Stasera pizza? Se ci tieni alla linea, scegli una senza formaggio e integrale, per mangiare con gusto e senza pentimenti il piatto conviviale per eccellenza, da gustare in giardino con gli amici, in pizzeria, a merenda, la pizza piace a tutti, bambini, uomini, e donne. Secondo dati Coldiretti gli italiani consumano circa 7,6 chili di pizza l’anno. A livello mondiale il primato se lo aggiudicano però gli americani, con oltre 13 chili. Per buona pace dell’ago della bilancia. Anche se, a onore del vero, la nostra pizza viene inserita troppo spesso nella lista nera degli alimenti da bandire in caso di dieta o di un girovita non proprio affinato. Il piatto simbolo può essere inserito con le giuste accortezze nel programma alimentare settimanale, come ci spiega la dottoressa Macorsini. La prima regola è non consumare le croste che non sono più caloriche rispetto al resto della pasta, le parti bruciate poi possono innescare la produzione di radicali liberi, dannosi per pelle e organismo. Per contenere l’apporto calorico, orientiamoci sulla quella cucinata con farina integrale, che conta circa 320 calorie all’etto, rispetto alla tradizionale farina di frumento 00 che sfiora le 350.Una pizza, in media, pesa 300 grammi e una margherita apporta 270 chilocalorie all’etto. Detto questo, l’amica della linea in assoluto è la pizza marinara, priva di formaggio, seguita dall’ortolana, e da quella al prosciutto. La più ricca? La quattro formaggi, con le sue 340 calorie all’etto. Se trascorriamo la serata in pizzeria, il pranzo precedente e il seguente devono essere a base di proteine pesce, carne e verdure, per compensare la carenza di questi nutrienti al momento della cena.
Tag: Calorie
Dimagrire al sole
Pare proprio di sì in estate si dimagrisce di più e più facilmente, grazie alle salutari camminate sulla spiaggia in riva al mare, la luce del sole nella lunghezza d’onda blu, quella molto intensa di giorno, penetrando nella pelle raggiunge le cellule adipose più superficiali e le fa “sgonfiare”: le goccioline di lipidi che contengono, infatti, si rimpiccioliscono e vengono espulse più facilmente. In inverno, la minore presenza di luce favorirebbe invece l’effetto opposto e quindi l’accumulo di grasso. Secondo Peter Light, le cellule adipose sarebbero perciò una sorta di orologio biologico esterno, che indica all’organismo quanto grasso bruciare in base alla stagione. A differenza di gran parte dei mammiferi, l’uomo ha grasso quasi ovunque nel corpo, sotto la pelle: nel corso dell’evoluzione potrebbe essere servito come sensore della luce esterna, utile per accumulare peso ed energia in inverno, quando era più difficile trovare cibo, e usare queste riserve in estate, dimagrendo. Attenti però alle scottature. Non piazzatevi sotto il sole a oltranza per perdere una taglia: non è ancora chiaro quale intensità o durata di luce attivi il meccanismo di “scioglimento” del grasso, il rischio è scottarsi senza diminuire di un solo etto.
Cosa mangiare sotto l’ombrellone
Arriva l’estate i week end al mare la fanno da padrone. Cosa si può mangiare in spiaggia, sotto l’ombrellone? Lo abbiamo chiesto ad un esperta di alimentazione. L’ideale è consumare un piatto unico: un mix di pasta preferibilmente integrale, pomodorini e mozzarella oppure di riso, salmone affumicato e zucchine; un cuscus di ceci e verdure crude o cotte; un’insalata di farro con pollo grigliato, carote e cavolo… L’importante è associare sempre una fonte di carboidrati a una di proteine e poi unire ortaggi a volontà. Meglio invece limitare sott’olio, formaggi e würstel, che spesso sono primi attori dei piatti freddi: procurano troppi grassi e affaticano la digestione. Un altro errore in spiaggia, è puntare sulla frutta come sostituto del pranzo. Spesso si finisce per mangiarne troppa, perché è poco saziante, incamerando più calorie di quelle apportate da una porzione di pasta. Inoltre, essendo molto ricca di zuccheri, fa impennare la glicemia. Bisogna perciò limitarsi a un frutto a fine pasto o come spuntino.Quanto al gelato, 2-3 palline di gusti alle creme possono essere consumate a pranzo non più di una volta alla settimana dopo un mix di verdure crude, mentre a merenda è consigliata una coppetta piccola di sorbetto alla frutta.
