Svegliarsi la mattina è forse il momento più importante della giornata, senza dubbio uno dei momenti che possono influenzare maggiormente il tuo stato d’animo, il tuo livello di energia, la tua determinazione e, in ultima analisi, i risultati che porterai a casa. Puoi decidere di cambiare vita una volta e per tutte, fissare traguardi ambiziosi e pianificare nel minimo dettaglio i tuoi obiettivi, ma tutti questi sforzi se ne vanno a “signorine di facili costumi” nell’istante esatto in cui ti svegli con il piede sbagliato. Prendere delle sane abitudini e svegliarti sarà più facile, se fissate la sveglia sempre alla stessa ora (anche nei weekend)è uno di questi, l’inconveniente maggiore, ma in questo modo il tuo orologio biologico si adatterà automaticamente, evitandoti risvegli traumatici. Lo svantaggio di questa strategia è doverla applicare anche i sabati e le domeniche! Per chi possiede un iPhone esiste invece un’applicazione che si chiama sleep Cycle. L’avvii prima di andare a dormire e la posizioni sul materasso (con la modalità aereo attiva!). Grazie all’accelerometro dell’iPhone, l’applicazione registra i tuoi movimenti e ti sveglia all’interno di una finestra temporale di 30 minuti, cercando di beccare il momento in cui il tuo sonno è più leggero. Qualsiasi sia la tua scelta, cerca di trovare una routine mattutina estremamente piacevole: alcuni amano leggere con in mano una tazza di caffè, altri ancora preferiscono meditare, l’importante è che inizi con il piede giusto la tua giornata….
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Caramelle..dolci bontà
La parola “caramella è uno prelibato dono che il Piemonte ha fatto alla lingua italiana, se avesse prevalso il toscano, oggi diremmo “pasticca”.Nelle antiche lavorazioni, la massa zuccherina aromatizzata era posta ancora bollente in un piccolo cucchiaio avente becco molto lungo, e versata goccia a goccia sopra un tavolo di marmo; se ne formavano pasticche rotonde grandi quanto una moneta da 25 centesimi; il composto raffreddandosi diventava trasparente e durissimo.Così dalle prime pastiglie di zucchero d’orzo per “mollificare la tosse” si passò alle caramella lavorate con paste di frutta ed estratti naturali: ananas, arancia, ciliegie, limone, fragole e menta. A metà Ottocento con la messa a punto dell’asportazione dello zucchero dalla barbabietola, la caramella divenne un bene di largo consumo. Si ricorse così all’incarto per distinguere le produzioni più “preziose”, utilizzando un foglietto di carta stampata che veniva avvolto “a farfalla” attorno al dolcetto.Le caramelle sono una vera leccornia per grandi e piccini, basti pensare all’espressione di un bambino davanti ad un negozio di dolciumi in cui, tra i colori pastello e i profumi dolci ed invitanti, tutto sembra far pensare a un paese fiabesco. Ogni caramella corrisponde calorica mente a circa un cucchiaino di zucchero, quindi se ne consumiamo 3 o 4 al giorno dovremo ad esempio non mettere lo zucchero nel caffè, questo per stare in equilibrio. Resta comunque uno dei piaceri del palato e quindi qualche caramella va bene ogni tanto.
