Che abbiate trascorso le vacanze in famiglia al mare o in montagna, a settembre potreste soffrire di stress da rientro. Si tratta di un malessere che non colpisce solo gli adulti, ma è sempre più diffuso anche tra bambini e adolescenti, sollecitati da mille attività, in una società in continua trasformazione e sempre in movimento. Il rientro a scuola è uno dei principali fattori di stress che colpisce i bambini, insieme alle discussioni in famiglia e alla pressione dovuta a continui obblighi, orari e attività. Tali doveri e impegni, generano nel bambino un’ansia da prestazione, tipica della società moderna. Tuttavia, lo stress del bambino, in particolare per il ritorno a scuola, seppur involontariamente è spesso trasmesso dal genitore stesso, reso ansioso dal distacco per la fine delle ferie e il ritorno ai ritmi quotidiani. Come tutte le mamme sanno bene, attività fisica e alimentazione corretta hanno un ruolo molto importante per la salute. Occorre, però, equilibrio e, soprattutto, rispetto dei tempi e dei gusti dei nostri figli. Per quanto riguarda il cibo, in vista del rientro a scuola, è buona regola cambiare la dieta estiva incominciando a reintrodurre una maggiore quantità di frutta e verdura e mantenere la buona abitudine delle vacanze a fare un abbondante colazione dove non mancherà una tazza di latte dei biscotti e magari della marmellata preparata dalla nonna, facendo però attenzione a non appesantire i bambini, soprattutto a pranzo e di giorno, quando hanno bisogno di energia e concentrazione. Occorre, tranquillizzarli e ribadire la propria presenza, la propria vicinanza, dedicando tempo, ascolto e dialogo impegnandosi a giocare con loro passare qualche oretta in più al fine che il rientro a scuola sia un modo per imparare, socializzare e divertirsi allo stesso tempo.
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Come mantenere in salute la lavastoviglie
Ci toglie dalla fatica e dall’incombenza di lavare piatti e bicchieri ma anche pentole e padelle appena alzati da tavola, la lavastoviglie è uno degli elettrodomestici più amati, utilizzati e, se impiegata correttamente, è anche ecologica. Le lavastoviglie di nuova generazione sono efficienti e intuitive, tuttavia non sono eterne né indistruttibili. Mantenerle “in salute” e allungare loro la vita con qualche attenzione in più può rivelarsi davvero utile. Pulite il filtro con frequenza 1-2 volte al mese per eliminare i residui di cibo Pulite anche le guarnizioni dello sportello, eliminando i depositi del detersivo e dei lavaggi Ogni 15 lavaggi a pieni carico, fatene uno a vuoto, versando nei cestelli 2 bicchieri di aceto: è utile per eliminare i cattivi odori, disinfettare l’interno della macchina e pulire lo scarico. Anche il bicarbonato e il succo di limone sono ottimi alleati: aggiungete mezzo limone al carico oppure un bicchiere d’acqua con due cucchiai di bicarbonato: anche in questo caso, si combatteranno i cattivi odori e l’igiene ne gioverà. Nonostante la classe energetica di appartenenza, anche una lavastoviglie che permette un basso consumo va utilizzata in modo adeguato per evitare sprechi. E’ sempre indispensabile leggere attentamente il manuale di istruzioni per avere sempre la certezza di selezionare il programma più adatto in base al carico. Inoltre, è molto importante sistemare le stoviglie in modo corretto per evitare che il lavaggio risulti poco efficace. Ciò significa, ad esempio, non sovrapporle mai, o metterle in strane posizioni
Settembre un nuovo inizio
