Al mondo stanno nascendo sempre più ristoranti che offrono l’opportunità alle persone di portare con loro i propri cani. Nessuno però fino ad ora aveva proposto un vero e proprio menù sia per umani che per i nostri amici a quattro zampe! L’idea è venuta a Giannina Gonzalez, nelle Filippine. La donna, grande amante degli animali, ha sempre avuto il sogno di trovare un ristorante dove poter dividere il tavolo col proprio cane. Riflettendo che anche altri avrebbero potuto avere lo stesso pensiero, ha deciso di creare lei stessa il locale dei propri sogni. Il ristorante è aperto da 4 anni e gli affari vanno a gonfie vele. Oltre ai molti clienti abituali, tanti cinofili visitano il locale incuriositi dall’idea di cenare nello stesso tavolo con i cani.La cucina inoltre propone piatti fin troppo ricercati, con grande attenzione sia per le pietanze umane che per quelle canine. Per questi ultimi sono stati studiati appositi piatti che garantiscono un giusto equilibrio nutrizionale in base alle diverse esigenze.
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Rompete gli schemi con il vostro lui o la vostra lei
Certe volte ci impegniamo a organizzare le cose carine per le feste, come compleanni, anniversari, San Valentino, Natale o Pasqua, e ci dimentichiamo che l’amore va dimostrato sempre, tutto l’anno, che non ci sono periodi in cui amare di più ed altri meno, ogni momento quello giusto per stupire il partner ed organizzare qualcosa di speciale per lui, o lei.La quotidianità e la passione non vanno molto d’accordo, a volte quando si sta insieme da tanto, si convive e ci si ritrova a casa soli per molto tempo può subentrare un po’ di noia… non è bello, lo sappiamo, ma sta a noi cercare di rompere di schemi e combattere la routine. Ci sono coppie se la cavano benissimo ed altre che invece fanno un po’ più fatica, non è colpa di nessuno, è solo una questione di indole e abitudini. Vediamo insieme qualche consiglio per stuzzicare la vita di coppia, divertirsi e aggiungere un po’ di pepe alla vostra quotidianità., Un weekend fuori porta al mare in montagna è senza dubbio un’ottima idea, aiuta a rompere la solita routine e a divertirsi insieme. Via libera alla biancheria sexy e ammiccante, alle passeggiate nude per la casa, ai giochi con il cibo e tutto ciò che può aggiungere un po’ di pepe nella nostra quotidianità. Quando siete a lavoro stuzzicatevi con messaggini e foto speciali, l’attesa stimola la passione! Cucinate insieme qualcosa di speciale e più impegnativo della solita grigliata o del solito piatto di pasta con la salsa in barattolo, è bello condividere questi momenti. Fate delle cose insieme, guardate film e telefilm che vi appassionano, imparate gli scacchi o un altro gioco complesso, sarà un tempo di qualità che vi renderà più uniti.
Artisti del cibo
Una foresta, un paesaggio,delle mongolfiere, oppure una nave in un mare in tempesta una spiaggia con tanto di mare e conchiglie…completamente commestibili! Questo è il bizzarro e appetitoso lavoro di Carl Warner, uno dei più famosi foodscapers artisti di paesaggi creati con il cibo di tutto il mondo. A Carl Warner bastano un pezzo di formaggio, cereali, un po’ di frutta oppure ortaggi…e il capolavoro è servito ;Gli scatti, realizzati su tavoli molto grandi e con il cibo disposto “ a strati” per evitare che cada, sono davvero da mangiare con gli occhi: l’acquolina in bocca è in agguato ad ogni paesaggio, quindi non spaventatevi se vi sentirete inclini a dare un morso alla mongolfiera o agli alberi presenti nell’opera perché di sicuro sono buonissimi!
Stasera pizza !!
