Eccoci qua, passata la Pasqua, con un sacco di uova di cioccolato avanzato. O addirittura con uova intere, non aperte difficilissimo, se ci sono bambini in giro. Spunta la classica domanda: che ce ne facciamo di tutto questo cioccolato? E parte la altrettanto classica ricerca delle ricette con il cioccolato, delle modalità per riciclarlo. Ecco: no. Non fatelo. Non che sia sbagliato farlo, ma il cioccolato è così buono, e così benefico di per sé, che diluirlo in pasticci di dubbia riuscita può solo aggravare le cose. A patto ovviamente che sia cioccolato fondente, e di qualità: ma su questo, come dire, non oseremmo mai dubitare. Quindi il nostro consiglio è: consumatelo così. In dosi misurate, e mantenendolo in luogo fresco e asciutto. Una recente ricerca della Penn State ha scoperto che la procedura di tostatura delle fave di cacao, lungi dall’ammazzare i principi attivi e benefici della pianta, addirittura li preserva, e moltiplica le sostanze chimiche come fenoli e antociani che sono responsabili non solo dell’aroma ma anche del benessere. In generale, nel corso del tempo e in seguito a vari studi, è venuto fuori che il cioccolato ha i seguenti effetti positivi sulla salute: abbassa la pressione sanguigna, il rischio infarto e il colesterolo cosiddetto cattivo fa dimagrire perché contiene sostanze che agiscono sul senso dell’appetito aumenta la sensibilità all’insulina: buono per il diabete fa bene alla pelle, grazie ai flavonoidi che proteggono dai raggi UVl agisce sul nervo vago e può calmare la tosse migliora l’umore è un vasodilatatore che può produrre effetti positivi sulla vista e sulla concentrazione abbassa il rischio ictus per le donne del 20%
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Una forchetta di felicità
Una forchettata di felicità immediata, da addentare all’occorrenza, quando siamo giù di morale e abbiamo voglia di fare il pieno di buonumore senza troppi sforzi. Con la dieta del sorriso è possibile. Un regime alimentare che unisca i cibi che rilassano, calmano e rilasciano sostanze positive nel nostro organismo.A colazione partiamo con uno yogurt greco, più ricco di calcio di quello tradizionale. Il calcio stimola il corpo a rilasciare neurotrasmettitori legati al benessere ed al buonumore. Per dolcificare usiamo il miele che riduce l’infiammazione, ostacola i radicali liberi e ha funzione antidepressiva. Per quanto riguarda il pesce sì ai mitili. Le cozze sono ricche di vitamina B-12 che protegge la guaina del cervello e previene l’invecchiamento cerebrale. Sono inoltre una grande fonte di zinco, iodio e selenio, nutrienti che mantengono sana la tiroide e ci aiutano a regolare l’umore. Accompagniamo il pesce con la verdura, le bietole sono la scelta migliore perché sono ricche di magnesio che accresce i livelli di energia e agisce come antidepressivo. Sì anche agli asparagi, fonte naturale di triptofano, che serve come base per la creazione di serotonina, l’ormone del buonumore. Infine, via libera a tutti i tipi di pomodori e pomodorini, ricchi di licopene, una sostanza che contrasta l’infiammazione, principale fattore di depressione. Come dolce scegliamo il cioccolato fondente, una scossa di energia per il cervello ed un toccasana per l’umore.
Perchè il cioccolato diventa bianco
E’ sicuramente deludente gustare un bel morso di cioccolato fondente e scoprire con vago disgusto che la tavoletta o l’uovo di cioccolato dei desideri è avvolto da una misteriosa patina biancastra dal vago aspetto di muffa. In realtà, il cioccolato è del tutto commestibile, ma di sicuro la patina bianchiccia ha tolto ogni poesia, e fatto passare in un lampo la voglia di gustarsi il cioccolato.Ma di che cosa si tratta esattamente, che cos’è quel flagello che entra di nascosto nelle nostre credenze per deturpare il tanto desiderato sollievo alla nostra routine quotidiana? Intanto non si tratta di un problema di poco conto, considerato che ogni anno la patina bianca costa alle industrie di cioccolato milioni di euro, a causa dei reclami e dei resi.Anche se in realtà si tratto soltanto dei grassi del cioccolato che, quando non è conservato a temperature corrette, si sciolgono e risalgono