Nelle ultime ore si è assistito ad un cambiamento del tempo la mattina e la sera la temperatura è un po’ più bassa, un lieve peggioramento, con i temporali improvvisi e in alcune zone forti grandinate. Che per davvero la calda  estate sia finita? Come ogni autunno che si rispetti, oltre ai colori e ai profumi di questo periodo dell’anno, in cui la natura si addormenta, cadendo poi nel letargo invernale, e puntuale torna un appuntamento, peraltro anche molto controverso. Parliamo naturalmente dell’ora solare che prenderà il posto dellora legale. Ora legale vs ora solare? Un dilemma  che continua, nonostante la determinazione di molti Stati ad abolire l’ora solare, da ormai diversi anni ma che, per il momento, pare non subire variazioni. Ci toccherà, dunque,  spostare le lancette dell’orologio a brevissimo.  Quando e come? Semplicissimo! Gli italiani, nella notte tra sabato 28 e domenica 29 ottobre, dovranno portare un’ora indietro le lancette dell’orologio, ovvero dalle 3 alle 2. Nella notte tra il 28 e il 29 ottobre dormiremo unora in più e questa è magari una  buona notizia.

Stanotte ritorna l’ora solare

Ci siamo: domenica 28 ottobre, alle 3 di notte, le lancette dell’orologio tornano un’ora indietro. Dovremo ricordarci di spostare gli orologi con le lancette indietro di un’ora, mentre gli smartphone di norma si sistemano autonomamente al momento del cambio.Grazie all’ora solare, che rimarrà in vigore fino al 31 marzo 2019, si dormirà un’ora in più. Il vantaggio è che le mattine avranno più luce, ma, di contro, la sera il sole tramonterà prima. Ogni Stato, secondo la sua proposta, dovrebbe decidere se adottare l’orario solare tutto l’anno oppure quello legale. Se la proposta verrà approvata sia del Parlamento che dei Paesi membri, i governi dovranno scegliere in aprile tra ora legale e ora solare. Nel mese di ottobre dell’anno prossimo, avverrà quindi l’ultimo cambio di ora per coloro che avranno optato per l’ora solare. Ma su quale criterio adottare, i Paesi non hanno posizioni uniformi.In Italia l’ora legale è in vigore dal 1966. Dopo essere stata abolita e riconfermata diverse volte, è stata definitivamente adottata dal nostro Paese con una legge del 1965, in un periodo in cui il fabbisogno energetico aumentava di continuo. In generale, i Paesi della fascia tropicale non adottano l’ora legale, in quanto la variazione delle ore di luce durante l’arco dell’anno è minima e non consente di avere ore di luce sufficienti la mattina per giustificare uno spostamento di lancette in avanti di un’ora.

 

Stanotte cambio dell’ora si dorme un ora in più

Questa notte ci toccherà spostare le lancette di sveglie e orologi  un’ora indietro, dalle tre alle due, con tutte le conseguenze che questo gesto apparentemente facile comporta. A cambiare sarà soprattutto il numero di ore di luce durante la giornata, che proprio durante i mesi invernali diminuiscono drasticamente, anche se, di contro, potremo dormire un‘ora in più del solito. Come si può intuire dal nome l’ora solare è quella “naturale”, in contrapposizione a quella legale, che di solito avviene l’ultima domenica di marzo ed è quella in cui si dorme di meno. A marzo l’ora ufficiale cambia per sfruttare la maggiore luce diurna che c’è durante la primavera e l’estate. Da domani l’ora torna a essere quella naturale, solare appunto. Portando le lancette avanti infatti ci svegliamo tutti un’ora prima e in questo modo sfruttiamo maggiormente la luce naturale del mattino e guadagniamo un’ora di luce per la sera, accendendo le luci più tardi Si tratta di un cambiamento che per molti è impercettibile ma che ha una serie di ripercussioni sulle nostre capacità psicofisiche. È per questo che capita di sentirsi scombussolati per giorni o anche settimane, con alcuni effetti collaterali come sonnolenza, difficoltà di risveglio, diminuzione delle energie, alterazioni dell’umore e difficoltà a concentrarsi. È stato stimato che soltanto nel nostro Paese siano più di 12 milioni gli italiani alle prese con questo disagio. Ma si tratta di una condizione reale o dipende soltanto dal nostro modo di reagire alle giornate corte e all’arrivo dell’accensione di caminetti e stufe?

Ora legale…Gufi o Allodole

Si prevedono risvegli assonnati la mattina di Pasqua sulla nostra Penisola. Proprio nella notte fra sabato 26 e domenica 27 marzo è infatti previsto il passaggio all’ora legale che ci farà dormire un’ora in meno. Bisognerà spostare in avanti le lancette gufi o allodole? L’effetto del cambio di orario può variare molto in ogni singolo individuo, specialmente in funzione del loro essere costituzionalmente più ‘gufi’ o ‘allodole’, quindi più animali notturni, che preferiscono lavorare e essere attivi alla sera, o al contrario, persone con una inclinazione a rendere maggiormente proprio nelle prime ore della giornata. “A risentire di più del ritorno all’ora legale sono le persone cosiddette serotine, i ‘gufi’. All’opposto, in autunno, quando si passa all’ora solare, i più colpiti tendono a essere le ‘allodole'”, Come in tutti i cambiamenti, occorre gradualità e buon senso. Non cambiate all’improvviso le ore usuali di addormentamento e risveglio e, se questo non fosse proprio possibile, soprattutto cercate di dormire per un tempo non inferiore all’usuale i nostri ritmi lavorativi e sociali a volte non ci permettono una sufficiente elasticità, ma almeno quest’anno  abbiamo un week end più lungo durante il quale possiamo mettere in opera questi ammortizzatori1848800000

Ora solare

Tra i due cambi dell’ora, è quello che molti prediligono. Questa notte, alle 3:00, porteremo indietro di un’ora le lancette degli orologi: torna l’ora solare, che rimarrà in vigore fino all’ultima domenica di Marzo.Più che di un cambio d’orario vero e proprio, quello di questo weekend sarà un ritorno all’ ora “normale”, dopo lo stravolgimento estivo dell’ora legale.Se per la maggior parte della popolazione il cambiamento d’orario è piuttosto indolore, chi soffre di disturbi del sonno potrebbe subire gli effetti del cosiddetto “jet lag autunnale”. Per chi è più attivo al mattino, la sveglia un’ora più tardi (quando c’è più luce) potrebbe implicare una partenza “in quarta”, insieme a un più veloce esaurimento delle energie e a una forte spossatezza serale.Gli esperti consigliano quindi di andare a letto un po’ prima, di evitare di esagerare la mattina appena svegli e di accompagnare queste giornate con attività fisica, che aiuta nella regolazione dei bioritmi.

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