E’ arrivato di nuovo Settembre, il consueto punto di partenza dopo la pausa estiva, quest’ultima una parentesi di relax mescolata quanto più possibile al massimo distacco della spina. Il rientro alle solite abitudini e impegni può davvero apparire scioccante, ma si possono usare astuzie banali e facili che però offrono spazio ad una ripartenza efficiente. I preferiti spaziano in vari ambiti della vita quotidiana e forse proprio per questo ogni anno garantiscono una sorta di zona franca in cui rifugiarsi per ottenere l’ esito sperato. Queste ancore di salvezza diventano delle abitudini e forse proprio per questo hanno il potere di consolare, infondere forza e determinazione. Il cibo è un tema importante durante tutto l’anno e, le vacanze sono una pausa lunga, spesso caratterizzata da orari e abitudini diverse, le occasioni di convivialità aumentano e anche il nostro rigore o dieta richiede una pausa con concessioni maggiori. Il gelato diventa una merenda più frequente, un bicchiere di vino un motivo in più per allungare le chiacchiere a tavola e se si mangia a ristorante non si ha il totale controllo degli alimenti. Tornare alle abitudini alimentari una volta rientrati a casa, è come ritrovare noi stessi, e anche se a volte fa più fatica, allo stesso tempo è un ottimo metodo per scorrere lentamente nella vita che poi ci accompagnerà quasi tutto l’anno a seguire. Malgrado si voglia conservare tutte le energie ricaricate durante la pausa estiva, o forse proprio grazie a queste ultime, prima di riaprire ufficialmente le danze di lavoro, scuola e famiglia, il sistemare la casa ci aiuta a a ripartire. Settembre è il mese in cui, sistemiamo quei piccoli particolari lasciati indietro, ridipingiamo le finestre, aggiustiamo i mobili e i cassetti, sistemiamo i quadri, ripuliamo il giardino, spolveriamo i ripiani alti, ecc. Insomma rendiamo il nido, che ci accoglierà per tutti i mesi a venire, pronto e bello. E voi considerate settembre un nuovo inizio? Gli assegnate caratteristiche positive o negative
Cibo d’estate
La parola d’ordine per il pasto in riva la mare o in montagna è la semplicità. No alle preparazioni complesse, sì invece agli ingredienti “poveri”, ma combinati nel giusto modo. I cibi ideali per un pic-nic stuzzicante sono la frutta e la verdura. Un’insalata ricca e fantasiosa, magari con l’aggiunta di formaggio tagliato a cubetti, oppure carote alla julienne, con l’aggiunta di tonno al naturale, mais, uova sode, si prepara in poco tempo, si trasporta in modo pratico utilizzando dei cestini belli e pratici.Una bella macedonia di frutta, colorata e dissetante, è il dessert ideale I classici panini sono sempre una buona soluzione: sono facili e veloci da preparare, hanno un buon potere saziante e, imbottiti con la giusta farcitura, sono un pasto completo. Scegliamo di il pane casereccio, oppure quello integrale, da imbottire con il prosciutto e formaggio, oppure con verdure grigliate, tonno, pomodoro e una fetta di insalata. Se non vogliamo rinunciare ai carboidrati, le insalate di riso o di pasta fredda sono un classico: si possono interpretare in mille versioni e con un numero infinito di complementi, che ciascuno può scegliere secondo il proprio gusto e a seconda dei prodotti freschi che trova nel luogo di vacanza. Si possono utilizzare, oltre a piatti di pasta e riso, i cereali come orzo e farro, a cui aggiungere pomodorini freschi, mozzarella tagliata a dadini, olive e basilico. Meglio lasciare a casa anche gli alimenti delicati che rischiano di deteriorarsi e di soffrire il caldo Infine, per un pic-nic perfetto, concediamo qualcosa anche all’estetica. Riponiamo il nostro pranzetto in eleganti cesti da pic-nic e in contenitori graziosi e colorati, magari multi vivande, in ciotole di plastica colorate, che ci faranno fare un figurone e anche il contenuto ci apparirà più accattivante.