in superficie attraverso le sue microscopiche fessure.E per arrivare a questa conclusione si è fatto ricorso alla più grande macchina per raggi X del mondo, che si trova ad Amburgo, in Germania, dove i tecnici hanno potuto osservare cosa succede quando il cioccolato non è mantenuto alla temperatura corretta. In effetti cioccolatieri di tutto il mondo lavorano già da anni al problema, ma finora la soluzione è stata quella di temperare il cioccolato con la massima precisione, in modo da farlo cristallizzare in modo corretto rendendo più difficile la separazione del grasso. Anche se alcune aziende suggeriscono un metodo più immediato per prevenire la fioritura dei grassi: mangiarlo velocemente, prima che i grassi risalgano in superficie
Si al cioccolato ..ma attenzione
Il cioccolato non rappresenta per forza un’insidia per la linea, né tantomeno un pericolo per la salute. Al contrario: la giusta varietà, consumata in determinate fasce orarie e quantità, può avere effetti benefici e aiutare persino a dimagrire. Parola di Serena Missori, endocrinologa e nutrizionista, lancia una serie di consigli per la Pasqua che coniugano salute e cioccolato. Sì al cioccolato, ma bisogna saperlo scegliere. La varietà fondente dal 70% in poi, con poco zucchero aggiunto, aromatizzato all’arancia, al peperoncino, alla cannella, alla vaniglia, con la granella di cacao, è l’ideale per concedersi un peccato di gola. Serenità e altri benefici. La Pasqua coincide spesso con l’arrivo della primavera che porta con sé cambiamenti umorali, squilibri della serotonina e tanta voglia di dolci, che è compensatoria. Approfittando delle uova pasquali, possiamo trarne il massimo beneficio senza troppe ripercussioni sulla linea: il cioccolato fondente è un’ottima fonte di serotonina, nota come ‘ormone del buonumore’, e svolge un’importante azione antiossidante. Il cioccolato fa dimagrire, ma all’ora giusta. Il momento migliore per consumarlo va dalla mattina al pomeriggio, per avere una sferzata di energia costante, un umore allegro, un ‘boost’ al metabolismo che può aiutare il dimagrimento. Occhio a quantità e cibi associati. La quantità ideale di cioccolato deve essere compresa fra 30 e 70 grammi, a seconda del proprio metabolismo, e dell’attività fisica svolta. L’esperta invita a ricordare anche di non associare cibi troppo ricchi di grassi alla cioccolata, perché questa ne contiene a sufficienza. Quindi nei giorni delle uova pasquali sarebbe opportuno ridurre l’introito di creme, formaggi, burro, fritti e intingoli.
Festa del papà con le tradizionali frittelle di riso
Per festeggiare la festa del papà rispettando le tradizioni, prepariamo le buonissime frittelle di riso di San Giuseppe, molto diffuse nel Centro Italia. Domani è la festa del papà e tutti stiamo pensando al modo migliore e più originale per poter trascorrere una giornata dedicata al proprio papà. Oltre ad omaggiare l’uomo della nostra vita con regalini e doni pensati apposta per lui, non potranno mancare di certo sulla tavola i dolci tradizionali dedicati a questa festività. Sono molte le ricette da poterle preparare, molto diffuse nel Centro Italia, ma conosciute anche in Sicilia con il nome di crespelle, sfinci o crocchè. Sorelle delle più famose frittelle alla zucca, di riso e anche delle classiche castagnole le frittelle dolci si caratterizzano per una incredibile morbidezza e un cuore che rivela dei pezzettini di mela o dell’uvetta, per renderle ancora più appetitose.Semplicissime da preparare, ( il segreto è montare bene l’impasto) in modo che si gonfi e in frittura acquisti colore e spessore.Al posto della mela o dell’uvetta si può usare anche della cannella per aromatizzare le frittelle o delle gocce di cioccolato per un risultato ancora più goloso. Una volta pronte, si conservano in una ciotola al riparo dal calore e dalla luce del sole e si tengono bene per almeno 3 giorni, se coperte. Oppure è possibile anche congelarle e, nel momento in cui verranno poi scongelate, basta passarle 5 minuti nel grill e spolverare di nuovo con un po’ di zucchero.A vostro piacimento, prima di passarle nello zucchero, è possibile bagnarle con del Rum o un liquore.

