Spaghetti a mezzanotte

L’estate è sinonimo di sole, mare e convivialità. Le serate con gli amici più cari, e le notti stellate o illuminate da candele e lanterne. Che sia in riva al mare, lago o montagna, l’importante è godersi in pieno questi momenti di felicità. Tra una risata, un bicchiere di birra, e la lieve brezza notturna, ci starebbe proprio bene una bella spaghettata. Tutti noi ad un certo punto della serata, quando ormai sembra finita, abbiamo urlato a tutti i presenti… “Cosa dite, ce la facciamo una bella spaghettata? “A questo punto tutti all’opera! Chi organizza la tavola, chi corre in cucina e chi invece si preoccupa della birra. Ecco per voi una ricetta rapida e veloce da fare a mezzanotte. Lessare la pasta in abbondante acqua salata. Nel frattempo in una pentola scaldare l’olio e versare alici, pomodorini secchi, capperi e aglio. Quando si saranno sciolte le alici aggiungere il peperoncino. Versare gli spaghetti nel composto e amalgamare il tutto e un po’ alla volta versare il pan grattato per rendere gli spaghetti più asciutti. Ora non vi resta che attendere la serata giusta e organizzare una bella spaghettata di mezzanotte!

Un angolo di paradiso

Se siete così fortunati da avere un giardino, allora prendetevene cura così da trasformarlo in un piccolo angolo di paradiso curate le siepi che circondano il giardino che  impediranno gli sguardi indiscreti di vicini e curiosi, non permetteranno di far passare nessuno quando non vorrete essere disturbati stando distesi sul divano, a leggere un libro o quando vi state abbronzando sul vostro lettino, oppure per  quando avete deciso di fare una cena elegante  a base di pesce nell’occasione servirete il cocktail di gamberi che  è tornato di moda, ma rinnovato negli ingredienti: non più appesantito da una densa maionese rosa, ma accompagnato da frutta e verdura e condito con un leggero frullato ottenuto dalla polpa dell’avocado insaporita con agrumi ed erbe aromatiche. Numerose anche le varianti del cocktail di gamberi: potete sostituire il mango con spicchi di pompelmo rosa sbucciati al vivo, aggiungere sedano a fettine, usare basilico o coriandolo al posto del prezzemolo, insaporire con spezie a piacere. Potete servire il cocktail di gamberi con avocado e mango anche in ciotoline foderate con foglie di lattuga, e poi servire una mega grigliata.

 

 

Conservare frutta e verdura a lungo

Con le giornate calde aumenta il bisogno di mangiare frutta e verdura rinfrescanti e idratanti. Ma aumenta anche la loro capacità di deteriorarsi.Occorre infatti avere una certa abilità nel fare la spesa, calcolando il più precisamente possibile cosa ci occorre e per quanto tempo, acquistando solo vegetali freschissimi, ma anche imparando a conservare correttamente gli alimenti vegetali. I cassetti della frutta e della verdura nel frigorifero non sono lì per bellezza, ma hanno una funzione precisa, cioè quella di garantire ai vegetali una temperatura ottimale e un discreto distacco dall’umidità. E’ importante infatti che la frutta e la verdura non ghiaccino, perché si rovinerebbero. C’è tuttavia da dire che alcuni ortaggi preferiscono la temperatura ambiente per diventare dolci e succosi: tra questi ci sono i pomodori e i peperoni, ma naturalmente se li lasciate fuori dal frigo li dovrete consumare in tempi brevi. Conservare la frutta e la verdura dentro sacchetti di carta è meglio che nella plastica. All’interno dei sacchetti di plastica infatti è più facile che si creino condizioni insalubri perché non circola l’aria e aumenta l’umidità. Alcune verdure e principalmente le erbe si possono conservare come fossero dei mazzi di fiori, ovvero messi con le radici in ammollo in vasi con poca acqua. Non è una soluzione permanente, ma se la lattuga, la rucola, i fiori di zucca, la bieta e in generale tutte le verdure a foglia sembrano ammosciate, tuffarle nell’acqua fredda, o spruzzarle semplicemente le farà inturgidire nuovamente, almeno per qualche giorno. Una buona tecnica per piante erbacee e aromatiche è quella di avvolgerle in un panno umido e riporle in frigo nel loro involucro fresco. Alcuni vegetali, come le patate, le cipolle e l’aglio, si conservano bene in un luogo fresco, areato e asciutto, ma al buio. In questo modo non germoglieranno.

