La zuppa di zucca gialla è un piatto semplice e gustoso, perfetto per l’autunno o l’inverno. Ecco una ricetta base per prepararla: Ingredienti: 600 g di zucca gialla pulita e tagliata a cubetti1 cipolla 2 patate medie 1 carota , 1 litro di brodo vegetale, 2 cucchiai di olio d’oliva extravergine Sale e pepe q.b. Un pizzico di noce moscata Parmigiano grattugiato Crostini di pane Prepara gli ingredienti: sbuccia e taglia la cipolla, le patate e la carota a pezzetti. In una casseruola, scalda l’olio e fai soffriggere la cipolla finché diventa trasparente. Aggiungi la zucca, le patate e la carota. Cuoci per qualche minuto, mescolando, finché gli ingredienti iniziano ad ammorbidirsi. Versa il brodo vegetale caldo fino a coprire completamente le verdure. Porta a ebollizione, quindi abbassa la fiamma e lascia cuocere a fuoco lento per circa 20-30 minuti, finché la zucca e le patate sono ben morbide. Quando le verdure sono cotte, frulla la zuppa con un frullatore a immersione fino a ottenere una consistenza liscia e cremosa. Se la zuppa è troppo densa, aggiungi un po’ di brodo. Aggiusta di sale, pepe e, se ti piace, un pizzico di noce moscata. Servi la zuppa calda, guarnendo con un filo di olio d’oliva, parmigiano grattugiato e crostini se desideri. Buon appetito!
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Torta salata ai pomodori
Per un pranzo o un aperitivo all’aperto da condividere in allegria con gli amici, la pasta sfoglia è una scelta vincente in cucina è buonissima ma anche friabile, soffice e gustosa, si presta quindi a tutte le preparazioni, siano dolci o salate ecco un idea 1 confezione di pasta sfoglia ,pomodori rossi, gialli e verdi, pomodorini pachino d’olio d’oliva, 350 g di ricotta, basilico tritato erba cipollina Scorza di limone Sale e pepe Tagliare i pomodori a fettine sottili ed i pomodori pachino a metà. Su una teglia rivestita di carta forno, posizionate un foglio di pasta sfoglia, e bagnate con un filo d’olio d’oliva. Spargete l’olio su tutta la superficie della sfoglia. Posizionate sopra un secondo foglio e ripetete l’operazione fino a che non avrete esaurito la pasta sfoglia. Versate la ricotta in una insalatiera ed aggiungete la scorza di limone grattugiata. Aggiungete le foglie di basilico tritate, sale, pepe e mescolate. Stendete l’impasto con la ricotta sulla pasta sfoglia, facendo attenzione a lasciare il bordo libero di almeno 1 centimetro. Guarnite con le fette di pomodoro: insaporite con sale e pepe. Lasciate cuocere 30 minuti in forno preriscaldato a 190°, fino a che la pasta non diventi dorata. Prima di servire guarnite con il basilico e l’erba cipollina tritata.
La fame nervosa
La “fame nervosa” o “fame emotiva” si avverte quando una persona cerca di soddisfare i propri bisogni emotivi attraverso il cibo anziché rispondere a una effettiva sensazione di fame fisica. In questo caso, il desiderio di mangiare non è causato da uno stimolo biologico legato al fabbisogno energetico del corpo, ma piuttosto da fattori emotivi o psicologici. Le persone spesso ricorrono alla fame nervosa come risposta a emozioni negative come stress, ansia, tristezza o noia. Il cibo può diventare una forma di consolazione o una via di fuga momentanea dai problemi emotivi. Alcune caratteristiche della fame nervosa includono: Alimentazione impulsiva: Mangiare un piatto di pasta un piatto di carne un dolce uno snack una frutta così rapidamente e senza pensarci, da non rendersene conto e spesso senza prestare attenzione al senso di sazietà. Preferenza per cibi specifici: La fame nervosa può portare a una preferenza per cibi ricchi di zuccheri, grassi o carboidrati, spesso noti come “comfort food”. Senso di colpa: Dopo il consumo eccessivo di cibo, la persona può sperimentare sensi di colpa o rimpianto. Ciclo emotivo: L’ atteggiamento di mangiare emotivo può creare un ciclo in cui le emozioni negative portano al desiderio di cibo, ma il conseguente consumo di cibo può peggiorare i sentimenti di colpa o stress. Affrontare la fame nervosa può richiedere una cognizione delle proprie emozioni e l’adozione di strategie più salutari per gestire lo stress o le difficoltà emotive, come lo yoga, la meditazione, l’esercizio fisico o la terapia psicologica.