Cibo: usi alternativi degli alimenti più comuni
Sapevate che sfregare una banana su un DVD danneggiato può salvarlo dal finire nel cassonetto? E che il cetriolo può essere utilizzato come lucido da scarpe? Scopriamo qualche uso interessante di alcuni tra i prodotti alimentari più comuni. Bicarbonato di sodio.Una pasta fatta di bicarbonato di sodio e acqua dona sollievo dal prurito causato dalle punture di insetti. Il bicarbonato di sodio aiuta anche a rimuovere le macchie ostinate Vino.Il vino può essere utilizzato per pulire frutta e verdura. L’alc0ol, infatti, dissolve le impurità sulla superficie, e alcuni dei suoi componenti sono utili per debellare patogeni come la salmonella il vino può anche guarire le contusioni, secondo un vecchio rimedio popolare basta prendere un pezzo di pane, inzupparlo nel vino e poi applicarlo sul livido. Il Sale: Se mescolato con l’acqua, il sale può aiutare a ridurre il mal di denti, basta fare qualche gargarismo. Inoltre il sale, se aggiunto a una bottiglia di latte in scadenza, farà si che non vada a male. Infine con il sale è possibile anche stabilire se un uovo è fresco o meno, basta immergerlo in acqua salata, se galleggia allora è il caso di buttarlo. Aglio, provate ad applicarne uno spicchio su un brufolo, noterete dei sicuri miglioramenti. L’aglio è anche un ottimo antimicotico, aggiungetene un paio di spicchi all’acqua calda per un pediluvio rigenerante, troverete sollievo soprattutto se soffrite del piede dell’atleta. Olio d’oliva Se avete mani o piedi sporchi di vernice, o di qualsiasi altra sostanza appiccicosa basta fare uno scrub con olio e sale. La vernice andrà via velocemente, provare per credere. Caffè. Se dal frigorifero fuoriescono dei cattivi odori, basta posizionare al suo interno una tazza con dei fondi di caffè. Il caffè assorbirà i cattivi odori, come quello di aglio e cipolla. Questo stesso rimedio può essere usato anche per ripulire le mani dopo aver cucinato.
Masticare un involucro potrà essere possibile
Versare l’ultimo goccio di latte nella tazza e poi… iniziare a sgranocchiare il cartone. Ve lo immaginate? Eppure una scena del genere potrebbe verificarsi davvero sulle nostre tavole tra qualche anno. Quella della ricerca di packaging commestibili è una delle nuove frontiere dell’industria alimentare. E anche se a noi consumatori, abituati a produrre tonnellate di spazzatura sotto forma di imballi, l’idea di ingerire pellicole e bottiglie sembra fantascienza, ci sono già alcune aziende che ci stanno lavorando. Se l’idea di addentare un involucro che prima di arrivare sulle vostre tavole, è già stato toccato lungo tutta la filiera del trasporto e dai consumatori arrivati prima di voi, non avete tutti i torti: la stessa perplessità afferra anche gli addetti del settore. Del resto, ricoprire un involucro commestibile con un altro strato, non commestibile, non risolverebbe il problema della sovrabbondanza di rifiuti derivanti dal packaging alimentare e creerebbe un sistema di rivestimenti “a scatola cinese “.Come fare allora? L’azienda statunitense MonoSol, sta lavorando a prototipi di involucri edibili che si sciolgono in acqua, un po’ come quelli, già diffusi nelle nostre case, di certe pastiglie per lavastoviglie o detersivi per lavatrici. Allo studio ci sono mono dosi per cioccolata calda e caffè, cereali da aggiungere al latte o polveri da mischiare all’acqua in bottiglia. Una volta entrata in contatto con il liquido, la bustina si scioglie e scompare dopo pochi attimi. Non che in forma liquida, i germi svaniscano, ma forse una possibile soluzione taglia-rifiuti potrebbe partire proprio da qui: se sempre più alimenti fossero avvolti da film idrosolubili, una volta scartata la confezione basterebbe mettere l’involucro in acqua, e dimenticarsene.
Bambini….si o no….