Come riposare bene se l’afa non dà tregua

Se c’è un momento della giornata dove il caldo è davvero insopportabile è quello del riposo. Passare la notte a rigirarsi nel letto a causa dell’afa è una vera tortura. Tuttavia a volte ignoriamo alcuni piccoli accorgimenti che potrebbero fare la differenza, e permetterci di dormire col caldo senza soffrirlo troppo.Se state leggendo un articolo su come riuscire a dormire col caldo probabilmente non avete l’aria condizionata in casa. Non preoccupatevi: è l’aria naturale che vi serve. Un ventilatore comune, economico, anche piccolino,poggiato su un mobile che muove la brezza darà un immediato sollievo. Non puntatevelo addosso, o rischiate di svegliarvi con la schiena bloccata. Fatelo girare e direzionatelo verso l’alto, in modo che crei un circolo d’aria nella stanza. Se potete, lasciate le porte e le finestre aperte non solo nella vostra camera da letto, ma in tutta la casa. In questo modo l’aria circolerà. Per dormire con il caldo occorrono lenzuola adeguate. Questo significa rigorosamente di cotone o di lino. Niente tessuti sintetici, niente seta. Le fibre naturali sono le vostre migliori alleate. E’ altamente improbabile che con il calore estivo indossiate un pigiama, ma se lo fate usate lo stesso riguardo. Qualcuno consiglia di mettere gli indumenti da notte in frigorifero per qualche ora prima di andare a letto. Vi darà sollievo per alcuni minuti, magari il tempo di addormentarvi. Rimanere idratati è importante per subire meno gli effetti del caldo. Bisogna bere molto, ma evitare bibite zuccherata che disidratano, e stare alla larga dall’alcool, uno dei più grandi alleati della sudorazione. Al contrario, oltre a bere acqua fresca può essere utile sorseggiare una bevanda tiepida prima di dormire anche d’estate vanno bene e tisane. L’ingestione di una cosa calda non occorre che sia bollente creerà un iniziale calore, ma una volta che la temperatura corporea sarà stabilizzata avvertirete meno il caldo esterno. D’altronde se i popoli del deserto bevono tanto un motivo ci sarà! Fate una doccia prima di mettervi a dormire. Ma non fredda. Il contrasto tra acqua fresca e aria calda vi farà soffrire ancora di più. Meglio una bella doccia tiepida, che vi darà maggiore sollievo una volta chiusa l’acqua.

Punture di zanzara

Con l’avvicinarsi del caldo, arrivano le conseguenze meno piacevoli della bella stagione come i morsi dei fastidiosi insetti e in particolar modo delle zanzare. E nonostante il fastidio, c’è chi non si vuole rassegnare all’uso di crema o braccialetti o stick che calmano il prurito, preferendo rimedi fai da te e naturali. E allora, visto che si tratta di punture i cui effetti sono tutto sommato tollerabili, è possibile provare uno dei seguenti metodi non ‘alterati’. Dal pronto-ghiaccio all’applicazione di foglie medicamentose. Ghiaccio. Un cubetto di ghiaccio avvolto in un fazzoletto di cotone ben pulito e passato sulla bolla allevia il dolore con il suo effetto freddo. Dentifricio. L’effetto mentolato del dentifricio dà una sensazione di rapido sollievo. Applicate e lasciate asciugare per 15-20 minuti. Limone. Utile sia per prevenire le punture, se passato sulla pelle sotto forma di succo, o anche per lenirle. Anche perché in entrambi i casi lascia sulla pelle una gradevole profumazione. Sale. Diluito in un bicchiere d’acqua, il sale passato sulla puntura aiuta a ridurre il fastidio. Tea Tree Oil. Il tea tree oil a base di melaleuca è un valido lenitivo per la pelle e quindi anche per le odiose punture. Aloe Vera, tenere sul terrazzo una pianta di aloe vera è indispensabile ha mille proprietà e mille usi, strofinata sulle punture d’insetto lenisce rapidamente il prurito. Patate. Il tubero contiene amido; sostanza ideale per lenire la pelle irritata. Basta aprire in due l’ortaggio e applicare la metà sbucciata sulla puntura per provarne gli effetti calmanti.

Svegliarsi la mattina….

