L’emozione si avverte dal momento in cui si decide di aderire all’iniziativa. Nulla va lasciato al caso. Vogliamo farti indovinare e parlarti di un alimento quasi riduttivo definirlo così a dir poco unico. I veri segreti della sua composizione li conosce solo il suo Creatore. L’uomo prova a clonarlo, ma con pessimi risultati. Non esistono i semi: per tale motivo, è irrealizzabile riprodurlo, o, comunque, chi vuole provarci deve fare un’enorme sacrificio per ricreare l’habitat. É un dono che qualcuno ha deciso di farti, ma banale consegnartelo; ti invita a scoprirlo avventurandoti in una ricerca emozionante. In questa caccia al tesoro nascosto non sarai solo. Non riusciresti a rintracciarlo. Indispensabile la collaborazione del amico dell’uomo per eccellenza che non resisterà e si inoltrerà alla ricerca di quel profumo che lo ha stregato. Sarà un giorno di ferie molto particolare che ti rimarrà nel cuore Stiamo parlando di andare alla ricerca dei tartufi Un esperienza indimenticabile A partire dall’abbigliamento con scarpe comode, pantaloni sportivi, un cesto un ombrello e un impermeabile. E chi ti fermerà più! Tra altissimi abeti e faggi secolari ti troverai coinvolto e frastornato dai profumi. Non ti isolare però! Il tartufaio professionista è disposto a rivelarti in anticipo come si evolverà la giornata, condividendo suggerimenti sull’utilizzo di questa pepita in cucina. La guida saprà narrarti di diversi alimenti comfort food come salumi, formaggi, creme e altri sfiziosi prodotti. Al termine potrai partecipare, se vorrai, ad una degustazione studiata per l’esaltazione del palato con piatti cucinati a base di tartufo un esperienza da fare
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Una nuova era
Dopo anni in cui l’hamburger è stato anche simbolo di cattiva alimentazione, oggi se ne sono riscoperti il gusto, ma anche l’interesse. Basta scegliere bene gli ingredienti a partire dalla carne che deve essere controllata , verdure fresche, e eccellenti salse fatte in casa. Cosi come le materie prime di altissima qualità e con qualche trucchetto nella fase della preparazione si possono ottenere dei panini che nulla hanno da invidiare anche hai piatti gourmet

Una salsa ottima per l ‘estate tipica della cucina orientale
Disponete i pomodorini in una teglia, conditeli con sale e pepe, zucchero timo e un filo d’olio e infornateli a 180° per 15 minuti. Mettete in un frullatore i ceci i pomodorini cotti tenendone alcuni da parte, l’aglio la tahina, il cumino, e qualche foglia di timo Frullate fino a ottenere una crema più o meno densa, a seconda di come la preferite mettetela in una ciotola decoratela con i restanti pomodorini qualche foglia di timo e un giro d’olio d’oliva Servitela accompagnata da crostini di pane arrostiti
E’ possibile mangiare un gelato senza sensi di colpa?
Siamo in estate e il gelato è il nostro sollievo per eccellenza, cosa c’è di meglio che di un gelato quando siamo in giardino in compagnia di amici o sul mare, ma anche in città quando usciamo dal lavoro? Da quelli confezionati a quelli artigianali, i gelati sono amati da tutti. Ma se vogliamo stare attenti alla linea, è possibile mangiare un gelato senza sensi di colpa? Per poter capire quante calorie sono contenute in un gelato dobbiamo prima capire quante varietà esistono e come vengono composte. Tutti i gelati hanno una parte grassa, che può essere data da latte o panna o uova. Nelle versioni vegane o prive di lattosio, solitamente questi ingredienti vengono sostituiti con bevande vegetali e altri grassi. In tutte le preparazioni troviamo lo zucchero o alternative come la stevia o altri dolcificanti A queste sostanze vengono poi aggiunti i vari aromi, essenziali per la creazione dei vari gusti. In linea di massima comunque i gelati si dividono in 2 categorie: frutta e creme. La proporzione di elementi utilizzati influirà sulle calorie di ognuno. Se acquistiamo un gelato artigianale e decidiamo di prendere il cono, dobbiamo tener presente che in base alla grandezza, il solo cono ha un apporto calorico che oscilla dalle 20 alle 100 Kcal circa Le calorie del gelato sia esso, artigianale o confezionato, sono più o meno le stesse, a parte alcune eccezioni. Quindi c’è una scelta che si può considerare migliore di un altra? Si e no. La risposta è incerta perché, in linea di massima nei prodotti confezionati è usata una quantità di grassi e zuccheri, e conservanti, abbastanza rilevante. Questo quindi rende l’opzione prodotto confezionato, quella da scartare. Un piccolo suggerimento per capire se un gelato artigianale è buono nella composizione è vederne il colore, i colori sgargianti non sono indice di prodotto migliore.
Un rito classico con qualche variante
Un rito classico e senza tempo per noi italiani è quello del caffè. Lo beviamo a colazione, a fine pasto e come pausa dal lavoro o dallo studio, e cosa c’è di più indicato a chi ci viene a trovarci che offrire un caffè? E’ presente in qualsiasi avvenimento che organizziamo o a cui partecipiamo. Ecco perché il caffè fa parte da sempre del nostro menù. Preferite il caffè in moka o espresso? C’è chi è ancora legato alla cara vecchia moka e preferisce questo caffè di gran lunga rispetto a quello della macchina per espresso, sia per una questione di gusto che per una scelta di risparmio, perché cialde e capsule hanno un costo maggiore. Secondo il galateo il caffè non deve essere versato in cucina e servito già nelle tazzine ai nostri ospiti. La padrona di casa deve sgombrare la tavola e porvi il servizio da caffè compreso di zuccheriera e lattiera, più qualche dolcetto di accompagnamento e poi deve arrivare con la caffettiera fumante e versare il caffè ai suoi ospiti. Gli ospiti lo riceveranno dalle mani della padrona di casa e dovranno girarlo con accuratezza dal basso verso l’alto, sorseggiarlo tenendo in mano il piattino, senza alzare il mignolo, e non potranno per nessuna ragione portare il cucchiaino alla bocca o lasciarlo all’interno della tazzina. Ci sono alcune tipologie di caffè che diventano golosi dolci. Come il mocaccino, un caffè servito in una tazza in vetro e preparato con un fondo di cioccolato e sopra la panna montata. Tre strati di assoluta bontà. Perfetti per la stagione estiva che sta per arrivare, sono l’affogato al caffè, preparato con il gelato alla panna o che più si gradisce e il caffè caldo versato sopra, e la crema al caffè, un freschissimo sorbetto al caffè.