Sedie a sdraio, sabbia bianca, ombrelloni ed una bellissima vista sul Reno: il Sonnendeck Dusseldorf potrebbe essere un eccezionale giardino della birra, per famiglie se solo il suo gestore, Patrick Weiss, non avesse pensato e deciso di vietarlo ai bambini oltre che ai cani. “Non è che non mi piacciano i piccoli e gli animali. Io stesso ho tre figli e due cani, ma il vero problema sono i genitori e i padroni: non si prendono cura di loro, non li controllano come dovrebbero. E così ecco bambini che mettono le dita in mezzo alle sedie, si tagliano su pezzi di vetri di bottiglie appena rotte si o, se ancora bebè, fanno la cacca accanto al pasto di un altro ospite come ci è successo qualche giorno fa”. Come riporta il Tagesspiegel in realtà non tutto il giardino della birra è zona vietata ai bambini. Un’area per loro c’è, solo che è staccata da tutto il resto e si raccomanda la supervisione dei genitori. Le reazioni, sia su twitter con l’ hashtag # sonnendeckche sulla pagina facebook del biergarten, non si sono fatte attendere. “Ho ricevuto sia offesegratis che commenti incoraggianti anche da genitori che condividono appieno il mio punto di vista”.Quanto fatto da Weiss non è una novità per la Germania, Nel 2010 il caffè Nilsen di Prenzlauer Berg, zona nord est di Berlino (leggenda vuole che sia uno dei quartieri cittadini in cui nascono più bambini in tutta Europa) vietò l’ingresso a neonati e ragazzini. Per una delle nazioni con il più basso tasso di natalità al mondo non è certo un buon bigliettino da visita, ma nessuno tocchi il giardino della birra ai tedeschi.
La sveglia che vi fa anche il caffè
Qualcuno ha progettato un nuovo e rivoluzionario sistema per tirarvi giù dal letto la mattina. Abbiamo parlato del braccialetto che vi aiuta a scendere dal letto, attraverso una scossa elettrica.Questa volta invece parliamo di una sveglia che cerca di prendervi con le buone: infatti, oltre a squillare, vi prepara anche il caffè.
Barisieur questo il nome della sveglia, include una caffettiera (o teiera) che si attiva assieme alla sveglia, che così oltre a suonare prepara il caffè, sprigionandone l’aroma nella stanza. L’idea è del designer Joshua Renouf, ed in realtà si tratta di un progetto iniziato nel 2014, sul quale Renouf ha lavorato molto.Ora che è arrivato a definire in dettaglio il progetto per una produzione di massa di queste insolite sveglie, il designer spera di partire presto con la produzione. L’idea sembra essere stata raccolta con entusiasmo, e l’obiettivo sembra tutt’ altro che irraggiungibile.
La sveglia può anche essere dotata di accessori quali un mini-frigo per tenere in fresco il latte (per chi desidera un caffè macchiato freddo) ed un cassettino sigillato per le zollette di zucchero.Secondo Renouf, la caffettiera è utile anche per conciliare il sonno: dover caricare la macchina permette di creare una sorta di routine prima di andare a dormire, che segnala al corpo e alla mente che è ora di andare a letto, stimolando così il relax notturno.
Con i defunti fanno tazzine da caffè
Il messicano Justin Crowe ha iniziato a produrre servizi da caffè e da tavola che incorporano le ceneri dei defunti: inizialmente doveva essere una singola iniziativa artistica, ma l’interesse è stato talmente elevato che Crowe ha aperto una ditta che produce questo insolito servizio, e produrre tazze, piatti e accessori con le ceneri dei defunti, è diventato un business“Volevo creare un servito di piatti che facesse trapelare un senso di mortalità nella vita di tutti i giorni”. Nel 2015, ha acquistato 200 ossa umane da un commerciante specializzato, le ha ridotte in polvere e usate nella miscela per creare un set da tavola, perfettamente funzionante. Poi ha organizzato una cena dove gli ospiti mangiavano da questi “resti umani trasformati”.I partecipanti alla cena hanno dimostrato interesse nella cosa, ed hanno iniziato a chiedere a Crowe se poteva fare qualcosa anche per loro, finché Crowe non si è reso conto che la sua idea poteva essere considerata una sorta di particolare evoluzione della creazione, e c’erano diverse persone che avrebbero voluto qualcosa di più che le ceneri per ricordare qualcuno che non c’è più, magari trasformandolo in qualcosa di “funzionale” come un vaso o una tazza. Crowe racconta che la sua idea per alcuni non è molto popolare,ad esempio una donna gli ha mandato diversi messaggi minacciandolo di denunciarlo, citandogli la Bibbia e promettendogli che sarebbe bruciato all’inferno. Ma in generale i pareri sembrano positivi (almeno nei paesi dove la cremazione è più diffusa). “Questi oggetti nascono da una persona che prima era viva. Crowe mette tutto in prospettiva, mostrando che siamo tutti fatti della polvere su cui camminiamo”.