E’ in arrivo il conta..morsi
Così come esistono i conta passi per chi vuole avere sempre la situazione sotto controllo quando si allena, a breve potrebbe esserci anche un conta morsi che tiene aggiornato chi è a dieta di quanti bocconi butta giù.Il conta-morsi si indossa come un orologio e riconosce il movimento del polso. Tanto incredibile quanto di notevole aiuto per la dieta Il professor Eric Muth e Adam Hoove rispettivamente professore di psicologia e di Ingegneria Elettrica presso la Clemson University hanno sviluppato un Bite Counter un conta morsi che sembra un normale orologio. Una volta indossato e attivato è in grado di riconoscere il movimento del polso che indica quando si sta portando un boccone alla bocca. Molto preciso I test di laboratorio, spiegano i due professori, hanno mostrato che il “conta morsi” offre una precisione di oltre il 90% a prescindere se si stia mangiando un primo piatto, una verdura o della carne, e dagli accessori usati per mangiare. Inoltre potrebbe essere molto utile anche per tenere traccia delle calorie ingerite se abbinato a un conta-calorie.
Alternative gustose in cucina
Ecco alcuni interessanti trucchi in cucina: cuoci le verdure a pezzi più grandi per conservarne di più i benefici: pezzi più grandi o l’ortaggio intero significa minore perdita di nutrienti durante la cottura. E non dimenticare di cuocere le patate con la buccia, per trattenere più fibre. Il bonus extra? Meno lavoro per sbucciare e tagliare! Sostituisci i dolciumi con uno snack di muesli al cioccolato Preparare degli snack di muesli in casa è più semplice di quanto credi. Metti in una ciotolina frutta secca e semi (come noci brasiliane, mandorle e semi di girasole) insieme alla tua frutta disidratata preferita e qualche scaglia di cioccolato fondente. Et voilà: hai appena creato uno snack salutare perfetto da sgranocchiare di fronte alla TV. Se ti organizzi e lo metti in una bustina di plastica da cibo, puoi anche tenerla in borsa per tirarti su durante la giornata. Sostituisci parte dello zucchero nei dolci con le verdure Ti piace la torta alle carote, ma perché fermarsi qui? Aggiungere della zucchina grattugiata al pan di spagna lo renderà incredibilmente soffice, mentre una purea di barbabietola è eccellente nei dolci al cioccolato. Le verdure non solo aggiungono dolcezza e vitamine in modo naturale, riducendo le calorie, ma mantengono i tuoi dolci umidi e freschi più a lungo. Provare per credere! Sostituisci il purè di patate con quello di fagioli bianchi Lo sapevi che i fagioli in scatola contano come porzione di frutta e verdura giornaliera delle cinque raccomandate? Con i fagioli bianchi puoi fare un cremoso purè, schiacciandoli e ripassandoli in padella con olio, aglio e un po’ di burro per ammorbidire. Abbandona il bianco per il sorprendente integrale Sai già che pane, pasta e riso integrali contengono il doppio delle fibre rispetto al tipo bianco, ma sapevi che ci sono anche altri cereali integrali altrettanto buoni? Ormai li trovi dappertutto: quinoa, kamut, farro
La margarina
La margarina contiene oli vegetali, ha meno colesterolo e contiene meno grassi saturi rispetto al burro. Per queste ragioni per molto tempo è stata considerata un alimento più sano. Ma ora gli esperti e tra questi Nneka Leib vice direttore della ricerca presso Environmental Workin Group hanno fatto chiarezza: un certo tipo di colesterolo alimentare non è dannoso. La margarina, in cui non è presente questo colesterolo come nel burro, ha però un alto contenuto di sale e di grassi che ostruiscono le arterie. Insomma, non è così sana come si pensava inizialmente.La Dottoressa, spiega che I grassi saturi aumentano i livelli di colesterolo quello cattivo nel sangue e il rischio di malattie cardiovascolari. Decisamente meglio ma senza esagerare sostituirla con: l’olio di oliva, oppure con il burro.