Statisticamente la notte tra domenica e lunedì è quella più soggetta ai fenomeni di insonnia: questo effetto è anche noto come “Sunday Night Insomnia” ed è la causa principale di tutte quelle facce distrutte, tipiche del lunedì mattina. Puoi decidere di cambiare vita una volta e per tutte, fissare traguardi ambiziosi e pianificare nel minimo dettaglio i tuoi obiettivi, ma tutti questi sforzi se ne vanno a “signorine di facili costumi” nell’istante esatto in cui ti svegli con il piede sbagliato. Svegliarsi la mattina è forse il momento più importante della giornata, senza dubbio uno dei momenti che possono influenzare maggiormente il tuo stato d’animo, il tuo livello di energia, la tua determinazione e, in ultima analisi, i risultati che porterai a casa alla fine delle fiera. Senza dubbio, una bella dormita sarà sempre la migliore strategia per svegliarti bene la mattina. Ecco alcuni accorgimenti che ti faranno dormire meglio e quindi svegliarti meglio Se la tua stanza è piena di fogli del lavoro, libri da leggere, tabelle da rispettare e biancheria sporca, sarà impossibile non pensare alle cose che devi fare. Prenditi 15 minuti al giorno per metterla in ordine acquista dei cesti per riporre la biancheria sporca, riponi i fogli nei cassetti dei mobili e rendi così la tua camera da letto un posto in cui non vedrai l’ora di rilassarti a fine giornata. Spegni il computer e la tv, non rispondere al telefono per un’ora prima di andare a dormire. Dedicati ad attività rilassanti. Fai un bagno caldo, leggi una rivista, preparati del the decaffeinato o del latte e biscotti. Evita la caffeina nel tardo pomeriggio e la sera. Caffè, the, bibite, cioccolato e snack zuccherati ti mantengono troppo in allerta per addormentarti. Se sei a una serata e bevi vino o un cocktail, bevi molta acqua e tieniti una bottiglietta d’acqua vicina al letto. In questo modo, se ti senti disidratato durante la notte, non avrai bisogno di alzarti da letto. Bastano dei piccoli cambiamenti alle tue abitudini e alla tua routine per notare un miglioramento nella qualità del tuo sonno. Alzarsi assumerà tutto un altro significato, e sarai sicuramente in ottima forma

 

Acque aromatizzate contro il caldo

Acqua condita, di gusto e di benessere. Frutti, erbe, verdure, nutrienti, sapori e colori che riempiono il bicchiere e l’organismo di principi salutari e depuranti. Non la diremo, la solita cosa sul bere acqua…anche perché, alla fine, il “quanto” non è forse uguale per tutti. Qua ci occupiamo del “come”, con qualche suggerimento le acque che lavano il nostro organismo, e lo aiutano a mantenersi in forma. L’ideale è prepararle la sera prima, lasciarle a riposo tutta la notte e poi berle a varie riprese durante la giornata. Si tratta in sostanza d’infusi, da consumare con comodo a temperatura ambiente. Acqua d’alloro. Innanzitutto ci vuole l’alloro secco, non quello fresco. Basta far bollire tre o quattro fogli per un litro d’acqua, e poi lasciarlo a riposo, ha un gusto sorprendentemente gradevole Passiamo alla frutta, iniziando dai frutti di bosco come more e lamponi sono ingredienti efficaci per condire la nostra acqua, e tra le più popolari, nell’arco dell’anno possiamo usare il melograno, poi l’anguria da abbinare magari alle fragole, oppure passare a pesche e kiwi. Passando alle verdure, bella e sana la barbabietola e, nella polarità opposta delle stagioni, i famosissimi cetrioli che stanno bene con lo zenzero. Il compagno per eccellenza dello zenzero è il limone. Già da solo, è ben noto, con l’acqua è un grandioso attivatore del metabolismo, oltre ad apportare tutti gli altri nutrienti propri a questo frutto.  Lo zenzero  la menta, e poi ancora il cetriolo, ne potenziano gli effetti, aiutando davvero l’organismo a depurarsi e a perdere peso. Ecco alcune combinazioni extra tra gli ingredienti citati, e qualcun altro ancora: lamponi & limone bellissima a vedersi, e pancia piatta da gustarsi  melograno, fragole & menta, limone, lime, pompelmo e cetriolo dimagrante! – mango & zenzero per stimolare il metabolismo fragole, menta & limone  mirtillo & lavanda

Stirare camicie perfette

Stirare, che stress. Soprattutto le camicie e soprattutto se il ferro da stiro non è il vostro forte. Niente paura: ci sono una serie di trucchi utili e pratici per come stirare le camicie perfettamente, senza più pieghe, in poche, mosse. La stiratura delle camicie non avrà più segreti, soprattutto con la primavera e con l’estate, quando usare il ferro da stiro, a causa del caldo, può diventare un incubo ancora più grande. Sicuramente l’ora migliore per stirare è la mattina presto o la sera tardi almeno che non siate fortunate e possedete una veranda o un giardino ben areato, in qualunque caso prima di armarvi di asse da stiro e ferro caldo, c’è una tappa da non sottovalutare: l’asciugatura. Se usate la lavatrice, preferite una modalità di lavaggio adatta per le camicie, e non usate l’asciugatrice. Una volta fatto il bucato, prendete le camicie, appendetele su di una gruccia. Tirate bene le maniche, fate la stessa cosa anche con il dorso, così da rendere più facile la vostra stiratura. Non stirate mai le camicie perfettamente asciutte. Tra le parti di una camicia più difficili ci sono le spalle, le maniche e il colletto. Infilate una spalla nell’estremità dell’asse da stiro e stendete con le mani per non avere pieghe. Con il ferro partite dall’esterno verso l’interno, usando il vapore in caso di pieghe. Una volta arrivati all’estremità delle maniche, stirate i polsini, Levate la gruccia con cura, sfilandola da sotto, afferrate la camicia dalle spalle e posizionatela sull’asse da stiro, o su di un tavolo pulito, con la parte superiore verso l’alto. Piegate il primo lato della camicia arrivando poco prima della metà e riponete al di sopra la manica, nello stesso senso. Fate la stessa cosa con l’altra parte della camicia. Partendo dal basso, piegatela in due e riponetela  nel cassetto del mobile