Polpette con la ricotta
Le polpette di ricotta sono degli stuzzichini versatili, che si prestano sia come antipasto, che contorno, che secondo piatto, con sughi di carne e di pomodoro. In alcune la scamorza ne dà un tocco più saporito, mentre il pollo più corposo e la zucca più delicato. Vi abbiamo citato questi tre ingredienti perché con la ricotta si sposano bene sotto forma di polpetta. Con il pollo sono buone anche al forno. Tritate prima 200 g di petto di pollo e mettetelo in una ciotola. Aggiungete 100 g di ricotta, un uovo un pugno di pane ammollato nel latte e strizzato, un cucchiaio di parmigiano, un pizzico di sale, un ciuffo di prezzemolo tritato e la scorza grattugiata di un limone. Amalgamate tutti gli ingredienti, dovrete ottenere un composto compatto. Con le mani formate delle polpettine e passatele nel pangrattato che avrete messo in un piatto. Disponetele poi in una teglia oliata e cuocetele in forno a 180° per 20 minuti. Servite le polpette di pollo e ricotta al sapore di limone accompagnate con un’insalata. Profumate sono anche le polpettine realizzate modellando l’impasto a base di zucca, scamorza e ricotta. Dopo aver pulito in precedenza 200 g di zucca, privandola della buccia, mettete la polpa in forno a 180° per 20 minuti. Una volta ammorbidita, schiacciate la zucca con una forchetta e aggiungete 200 g di ricotta, un pizzico di sale, un uovo a temperatura ambiente e 60 g di scamorza grattugiata. Create delle polpettine con le mani, schiacciatele leggermente e passatele nel pangrattato. Friggetele in abbondante olio di semi bollente per 6 minuti, girandole. Poi fatele un po’ raffreddare e infilatele in degli spiedini di legno.
Giornata Mondiale del latte
La Giornata Mondiale del Latte è una celebrazione annuale che si tiene domani 1º giugno di ogni anno per promuovere l’importanza del consumo di latte e dei suoi derivati per una dieta sana La Giornata Mondiale del Latte offre un’opportunità per evidenziare i numerosi benefici del latte e dei suoi derivati nella nutrizione umana. Il latte è una fonte importante di proteine ad alto valore biologico, vitamine come la vitamina D e la vitamina B12 e minerali come il calcio e il fosforo. È particolarmente importante per il corretto sviluppo delle ossa e dei denti, ma contribuisce anche alla salute generale e al benessere. Durante la Giornata Mondiale del Latte, vengono organizzate varie attività in tutto il mondo, come conferenze, seminari, esposizioni e campagne di sensibilizzazione Le Linee guida per una corretta alimentazione suggeriscono di bere ogni giorno 3 bicchieri da 125g l’uno di latte o yogurt. Così facendo ci si garantisce tutti i nutrienti di cui questi alimenti sono ricchi l’obiettivo principale della Giornata Mondiale del Latte è educare e informare le persone su come il latte possa contribuire a una dieta sana ed equilibrata e sulla sua importanza per il benessere individuale e la sicurezza alimentare a livello globale.
Cioccolato = serotonina.
Cioccolato = serotonina. Ciò non significa diventare tutta ciccia e brufoli, ma se ti concedi un pezzetto di cacao amaro o cioccolato fondente tutti i giorni, più qualche dolcetto sostanzioso una volta a settimana, non fai un minimo di danno e non rovini la tua alimentazione corretta. Anzi, sarà gratitudine pura per il tuo cervello
Spiedini che passione….
Che li portiate in tavola come antipasto o contorno, caldi oppure freddi, che li cuciniate al forno o alla griglia, gli spiedini di verdure sono un piatto colorato e di semplice esecuzione. Lavate tutte le verdure e asciugatele con un panno pulito. Componete gli spiedini iniziando dai pomodori ciliegini che lascerete interi. Continuate con rondelle di zucchine, se possibile non troppo spesse, in modo da farle cuocere facilmente. Tagliate il peperone rosso, eliminando i semi, e riducetelo in quadretti che infilzerete negli spiedini. Se preferite potete prima rimuovere la pelle con un pelapatate. Private gli champignon dei gambi e aggiungeteli agli stecchi Tagliate la cipolla in quarti e poi in foglie di piccole dimensioni. Pelate e tagliate le carote a rondelle. Unitele agli spiedini in quantità a piacere. Procedete con il peperone giallo come per quello rosso. Completate gli stecchi a piacere regolandovi in base alla loro lunghezza. In una ciotola emulsiona l’olio con il succo di limone, l’origano, il sale e pepe preferibilmente appena macinato. Trasferite gli spiedini in una teglia rivestita di carta da forno e spennellateli con il condimento preparato. Fate riposare 15 minuti, quindi cuocete nel forno già caldo a 200° per circa 30- minuti, compatibilmente con lo spessore delle verdure








