Creare un angolo verde bello e salutare

Creare un angolo verde in casa è possibile. Basta un pizzico di creatività insieme alla capacità di sfruttare al massimo lo spazio. Le erbe aromatiche sono utili in cucina e fanno bene alla salute. Hai una mensola libera? Aggiungi le piante grasse, che creano colore e hanno bisogno di poche cure. Con lavanda, rosmarino e basilico puoi realizzare cuscinetti per profumare i cassetti… e tanti infusi benefici! E se hai un terrazzo puoi anche aggiungere un vasetto con il basilico, oltre a scacciare le zanzare, ti offrirà ogni giorno foglie fresche per profumare i tuoi piatti... e per l’infuso! Il basilico ha un effetto antinfiammatorio e digestivo, per questo può essere utilizzato, per esempio combinato con menta e liquirizia, per una bevanda da alternare con il caffè, a fine pasto. Se poi sei un amante delle tisane anche in estate magari da sorseggiare fredde  aggiungi in giardino il tarassaco: i suoi fiori gialli porteranno una ventata di buon umore e ti aiuteranno a disintossicare l’organismo ma anche l’aglio ha numerose proprietà e un bellissimo fiore dai toni azzurri. Insieme alle erbe del giardino, sarà originale e prezioso per le tue ricette.

I giovani spendono tutto in cibo e poco nella moda

Meno soldi, meno stabilità, meno certezze. Più tempo passato in ufficio ,al lavoro, più impegni, più voglia di evadere. L’esperienza è tutto. Per davvero. Se prima con i primi soldi messi da parte o alla prima crisi esistenziale ci affidavamo a quelle scarpe dal prezzo esagerato ma che dovevamo assolutamente avere e/o a quella gonna così da renderci le regine del ballo, oggi no la regola felicità non è più valida. Giovani e meno giovani, single o accoppiati, felici o irrequieti tutti vogliamo vivere più che comprare e così il mangiare ha sostituito la moda. Ovviamente si tratta di una provocazione ma fino a un certo punto i giornalisti di theguardian si sono chiesti proprio questo, come e quando è successo che le persone hanno incominciato a preferire vivere esperienze, dalla palestra ai ristoranti stellati passando per i viaggi, piuttosto che acquistare capi firmati. L’economia dell’esperienza sta pressando i nostri budget per i vestiti è questo il fatto. Nel Regno Unito la spesa destinata al tempo libero è aumentata dell’8% e al tempo stesso i marchi di moda registrato un calo nelle vendite. Pochi mesi fa avevano fatto scalpore le dichiarazioni di un giovane imprenditore diventato milionario che se la prendeva con i giovani che si lamentavano di essere poveri eppure mangiavano regolarmente avocado toast. «Quando volevo comprare la mia prima casa non acquistavo panini all’avocado da 19 dollari l’uno e quattro caffè da 4 dollari» aveva detto Tim Gurner dando una bacchettata sulle mani a chi fra noi aveva desideri troppo alti rispetto allo spirito di sacrificio. Allora avevamo storto il naso, oggi sapremmo cosa rispondere.

 

Il cibo che verrà

Partiamo con una riconferma: come negli ultimi tre anni ininterrotti, anche questo sarà il tempo della rivincita delle proteine vegetali. Se è un dato di fatto che la scelta vegana è ormai sempre più adottata da consumatori e ristoratori, è vero anche che sarà l’opzione salutista ad accompagnarla nei futuri food trend. Dall’affermarsi delle Buddha bowls, colorate ciotole di ispirazione orientale ricche di verdure, legumi e frutta secca, alla costante presenza dell’avocado in cucina. Avocado, anche a colazione. Quest’anno sarà declinato in versioni decisamente più creative del solito. Sarà il re dei dessert, dei panini e delle pokè. L’anno dei fiori mangiatelo con i fiori.Nel corso del 2018 conieremo un nuovo modo di dire. Oltre a “dirlo con i fiori” potremo affermare che è possibile “mangiarlo con i fiori”! Fiori edibili, come quelli di calendula, lavanda e violetta, verranno utilizzati come decorazioni di pietanze a base di verdure e non solo. Cocktails, specialità di pesce, perfino le napoletanissime pizze, saranno rivestite di questi coloratissimi ingredienti. Insomma: se un tempo, i Figli dei fiori, questi se li sistemavano tra i capelli, i loro nipoti, forse meno romanticamente, hanno pensato addirittura di mangiarli”.I funghi sono come gli uomini: spesso i più belli sono i più pericolosi. Calmi, parliamo di funghi comunque mangiabili, anche se non ne riconosceremo tanto facilmente la forma! Infatti, un movimento che sta prendendo sempre più piede, è quello degli utilizzatori dei funghi funzionali: vengono preparati in versioni decisamente diverse dal solito, soprattutto in veste di caffè o frullati. Non ci credete, eh? All’estero sono già una realtà, per cui vi consigliamo di abituarvi all’idea!

