Pronti in tavola….crostata ricotta e spinaci

La ricotta fa parte pure del ripieno di preparazioni a base di pasta frolla grazie a cui avrete una crostata fragrante impeccabile. Provate questa con il mascarpone e gli spinaci, squisita e friabile. Fate saltare in padella 300 g di spinaci, già puliti, lavati e tritati, con una noce di burro, un pizzico di sale e 100 g di prosciutto crudo tagliato a cubetti. Intanto con una forchetta o frusta rendete cremosa la ricotta (circa 200 g) insieme al mascarpone (150 g), da lasciare fuori dal frigo almeno 15/30 minuti prima dell’utilizzo. Incorporate un uovo a temperatura ambiente, 30 g di formaggio grattugiato, gli spinaci con il prosciutto, che avrete fatto raffreddare, e un po’ di noce moscata. Salate, pepate e amalgamate bene il tutto. In una tortiera imburrata di circa 20 cm di diametro, stendete un rotolo di pasta frolla già pronta e ritagliate la pasta in eccesso lungo i bordi. Versatevi il ripieno di ricotta e spinaci e livellatelo con una spatola. Con la pasta in eccesso formate delle strisce da disporre sopra la farcia a maniera, appunto, di crostata. Mettete in forno preriscaldato a 180° per 50 minuti e fate intiepidire la vostra crostata con ricotta e spinaci prima di tagliarla.

In una serata come questa….

In una serata come questa dove fuori piove e in alcuni luoghi addirittura sta già scendendo qualche fiocco di  neve cosa ci può essere di meglio che un camino acceso e….una fonduta di cioccolato…..  un dessert molto scenografico e davvero irresistibile. Per farla gli ingredienti, il tempo e gli strumenti necessari sono pochi: cosa stiamo aspettando?? Possiamo scegliere di fare una fonduta al cioccolato nero fondente o al latte oppure al cioccolato bianco e possiamo scegliere se e come aromatizzarla. E’ molto importante scegliere sempre un cioccolato con alta percentuale di cacao, per ottenere una fonduta vellutata e senza grumi. Acquistate 250 g di cioccolato fondente, al latte oppure bianco 150 ml di panna fresca frutta fresca a pezzi Rompete in piccoli pezzi il cioccolato e ponetelo insieme alla panna liquida  oppure al succo di arancia in una ciotola e fate sciogliere lentamente e a bagnomaria, mescolando spesso. Quando sarà completamente sciolto e amalgamato, aggiungete due cucchiai di acqua freddissima e incorporate delicatamente: renderà più lucida la fonduta. Servite la fonduta calda nell’apposito contenitore accompagnata da frutta fresca a pezzi da infilzare a spiedini di legno. Buon appetito!!

Uova di quaglia fritte

La quaglia è uno degli volatili più pregiati da mettere in tavola, con tantissime ricette gustose che possono essere preparate, ma si possono cucinare anche le uova. Le uova di quaglia fritte sono infatti un piatto piuttosto semplice da fare e con un sapore davvero eccezionale. Ecco come preparare le uova di quaglia fritte. Fate bollire le uova di quaglia per circa 6 minuti, poi una volta raffreddate sgusciatele Tritate il rametto di salvia e mescolatelo con il pangrattato. Sbattete due uova e passateci quelle di quaglia prima di impanarle con il pangrattato. Friggetele in olio di arachidi, poi scolatele su carta assorbente e regolate sale e pepe Possono essere anche accompagnate da una salsa se si vuole, ma in ogni caso rappresentano un ottimo secondo piatto energico.