Stasera pizza? Se ci tieni alla linea, scegli una senza formaggio e integrale, per mangiare con gusto e senza pentimenti il piatto conviviale per eccellenza, da gustare in giardino con gli amici, in pizzeria, a merenda, la pizza piace a tutti, bambini, uomini, e donne. Secondo dati Coldiretti gli italiani consumano circa 7,6 chili di pizza l’anno. A livello mondiale il primato se lo aggiudicano però gli americani, con oltre 13 chili. Per buona pace dell’ago della bilancia. Anche se, a onore del vero, la nostra pizza viene inserita troppo spesso nella lista nera degli alimenti da bandire in caso di dieta o di un girovita non proprio affinato. Il piatto simbolo può essere inserito con le giuste accortezze nel programma alimentare settimanale, come ci spiega la dottoressa Macorsini. La prima regola è non consumare le croste che non sono più caloriche rispetto al resto della pasta, le parti bruciate poi possono innescare la produzione di radicali liberi, dannosi per pelle e organismo. Per contenere l’apporto calorico, orientiamoci sulla quella cucinata con farina integrale, che conta circa 320 calorie all’etto, rispetto alla tradizionale farina di frumento 00 che sfiora le 350.Una pizza, in media, pesa 300 grammi e una margherita apporta 270 chilocalorie all’etto. Detto questo, l’amica della linea in assoluto è la pizza marinara, priva di formaggio, seguita dall’ortolana, e da quella al prosciutto. La più ricca? La quattro formaggi, con le sue 340 calorie all’etto. Se trascorriamo la serata in pizzeria, il pranzo precedente e il seguente devono essere a base di proteine pesce, carne e verdure, per compensare la carenza di questi nutrienti al momento della cena.
Appassionati di cucina e di stile
Se siete appassionati di cucina ma anche di stile e volete mescolare queste due discipline, certamente sarete attratti al food design, che possiamo tradurre con ‘progettazione del cibo’. In pratica, il cibo viene considerato un oggetto di design e gli ingredienti che lo compongono vengono visti come materiali. In questo modo, si possono creare anche delle vere e proprio opere d’arte dove non conta solo l’aspetto estetico. Se siete già esperti o se non avete mai sentito parlare di questo settore e siete curiosi, Airbnb ha organizzato un’esperienza, una sorta di laboratorio, a Milano.Potrete progettare, personalizzare e assaporare meravigliosi centrifugati, accompagnati da un buon bicchiere di vino o da una limonata aromatizzata allo zenzero. Creerete una ricetta in un barattolo speciale che potrete poi portare a casa come ricordo oppure come regalo originale per amici e parenti. Durante l’esperienza, il vostro ospite vi svelerà tutti i segreti per stupire a tavola i vostri ospiti e vi farà scoprire un nuovo modo di concepire e interpretare il cibo. Potrete fare questa esperienza da Luisa, architetto e designer, appassionata del cibo salutare e fondatrice del Food Entertainment Design Che cosa prevede: un pasto, uno snack con bevande e materiali/ingredienti utili per lo svolgimento dell’esperienza.L’esperienza comincerà con una passeggiata, passando per la piazza di Gae Aulenti in modo da ammirare il nuovo skyline di Milano. Subito dopo andrete a casa di Luisa. Vi insegnerà a ‘giocare’ con gli ingredienti facendo leva su colori e densità per creare delle ottime ricette ‘in barattolo’. Inoltre, realizzerete anche delle composizioni per un centro tavola o per uno scatto su Instagram.
E’ arrivato l’uovo vegano
È nato prima l’uovo o prima la gallina? Dimenticate questa domanda poiché da oggi non avrà motivo di esistere: è nato l’ uovo vegano. L’idea frutto di un anno e mezzo circa di sperimentazione è di quattro studentesse d dell’Università di Udine.L’uovo vegano è vendibile in negozi alimentari biologici, vegetariani e vegani, ma anche in qualsiasi supermercato, vista la sempre crescente richiesta di prodotti di questo tipo da parte dei consumatori. Nella messa a punto del prodotto le difficoltà sono state principalmente di carattere tecnologico e nella scelta degli ingredienti. Solo dopo molteplici prove siamo riuscite ad ottenere la formulazione ottimale in termini di compattezza e gusto del prodotto finito. L’uovo vegano sodo si presenta nella sua veste estetica uguale a un normale uovo di gallina, ma è interamente prodotto con ingredienti di origine vegetale. Consigliato a persone che soffrono di ipercolesterolemia o celiachia essendo privo di colesterolo e glutine, il suddetto uovo è stato ‘creato’ soprattutto o facilmente per essere un nuovo ingrediente eticamente idoneo a decorare i piatti vegani ed eticamente corretto al palato dei consumatori.
