Elisir all’albicocca

Morbide, succose e profumate, le albicocche sono tra i frutti protagonisti dell’estate. Di colore arancione intenso, al momento dell’acquisto scegliete frutti con la buccia liscia e vellutata, con un buon profumo dolce.Il colore deve essere arancio intenso, con lievi sfumature rosse. Controllate che non vi siano ammaccature o parti verdi, indice di una scarsa maturazione. Quelle ben mature hanno una polpa leggermente cedevole al tatto ma soda, che si stacca facilmente dal nocciolo interno. A differenza di altri frutti, le albicocche una volta staccate dalla pianta non migliorano in aroma e sapore, il succo dell’albicocca è ricco di vitamina C, carotenoidi, potassio e magnesio per dare una sferzata di energia. Le albicocche sono inoltre una fonte di ferro, indispensabile per contrastare la stanchezza, e di silicone, un potente tonico per cute e capelli. Per un favoloso succo frulla le albicocche, le carote, la pesca e l’arancia in una centrifuga, quindi aggiungi la tintura di echinacea e il chaga in polvere o in alternativa, versa in un frullatore o robot da cucina e aggiungi l’echinacea e il chaga versa in un bicchiere e servi immediatamente!!

 

Le carote, ortaggi facili che piacciono a tutti

Le carote si coltivano con facilità e danno sempre ottimi risultati. Nel Nord Italia si seminano tra marzo e giugno mentre al Centro e al Sud si possono anticipare le operazioni a febbraio per terminarle a maggio. Lavorate il suolo vangandolo fino a 25 cm di profondità e asportando tutto quello che può essere di ostacolo allo sviluppo delle radici sassi, residui di altre piante,…; si tratta della più importante attenzione che dovrete riservare a questo tipo di pianta facile. Le carote sono da sempre considerate un ortaggio sano e amico del benessere principalmente grazie al beta carotene, che combatte la formazione dei radicali liberi, ma la carota è un vero e proprio toccasana per diverse ragioni E’ un alimento utile alla vista, alla pelle, al cuore e ai denti.

 

Alla fine, poi, sono viola scuro……

Le carote nere sono obiettivamente viola scuro. Ma come per le rose nere, sono l’ortaggio più elegante che ci sia. È elegante già quando è esposto sul banco della frutteria, ancora di più quando viene convertito in prodigiose ricette. Ma oltre alla bellezza, cosa dobbiamo aspettarci dalle carote nere, ammesso che ci sia qualcosa da scoprire, e che sia un valore aggiunto rispetto a quelle semplici? Le carote, in realtà le identifichiamo col colore arancione perché sono del tipo più diffuso, mentre invece possono essere rosse, bianche, gialle, viola, a seconda della concentrazione di composti, che sono soprattutto gli antociani e il beta-carotene. La carota nera è in effetti una varietà di colore della carota, in cui a prevalere sono gli antociani, mentre in quella arancione prevale il beta-carotene. Le carote nera sono molto diffusa in Cina e in India e hanno un sapore diverso rispetto a quelle chiare: sono più dolci e lievemente piccanti. Tutte le carote fanno bene, ma il fatto che quelle nere siano più ricche di antociani, sconvolge un po’ i parametri delle loro proprietà. Gli antociani infatti apportano benefici diversi, e importanti, per cui è consigliato introdurle nella dieta periodicamente per tutti i motivi miracolosi che bisogna elencare. Le carote fanno bene alla vista, lo sappiamo bene, il plus della carota nera, sono la vera arma segreta contro un sacco di altre cose. Per cui, la carota nera è un alimento accertato per aiutare la prevenzione di queste malattie. Infine, le carote nere sono ricche di fibra. Quando si mangiano per la prima volta è meglio provare con una piccola quantità perché qualcuno si è ritrovato con reazioni allergiche da orticaria. Ovviamente, tutto questo succede mangiandone veramente troppe. Resta solo da chiedere: carote nere ricette speciali ne hanno? Certo. La cosa più divertente che si può fare con le carote nere è di sostituirle alle normali preparazioni che richiedono quelle comuni. Oppure, provare a mescolarle insieme carote arancioni e carote nere saltate in padella insieme, per un effetto ottico strepitoso. Ma se volete stupire degli ospiti dovete imparare a fare ciò per cui questo ortaggio sembra essere nato: il Kanji, il drink a base di carota nera fermentata che si può servire come aperitivo. È pieno di proprietà benefiche e, in nessun bar particolare ve lo serviranno mai. A meno che non siate in India.

