La cucina cinese storia e curiosità

La cucina cinese è la somma di ben 8 cucine che, nel corso dei secoli, sono evolute e si sono modificate non poco. Le origini della cucina vedrebbero la luce durante l’età della pietra cinese, quando la coltivazione del riso e la produzione di spaghetti entrambi tipici esempi di cucina cinese sono noti da ritrovamenti archeologici. Con il passare dei secoli e la scoperta di nuove materie prime per cucinare e nuovi metodi di cottura, la cucina cinese si modificò a poco a poco e nacque l’uso delle bacchette, per esempio, realizzate con diversi materiali e adoperate come utensili per mangiare. Per chi dispone di poche risorse economiche, un pasto è unicamente un piatto di pasta o di riso, condito con un pugno di verdure o qualche boccone di carne. Tuttavia, in occasione delle feste o di visite da parte di ospiti, anche i cinesi meno abbienti convertono tutte le loro possibilità in banchetti ricchi di pietanze, colori e gusto .Durante un tipico pasto cinese si condividono i piatti, che vengono di solito messi in comune e fatti girare sul tavolo. Si mangia con l’aiuto di bacchette oppure, in caso di pietanze brodose, con l’aiuto di cucchiai di legno o di porcellana. La tavola è un simbolo dello status sociale e deve essere sempre rotonda; non sono mai presenti coltelli a tavola perché tutto ciò che deve essere tagliato, viene tagliato in cucina. La successione cronologica dei piatti segue una ricerca di equilibrio a partire dai cinque sapori di base dolce-salato-acido-amaro-piccante. Il la bevanda più consumata e amata ed è molto gradito per le sue virtù digestive e decongestionanti. La birra e l’alcol di riso sono consumati in occasione delle feste e di solito durante un pasto abituale nessuna bevanda viene proposta o messa in tavola: si disseta con una zuppa o una pappa.

 

Crassula ovata ecco le sue sorprendenti proprietà

Quella che vedete non è una pianta qualsiasi: si chiama Crassula ovata e gli esperti consigliano di averne una nei nostri appartamenti e ambienti di lavoro comunemente nota come albero di giada, è una pianta succulenta appartenente alla famiglia delle Crassulaceae e proveniente dall’Africa meridionale. È una pianta a portamento arbustivo, ramificata, che può superare 1 m di altezza. Ha foglie tondeggianti, carnose, di colore verde scuro. I fiori, bianchi o rosa e a forma di stella, sono raggruppati in infiorescenze agli apici dei rami. Si riproduce per talea o per seme. La Crassula ovata radica molto bene, quindi il più semplice metodo di riproduzione è la talea. È sufficiente poggiare sul terreno un ramo di piccole dimensioni perché in pochi giorni si rigeneri una nuova pianta. È una pianta a cui piace molto il sole, ma non ama essere innaffiata molto spesso: si può annaffiare una volta al mese. Tuttavia l’albero di giada è famoso per altro, per portare guadagno e prosperità. Come? Basta metterla in casa o in ufficio. Verità o finzione non vi resta che provare. La credenza nasce dal Feng Shui un’arte orientale, di origine cinese. Arte che si propone nella progettazione delle abitazioni e nella scelta dei mobili per l’arredamento. Gli spazi vengono organizzati in modo da creare un vero e proprio equilibrio tra l’interno e l’esterno della casa. Il termine Feng Shui richiama le parole “vento” e “acqua” che, secondo la cultura cinese, equivalgono a salute, felicità, pace e prosperità. I principi del Feng Shui tengono conto della presenza di campi magnetici ed energetici nella disposizione degli arredamenti. Ogni scelta è volta alla creazione di ambienti accoglienti che sappiano sostenere il benessere di chi li abita. Scegliere di arredare la propria casa con consapevolezza, seguendo i principi e i consigli del Feng Shui, permette di trascorrere il proprio tempo in spazi gradevoli, confortevoli e ordinati, adatti ai momenti di relax ad accogliere gli ospiti o al lavoro. l’albero di giada è in grado di trasmetterci enormi energie positive e possibilità di avere sempre più denaro. Questa splendida pianta, come detto, ha bisogno di essere innaffiata in estate quando il terriccio è asciutto, mentre in inverno non necessita di grosse quantità. Molte testimonianze spiegano che dopo aver messo questa pianta nella nostra abitazione o in ufficio, le energie positive si sono moltiplicate, garantendo un aumento esponenziale di guadagni e prosperità. Fateci sapere.