Il panino Italiano ora anche in accademia
Forse non molti sanno che è nata a Milano la Fondazione Accademia del Panino Italiano, con lo scopo di sostenere nel mondo il Panino Italiano, simbolo del Made in Italy. Adesso l’inaugurazione è ufficiale, le iniziative numerose. L’ Accademia del Panino Italiano nasce da un’idea di Antonio Civita e Elena Riva, già noti per essere proprietari del brand Panino Giusto uno spazio di 1.200 mq per accogliere convegni, mostre, eventi e progetti legati al mondo del panino Made in Italy, dove ha sede una Biblioteca del Panino, con oltre 1.500 libri e riviste sull’argomento. Se ci andate prenotate anche l’ingresso alla mostra adesso in corso “Panino, da natura a artificio” In pratica un viaggio tutto italiano, per conoscere di questa specialità tipica la storia, i migliori artigiani e più prestigiosi ambasciatori. Durante il percorso espositivo ci si può anche sbizzarrire a creare infinite combinazioni possibili con gli ingredienti, grazie a una sorta di video-istallazione. Dai panini agli spinaci a quelli al latte con semi misti le nostre ricette di pane e panini Scopo dell’Accademia è “promuovere e valorizzare l’unicità del Panino Italiano in Italia e nel mondo” e offrire al panino “un’icona del Made in Italy”, come la pasta e la pizza. L’Accademia ha già un suo Manifesto del Panino Italiano, e ha in programma a breve: la creazione di una Scuola del Panino Italiano, la definizione di un protocollo con le caratteristiche identificative del “Panino Italiano” in vista di una sua futura certificazione in Italia e nel mondo, protagonista indiscusso del panino, lo speck Alto Adige, leggermente affumicato e stagionato all’aria di montagna, e il pane nero. Si accompagna con buon bicchiere di vino, magari un Pinot nero o uno Schiava, vitigni tipici della zona. Gli ingredienti: 4 Vinschgerlen panino nero tipico, Speck Alto Adige , Formaggio Stelvio , Burro. Dividere il panino in due, spalmare uno strato sottile di burro e farcire a piacere con speck e due fette di formaggio. Scaldare il panino farcito nel forno a 200 gradi per 8-10 minuti finché diventa croccante. Una variante di questo panino allo speck prevede l’aggiunta di pomodoro oppure lattuga verde.
Una casa più ecologica
Ogni giorno anche in casa entriamo a contatto di decine di sostanze nocive per il nostro organismo contenute soprattutto nei detersivi che quotidianamente utilizziamo durante le pulizie. Naturalmente questa situazione si aggrava se in casa vi abitano anche dei bambini, perciò occorre adottare delle piccole ma utili precauzioni, Ecco alcuni consigli per una casa più verde Vediamo adesso alcuni consigli pratici per riuscire ad avere una casa più verde ed eco sostenibile. Quando laviamo i vestiti e vogliamo anche disinfettarli non per forza dobbiamo ricorrere a sostanze chimiche. La natura infatti ci aiuta anche in questo fornendoci un disinfettante naturale, l’aceto. Semplicemente il migliore! Investiamo in una lavatrice ad alto rendimento ad alto volume per ridurre i costi di energia. Per rimuovere residui incrostati da piatti e padelle possiamo utilizzare mezzo limone o mezzo lime, anche se non si usa il detersivo per piatti. Inoltre durante la cottura un’alternativa più salutare sono le padelle in acciaio inossidabile. Devi pulire a fondo i ripiani della cucina ed il piano cottura? Beh, l’uso del bicarbonato di sodio aiuterà a scrostarli per bene, e se la sporcizia è davvero testarda prova a mischiare bicarbonato e aceto.Se avete la fortuna di possedere un piccolo giardino approfittiamone per coltivare alcune verdure, non solo saranno privi di pesticidi, ma cresceranno in modo naturale senza alcuna interferenza artificiale da parte dell’uomo. Per aiutare gli ortaggi a crescere possiamo utilizzare un nostro compost come ottimo fertilizzante fatto dello spreco di cibo generato dalla nostra cucina, che ordinariamente sarebbe cestinato e raccolto in un bidone.Utilizzate sempre dei cestini per raccogliere i materiali riciclabili durante la settimana. Poi rechiamoci all’isola ecologica più vicina a noi per smaltire il tutto. Cerchiamo anche di riutilizzare contenitori di vetro vuoti, scatole di plastica ecc. Per conservare alimenti secchi in cucina.