Calda sana leggera….la zuppa

Fuori fa ancora molto  freddo, il vento  ci rincorre, la pioggia è ancora abbondante.Il momento ideale , per accendere il camino, ma perfettamente in tempo per una saporita zuppa calda. Salutari, perfette coi colori dell’autunno, le zuppe possono rappresentare un vero e proprio momento ristoratore, una cena nutriente e inusuale. Ma siamo alle solite: sbuccia le verdure, taglia le cipolle, lessa le patate; trita, sminuzza, passa, filtra; fai rosolare, poi bollire, sobbollire e ci passa la voglia, piuttosto ordiniamo una pizza. Tutte quelle sere in cui vogliamo una zuppa, ma non possiamo accettare di sporcare più di una pentola o di aspettare più di 15 minuti, lasciamoci soccorrere dalle zuppe pronte. Surgelate, in busta, in barattolo, dovremo far solo lo sforzo di aprire, versare, scaldare. Al limite, guarnire. Per zuppe gustose, leggere ma nutrienti, affidatevi alle marche più conosciute nei supermercati. Nella confezione Legumi e Cereali troverete cannellini, borlotti, lenticchie, ceci, uniti a farro e orzo; per riscoprire una ricetta tradizionale, assaggiate la Zuppa Orzo e Funghi, in cui l’orzo perlato è arricchito con champignon, porcini e patate a pezzetti; nella versione Legumi e Verdure troverete invece piselli, fagioli, fagiolini, miscelati a pomodori, patate, zucchine, carote, sedano, spinaci, verza, basterà anche solo arricchirle con un’ abbondante aggiunta di formaggio grana padano e la zuppa è servita.

 

 

 

Cibo morbido o duro?

Ecco lo studio della Nestlè che verifica le proprietà sia del cibo morbido che di quello più duro. Uno studio effettuato dai ricercatori della Nestlè con gli scienziati dell’Università di Wageningen, nei Paesi Bassi, ha rivelato che risulta più saziante un cibo solido, che richiede parecchi atti masticatori, rispetto ad uno ‘morbido’, che ne richiede al contrario pochi. Una purea di patate o un‘insalata di pomodori che viene ingerita velocemente non placa il senso di sazietà, mentre la stessa patata, servita all’insalata, richiede maggior tempo per essere ingerita con un aumento del senso di sazietà che richiederà quindi una porzione più piccola Esperimenti condotti su alcuni volontari hanno confrontato l’ingerire una bistecca con verdure a pezzi oppure una porzione di purea di patate. A prescindere dagli atti masticatori, che sono ben 488 nel caso della favore dei cibi solidi, i cibi morbidi vengono assunti in un tempo molto inferiore rispetto a quello necessario per la bistecca, per cui il senso di pienezza arriva più tardi e se ne assume una quantità maggiore. Secondo Ciaràn Forde, ricercatore che ha coordinato il test, “questi studi ci danno la possibilità di conoscere l’impatto che gli alimenti, nelle diverse forme, hanno sul comportamento alimentare, sul senso di sazietà e sull’assunzione di cibo. Il nostro obiettivo finale è aiutare i consumatori a raggiungerà la sazietà mangiando meno calorie”. Oltre all’eventuale morbidezza o durezza del cibo, lo studio ha analizzato anche la forma in cui questo viene servito, confrontando una bistecca con carote e patate con gli stessi alimenti serviti però come carne tagliata a pezzetti e carote e patate in purea, e anche in questo caso si è rilevato un maggior consumo di cibo e una maggiore velocità nell’ingerirlo quando si è trattato della purea. La ricerca, che apparentemente potrebbe sembrare fine a se stessa, è invece decisamente utile in quanto potrà aiutare in un prossimo futuro a “imporre” la forma e la consistenza degli alimenti disponibili nei supermercati, dando un piccolo contributo per un’alimentazione più responsabile e salutare per questa società dove gli eccessi sono all’ordine del giorno.