Il caradamomo

Il caradamomo è una spezia che si ricava da una pianta originaria del Sud Est asiatico, nota come Elettaria. La pianta di cardamomo appartiene alla famiglia , dello zenzero. La sua espansione ha radici molto antiche, conosciuto fin dai tempi dei Greci e dei Romani, oggi il cardamomo resta tra le spezie più care al mondo preceduta solo da zafferano e vaniglia. La pianta di cardamomo può raggiungere un’altezza di 20 metri e le sue foglie hanno un colore molto particolare, simile al rosso porpora. Il frutto si presenta come una capsula ricca di semi di colore marrone-neri..  I semi in cucina, si possono usare integri soprattutto per la fase di preparazione di dolci o macinati, dando vita alla polvere impiegata come spezia. In Italia il suo impiego è legato principalmente a scopi culinari, tuttavia c’è chi usa il cardamomo per combattere l’alitosi e alleviare tosse o mal di gola effettuando gargarismi con l’infuso. Gli amanti dei rimedi naturali possono riscoprire nel cardamomo un buon alleato nella dieta, la polvere ricavata dai semi può avere un effetto stimolante e antidepressivo, soprattutto se la si assume bollita. Il cardamomo in polvere può essere aggiunto al tè, alle tisane o agli infusi di solito preparate. Questa spezia, infatti, si può usare per aromatizzare bevande anche centrifugati, frullati a base di latte e panna… o insaporire dolci e biscotti. Per il suo sapore, si può usare anche per aromatizzare brodi, risotti e secondi piatti a base di carne.I semi di cardamomo, interi, si possono usare per preparare liquori o per preparare infusi dal sapore molto delicato. I semi di cardamomo interi si possono impiegare per preparare dolci o plum cake fortemente aromatizzati.

Latte scaduto: un gran bello spreco!!!

A chi non è successo, almeno una volta, di ritrovarsi senza volerlo con qualche confezione di latte scaduto? Eh si, sarebbe un vero peccato buttarlo via, in quanto, il latte, anche se si è superata la data di scadenza, grazie alle sue proprietà ossidanti, idratanti e lenitive, può godere di ‘una seconda vita’.Nell’antichità la regina d’Egitto, Cleopatra, la  leggenda vuole che avesse un’apposita scuderia di 700 asini per la produzione di latte che poi usava per i suoi bagni di bellezza. Amante dei bagni di latte lo fu anche Poppea, moglie di Nerone, Il latte è dunque fonte di salute non solo in campo alimentare, ma anche per la cura della pelle. Potrà, ad esempio, essere mixato con della frutta fresca o del limone, e poi applicato sulla pelle, che dovrà essere asciutta e pulita, e sulla quale dovrà agire per almeno 15 minuti prima del risciacquo con acqua tiepida;struccante, che andrà applicato sul viso tramite una spugnetta Grazie alle sue proprietà sarà invece utile per abrasioni, scottature e piccole cicatrici. Come smacchiatore, su macchie di vernice su indumenti, scarpe o borse. Con l’ausilio di un panno imbevuto, far agire il latte sulle macchie, poi ripassare con un panno asciutto. Oltre alle bucce di banana o ai fondi di caffè anche il latte scaduto può avere una destinazione preziosa, ossia con l’aggiunta di acqua può diventare un perfetto concime naturale per le piante. Ciò grazie ai preziosi nutrienti, sali minerali e vitamine, di cui è proprio.

Vivere bene…..Istruzioni per l’uso.

C’è chi sta benissimo in un appartamento di  50 metri quadrati nel centro più centro della città e chi preferisce stare in campagna, non interessato al “tutto a portata di mano”. Se una persona adora scendere nel vivo della metropoli a bersi un caffè in mezzo alla folla, senza scomodarsi troppo, è importante non sia costretto a vivere in periferia. Ognuno ha un proprio concetto di benessere personale. È infatti molto soggettivo, ma dentro di noi sappiamo bene cosa prediligere e ci renda felici, anche solo per pochi secondi. Ecco perché diventa necessario non puntare troppo in alto, si rischierebbe di rimanere delusi, ma nemmeno sempre in basso, facendo così non arriveremo da nessuna parte. Cosa ci regala quel senso di benessere, anche limitato nel tempo, capace di far conoscere al mondo il nostro sorriso e toglierci quel senso di pesantezza che, a volte, ci prende la bocca dello stomaco? Proviamo a chiedercelo e facciamo il possibile per sentirlo! Ce lo meritiamo! Dopo tanti sacrifici, sogni infranti, obbiettivi più o meno raggiunti, sudore e, cosa siamo disposti a fare per premiarci a vivere bene? Prefiggersi piccoli step, così che possiamo raggiungere con consapevolezza i nostri obbiettivi e, ad ogni gradino superato, diamoci un premio. Sì, anche solo stappandoci una rosa o stappando una bottiglia di vino  o correndo a perdifiato nel giardino. Di solito funziona, ma ognuno di noi ha un personalissimo modo di porsi obbiettivi, ed un altrettanto intimo sistema per premiarsi. Per il resto, se avete almeno una persona al mondo che tifa per voi, e riuscite a farne sorridere almeno altre due, allora siete persone fortunate. Credeteci, alla fortuna non si chiude la porta!!