I segreti per iniziare bene la settimana
Non è possibile amare il lunedì. Non finché continuiamo ad affrontarlo come il giorno in cui si cumulano tutte le difficoltà che ci attendono nel corso della settimana. E anche se è ancora dolce il ricordo della domenica, anche il lunedì può essere affrontato con serenità, lontani dalle prospettive negative, in modo da poter migliorare anche tutti i giorni seguenti. “Cambiare l’atteggiamento”. La prima cosa che dovete fare è non associare il lunedì con lo stress vedetelo piuttosto come l’inizio di una nuova settimana piena di opportunità da sfruttare. Il lunedì vi offre più tempo per fare tutte le cose che devono essere fatte. Iniziare la giornata con entusiasmo. “Sorridete a voi stessi” quando vi guardate allo specchio. “Coccolatevi”. Prima di mettersi a lavoro, concedetevi qualche minuto di relax . Potete prendervi un caffè o fare colazione con tutta calma insieme al vostro amico o partner.Fate qualcosa di bello per qualcuno. Può essere semplice come far passare avanti un’altra macchina, pagare il caffè ad un collega o cose simili. Tutti apprezzeranno e ti tratteranno con gentilezza. In questo modo farai iniziare bene anche la settimana di qualcun’altro. Terminare il proprio lavoro il venerdì. Non accumulate sulla scrivania lavoro per il lunedì successivo. L’ufficio non va abbandonato il venerdì prima di aver terminato tutti i compiti E non bisogna dimenticare che il week end va dedicato al benessere, lontani da ciò che non vi piace fare. Andate a fare una passeggiata o mangiate fuori. Concedetevi un hobby. Quando passi un bel fine settimana, il lunedì avrai qualcosa da raccontare ai tuoi colleghi e ti ritroverai pieno di energie.
Lana….no latte
C’è chi lo beve in tazza alta a colazione chi lo usa per macchiare il caffè e chi… lo usa per creare capi d’alta moda. La stilista e microbiologa Anke Domaske fabbrica abiti servendosi di fibre di latte. L’insolito filato deriva da una proteina ottenuta dal latte inacidito, riscaldato e trattato in laboratorio a Brema, in Germania, fino a ricavarne uno speciale tessuto, morbido come seta ma più economico e ottenuto senza l’utilizzo di pesticidi. Anke, che è riuscita a unire la passione per la moda a quella per la scienza, è molto attenta agli sprechi e per le sue creazioni utilizza solo latte che non incontra gli standard igienici utili per finire sui banchi frigo dei supermercati. Latte che in caso contrario, sarebbe gettato via. La trovata non è del tutto nuova. Già negli anni Trenta si era trovato il modo di ottenere fibre tessili dal latte, più economico della lana, ma alcune importanti vicende storiche come lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale hanno ostacolato lo sviluppo industriale di questo procedimento.
Anche in auto si può fare il caffè
Volete dormire qualche minuto in più e non rinunciare al caffè prima di recarvi al lavoro? L’idea potrebbe essere quella di bere il caffè in auto. Grazie ad una società francese, ora è possibile prepararsi un caffè espresso nella comodità della propria auto. Ammettiamo di non essere sicuri che sia un oggetto così necessario, e che secondo noi se si è stanchi durante un viaggio è forse meglio fermarsi piuttosto che prepararsi un caffè mentre si guida, ma va dato atto che il meccanismo di funzionamento è piuttosto semplice, ed anche il costo (circa 150 euro) non è stellare La macchina si collega alla presa accendisigari dell’auto, si inserisce la cialda del caffè e poi la macchinetta scalda l’acqua e fa un ‘bip’ quando è pronta a versare il caffè, operazione che deve essere fatta manualmente dato che per motivi di spazio non c’è un porta-tazzina. E poi la vostra auto sarà avvolta dall’inebriante odore del caffè espresso. Soprattutto se nell’operazione lo avete versato sui sedili.