Perché il Gallo Nero è il simbolo del Chianti Classico ?

Occorre tornare un po in dietro nel tempo. Un’antica disputa sui confini del Chianti, situato tra i territori controllati da Siena e Firenze, fu risolta con una gara: si stabilì che un cavaliere di ciascuna città dovesse partire al canto del gallo e dirigersi verso l’avversario. Il punto d’incontro dei due avrebbe stabilito il nuovo confine delle relative province. Siena scelse un gallo bianco, ben pasciuto e in forze, per dare il via alla gara. Firenze un gallo nero, messo a digiuno per alcuni giorni e tenuto rinchiuso in un luogo scuro. Il gallo nero, liberato poco prima dell’alba, iniziò immediatamente a cantare, dando il via al cavaliere fiorentino. Questi percorse un significativo tratto di strada prima di incrociare l’avversario, partito da Siena molto più tardi. La vittoria del Gallo Nero spostò i confini d’influenza della zona del Chianti: per questo è rimasto indissolubilmente legato al pregiato vino toscano. La prossima volta che stapperai una bottiglia di  Chianti, ricorda di omaggiare l’eroico Gallo Nero con un brindisi!

Si Viaggiare….Weekend di Pasqua

E’ la prima pausa di primavera, un lungo weekend da trascorrere con la famiglia e gli amici resta solo da decidere dove recarsi. Abbiamo pensato di esplorare la Toscana. Sono sempre di più i luoghi che, immersi nella natura offrono la soluzione per disintossicarsi dall’uso di telefoni e computer, la Maremma per esempio con il suo mare cristallino, lunghe spiagge o scogli, monti ricoperti da boschi, zone lacustri e pianeggianti, verdi colline e zone termali naturali, oppure abbiamo pensato a percorrere le strade del vino e dell’olio in Chianti dove le nostre giornate saranno scandite da ore di luce, dai profumi e dalle musiche della natura, però anche Firenze meravigliosa città d’arte dove dopo una visita culturale e un po’ di shopping potremmo fermarci a sorseggiare un cocktail ammirando il centro storico di Firenze…… si abbiamo solo l’imbarazzo della scelta.

Acquistare una bottiglia di vino

La prima cosa da scegliere è il luogo giusto dove acquistarlo… Buona selezione, prezzi interessanti e sconti niente male. Una volta entrati nel negozio fate attenzione a beccare lo scaffale giusto. Potete infatti trovare diversi  reparti dedicati al vino tipo quello con i vini “per cucinare” Prezzi stracciati, vini in cartone, dame da 5 litri…. Poi trovate lo scaffale “pregio”, spesso fatto in legno, con bottiglie rinomate e costose. Ci sono i vini francesi e gli italiani più famosi. I prezzi vanno dalle 20 in su… difficilmente troverete offerte e vi servirà un bel portafoglio gonfio per acquistare questi vini. In tal caso per gli acquisti “prestigiosi” meglio rivolgersi ad una enoteca. Per concludere c’è il terzo scaffale quello più grosso… é il vostro scaffale… dalle 3 alle 20 euro ci trovate un po’ di tutto… sono migliaia di bottiglie, è da li che dovete pescare il vostro jolly.Spiace dirlo, ma il vino è un prodotto, e in quanto tale, vale la stessa regola di tutti gli altri prodotti del supermercato. Nel 90% dei casi la qualità si paga. Diciamo quindi che il primo indicatore soprattutto per i non esperti per comprare un “buon” vino è il prezzo. Nello specifico, considerando i costi di produzione, il trasporto e i ricarichi vari, è preferibile ad eccezione di particolari offerte di non acquistare bottiglie sotto le 5 euro. Da li in su a voi la scelta. Su questa cifra trovate sicuramente vini validi. Tra le 5 e le 8 euro potete trovare “roba” buona ma con qualche rischio. Sotto le 5 euro siete ad altissimo rischio, il vostro vino da pasto ha ottime possibilità di essere declassato a vino “per cucinare”. Se avete 10 euro in tasca non fatevi fregare dalla voglia di portarvi a casa un vino rinomato come il Barolo, meglio investire la stessa cifra su una Barbera di media fascia, che sicuramente sarà una buona Barbera. Quindi a parità di costo meglio evitare il vino “rinomato” in versione economica e puntare su quello meno pregiato nella versione più costosa. Insomma meglio un Barbera figo che un Barolo scadente o un buon Chianti classico rispetto ad un Brunello di prima fascia. Lasciatevi pure attirare dalla veste grafica delle etichette. Per prima cosa evitate di acquistare bottiglie con etichette orrende in carta plastificata. Guarda caso, quasi sempre sono anche quelle più economiche. Se poi vi va di sfiga e dietro ad una bella etichetta c’è un pessimo vino, potete sempre consolarvi guardando la “scena che fa” la bottiglia sulla mensola. Dopo che avete scelto una bella etichetta… leggetela. Si sa che le informazioni sulle etichette delle bottiglie latitano. A parte le solite 4 righe descrittive rosso rubino, giallo paglierino, di corpo, ideale con il pesce ecc… possiamo trovare qualche informazione che può tornarci utile. Per prima cosa, se come non amate i vini mossi, fate attenzione quando acquistate il Gutturnio o la Barbera. Verificate che ci sia la dicitura “frizzante”, “vivace” o “fermo”, così evitate di ritrovarmi a tavola un bicchiere con due dita di spuma.