Mangiare con attenzione allunga la vita

Ecco una serie di attenzioni che tutelano la nostra salute….Carne rossa non va eliminata del tutto ma mangiata con moderazione: non più di due volte a settimana. Per quanto riguarda le carni bianche meglio preferire i prodotti che vengano da aziende a conduzione familiare. Sembra che chi segue un regime vegetariano abbinato a piccole porzioni di pesce ogni giorno viva di più! Bisogna ricordare però che il pesce può essere esposto a alti livelli di  mercurio.  Prediligere sardine, acciughe e merluzzo. Per la dieta mima-digiuno che allunga la vita di dieci anni: bastano cinque giorni ogni sei mesi.  Legumi. Sono la base della dieta . Contengono in media il 21 % di proteine e il 77% di carboidrati complessi. Sono anche un’ottima fonte di fibre e contengono, per grammo, più nutrienti di ogni altro alimento. Bisognerebbe mangiarne almeno mezza tazza al giorno per fare il pieno di  vitamine e minerali. Pane  Scegliere quello di farina integrale o fatto con la pasta madre. Alimento base, è però del tutto diverso da quello che siamo abituati a mangiare noi, per lo più costituito al 100% di cereali frumento, orzo e segale ricchi di nutrimenti. In altre zone è realizzato con batteri che digeriscono glutine  e amido. Un processo, che si verifica durante la lievitazione, che dà alla pasta madre un sapore aspro, rendendo il pane in grado di abbassare il carico glicemico dei pasti ai quali è abbinato. Zucchero  I “longevi”  consumano un quinto dello zucchero “aggiunto” che consumiamo noi. Per ridurlo preferire il miele ed evitare di dolcificare bevande, e caffè

Conservare fuori frigo

Con l’aumento delle temperature gli alimenti si deteriorano più rapidamente. Secondo una semplice deduzione logica, durante questa stagione sarebbe meglio conservare tutto il cibo in frigo, e c’è chi effettivamente lo fa. Pane compreso. Ma è la scelta giusta? Secondo il Good Housekeeping per alcuni alimenti assolutamente no. Anzi, è proprio quella sbagliato, vediamone alcuni. La cipolla non andrebbe messa nel cassetto dell’insalata e, in generale, in frigo. Il suo odore è infatti molto forte e potrebbe alterare addirittura il sapore degli altri alimenti. Va conservata in un luogo asciutto e ventilato, preferibilmente al buio, per evitare che faccia il fiore. Il frigorifero non ne allunga affatto la ‘vita’ della cipolla. Ma il freezer sì, una volta che la si è tagliata a tocchetti, pronta per il soffritto. Aglio e cipolla in cucina vanno spesso a braccetto. Lo fanno anche nel sistema di conservazione: anche in questo caso, meglio un luogo asciutto e areato, ma niente frigo .A nessuno piace il pane non fresco, ed è proprio così che diventa mettendolo in frigo. Va bene conservarlo al fresco, meglio tenerlo in un luogo asciutto, magari dentro ad un sacchetto di carta. Per evitare che l’avocado maturi troppo, occorre conservarlo fuori dal frigo, in una busta di carta. Di quelle per il pane. Al contrario, se si desidera che maturi al più presto, il consiglio è di metterlo nel cesto della frutta insieme a delle banane. Sono poche le persone che non conservano i pomodori in frigo. In questo caso è la minoranza ad avere ragione: più diventano freddi, più perdono il loro sapore. I pomodori più gustosi sono quelli che sono stati sempre a temperatura ambiente. Il miele è l’unico alimento che non va mai a male. Quindi non c’è affatto bisogno di conservarlo in frigo. Anche perché nessuno lo consumerà mai freddo. Il caffè ha un pregio e un difetto, quello di assorbire l’odore degli altri cibi. Dunque, in frigo copre quelli cattivi, ma allo stesso tempo priva gli alimenti del loro profumo caratteristico. Insomma, anche se anche se c’è chi sostiene che sia meglio tenerlo in frigo, per il caffè è sufficiente un barattolo ermetico.