Come attirare farfalle in giardino o sul balcone.

Le farfalle arricchiscono il giardino di nuovi colori, chi ama la fotografia naturalistica o vuole aiutare la biodiversità, può avere l’esigenza di attirare farfalle in giardino sul balcone di casa. Le farfalle svolgono un importante ruolo, quello dell’impollinazione! Con il loro leggero volo colorato riescono a fecondare i fiori e sostenere l’integrità dell’ambiente che popolano. Se nel vostro giardino siete soliti usare pesticidi, insetticidi e altri repellenti chimici, allora avete poche possibilità di attirare farfalle! Il primo consiglio, infatti, per attirare farfalle in giardino non consiste nel coltivare determinate piante da fiore, bensì nell’eliminare l’uso di pesticidi chimici. La semina del prato fiorito è una strategia perfetta per attirare le farfalle di diverse specie e colori. Il prato fiorito, se ben ideato, si comporta come un prato naturale ricco di fioriture che riescono ad attirare le farfalle nel giro di poco! Se nel vostro giardino non avete molto spazio, potete dedicare al prato fiorito solo un angolo. Servono pochi metri quadri per ottenere un’aiuola fiorita in grado di attirare farfalle in ogni periodo dell’anno. Il prato fiorito, se lasciato prosperare fino all’altezza di almeno 40 cm, riuscirà ad attirare nel vostro giardino anche un gran numero di uccellini. Forse vi sembrerà strano ma… anche le farfalle bevono! Quindi, per garantirne una costante presenta nel vostro giardino, preparate una vasca d’acqua. La vasca deve essere profonda solo pochi centimetri altrimenti potrebbe causare l’annegamento delle farfalle che si sporgono per bere. Mantenete il livello d’acqua sempre a filo al bordo, in più la vaschetta riuscirà ad attirare api, bombi e uccellini. Le farfalle sono attirate da fiori e in generale da piante caratterizzate dall’abbondante produzione di nettare. Amano i fiori grandi a capolino tipo grandi margherite, fiori dalla profumazione intensa e fiori colorati, in particolar modo preferiscono fiori dal colore giallo, arancione, rosso e viola.

 

Come salvare le piante dall’afa

Che abbiate un giardino o un semplice balcone, che possediate o meno il pollice verde, ecco qualche suggerimento per prolungare la vita delle vostre piante e dei vostri  fiori bagnare solo lo strato superficiale di terra, quando inizia a fare caldo, non è sufficiente. L’acqua tenderà ad evaporare prima di raggiungere le radici, sepolte in fondo al vaso. Per avere la certezza che l’intera pianta sia stata irrigata, continuate a innaffiare finché non vedete l’acqua scorrere dai fori del suo recipiente. Ogni tanto, concedete alle vostre piante una doccia completa nella vasca del bagno, avendo cura di regolare la potenza del getto. In questo modo anche le foglie riceveranno la giusta dose di umidità e diventeranno più verdi e brillanti. Foglie secche, pezzetti di corteccia e altri residui vegetali, se appoggiati sullo strato superiore di terra bagnata, aiuteranno a trattenere l’umidità nel vaso mantenendo bagnate le radici. Un sacchetto di corteccia si trova in tutti i centri di giardinaggio, altrimenti, meglio ancora, utilizzate a questo scopo residui di foglie secche tagliate da altre piante, Soprattutto se non possedete un impianto di irrigazione, i sottovasi possono risultare preziosi alleati contro la siccità. Vanno benissimo per le piante da fiore, che hanno bisogno di costanti innaffiature, o se dovete assentarvi per qualche giorno. Unico inconveniente? L’acqua stagnante può attirare le zanzare Scegliete vasi di plastica o di ceramica:. Il mattino presto e la sera tardi sono i momenti più adatti per irrigare: a quest’ora del giorno il calore concede ancora una tregua e avrete qualche speranza che l’acqua non evapori appena scesa dall’innaffiatoio. Sfruttate anche gli scarti idrici “puliti” di casa: l’acqua di cottura della pasta, fatta raffreddare, sarà molto apprezzata dal vostro verde di casa.