A ferragosto nel Gran Canyon del Valdarno

A Ferragosto le città si svuotano e molti si spostano al mare, in campagna o in collina per la classica gita fuori porta o per un pic-nic all’aperto. Per chi si trova nella vicinanza del Valdarno vi suggeriamo di recarvi a  fare una visita in queste giornate di metà agosto alle Balze. Molti l’hanno ribattezzato un angolo di Gran Canyon. Il paragone, probabilmente, è un po’ troppo ardito, considerato che l’immensa Gola creata dal Fiume Colorado, nell’Arizona settentrionale, è lunga 446 km e profonda fino a 1600 metri. Ma le “Balze” del Valdarno sono comunque un fenomeno da studiare, da promuovere e da far conoscere. Rappresentano infatti strutture geologiche di rara bellezza costituite da sabbie, argille e ghiaie alte fino ad un centinaio di metri che rendono quest’ area lungo la Setteponti una delle più suggestive della Toscana. Talmente suggestive da scomodare anche il grande Leonardo Da Vinci, che osservando le pareti, aveva capito, in anticipo rispetto alle teorie moderne, che si trattava semplicemente  di uno  spettacolare fenomeno naturale dovuto all’erosione delle acque. Leonardo rimase colpito da questi scenari naturali e alcuni sfondi dei suoi quadri, come “La Vergine delle Rocce” assomigliano in maniera impressionante al paesaggio delle Balze. Insomma, stiamo parlando di autentici capolavori della natura Ma questo territorio fiabesco, contraddistinto da torri, piramidi, pareti scavate e pinnacoli, deve essere valorizzato maggiormente, soprattutto al di fuori del Valdarno. Le Balze, infatti, rappresentano un fenomeno geologico unico in Italia, legato,  in particolare, alla presenza di un antico lago plio-pleistocenico. Attorno a quest’area, a due passi dalla Setteponti, sono sorte numerose strutture agrituristiche che offrono ospitalità buon vino e piatti tipici del territorio 

 

Visitare la Toscana

La Toscana è mare, montagna, campagna, terme e arte. E’ una delle regioni più amate dai turisti stranieri, prolifica di ispirazioni artistiche ed enogastronomiche d’eccezione grazie alla fitta rete di Strade del Gusto sparse nel territorio e di opere d’arte di forte richiamo internazionale, uno su tutti il David di Michelangelo, una delle sculture più famose al mondo. Il mare si pregia della presenza delle sette isole-gioiello dell’Arcipelago Toscano Elba, Isola del Giglio, Montecristo, Capraia, Pianosa, Giannutri e Gorgona, delle spiagge della Maremma, della riviera apuana e del meraviglioso mare dell’Argentario; la natura esplode rigogliosa nel Mugello, in Versilia, in Vallombrosa, sull’Appennino dove spicca l’Abetone e tra le Alpi Apuane, per scendere dolcemente nei paesaggi rilassanti delle colline dove si produce il vino per eccellenza il Chianti, ma non solo. Ci sono le colline, della Val di Sieve e la Val di Cecina, c’è la Val d’Orcia, la Val di Chiana, la laguna di Orbetello e altre oasi verdi. Toscana è relax che ha fatto la storia del termalismo italiano: da Montecatini a Chianciano, dai Bagni di Lucca alle Terme di San Giuliano, la rete termale della regione include 14 località all’avanguardia per soggiorni improntati sulla salute del corpo e dell’anima. Culla del Rinascimento italiano, basterebbe da sola Firenze e il suo centro storico Patrimonio dell’Umanità Unesco per ripercorrere la storia dell’intero Paese. Ma tesori unici sono sparsi nelle altre città d’arte della regione, da Lucca a Livorno, da Siena ad Arezzo, da Pisa a Massa-Carrara, senza tralasciare i borghi minori dal fascino medievale e le cittadelle fortificate sparse un pò ovunque nel territorio, e in ogni angolo che andrete troverete cibo e vino eccellenti