Fritto si fritto no

Frittura sì, frittura no: il dilemma di tutti i golosi che vogliono far attenzione alla linea. Croce e delizia dei buongustai, bistrattata da molti esperti dell’alimentazione, questa modalità di cottura ha una storia lunga e travagliata, fatta di influenze e cambiamenti. Le sue origini risalgono a ben 2500 anni fa, in Egitto. Fu proprio la patria della Sfinge e dei faraoni, infatti, a darle risalto. Il suo successo, però, arrivò dopo, nella terra della multiculturalità Roma. Qui la frittura divenne il metodo privilegiato per la cottura degli alimenti, i cibi che venivano presentati durante i ricchi banchetti  erano fritti in olio di oliva o strutto. E non solo: quello che era considerato lo street food dell’epoca era costituito soprattutto da fritti. Le numerose botteghe di friggitorie erano luogo privilegiato per i viaggiatori e per le persone appartenenti alle classi più facoltoise. La frittura è famosa in tutto il mondo ed ogni Paese conserva una tradizione legata ad essa, ma, negli ultimi anni, col diffondersi di numerose tendenze salutiste, è stata spesso messa da parte poiché considerata dannosa per la salute Se realizzata in modo corretto, nonostante lo shock termico subito dall’alimento sulla parte superficiale, ha la capacità di preservare al massimo i nutrienti interni provocando un’alterazione minore rispetto alle altre modalità di cottura.Per riconoscere un buon fritto bisogna vedere l’interno, che deve presentare ancora una traccia di umidità. In ogni caso per ottenere un buon fritto bisogna usare olio extravergine di oliva e fare attenzione che la temperatura sia elevata, ma sempre al di sotto del punto di fumo. L’intensità del processo ossidativo viene contrastata dalla presenza di sostanze antiossidanti, di cui l’olio extravergine di oliva è ricco. Queste sostanze antiossidanti, oltre ad avere effetti benefici, spiegano la stabilità dell’olio d’oliva e la resistenza al calore, in modo specifico alla frittura. Il fritto ha anche un’azione dimagrante che si realizza grazie allo stimolo che esercita sulla funzione epatica e colecistica, con rilascio della bile nell’intestino. La bile contiene sali biliari, indispensabili per corretto funzionamento dei processi di digestione e assimilazione. In assenza di una buona funzionalità biliare si riduce la velocità di transito intestinale e sarà più difficile dimagrire, perché si verifica un rallentamento metabolico. Inoltre il fritto riduce l’aumento della glicemia nel sangue, e quindi la liberazione dell’insulina.

Una cena veloce uovo cotto nel microonde

L’uovo è uno dei cibi più  economici che abbiamo sempre a disposizione: velocissimo da cucinare in mille maniere diverse, è molto proteico e ha molteplici benefici per la nostra salute e non richiede grandi accorgimenti per la sua conservazione .La cottura dell’uovo è particolarmente indicata per chi non ha tempo di preparare un piatto elaborato, ma attenzione a metterlo nel microonde: c’è il rischio che esploda! In effetti se si cerca su internet questo argomento, sono parecchi gli avvertimenti che riceviamo dagli esperti, ma basta non demordere e con un po’ di pazienza riusciremo a piegare la tecnologia al nostro volere.Per preparare l’uovo al microonde serve un po’ di acqua e almeno 1 minuto: il tempo di cottura si allunga a 8-12 minuti qualora si abbia intenzione di ottenere un uovo sodo. Per un uovo in camicia senza tante ambizioni da chef, basta adagiarlo in una ciotola precedentemente imburrata senza far rompere il tuorlo; successivamente si aggiungono 80 ml di acqua, si copre con un piatto resistente al calore o un tovagliolo di carta per evitare che schizzi ovunque e accendere il forno alla massima potenza per 35 secondi, trascorsi i quali  dietro una rapida occhiata  si può decidere di diminuire la potenza del 50% e lasciare l’uovo ancora per 15 secondi.La questione si complica un po’ se vogliamo preparare l’uovo sodo: bisogna prima portare l’acqua ad ebollizione nel microonde e poi, molto delicatamente, inserire l’uovo all’interno. Per questa specifica operazione armatevi di guantone da cucina! Successivamente si deve coprire la ciotola con un piatto e aspettare tra gli 8 e i 12 minuti, a seconda che il tuorlo vi piaccia più morbido oppure completamente sodo.Terminata la cottura, non resta che travasare tutto in una ciotola riempita con acqua fredda… E buon appetito

Dieta con pollo e verdure.