Uova si…anche a colazione
Le uova sono un alimento poco costoso e facile da cucinare, hanno poche calorie e sono la base di molte ricette, buone e veloci da preparare. Purtroppo tutti noi sappiamo che hanno un alto contenuto di colesterolo, quindi cerchiamo di non abusarne, ma è giusto? Quasi tutti ne conoscono i rischi, ma pochi sanno che le uova sono un alimento molto sano e una fonte interessante di omega 3 e 6, utili per la salute perché aiutano a prevenire le malattie cardiovascolari. E allora facciamo il punto sulle proprietà dell’uovo e su come introdurlo nella nostra alimentazione. Se segui una dieta ipocalorica, visto che l’uovo non è un alimento troppo calorico, ne puoi mangiare tranquillamente 4 alla settimana.. L’importante è non superare un consumo di 5/6 volte alla settimana, per diversificare le fonti dei nutrienti. Sodo, alla coque o in camicia sono sicuramente i modi meno calorici di cucinare un uovo, ma ci sono tantissime ricette che puoi provare, a cominciare dalla classica frittata Uova si anche nella prima colazione che è il pasto più importante della giornata ed è quindi fondamentale per una sana alimentazione, perché consente una corretta ripartizione dell’apporto calorico nell’arco delle 24 ore. Molti studi hanno dimostrato che fare la prima colazione diminuisce il rischio di obesità. Ma è giusto consumare solo carboidrati oppure è possibile inserire ogni tanto delle proteine come l’uovo?Certo che sì, anzi le uova ti aiutano anche a restare in forma! Lo ha scoperto Maria Luz Fernandez, che, nel corso di uno studio pubblicato sul “Nutrition Research”, ha esaminato gli effetti sull’appetito di due tipi di colazioni, una classica a base di carboidrati e un’altra a base di proteine, quindi contenente uova. Risultato? Chi aveva mangiato le uova si era sentito più sazio ed era arrivato al pranzo senza la sensazione di fame.Quindi si all’uovo a colazione 1 o 2 volte alla settimana, magari sodo oppure alla coque. Questo non significa abbandonare la colazione tradizionale con pane e fette biscottate, anzi! Se le associ però ad altri cibi puoi gustarle anche la mattina e cominciare la giornata con grinta!
Meno calorie a pranzo se bevi latte a colazione
Bere latte a colazione implica l’assunzione di minori calorie a pranzo! Un bel bicchiere di latte a colazione fa bene alla salute e ci fa star meglio per tutta la giornata. Una ricerca condotta presso l’Università della Western Australia ha scoperto, appunto, che chi beve il latte a colazione avrà meno fame a pranzo. Emma Dove, ha spiegato che anche se non è ancora del tutto chiaro per quale ragione, le proteine del latte accontenterebbero maggiormente l’appetito più di quanto non facciano gli zuccheri contenuti nei succhi di frutta. La ricercatrice australiana ha reclutato 34 persone obese che, a giorni alterni, facevano colazione con tramezzini e marmellata e con un bicchiere di latte o con toast e succo di frutta. Controllando il livello di appetito a pranzo, i ricercatori hanno osservato che quando i soggetti facevano colazione con il latte assumevano una quantità di calorie a pranzo inferiore dell’8.5%.Precedenti studi avevano ipotizzato che le proteine riuscissero a saziare di più dei carboidrati: la nostra ricerca sembra avvalorare questa tesi e dimostrerebbe che quando si sta a dieta non è bene eliminare del tutto i latticini, ma preferire quelli a basso contenuto di grassi e il latte scremato”.