Dessert speciali alla griglia
Il classico dessert dopo una bel barbecue è la macedonia, il gelato o la macedonia con il gelato. Ma già che la brace è ancora calda, perché non sfruttarla fino in fondo e preparare dei golosi dolci alla griglia? Il risultato vi stupirà.Per variare un po’ la solita macedonia, provate a fare degli spiedini: infilzate della frutta a piacere su degli stecchini di metallo o di legno. Preparate poi una salsina con due cucchiai di miele, un cucchiaino di succo di limone, cannella e vaniglia in polvere. Spennellate gli spiedini con questo intingolo e grigliateli su ogni lato. Le arance aperte a metà, passate nello zucchero di canna e poi grigliate spolverizzate con della cannella sono deliziose abbinate al mascarpone montato con del miele. Tra i dolci alla griglia l’ananas è un grande classico. Fate marinare delle fette di ananas con rum e zucchero di canna per almeno 15 minuti e poi grigliatele, basteranno uno o due minuti per lato. Servite l’ananas su della ricotta mantecata con miele e menta e terminate con del cocco in scaglie.Gli smores sono i dolci alla griglia per antonomasia, sono quella sorta di sandwich di biscotti lievemente salati, marshmallow e cioccolato che si vedono nei film americani. Per una versione nostrana usate le piadine: farcitele con della crema spalmabile al cioccolato e nocciole e dei marshmallows. Arrotolate la piadina nell’alluminio e cuocetela sul grill.Per una versione gluten free usate la banana: sbucciatela, posizionatela nell’alluminio ed incidetela a metà per il lungo, in modo che si formi una barchetta. Farcitela, chiudetela nella stagnola e il cartoccio è pronto per essere cotto. E se avete una festa di compleanno niente di meglio che delle bruschette e pizzette per veri golosi Questi due dolci alla griglia sono forse un po’ insoliti, ma vi conquisteranno al primo morso. Per le bruschette grigliate del pane e delle banane. Quando il pane è pronto, spalmateci della crema al cioccolato e nocciole e terminate con cocco grattugiato e fettine di banana grigliata. Per le pizzette, ricavate dei dischetti dalla pasta per pizza. Cuocere alla griglia da entrambi i lati per pochi minuti e poi farcite la superficie con una cucchiaiata di ricotta dolcificata con miele o zucchero, scaglie di cioccolato fondente e ciliegie denocciolate. Cuocete finché il cioccolato non si è sciolto.
Assaggiatori di cioccolato cercasi
Non è un sogno ma realtà il lavoro che la multinazionale del dolce Mondelez International è pronta a offrire agli amanti del genere per le sue sedi in Inghilterra. Con un messaggio sui social, l’azienda che fa capo a realtà come Oreo e Milka apre infatti ufficialmente le selezioni per un impiego part time a tempo indeterminato nel ruolo di ‘Sensory Panelists’.Nessuna esperienza richiesta, ma solo un corso da seguire qualora si supereranno le selezioni. I requisiti? Ovviamente la passione per i dolci, e il cioccolato uno sviluppato senso del gusto, obiettività nel dare opinioni, un forte desiderio nel provare nuovi prodotti, capacità comunicative, un’ottima conoscenza della lingua inglese. Tutto abbastanza semplice, ma solo in apparenza. Il ruolo è infatti di grande responsabilità mentre i posti disponibili per quello che si candida ad essere uno dei lavori più gustosi del mondo sono solo 4 mentre migliaia sono state le domande giunte finora, a meno di 24 ore dall’annuncio.
Per combattere l’avanzare dell’età ci sono modi e modi.
C’è chi si affida a trattamenti a base di ossigeno per scuotere pelle e distendere le rughe, e chi punta tutto su un regime alimentare quotidiano il più equilibrato e salutare possibile. Grandi! Ma per restare per sempre giovani esistono suggerimenti immediati da conoscere all’istante per sembrare 10 anni più giovane. Vediamone alcuni #AMICIZIA Coltivarla e alimentarla è provato contribuisca a ridurre la pressione sanguigna e i livelli di stress. Forti rapporti corrispondono a forti cuori.#BOSCO Da visitare e scoprire passeggiando 30 minuti al giorno. E come frutti: le bacche infatti sono ricche di vitamine e scarse di zuccheri e calorie. Perfette per mettere il cervello e l’umore in modalità spento. #CIOCCOLATO Ma anche dessert e dolcezze. Che la giornata abbia inizio nel migliore dei modi possibili: cominciando con una super colazione dolce, tranquilla rilassante ed energizzante. È questo infatti il pasto della giornata dove concedersi piccoli ma gustosissimi peccati di gola. Il motivo? Ci fanno sentire più felici all’istante.#DORMIRE Se non molto, almeno a sufficienza. Chiudere gli occhi e distoglierli dagli schermi dei pc e degli smartphone è necessario per lo stato di salute e brillantezza dello sguardo, al risveglio? Mente fresca e niente occhiaie. #ESTETICA Per sentirsi sempre giovani e al passo con le ultime tendenze in fatto di stile, è importante sperimentare. Estetista, manicure, parrucchiere per sempre!.#FAMIGLIA Chi più dei genitori sono i grado di far fermare il tempo? #GITA In macchina, con il vento tra i capelli e il ritmo della musica del cuore nelle orecchie. Un tuffo nel passato più divertente di sempre.#HEALTHY Abitudini sane e alimentazione equilibrata sono l’elisir di lunga vita. Abbinata a fitness costante, s’intende.#INTIMO Sembrerà banale, ma scegliere la biancheria intima giusta è il primo passo nella lotta alla gravità. Il reggiseno soprattutto#LIBERTÀ Almeno quattro uscite epiche in un anno. Concerti, ristoranti, sale da ballo, l’importante è uscire e divertirsi tanto.