La dieta con pollo e verdure è un percorso alimentare che permette di perdere peso, ma anche di fare qualcosa di buono per la propria salute prevenendo una malattia grave come il diabete.Questo regime vede al centro dell’attenzione una carne dalle proprietà straordinarie. I nutrizionisti sono molto chiari in merito: la carne di pollo è un vero e proprio super food. Contraddistinta dalla presenza di proteine altamente digeribili, fibre, vitamine del gruppo B, si caratterizza anche per il contenuto di minerali, in particolare ferro e zinco.Un ipotetico menu della dieta con pollo e verdure può prevedere una colazione a base di biscotti integrali accompagnati con una tazza di o una di caffè. Come spuntino va benissimo un frutto, mentre per pranzo si può portare in tavola del petto di pollo alla griglia (100/120 grammi) accompagnato con verdure lessate o con un’insalata fresca.Per cena, invece, si può scegliere sempre del petto di pollo, accompagnando questa straordinaria carne con una verdura diversa. Il fabbisogno di carboidrati può essere soddisfatto con una fetta di pane integrale.Da seguire per un numero limitato di giorni – si tratta comunque di un regime restrittivo – la dieta con pollo e verdure chiama in causa un alimento estremamente benefico rappresenta un ottimo elisir per la prevenzione del diabete grazie soprattutto al suo carico glicemico nullo.Come ricordato tra le righe di un documento pubblicato nel 2015 e firmato da diversi esperti italiani, alcuni dei quali attivi presso la Nutrition Foundation , il suo consumo, soprattutto se associato a quello di verdure, ha effetti positivi sulla riduzione del rischio di diabete di tipo II, la carne di pollo ha anche il vantaggio di essere economica.La dieta che la vede protagonista indiscussa assieme alle verdure va ovviamente seguita eliminando alcolici, bevande zuccherate, dolci industriali e iniziata dopo aver chiesto il parere del proprio medico curante

Iniziare bene la giornata

La prima colazione è, secondo i nutrizionisti, il pasto più importante della giornata, eppure una donna su tre ammette di sacrificarla a favore della cura per il proprio aspetto. Ci si sveglia il più tardi possibile e sono mille le cose da fare prima di uscire: trucco, una messa in piega veloce, decidere che cosa indossare durante la giornata. E, oltre alle forzate dello specchio, c’è anche una consistente minoranza, pari a una donna su sei, che rinuncia completamente alla prima colazione nel tentativo di perdere peso. Ma, per qualunque motivo lo si faccia, chi affronta la giornata senza la breakfast, deve accettare di fare i conti a metà mattina con i morsi della fame. La diffusione di queste cattive abitudini mattutine emerge da un sondaggio, atto a per sensibilizzare le persone sull’importanza del primo pasto della giornata. Dall’indagine risulta che un quarto delle donne salta la colazione una volta a settimana, mentre il 12% esce di casa tutti i giorni a stomaco vuoto. Tra le cause riferite da questo gruppo di stoiche digiunatrici ci sono la volontà di presentarsi con un aspetto il più possibile curato, il desiderio di dimagrire, o semplicemente il fatto che al mattino non si ha fame e si desidera dormire un quarto d’ora in più.E a metà mattina che accade? Tutte le donne che rinunciano alla prima colazione dichiarano di sentirsi affamate; due su cinque, in più, lamentano un senso di stanchezza e il 15% ha difficoltà a concentrarsi. Dal punto di vista scientifico sembra che questi sacrifici in nome della linea siano del tutto inutili: la nutrizionista Govindji, commentando i risultati del sondaggio, spiega: “Non c’è alcuna evidenza scientifica sul fatto che saltare la colazione aiuti a dimagrire, anzi vi sono delle ricerche recenti che evidenziano come per mantenere il peso forma il primo pasto del mattino sia essenziale, Secondo l’esperta, inoltre, è normale non avere molto appetito al mattino. Cercare di mangiare almeno qualcosa di leggero entro due ore dal risveglio è però importante, perché saltare del tutto l’appuntamento con la prima colazione aumenta il rischio di sviluppare problemi di metabolismo ed è anche nocivo per il sistema cardiaco.