Il Grand Café Bataclan ha riaperto al pubblico

Esattamente dopo 2 anni dagli attentati di Parigi, dove sono morte 130 persone. Era il 13 novembre 2015, e svariate persone, compresi dei giovani parigini, si stavano godendo la propria serata sulle terrazze del bar. Le temperature, nonostante il mese e la località, erano insolitamente miti. Nessuno avrebbe mai potuto prevedere il terrificante massacro che si sarebbe compiuto di lì a poco Nel mezzo della serata 89 persone furono uccise per mano di alcuni attentatori. il nuovo manager del Grand Café Bataclan, così ricorda il tragico evento: “Si sono fatti strada dall’entrata principale. Alcuni proiettili hanno attraversato il muro, colpendo uno dei baristi nella coscia.” I terroristi non erano entrati nel bar e Maallem, che ora gestisce il bar ci mostra il punto delle pareti da cui quei proiettili sono riusciti a passare. “Mi avevano chiesto se fossi interessato alla gestione… e ci ho dovuto pensare parecchio. Avevo paura,” spiega Maallem. “Così ho chiesto consigli in giro. A mia moglie, ai miei amici, alla mia famiglia… e tutti mi hanno incoraggiato. ‘Forza,’ mi dicevano ‘non c’è ragione per non farlo. La vita va avanti. Ora il Grand Café Bataclan presenta pavimenti piastrellati, un nuovo mezzanino, un tendone giallo acceso che prende il posto di quello nero di prima, e un po’ di dettagli d’ispirazione cinese che richiamano il passato dell’edificio. Ma c’è una differenza ancora più grande fra il Grand Café Bataclan passato e quello presente. Il primo, che era più una sorta di pub in cui bere birra più che un bar ristorante, serviva, secondo varie recensioni su TripAdvisor, cibo “orribile,” “deludente” e addirittura “da incubo.” Il secondo, invece, seguirà le linee guida dello Chef  Souton, la cui esperienza in hotel parla decisamente da sé. Tutto, nella sua cucina, sarà preparato a mano e con amore. Basta scorgere un po’ il menù per capirlo. Tutti i piatti sono “calorosi,” come dimostrato ad esempio dalle cocottine con patate e Camembert, dalle tartare di carne e anche dai dessert classici francesi come la torta al cioccolato senza farina e il crème caramel. E in effetti il nuovo bar è di proposito economico proprio con l’intento di far sentire i clienti abituali a casa. A oggi la sparatoria al Bataclan è uno di quegli eventi che resta nella memoria collettiva della città e dei suoi abitanti, nonostante il restauro effettuato.

Il giardino che vola

Se siete appassionate di giardinaggio e coltivazione casalinga, ma anche di decorazione d’interni, il kokedama vi farà brillare gli occhi. Si tratta di una tecnica di coltivazione dei bonsai, di origine giapponese, che coniuga la grazia delle piantine da interni all’estetica particolarissima delle sospensioni. Il kokedama è infatti una pianta alloggiata in un involucro di terra priva di vaso, che si può appendere con filo e spago in modo che crei l’effetto di un giardino fluttuante.Bonsai volanti, che potete sostituire con violette, orchidee, piante grasse o qualsiasi piantina che solitamente si coltiva in vaso, per creare una sorta di giardino zen sospeso nell’aria: una vera magia, che, per forza di cose, avviene nel modo migliore se la pianta rimane di dimensioni contenute. Ma com’è possibile che una pianta viva al di fuori del vaso? Il kokedama prevede che le radici vengano interrate in una palla di terriccio speciale. Questa terra è chiamata ketotsuchi, più semplicemente keto, un terriccio acido di colore molto scuro, fangoso, il quale viene mescolato con l’akadama, componente argilloso e drenante, a ph neutro. L’impasto che si ottiene dal mescolare questi due elementi si lavora con le mani creando una sfera, o, per meglio dire, una ciotola, nella quale si inseriscono le radici; la ‘ciotola’ viene poi richiusa e compattata, sempre con le mani, fino ad ottenere una palla di terra dalla quale spunta la piantina. Il tutto si ricopre poi con muschio, creando una ‘perla palla di muschio’ che è proprio il significato della parola kokedama. A questo punto, il muschio si ferma con del nastro di nylon se non lo si vuole rendere molto visibile, oppure con uno spago colorato se si preferisce giocare con l’effetto rete, e a sua volta lo si appende ad un gancio sulla parete, sul soffitto, ovunque vi sia un perno. Naturalmente se preferite potete poggiare la palla di kokedama su un piatto, una ciotola, un supporto tipo alzata. Le necessità della pianta rispetto a luce e acqua non cambiano, ma tenete a mente che il muschio permetterà di conservare l’umidità un poco più a lungo; naturalmente innaffiandolo con delicatezza l’acqua non gocciolerà sul pavimento, dovrete solo aver cura di farlo con precisione per lasciare assorbire il liquido