Cosa mangiare sulla neve
Se la voglia di mettersi gli sci ai piedi è tanta ora che le piste sono perfettamente innevate, sono necessari alcune accortezze da non sottovalutare. La giusta alimentazione gioca un ruolo fondamentale: mai saltare la colazione, pranzo a base di carboidrati, sì alla merenda, no ai superalcolici Finalmente in montagna è arrivata la neve. E se la voglia di mettersi gli sci ai piedi è tanta ora che le piste sono perfettamente innevate, sono essenziali alcuni consigli importanti da non sottovalutare. Una corretta alimentazione gioca un ruolo basilare per affrontare una giornata sulla neve nel migliore dei modi. Ed è indispensabile capire che tipo di prima colazione privilegiare, se è meglio un pasto o uno spuntino, e se fa bene il grappino per riscaldarsi. La colazione, non solo in montagna, non deve essere mai saltata. L’organismo necessita al risveglio della giusta quantità di nutrienti e soprattutto di zuccheri per cominciare bene la giornata, lavorativa o sportiva che sia. Prima di recarsi sulle piste, dunque, è necessario consumare una buona prima colazione, favorendo alimenti a base di carboidrati come pane, fette biscottate o biscotti Chi trascorre l’intera giornata sugli sci non deve nemmeno saltare il pasto che deve essere leggero e facilmente digeribile. Ci si deve preparare in modo adeguato non solo con una buona prima colazione, ma anche con un pasto che consenta di recuperare le energie spese nel corso della mattinata e affrontare il pomeriggio sugli sci senza accusare una stanchezza eccessiva, spesso la principale causa di incidenti. La dieta dello sciatore, dunque, deve tenere conto non solo dello sforzo fisico, ma anche del fatto che questo sforzo è compiuto in particolari condizioni di altitudine. Sforzo, altitudine e tensione nervosa inevitabilmente legata a questo sport, non facilitano la digestione. Pertanto, non esiste niente di più errato di mangiate abbondanti nei rifugi, spesso con piatti pesanti come salsicce e crauti, accompagnati da birra e grappa. Il pranzo può essere a base di pasta o riso (carboidrati), con un sugo leggero, o polenta con verdure, magari anche concedendosi una fetta di torta o di strudel. marmellata o miele ideali una tavoletta di cioccolato o una barretta di cereali. La merenda contro il freddo è un bicchiere di latte o una cioccolata. Sono bensì da evitare gli eccessi di superalcolici: l’alcol rallenta i riflessi e può alterare il centro della termoregolazione favorendo il rischio di assideramento. Inoltre, si possono bere fino a due, tre tazze al giorno di caffè, che come tutte le sostanze nervine ha un leggero effetto eccitante. Ultimi ma fondamentali consigli: non appesantire l’organismo con merendine, cioccolato e dolciumi e ricordarsi di bere adeguatamente per ripristinare l’equilibrio idro-salino.
Arance candite
Le scorze di arance candite si possono acquistare già pronte, ma farle in casa non è difficile, in più vi permetterà di non sprecare le bucce delle arance. Per prepararne circa 500 grammi di scorzette candite, vi serviranno un chilo di arance non trattate, 600 grammi di zucchero e un litro di acqua. Dividete la buccia dalla polpa delle arance e tagliate la scorza in striscioline di circa mezzo centimetro di larghezza. A questo punto portate ad ebollizione le scorzette in un litro d’acqua e fatele bollire per 5 minuti. Scolatele e fatele raffreddare. In un pentolino a parte preparate uno sciroppo, facendo bollire acqua e zucchero. Una volta che lo sciroppo è giunto alla consistenza desiderata, aggiungete le scorzette e lasciatele sobbollire immerse nello sciroppo per un paio d’ore a fiamma bassa. Chiudete il fuoco e lasciate riposare il composto per 12 ore circa, prima di replicare, cuocere nuovamente per due ore le scorzette nello sciroppo. Ancora una volta al termine dell’operazione, fate riposare per una notte intera le scorze candite prima di consumarle così come sono oppure usarle nella preparazione di dolci. Le scorze di arance candite si conservano per circa 6 mesi se tenute a temperatura in un recipiente che le preservi dal contatto diretto con l’aria, lontano da fonti di luce e calore. Allo stesso modo potete candire altri agrumi, come limone, mandarini, bergamotto, pompelmo e cedro. I più golosi possono servire i canditi immersi totalmente o parzialmente nel cioccolato fuso. Allo scopo basterà far sciogliere del cioccolato a bagnomaria e poi ricoprire abbondantemente le scorze con il cioccolato fuso, lasciarle riposare in modo che il cioccolato si solidifichi e poi servirle. Oppure immergetele in una fonduta di cioccolato. Fate attenzione: le vostre scorzette di arance candite andranno a ruba e potete rischiare di trovare il barattolo vuoto!!!
