzo e cucinare in modo veloce primi piatti più delicati, perfino raffinati e particolari. In queste condizioni puoi preparare primi piatti di pasta, cosa non sempre possibile se mangi in ufficio, perché la pasta e piselli ad esempio, ma soprattutto gli spaghetti, devono essere consumati subito a meno che non siano fatti al forno, altrimenti scuoce tutto e il primo diventa una poltiglia che non si può mangiare. Potendo prepararli a casa, in pochi minuti è possibile soddisfare ogni palato, creando per esempio primi piatti di terra con le zucchine o con le melanzane, o di mare come la pasta al tonno.

La pizza più cara del mondo

Da che mondo è mondo, l’uomo ha sempre cercato di vantare ricchezza. “Questione di potere”, direbbe qualche sociologo, ma non è di certo una cosa passata di moda… anzi. E se nell’antica Roma, cibi raffinati, palazzi pregiatissimi e proprietà terriere erano un vanto, oggi la cosa non è cambiata poi di molto. Sembra che nessuno abbia mai dato retta al povero Seneca quando parlava di contegno e moralità, nelle sue lettere a Lucilio qualche anno prima della morte di Cristo, soprattutto dal dopoguerra ad oggi. Ultimo episodio di estrema sfarzosità è la pizza all’oro. Si avete letto bene: “44 euro per una pizza? E che è d’oro?”. Qualcuno commenterebbe così. La cosa più bizzarra è che la risposta è affermativa. La pizza più cara d’Italia, tra i vari ingredienti, ha anche una spolverata di polvere d’oro a 23 carati, assolutamente commestibile e utilizzata in cucina. A realizzarla, è il ristorante ‘Corte dei medici’ di Catania. La pizza ‘Antonius Musa’ vanta, tra i suoi ingredienti, anche caviale, uova di quaglia, uova rosse di salmone, panna acida e erba cipollina. Battuto, quindi, il record di una pizzeria di Milano, dove una particolare pizza ‘extralusso’ costa 35 euro In molti, sui social, non l’hanno presa bene, sostenendo che si tratti di un affronto alla povertà e alla tradizione popolare della pizza. I proprietari hanno risposto così: “Il mondo si rinnova e c’è chi interpreta la pizza in chiave più sofisticata”. Moralmente cosa spinge un uomo benestante a mangiare una pizza all’oro se non per il fine di vantarsi della pizza stessa? Non è di certo una prelibatezza l’oro, da quello che si dice in giro non ha un buon sapore e l’odore è del tutto inesistente; non ha delle qualità chimiche che lo rendono un toccasana per lo stomaco o l’intestino; non ha proprietà mediche o benefiche. E allora perché mangiare un metallo prezioso in genere usato in oreficeria? Vanto, né più, né meno. Insomma, andare a mangiare una pizza con la polvere d’oro non è molto diverso da portare degli anelli preziosissimi nelle dita, vantarsi della nuova macchina appena acquistata o ostentare la super villa con piscina. “E non mi meraviglio sentenziava appunto Seneca perché il difetto non sta nelle cose, ma nell’animo stesso. Ma questa è chiaramente……una opinione