Come sbiancare i denti in maniera naturale

Come sbiancare i denti in modo naturale? I rimedi offerti dalla natura sono molto utili, perché spesso ci ritroviamo ad avere a che fare con delle fastidiose macchie di caffè o dettate da altri alimenti, alle quali cerchiamo di rimediare con prodotti chimici sbiancanti. Questi ultimi non sono sempre sicuri per la nostra salute e non riescono ad aiutare in tutto e per tutto la sostenibilità ambientale. Ecco perché è importante potersi basare più che altro sull’utilizzo di sostanze naturali. Per sbiancare i denti possiamo utilizzare il carbone vegetale in polvere. Non dobbiamo fare altro che mescolarlo con l’acqua, per formare una specie di pasta. Proprio quest’ultima viene utilizzata come dentifricio. Se vogliamo, possiamo anche versarne un po’ in una tazza, mescolarlo con l’acqua e applicarne una certa quantità sui denti, tramite un batuffolo di cotone Ci sono alcuni tipi di frutta e di ortaggi, come le mele, le pere, le carote, il sedano, uva passa e le fragole, che aiutano a smacchiare i denti. Il tutto è merito di una reazione che viene innescata dalla saliva a contatto con la frutta. Questa reazione è capace di rimuovere i batteri dal cavo orale. Tra i rimedi naturali per sbiancare i denti troviamo il limone. Grazie alla sua acidità il limone sbianca i denti ingialliti e macchiati. E’ anche molto utile per sciogliere il tartaro e rinfrescare l’alito. Inoltre è antibatterico e grazie all’elevata concentrazione di vitamina C rinforza le gengive.Per sfruttare il potenziale del limone è sufficiente lavarsi i denti con un po’ di succo di limone appena spremuto, Spazzolando  dolcemente prima di risciacquare.

 

La spesa di Ottobre

L’autunno è arrivato anche se ottobre ci sta regalando ancora pomeriggi con  temperature che ci fanno pensare al mare. Per prevenire al meglio i primi malanni di stagione, dato lo sbalzo termico tra notte e giorno è meglio conoscere la frutta e verdura di ottobre! Ci lasciamo alle spalle i mesi caldi e andiamo verso i primi freddi, ed insieme alle temperature, come ogni stagione, cambia anche quello che la natura ci offre. Cosa mettere quindi nel cestino della spesa in ottobre? Ecco una lista degli alimenti di stagione perfetti per essere consumati in questo periodo! Verdura : via libera a funghi, ricchi di potassio, vitamina B e fibre! Non può mancare nemmeno la zucca, ricca di vitamina A e C, calcio e sodio, vanta proprietà diuretiche e rinfrescanti; della zucca non si butta via nulla, nemmeno i semi che, una volta tostati e salati, diventano uno stuzzichino goloso e super salutare!E ancora, facciamo spazio nel carrello per melanzane, fagiolini, radicchio, ravanelli, carote, sedano, barbabietole e patate novelle! Frutta: un frutto non ancora utilizzato come dovrebbe, cioè il melograno, è il re dell’autunno! Ricco di potassio, fosforo, vitamina A e C, è una fonte di antiossidanti importantissimi per combattere l’invecchiamento. Fra un po’ saranno pronti anche i dolcissimi cachi, buonissimi come merenda, colazione e perfino nelle torte! Ma non finisce qui: in ottobre non possono mancare a tavola mele, pere, lamponi, uva, kiwi, fichi e prugne!