Consigli, nozioni pratiche e curiosità per cucinare un primo perfetto
Gli italiani preferiscono… la pasta! Piatto nazionale per eccellenza, la pastasciutta non può mancare nei nostri menu. Eppure non tutti conoscono i piccoli e grandi segreti che sono alla base di un primo perfetto. Eccoli svelati! Probabilmente anche tu la cucini quotidianamente, ma sei sicuro di conoscere tutti i segreti di questa specialità? Eccoti un agile e pratico elenco di consigli, nozioni pratiche e curiosità che ti aiuterà a cucinare il primo perfetto! Utilizza almeno un litro d’acqua per ogni etto di pasta, sfruttando una pentola ben capiente.Per ogni litro d’acqua di cottura occorrono 10/12 grammi di sale grosso marino. Aggiungi il sale solo quando l’acqua inizia a bollire, per non rallentare la bollitura.Per impedire alla pasta di attaccarsi alla pentola occorre versare nell’acqua bollente un filo d’olio. Così eviterai anche che l’acqua trabocchi dalla pentola. Sempre durante la cottura, copri la pentola con il coperchio solo per 2/3. Il vapore potrà fuoriuscire, garantendo una cottura uniforme alla pasta.La pasta va preparata sempre e tassativamente “espressa”. Scottarla prima per poi riprendere la cottura in un secondo momento la renderebbe poco elastica e brillante. Gli esperti ci insegnano che la quantità ottimale di pasta per un soggetto adulto varia dagli 80 ai 100 grammi al giorno.La tradizione italiana vuole che la pasta sia mangiata al dente, ma cosa si intende con questo termine? La pasta è al dente quando, la sua consistenza è ancora decisamente soda: è più gustosa e molto più digeribile. Passare la pasta sotto acqua fredda dopo averla scolata è sbagliato, a meno che non si tratti di un’insalata di pasta. Così facendo, infatti, si perde quello strato di amido che “cattura” il sugo.Quando prepari un sugo che prevede anche l’aglio come ingrediente, non utilizzare gli spicchi interi o tritati, bensì schiacciali. Preverrai così il rischio che le parti “d’angolo” si brucino, donando al sugo un sapore sgradevole.Le paste lunghe spaghetti, tagliolini, ecc sposano a meraviglia i sughi più fluidi a base di pomodoro fresco, pesce e frutti di mare. Quelle corte, invece, preferiscono intingoli più densi e corposi come ragù di carne e verdure.
Inizia la giornata con il piede giusto
Iniziare con il piede giusto è fondamentale: la colazione è la prima iniezione di energia, dalla quale dipende il periodo più produttivo della giornata. Farla bene è importante, salutare e migliora tutte le nostre prestazioni, da quelle lavorative a quelle personali. E’ importante non saltarla mai: piuttosto fatela leggera, ma date un po’ di carburante al fisico. Preferite la colazione a casa e dedicatele almeno 5 minuti, seduti possibilmente se ci riuscite difronte a una tavola ben apparecchiata con tanto di tazze zuccheriere succhi ecc.. Non limitate la colazione al caffè e inserite sempre un alimento solido, dolce o salato ricordate che la mattina è il momento migliore per consumare la frutta, meglio se di stagione. Preferite la frutta cruda in estate e la frutta cotta mela, pera in inverno Variate il tema della colazione: il top sarebbe alternare dolce e salato Preferite i cereali integrali e affiancateli a proteine: uova, frutta secca, latte, formaggio o addirittura legumi, se affini ai vostri gusti di mattina Se siete pigri oppure avete sempre i minuti contati, preparatevi il necessario per la colazione la sera prima, per ottimizzare i tempi e non rischiare di saltarla. Sedetevi e prima di mangiare, sorridete: approcciarsi alla colazione e alla giornata con un atteggiamento positivo e disteso è importante, vi farà affrontare la giornata in modo sereno e rilassato