Per una cena veloce e creativa
Come per gli stuzzichini in versione finger food così per le torte salate a base di ricotta c’è l’imbarazzo della scelta. Se avete in casa un rotolo di pasta sfoglia e della ricotta, la cena è fatta! Potete imbottirla con tutto, grazie al sapore neutro e alla adattabilità di questo tipo di formaggio morbido. Realizzerete sia torte vegetariane che non, come la torta salata alla zucca e ricotta oppure ai carciofi e prosciutto, ai funghi e speck, al radicchio rosso, ai fiori di zucca, alle patate, alle cipolle, agli agretti, ai porri, Insomma non c’è verdura che tenga e che resista alla ricotta e in pochi secondi avrete un piatto gustosissimo!
Patate al forno
Quando volete servire delle patate al forno come contorno o come piatto principale, fate a meno di cuocerle in forno, che può richiedere fino a 1 ora , di tempo di preriscaldamento più a seconda di come le tagliate la loro cottura. Invece, bucherellate semplicemente le patate con una forchetta come al solito, posizionatele su un piatto adatto al microonde ed impostate il tempo di cottura in base al numero di patate che avete: 7-8 minuti per una, 10-12 per due, 14- 18 minuti per quattro. Per controllare se sono cotte, strizzatene delicatamente i lati. Se sono morbide, hanno finito. In caso contrario, rimettere nel microonde ad incrementate di 1 minuto fino a cottura avvenuta.
Spiedini che passione….
Che li portiate in tavola come antipasto o contorno, caldi oppure freddi, che li cuciniate al forno o alla griglia, gli spiedini di verdure sono un piatto colorato e di semplice esecuzione. Lavate tutte le verdure e asciugatele con un panno pulito. Componete gli spiedini iniziando dai pomodori ciliegini che lascerete interi. Continuate con rondelle di zucchine, se possibile non troppo spesse, in modo da farle cuocere facilmente. Tagliate il peperone rosso, eliminando i semi, e riducetelo in quadretti che infilzerete negli spiedini. Se preferite potete prima rimuovere la pelle con un pelapatate. Private gli champignon dei gambi e aggiungeteli agli stecchi Tagliate la cipolla in quarti e poi in foglie di piccole dimensioni. Pelate e tagliate le carote a rondelle. Unitele agli spiedini in quantità a piacere. Procedete con il peperone giallo come per quello rosso. Completate gli stecchi a piacere regolandovi in base alla loro lunghezza. In una ciotola emulsiona l’olio con il succo di limone, l’origano, il sale e pepe preferibilmente appena macinato. Trasferite gli spiedini in una teglia rivestita di carta da forno e spennellateli con il condimento preparato. Fate riposare 15 minuti, quindi cuocete nel forno già caldo a 200° per circa 30- minuti, compatibilmente con lo spessore delle verdure
Zuppa di cipolle
La Francia è la culla gastronomica di tantissime preparazioni: la zuppa di cipolle è certamente uno dei primi piatti che meglio rappresentano la cucina francese. In realtà, i nostri cugini d’oltralpe ne preparano due: la zuppa di cipolle semplice, tipica di Lione, e la zuppa di cipolle gratinata con il formaggio, tipica di Parigi. Ma anche l’Italia ha tra le tante zuppe la sua versione della zuppa di cipolle: sono tantissime le varianti della cucina italiana e che vedono le cipolle bionde, la classica cipolla bianca o la gustosa cipolla rossa protagoniste di zuppe dal profumo tipico. Semplice da preparare, questa zuppa di cipolle è un primo piatto davvero gradevole. Godetevi questa ricetta con delle bellissime cipolle ramate, come se fosse un vero abbraccio!