Dieta, mangiare con gli amici fa ingrassare
E’ dimostrato: gli amici fanno ingrassare. Se poi avete un partner goloso e dalle abitudini alimentari poco sane, la vostra linea è spacciata. Mangiando in compagnia, spiegano gli studiosi, tendiamo a scegliere cibi saporiti, grassi e ricchi di calorie: quando siamo con gli amici infatti l’aspetto nutrizionale del cibo passa in secondo piano rispetto a quello sociale e conviviale. In parole povere, per mantenere l’atmosfera calda e allegra tendiamo a scegliere cibi calorici, senza curarci del loro impatto sulla linea. Se poi siamo in compagnia di un partner che non tiene per nulla all’aspetto salutistico dell’alimentazione e non si cura affatto della dieta, tenderemo a replicare le sue scelte di menù, con buona pace della linea. Il fenomeno è emerso da uno studio dei ricercatori dell’Università di Birmingham, che sotto la guida dello psicologo Eric Robinson hanno messo sotto esame 100 volontarie di sesso femminile, con lo scopo di capire quanto il fatto di mangiare sole o in compagnia influenzasse l’ atteggiamento alimentare. Ebbene, quando le donne si trovavano in compagnia di persone poco attente a una sana alimentazione tendevano a scegliere salsicce, patatine e dolci piuttosto che frutta e verdura, mangiandone in abbondante quantità, cosa che non si verificava quando si trovavano compagnia di amici salutisti o quando mangiavano da sole. Come fare allora per mantenere sia la linea che le relazioni con gli amici? Tutto sta nella consapevolezza: conoscere il problema e portarlo alla coscienza è già un buon punto di partenza per cercare di non cedere alle esche delle calorie di troppo che potremmo accumulare a pranzi, feste e cene romantiche.
Arriva il tè rosso
Battezzato da qualcuno come il the di Mandela, il the di Rooibos rappresenta la soluzione migliore per digerire in maniera naturale. Le preziose proprietà naturali della bevanda sudafricana sono state confermate da diverse ricerche internazionali. Un consorzio di ricercatori ha dimostrato come il tè rosso protegga il fegato dall’accumulo di grassi e aiuti a prevenire i disturbi metabolici grazie ai 25 differenti antiossidanti vegetali contenuti al suo interno. I risultati della ricerca sono stati pubblicati all’interno della prestigiosa testata internazionale Phytomedicine. “Una bevanda come il tè rosso può aiutare nella digestione anche dopo l’avvicinarsi di pranzi e i cenoni natalizi. Grazie alla sua azione antiossidante, aiuta a ridurre lo stress indotto dal pasto, aiutando durante il processo digestivo. Il suo basso contenuto calorico, l’assenza di caffeina le sue proprietà organolettiche uniche, fanno si che questo tipo di tè divenga l’alleato ideale per rimettersi in forma e depurare l’organismo appesantito dalle abbuffate E’ particolarmente indicato durante questo periodo dell’anno, in cui il fegato è messo a dura prova dagli stravizi culinari, rispetto ad esempio a momenti più tranquilli dal punto di vista alimentare”. Un consumo costante di tè rosso aiuta a ridurre in maniera significativa il colesterolo, i trigliceridi e gli acidi grassi. Sono considerate miracolose le virtù del the rosso Grazie alla presenza di calcio, manganese e fluoruro, rinforza ossa e denti. L’ampio spettro di sostanze minerali presenti rendono questo infuso particolarmente indicato a chi pratica un’intensa attività sportiva; L’infuso è caratterizzato da un gusto pieno, più simile a quello del tè che non a quello delle tisane. Si tratta di una delle poche piante della tradizione indigena a diventare la bevanda nazionale del Sud Africa e costituisce un’importante coltivazione commerciale. Da accurati esami scientifici si è appreso che questo the possiede delle preziose proprietà salutari e che la pianta the rosso contiene più di 200 sostanze attive. Per queste caratteristiche è stato proclamato la Star fra i tè