Cous Cous Fest
Vino, frutta e Cous Cous: ecco il tris vincente di San Vito Lo Capo, location dell’ormai famoso Cous Cous Fest, il Festival internazionale dell’integrazione culturale. Un appuntamento di musica, gastronomia e mondanità con un’area vip allestita in riva al mare. Un cibo etnico gustoso e che fa tendenza. Il cous cous ormai non è più uno straniero sulle nostre tavole, ma è quasi un simbolo di armonia, integrazione, conoscenza reciproca. Star indiscusso dell’evento è ovviamente il cous cous, piatto ricco di storia e simbolo di apertura culturale. Ma è la splendida cornice di questo borgo marinaro che, con il suo clima caldo, il mare cristallino e la bellezza delle sue spiagge, fornisce la location ideale per il successo dell’iniziativa. Una zona di relax e abbandono, ma anche uno spazio di contaminazione dove atmosfere etniche si fondono gradevolmente con la linearità del design moderno creando un ambiente chic e trendy. Se in riva al mare la mondanità è protagonista, il villaggio gastronomico offre Cous Cous per tutti i gusti. Quattro sono le “case del Cous Cous” dell’edizione di quest’anno: la “casa del Cous Cous sanvitese” che lo preparato con pesce e incocciata; per la variante trapanese, invece, bisognerà rivolgersi alla “casa del Cous Cous trapanese e del Maghreb”, mentre ci si può tuffare nel gusto del Cous Cous dei paesi rivieraschi nella “casa del Cous Cous del Mediterraneo”. Infine, presso la “casa dei Cous Cous dal mondo”, si potranno assaggiare i Cous Cous più esotici. Oltre agli appuntamenti fissi di scoperta delle ricette tradizionali e locali del piatto della pace, verrà costruito un focus sul Cous Cous dell’Alaska al salmone. Elegante, confortevole, esclusiva, San Vito si trova Castelluzzo. Spiagge bianchissime di sabbia fine, calette di ciottoli, scogliere profumate, mare limpido e inviolato.
I cibi da appuntamento
Ben lontani dal cheeseburger disordinati i migliori cibi da appuntamento aiutano a mantenerci puliti, freschi e a nostro agio. Un piatto di pasta come ziti, penne o farfalle possono essere una grande scelta. Il fatto di “colpire” sicuri con la forchetta un boccone, potrebbe renderci più disinvolti. Evitiamo, in questo senso, tagliatelle e spaghetti: il rischio di macchiarsi è in agguato! Come poter sbagliare con il sushi. Bocconi ben presentati, puliti e di facile “presa”. Ma se non siete in grado di utilizzare le bacchette, lasciate stare. Uno degli aspetti più affascinanti dello stare a tavola, è saperci stare! La disinvoltura è sempre apprezzata. Attenti alla salsa di soia. E non scartate lo zenzero: è un ottimo digestivo e potrebbe salvare da possibili nervosismi. Quasi ogni ristorante ha un piatto con pollo nel menu. Il pollo fritto è il primo fra i migliori cibi da ordinare. Non lascia cattivo odore a proposito: evitate l’aglio! ed è buono. Cosa vuol dire che è buono? Semplice: mette di buon umore. Le tapas sono quella via di mezzo che può salvare. Immaginate di trovarvi a cena con un tipo noiosissimo. Il fatto di poter mangiare uno degli street food più famosi vi può aiutare. Tra la cena e l’aperitivo, i tempi dedicati alle tapas possono essere tranquillamente gestiti come preferite. Ma in caso vi trovaste a vostro agio, non c’è niente di meglio per condividere un cibo. Con un risotto non sbaglierete. Facile da mangiare anche se foste bambini. Tenetene conto se pensate di fare quattro salti dopo cena…Se optate per il messicano, evitate il burrito. E scegliete una quesadilla. È un antipasto by Mexico simile a una piadina. Viene servito farcito, ma già tagliato in fette ordinate. Se dovete usare le mani, almeno andate sul sicuro. Se siete fuori per un drink, invece di accompagnarlo a stuzzichini di indubbia preparazione, andate dritti al dolce. Una torta è simpatica, divertente e soprattutto dolce. Darete un’ottima impressione: amate lo zucchero e siete disposti ad andare fino in fondo… al contrario potreste utilizzare il dessert come arma per far capire che avete concluso la serata!