La Toscana

La Toscana è mare, montagna, campagna, terme e arte. E’ una delle regioni più amate dai turisti stranieri, prolifica di ispirazioni artistiche ed enogastronomiche d’eccezione grazie alla fitta rete di Strade del Gusto sparse nel territorio e di capolavori di forte richiamo internazionale, uno su tutti il David di Michelangelo, una delle sculture più fanose al mondo. Il mare si pregia della presenza delle sette isole-gioiello dell’Arcipelago Toscano Elba, Isola del Giglio, Montecristo, Capraia, Pianosa, Giannutri e Gorgona, delle spiagge della Maremma, della riviera apuana e dell’Argentario; la natura esplode folta nel Mugello, in Versilia, in Vallombrosa, sull’Appennino dove spicca l’Abetone e tra le Alpi Apuane, per degradare dolcemente nei paesaggi rilassanti delle colline dove si produce il Chianti, ma non solo. Ci sono le colline pisane, quelle san miniatesi, la Val di Sieve e la Val di Cecina, c’è la Val d’Orcia, la Val di Chiana, la laguna di Orbetello e altre oasi verdi. Toscana è relax che ha fatto la storia del termalismo italiano: da Montecatini a Chianciano, dai Bagni di Lucca alle Terme di San Giuliano, la rete termale della regione include innumerevoli località all’avanguardia per soggiorni improntati sulla salute del corpo e dell’anima. Culla del Rinascimento italiano, basterebbe da sola Firenze e il suo centro storico Patrimonio dell’Umanità Unesco per ripercorrere la storia dell’intero Paese. Ma tesori unici sono sparsi nelle altre città d’arte della regione, da Lucca a Livorno, da Siena ad Arezzo, da Pisa a Massa-Carrara, senza tralasciare i borghi minori dal fascino medievale e le cittadelle fortificate disseminate un pò ovunque nel territorio.

Vacanze da sogno dal sapore di…vino

Nella Valdarno, nel tratto tra Terranuova Bracciolini e San Giustino Valdarno, nel cuore della Toscana, sorge una tenuta di 700 ettari dove il cuore di Ferruccio Ferragamo si è fermato, colpito da tanta bellezza, in località Il Borro. Un antico borgo medioevale che racchiude la sapienza degli artigiani di una volta, intenti a dipingere, scolpire, ricamare. In contrasto con il cielo azzurrissimo, una villa ottocentesca e una secolare cantina; un racconto che si snoda lungo le incisioni di grandi maestri, da Goya a Manet, passando per opere contemporanee di Warhol e Picasso, tutti appartenenti alla collezione privata di Ferruccio Ferragamo, e che sboccia infine nella degustazione dei vini della tenuta: vitigni autoctoni come il Sangiovese, ma anche grandi esteri della “tradizione toscana” come Merlot, Cabernet, Sauvignon e Petit Verdò. La tranquillità regna sovrana a Il Borro, dal lusso discreto della camere in puro stile toscano, alle ville, con piscina privata e riscaldata e l’ ampia Spa attrezzata con programmi benessere: non poteva mancare il trattamento DiVino, un massaggio levigante sul corpo con semi d’uva e vinaccioli della tenuta, ci si lascia avvolgere da prodotti detossinanti al vino novello e semi d’uva, concludendo con  un massaggio rilassante anti-età con cera di candela arricchita dal vino di casa e un calice di vino Il Borro. Non si può ripartire senza aver provato i sapori toscani, in tre versioni: Osteria del Borro, il ristorante gourmet dal raffinato gusto country, piatti della tradizione in chiave gourmet da gustare con la vista sui vigneti; al piano inferiore il Tuscan Bistro, con piatti classici e toscani DOC e l’ampia cantina a vista, che racchiude tutte le annate ed etichette de Il Borro dal 1999; il VinCafè, un punto di incontro all’insegna della convivialità, per un light lunch o un calice di vino a bordo della piscina a sbalzo.