Verdure e fiori sul terrazzo

La stagione è quella giusta, l’impresa è intrigante, i benefici numerosi: se avete una terrazza a disposizione, anche molto piccola, questo è il momento di trasformarla in un piccolo orticello. Coltivare in vaso verdura, frutta, erbe aromatiche, o semplicemente fiori è un hobby che dà grande soddisfazione; i benefici del gardening sono numerosi, e la gioia di mangiare le proprie verdure incontenibile: ecco come fare. Innanzitutto, vi occorre un balcone con una buona esposizione alla luce solare: il vostro orto ha bisogno di sole per diverse ore al giorno, se si tratta di quella del mattino ancora meglio. Occorre poi munirsi di vasi profondi, e prepararli ad accogliere le piante con uno strato di materiale drenante e terriccio universale. La scelta delle piante da coltivare è importante, perché non tutte sono in grado di dare risultati gradevoli in vaso: tra gli ortaggi, si prestano bene le lattughe, le carote, le zucchine, i pomodorini, i peperoncini, le cipolle; per quanto riguarda la frutta le fragole danno ottimi risultati, i frutti di bosco, mentre tra gli alberelli potete provare con limoni e kumquat; le erbe aromatiche si prestano praticamente tutte, così come i fiori. Ogni pianta avrà necessità specifiche rispetto alla profondità del vaso, al bisogno di luce, di acqua, di concime, e dovrete rispettarle. Tuttavia alcune indicazioni generali si possono dare, come per esempio quella di non esagerare con le innaffiature, ma garantirne ogni giorno nel periodo in cui la pianta sta dando frutti, se non piove naturalmente, e concimare con prodotti organici. Abbeverate le piante nel tardo pomeriggio, dopo il tramonto, per minimizzare l’evaporazione, custoditele con cura e potrete beneficiarne ogni giorno

Carote l’arancione croccante

Non esistono solo quelle che conosciamo, di un bel colore arancione acceso, le prime carote coltivate nell’ antico Egitto e in Iran erano viole, ma ne esistono anche di varietà bianche e gialle. Solo dopo il 1600 in Olanda furono selezionate le carote arancioni che oggi troviamo comunemente nei banchi dell’orto frutta e sulle nostre tavole. Ricche di sali minerali e di vitamine le carote sono un ortaggio altamente benefico e alleato delle diete, grazie al loro esiguo apporto calorico, sono note , inoltre per il loro elevato contenuto di betacarotene una sostanza che viene convertita dall’ organismo in vitamina A ed è essenziale per alcune funzioni biologiche. Dolci e croccanti , le carote sono anche un alleato nell’ organizzazione casalinga: se ben conservate, infatti sono in grado di mantenere la loro freschezza fino a due settimane, basta tenerle in frigo avvolte in una busta di plastica o nella carta assorbente così non perderanno la loro naturale umidità. Il modo migliore per mangiarle è come per molti ortaggi consumarle crude, da sole come snack croccante, oppure in gustose insalate miste.

Il frutto giallo splendente…il limone

Il frutto è giallo splendente, il profumo intenso, che racconta di assolate terre del sud, inconfondibile quanto il sapore, aspro e fresco. Stiamo parlando del limone, un agrume molto impiegato e amato che non dovrebbe mai mancare nelle nostre case. Non solo per condire carne o pesce, creare squisiti succhi o aromatizzare le torte, ma anche perché grazie ai suoi nutrienti e alle sue proprietà, sono molti i benefici del limone per la salute del nostro organismo. Oltre a benefici il limone apporta anche sapore e freschezza ai piatti, prestandosi a molte ricette Come ingrediente possiamo adoperarlo, ad esempio, per preparare sorbetti, torte e marmellate  Il succo, invece, può fare da condimento per insalate di frutta o verdura. “In particolare  il limone aggiunto ad alimenti ricchi di ferro, come spinaci o legumi, ne favorisce l’assorbimento”. Olio extravergine d’oliva, sale, pepe e limone, formano, invece, un’ottima vinaigrette, miscela adatta a condire verdure e pesce. Inoltre, come avviene nel famoso succo a base di arancia, carota e limone, questo agrume può essere utilizzato per preparare estratti e centrifugati, in abbinamento a molti frutti, come mela  e pera, ma anche a zenzero. Se invece amate i canditi, il limone si adatta molto bene alla loro realizzazione casalinga, adoperando le scorze. Infine, qualche goccia di limone può essere aggiunta all’acqua in estate per creare una bevanda dissetante, oppure come tocco finale sui cocktail. L’ultimo consiglio che vogliamo darvi è quello di lavare bene i limoni prima di utilizzarli.