Come affumicare carne e pesce in casa
L’affumicatura è una tecnica molto antica di manipolazione dei cibi, che, attraverso l’interazione col fumo prodotto dalla combustione di legnami, li rende conservabili a lungo termine. Oggi non è più strettamente necessario affumicare per conservare, piuttosto è una questione di gola: il sapore degli alimenti affumicati è particolare, intenso, molto apprezzato. Ecco che alcuni tipi di carne e salumi, di pesce una classico è il salmone, di formaggi ricotta, scamorza, ma anche verdure le melanzane affumicate sono ottime, così come le patate e i peperoni o alimenti vegetali come il seitan o il tofu, acquistano un sapore persistente, aromatico, goloso quando vengono affumicati. Ma veniamo al dunque: come realizzare un’affumicatura casalinga? Esistono appositi macchinari per affumicare, ma anche con il fai da te e gli strumenti classici da cucina si può ottenere una particolare profumazione dei cibi, occorre procurarsi dei legnetti rigorosamente non trattati, al naturale, e poco resinosi e potete aggiungervi spezie o aghi di rosmarino, timo, salvia, per rendere ancora più aromatico il tutto. Procedete per tentativi fino a scoprire la vostra combinazione preferita. Nel caso di pesce o carne potete anche precedere l’affumicatura con una marinatura. Vi occorrerà una ciotola o teglia in ceramica o acciaio, che fodererete con carta alluminio. Metteteci dentro alcuni legnetti aromatici, e fra essi inserite delle palline di carta oppure formate una specie di ‘caramella’ avvolgendo i legnetti e le eventuali spezie dentro la carta. Mettete l’alimento da affumicare su una griglia che porrete sul ripiano più alto del forno. Fate bruciare i legnetti dando fuoco alla carta, e attendete che la fiamma si spenga: quando il fumo uscirà ‘a filo’ e alla base si sarà formata una piccola brace, ponete la ciotola nella parte più bassa del forno , chiudete e lasciate affumicare. L’alimento si affumicherà in un tempo variabile dall’una alle tre ore, e potrebbe essere necessario far bruciare altri legnetti a circa metà del procedimento: più fumo produrrete, più tempo lascerete l’alimento nel forno, e più l’aroma affumicato sarà intenso. Potete poi servire l’alimento direttamente, o procedere alla preparazione culinaria che desiderate. Se l’alimento tende a seccarsi troppo per esempio le carni e volete che rimanga morbido, ponete in un livello intermedio del forno, tra ciotola con legni e griglia con il cibo, una pirofila con del ghiaccio che manterrà un certo livello di umidità.
Agli uomini piace mangiare quanto fare l’amore….
Prima di iniziare a cucinare, cercate di scoprire quali siano i suoi gusti, puntate sulla varietà dei cibi e non sull’abbondanza. Infatti un pasto pesante, è il nemico numero uno della seduzione, in quanto porta sonnolenza e compromette l’agilità Cercate di proporre un pasto completo, dall’antipasto al dolce, facendo piccole porzioni ed evitando cibi pesanti e ricchi di grasso. Una cena a base di pesce potrebbe essere l’ideale, ma evitate le fritture. Anche l’odore della casa ha il suo impatto importante sulla psiche dell’uomo. Prendetela con calma e fate trascorrere un po’ di tempo tra un piatto all’altro. Riempite questi spazi, gustando un buon vino cercando di rompere l’imbarazzo del primo appuntamento. Ma prima di tutto, è importante che la preparazione della cena venga organizzata in anticipo, in modo tale da avere del tempo a disposizione per voi stesse. Rilassatevi e con tranquillità scegliete il vestito giusto, e fatevi belle per questa cena romantica. Il primo appuntamento è molto spesso imbarazzante, rompete il ghiaccio con un’ aperitivo. Coinvolgete il partner, facendogli aprire una bottiglia di prosecco ben fresco, e guardandovi negli occhi brindate a questa serata. Evitate assolutamente di preparare un primo piatto con la pasta lunga, spaghetti, fettuccine… Arrotolare con la forchetta, in situazioni d’imbarazzo è molto difficile da controllare. Evitate alimenti che possano causare l’alito cattivo o gonfiore, come ad esempio formaggi, legumi, cavoli, e soprattutto aglio e cipolla. Create la giusta atmosfera con una musica di sottofondo, una luce soffusa ma non troppo e possibilmente dislocate candele profumate accese anche dentro a delle lanterne Preparate o acquistate dolci “mignon” facili da mangiare anche in un sol boccone. Afferratene uno e fatelo assaggiare al partner direttamente dalla vostra mano. Raggiungete un contatto sempre più intimo, vedrete che l’imbarazzo sparisce e inizia il piacere della seduzione. Sedurre un uomo con il cibo, non è poi così tanto difficile. Ora sta voi, dare sfogo alla vostra creatività in cucina e alle tecniche infallibili di seduzione, per far cadere il partner ai vostri piedi.