Il buongiorno si vede dal mattino

Il buongiorno si vede dal mattino, come dice il detto, pertanto dobbiamo cercare il modo per iniziare la giornata nel migliore dei modi. È dal risveglio mattutino infatti che capiamo come affronteremo la giornata. Dal saluto al sole ad una sana colazione, sono molti i consigli per affrontare la giornata con la giusta carica di energia. Alla fine per avere un dolce risveglio basta davvero poco, è sufficiente applicarsi ed impegnarsi ogni giorno a seguire dei piccoli ma utili accorgimenti, come svegliarsi presto e svolgere una corsa mattutina. Uno dei consigli più importanti da seguire è senza dubbio acqua tiepida e limone: quest’ultimo contiene diverse sostanze quali il calcio e la vitamina C, e vanta proprietà depurative per il fegato.Il limone inoltre è ottimo per molteplici ragioni, l’elenco di buoni motivi per iniziare la giornata con un bel bicchiere di acqua e limone sono tantissimi. Ricordate però di bere il tutto a digiuno, evitando l’acqua fredda, poiché il corpo impiega più tempo ed energia ad assimilarla, e spremendo mezzo limone rigorosamente biologico. Scopriamo insieme alcuni  benefici del limone e acqua al mattino: I limoni sono ricchi di sostanze che aiutano ad espellere le tossine dal corpo, per questo viene utilizzato per alleviare i sintomi dell’indigestione. Non esiste metodo migliore di una bella tazza di acqua e limone per curare il bruciore di stomaco, l’indigestione e la distensione addominale. Tra le sostanze utili al nostro organismo presenti nel limone troviamo il potassio, il quale stimola il cervello, e la vitamina C, che ci aiuta a combattere il raffreddore. I limoni sono senza dubbio ottimi per tenere a freno l’influenza e il raffreddore, grazie alle saponine. L’odore del limone ha una proprietà particolare, ovvero risveglia la mente e aiuta a migliorare l’umore. Infine aiuta a ridurre l’ansia e la depressione.

 

La frutta che abbassa la glicemia

Il diabete è un problema molto fastidioso e chi ne soffre sà esattamente che deve prestare moltissima attenzione ai cibi che può mangiare o meno. Una delle leggende che circolano sul diabete vuole che la frutta sia da evitare per il suo contenuto zuccherino ma non è proprio così. Gli esperti, infatti, hanno scoperto che un certo tipo di frutta non solo non crea ulteriori danni ma anzi aiuta a ridurre la glicemia. Parliamo degli agrumi. Gli agrumi, infatti, sono funzionali alla dieta di chi soffre di diabete in quanto contengono vitamine, flavonoidi, fibre e antiossidanti tra cui l’esperetina, che limita alcuni zuccheri ostacolando così l’aumento della glicemia. I frutti più adatti quindi sono arance, limoni, mandarini, cedri, pompelmi, pomeli, mandaranci, bergamotti o comunque uno qualsiasi che appartiene alla famiglia del Citrus. Ci sono però degli accorgimenti da tenere a mente: è importantissimo consumarli freschi, possibilmente appena sbucciati, bisogna evitare di assumere agrumi e frutta in generale quando si sta consumando un pasto ricco di carboidrati perché porterebbero ad un eccesso di glicemia. Per i diabetici sarebbe quindi meglio associarli alle verdure.