La chiave del successo? Svegliarsi presto

Non farà piacere ai dormiglioni, ma pare proprio che per diventare una persona di successo la prima cosa da fare sia quella di svegliarsi presto la mattina. Sfatato così il mito del business man che appena apre gli occhi, carbura subito il cervello e si mette a lavorare; confermato invece il vecchio adagio secondo cui il mattino ha l’oro in bocca. Un interessante sondaggio svolto da Laura Vanderkam, mette in luce i rituali che amministratori e imprenditori di successo svolgono come prima cosa della giornata, molte delle quali precedono addirittura la colazione. Innanzitutto, il 90% si sveglia prima delle 6: questo è un orario di massima perché’ sembra che ci sia qualcuno come il dirigente di PepsiCo che punti invece la sveglia addirittura alle 4. Sulla stessa linea, di Disney Bob Iger che però si concederebbe mezz’ora in più a letto. Più dormiglioni la maggior parte dei manager, la cui fatidica sveglia suonerebbe in media alle 5,30. Facile immaginare che ad un’ora la parola d’ordine sia una bella tazza di caffè. Non e’ così: la seconda cosa che le persone di successo fanno la mattina, e’ bere acqua preferibilmente con un limone spremuto. Dopo di ciò, il pensiero e’ rivolto alla forma fisica: essendo tanto impegnati durante il giorno, i manager a quel punto si prendono cura del loro corpo e vogliono tenersi in forma. Subito dopo, e’ il momento di riflettere su progetti professionali e anche su come organizzare quel poco tempo libero della giornata. E siccome le persone di successo hanno anche un cuore, dal sondaggio emerge che sfruttano le primissime ore della mattina pure per trascorrere un po’ di tempo con la famiglia. Per alcuni, e’ l’occasione per fare sesso con il proprio partner o comunque per condividere con lei una chiacchiera o una confidenza. C’è infine chi coglie uno spunto per un po’ di meditazione, o solo per gustare un caffè il primo di una lunga serie. A sorpresa, e’ solo in fondo alla lista delle cose da fare che ritroviamo il controllo al computer della posta e-mail in arrivo e, prima di uscire di casa, la lettura dei giornali. Insomma, si prendono qualche attimo: giusto il tempo per capire cosa sta accadendo nel mondo e per muoversi così nella ‘giungla’ lavorativa, già preparati.

Le cose che non devi mai fare appena sveglio

Il risveglio è un momento delicato, che può influenzare quello che sarà il tuo umore per l’intera giornata. Per aiutarti a non comprometterlo, ecco che cosa non devi assolutamente pensare di fare prima di andare al lavoro. Qualche timido raggio di sole si insinua tra le fessure delle persiane, andando a illuminare il cuscino accanto a te in un divertente gioco di colori e geometrie. Tu apri lentamente gli occhi, sorridi e ti alzi spalancando braccia e cuore al nuovo giorno, pronto a tuffarti in quel meraviglioso viaggio che è la vita. Se abiti in uno spot dei nuovi biscotti per la colazione ai 62 cereali, questo è probabilmente il resoconto del tuo risveglio. Se invece, come tutti noi, fai parte del mondo reale, sai bene quanto traumatico possa essere quel momento, soprattutto durante la settimana lavorativa. Cose a cui, non devi neanche lontanamente pensare in quel surreale limbo temporale che va dalla sveglia alla macchina per timbrare il cartellino. Fare la lavatrice “Ho un’ora di tempo prima di uscire, potrei approfittarne per lavare qualcosina”. Scordatelo. Innanzitutto perché la tua lavatrice fa più rumore di un airbus in fase di decollo, e il vicino di casa  potrebbe non impazzire di gioia all’idea di essere svegliato all’alba da una centrifuga impazzita. Secondo, perché sicuramente prima o poi ti dimenticherai il bucato nel cestello, che finirà per assumere in modo semi-permanente un gradevole aroma di spinone bagnato post battuta di caccia nelle campagne inglesi. Entrare in bagno senza orologio. Non succede quasi mai, ma quando accade è un dramma. Perché nel triangolo delle Bermuda tazza, doccia e specchio si sono smarrite più ore che in qualsiasi altro luogo del mondo. Nessuno sta dicendo che tu non possa goderti la toelettatura mattutina in santa pace, per carità, ma tieni d’occhio l’orologio. La puntata della sera prima ti ha galvanizzato. Hai una voglia matta di aprire il frigorifero e sfogare il tuo estro creativo a colpi di frusta elettrica, e saresti addirittura pronto a collaudare per la prima volta la piastra che ti hanno regalato due Natali fa. Tutto molto bello, Cracco è orgoglioso di te, ma la mattina non è un buon momento per giocare al piccolo cuoco. Innanzitutto perché avresti i tempi compressi, e poi perché la tua dolce metà potrebbe forse snobbare le tue estrose creazioni per gettarsi sul solito caffè in corsa  Odiandoti per la confusione che hai lasciato in cucina.