Le buone abitudini
Le buone abitudini, grosso modo tutti sappiamo quali sono e tutti sappiamo che dovremmo metterle in pratica. Più facile a dirsi che a farsi Tutti siamo a conoscenza del fatto che: fumare fa male, mangiare troppo fa male, lo stress fa male e la vita sedentaria fa male, sicuramente la lista si può allungare di molto. La maggior parte di noi non sa come cambiare, non sa come migliorare la propria vita e questo molto spesso, comporta una immensa tristezza ed anche depressione Quando assumiamo delle brutte abitudini, ad esempio nell’alimentazione, spesso ci troviamo a mangiare dei cibi spazzatura sono però pratici, apri la busta il barattolo la scatola ed in pochi minuti è pronto, ma ci sono altrettante ricette con pochi ingredienti che richiedono ugualmente poco tempo e danno molta più soddisfazione; occorrerebbe prendere la buona abitudine di cucinare in casa il proprio cibo. Di abitudini pessime appunto ne abbiamo la scarsità di attività fisica, fumo, alcool, poco sonno, stress, dipendenza dai telefoni etc… L’unico scopo per cui occorre cancellare le vecchie cattive abitudini è perché vogliamo per noi stessi una vita migliore, vogliamo sentirci bene, prendiamoci dei momenti di relax magari distesi in giardino a contemplare il cielo, oppure a fare delle camminate immersi nel verde per poi sedersi su un prato a fare un pic-nic in compagnia di parenti amici…riscopriamo le buone abitudini la nostra vita sicuramente migliorerà tantissimo
Come depurare l’organismo
Molte persone ignorano quanto sia importante disintossicare il proprio corpo, perché ignorano quante tossine sono in grado di accumulare. Fra inquinamento, farmaci, scarti dell’organismo e cibo poco salutare, fumo e alcol, le tossine non sono certo poche. Come smaltirle? Dedicando più attenzione alla depurazione dell’organismo. Quanto è importante depurare l’organismo? Molto perché un accumulo di tossine porta disfunzioni, problemi di salute ed il nostro aspetto fisico ne risente. Quando il nostro organismo ha bisogno di essere depurato? La disintossicazione del corpo è un procedimento che va fatto continuamente, non in determinati periodi o una volta all’ anno, il nostro organismo ha continuamente bisogno di essere liberato dalle tossine. Naturalmente occorre prestare attenzione al proprio corpo ed ai segnali che manda. Esistono dei campanelli d’allarme comunque: la lingua, ad esempio, deve essere rosa non marrone, gialla, bianca o giallognola o verdastra perché questi colori indicano che il metabolismo non funziona bene, i cibi che aiutano a smaltire sono senz’ altro spinaci, broccoli, cavoli, verdure a foglia verde, mele e pere, carote, zenzero, origano, finocchio, prezzemolo, curcuma, rosmarino, cumino e cannella. Assolutamente da evitare: fritti, alcol, zucchero, latte, caffè e bibite gassate o zuccherate. L’aglio, che a molti non piace, è molto importante perché contiene zolfo. Occorre ricordarsi che il corpo è una macchina che ha bisogno di pulizia cura e manutenzione.