Prezioso….tè

Ci sono certamente bevande pregiate che costano decisamente care. Ma poche raggiungono i prezzi di un particolare , il Da Hong Pao, per una tazza del quale bisogna sborsare oltre 10.000 euro.Un singolo grammo del pregiatissimo costa infatti oltre 1.400 euro A spingere verso l’alto il prezzo della bevanda sarebbe innanzi tutto la rarità delle foglie utilizzate: si tratta infatti di una antica varietà di che cresce sulle montagne Wuyi, nella Provincia cinese di Fujian, che cresce solo selvatica e non è possibile coltivare.Ma è anche la lavorazione a rendere tanto prezioso questo : quando una pianta viene trovata, viene accudita per un certo periodo lavando le foglie con latte di capra, e una volta raccolte le foglie queste vengono cotte e lasciate a essiccare per lunghi periodi, che possono raggiungere addirittura gli 80 anni.Se le versioni “originali” del pregiato raggiungono prezzi spropositati, sono in commercio anche versioni “low cost” del Da Hong Pao, dove vengono usate piante di dello stesso tipo ma cresciute in luoghi leggermente diversi, e soprattutto non sottoposte al lungo invecchiamento. “Low cost” per modo di dire, in ogni caso: una tazza costa comunque intorno ai 250 euro.te-foglia

Masticare un involucro potrà essere possibile

Versare l’ultimo goccio di latte nella tazza e poi… iniziare a sgranocchiare il cartone. Ve lo immaginate? Eppure una scena del genere potrebbe verificarsi davvero sulle nostre tavole tra qualche anno. Quella della ricerca di packaging commestibili è una delle nuove frontiere dell’industria alimentare. E anche se a noi consumatori, abituati a produrre tonnellate di spazzatura sotto forma di imballi, l’idea di ingerire pellicole e bottiglie sembra fantascienza, ci sono già alcune aziende che ci stanno lavorando. Se l’idea di addentare un involucro che prima di arrivare sulle vostre tavole, è già stato toccato lungo tutta la filiera del trasporto e dai consumatori arrivati prima di voi, non avete tutti i torti: la stessa perplessità afferra anche gli addetti del settore. Del resto, ricoprire un involucro commestibile con un altro strato, non commestibile, non risolverebbe il problema della sovrabbondanza di rifiuti derivanti dal packaging alimentare e creerebbe un sistema di rivestimenti “a scatola cinese “.Come fare allora? L’azienda statunitense MonoSol, sta lavorando a prototipi di involucri edibili che si sciolgono in acqua, un po’ come quelli, già diffusi nelle nostre case, di certe pastiglie per lavastoviglie o detersivi per lavatrici. Allo studio ci sono mono dosi per cioccolata calda e caffè, cereali da aggiungere al latte o polveri da mischiare all’acqua in bottiglia. Una volta entrata in contatto con il liquido, la bustina si scioglie e scompare dopo pochi attimi. Non che in forma liquida, i germi svaniscano, ma forse una possibile soluzione taglia-rifiuti potrebbe partire proprio da qui: se sempre più alimenti fossero avvolti da film idrosolubili, una volta scartata la confezione basterebbe mettere l’involucro in acqua, e dimenticarsene.fruit-salad-300x221

 

 

 

Capodanno cinese… l’anno del Gallo

Secondo il calendario cinese il 2017 è l’anno del Gallo. Cosa dovremmo aspettarci per i prossimi dodici mesi? Il 28 gennaio 2017 si festeggerà il Capodanno cinese e da quel momento in poi si entrerà in una nuova fase. L’anno del Gallo è considerato di buon auspicio. Cerchiamo dunque di comprendere meglio le novità che potrebbero arrivare nelle nostre vite, almeno secondo la tradizione cinese. La festa più importante del calendario cinese è proprio il Capodanno. Per calcolare la data del Capodanno cinese ci si basa su un antico calendario lunare. Le celebrazioni del Capodanno cinese non durano un solo giorno ma si estendono su più giorni. Quest’anno si festeggerà dal 28 gennaio al 2 febbraio. Il secondo giorno della festa è il momento in cui si va a fare visita ad amici e parenti per celebrare insieme l’inizio del nuovo anno e per scambiarsi gli auguri. Il Capodanno cinese viene celebrato con feste, sfilate e regali. Il rosso è il colore portafortuna ed entra a fare parte sia delle decorazioni per le feste che dell’ abbigliamento. Il Gallo è uno dei 12 animali dello zodiaco cinese. Le caratteristiche primarie di chi è nato sotto questo segno sono la lealtà e la puntualità. Di solito proprio come questo animale chi è nato sotto il segno del gallo tende ad alzarsi presto la mattina e non ha bisogno della sveglia. Per essere precisi il 2017 è l’anno del Gallo di Fuoco. Ogni segno zodiacale è infatti accompagnato da uno dei cinque elementi: terra, metallo, acqua, fuoco e legno Secondo l’oroscopo cinese pare che l’anno del Gallo non sarà molto fortunato proprio per chi è nato sotto questo segno. Per contrastare la sfortuna, sempre secondo la tradizione cinese, chi è nato sotto il segno del Gallo dovrà affidarsi al colore rosso, a partire dall’abbigliamento. Ma se proprio non volete credere agli oroscopi, ricordate che siamo noi i maggiori artefici della nostra fortuna.gettyimages-52170690