I benefici del vino
Il consumo moderato di vino può avere diversi effetti benefici sulla salute, a patto che non ci siano controindicazioni all’uso di alcol. Secondo uno studio il vino contiene composti bioattivi come polifenoli e antiossidanti che hanno proprietà uniche Tra i benefici del vino si possono citare il miglioramento dell’appetito l’aumento delle resistenze della mucosa gastrica l’effetto cardioprotettivo, grazie alla riduzione del colesterolo cattivo. Tuttavia, è importante ricordare che il vino è una bevanda alcolica e che il suo consumo deve essere moderato e responsabile. Secondo le linee guida dell’OMS, il consumo moderato di alcol corrisponde a 10-20 g al giorno per le donne e a 20-40 g al giorno per gli uomini. Questo significa che una donna può bere fino a un bicchiere di vino al giorno e un uomo fino a due bicchieri.. Quindi, se vuoi goderti i benefici del vino, bevi con moderazione e sempre durante i pasti.
Rafano o ravanello di mare
Rafano Facile trovare sui banchi dei mercati tante verdure o tuberi dall’aspetto curioso, sicuramente invitante che ci tenta ma, alla fine, li lasciamo lì perché ci sembra strano metterli nelle nostre borse della spesa, portarli a casa e sapendo che staremmo a fissarli, interrogandoci sul come cucinarli. E’ in genere un errore privarsi di comprarli perché si perde, così, l’occasione di gustare sapori che per noi sono un’assoluta novità e che potrebbero rivelarsi anche molto piacevoli. Il rafano è una di queste, una radice con un sapore molto intenso che può diventare un’ottima salsa per accompagnare altri alimenti o un gustoso e alternativo purè. Ottimo anche in un’insalata di barbabietole, grattugiato crudo al momento. Il rafano, noto anche come rafano bianco o cren, è una radice dal sapore forte e piccante utilizzata in cucina per insaporire piatti di carne, pesce, insalate e salse. Il rafano è originario dell’Europa e dell’Asia occidentale ed è stato utilizzato fin dall’antichità per le sue proprietà medicinali e culinarie. È una fonte di vitamine e minerali, tra cui vitamina C, potassio e magnesio. Per utilizzare il rafano in cucina, la radice va pelata e grattugiata finemente. Può essere consumato fresco, come condimento per il roast beef o il salmone affumicato, oppure conservato sotto forma di salsa o salsa di rafano. Per preparare la salsa di rafano, si grattugia il rafano fresco e si mescola con un po’ di aceto bianco e una punta di zucchero. Si lascia riposare per circa un’ora in frigorifero per far amalgamare i sapori e si serve come condimento per carne, pesce e insalate. La salsa di rafano è anche un ingrediente essenziale nella preparazione del cocktail di gamberi, dove viene miscelata con ketchup, maionese, succo di limone e tabasco per creare una salsa piccante e sapori Il rafano è un ingrediente versatile e gustoso che può arricchire molti piatti con il s o sapore intenso e piccante.
I 5 cibi più costosi
C’è chi si vizia con i viaggi, chi con abiti e oggetti firmati e chi è un vero appassionato di gourmet, ma quello vero! Tanto da spendere un capitale per mangiare cibi eccellenti vediamone alcuni. Al primo posto troviamo un’eccellenza italiana, il tartufo bianco d’Alba. Un investitore di Hong Kong pagò un esemplare da 1,5 kg la bellezza di 160mila dollari, rendendolo l’alimento più costoso in assoluto. Il caviale Almas guadagna il secondo posto: è una particolare varietà di caviale che presenta una colorazione che può andare dal giallo al bianco. Più il colore si avvicina al bianco, più il caviale è pregiato poiché significa che l’età del pesce che l’ha prodotto è più matura. E’ prodotto in Iran: in Europa è possibile acquistarlo soltanto a Londra, in scatole d’oro 25 carati a 24mila euro l’una. Anche la frutta può incidere molto sulla spesa: le angurie nere di Densuke si sviluppano soltanto nella regione di Hokkaido, sono molto rare e, quindi, assai costose. Un’anguria da mezzo chilo può arrivare a circa 6mila dollari. Una bistecca di manzo Kobe può costarvi anche 3mila dollari: si tratta di manzi pregiatissimi, allevati soltanto in Giappone, massaggiati e puliti regolarmente con spazzole e alimentati con il miglior grano. La merenda più costosa del mondo? La potete assaggiare al Westin Hotel di New York: si tratta di un comunissimo anello di pasta lievitata, all’esterno, farcito con una crema di formaggio ornata di tartufo bianco, bacche di goji e uva riesling. Costo: 1000 dollari l’uno. Anche quelle che non sono entrate nei primi 5 meritano di essere citate, come la Pizza Royale 007 dello chef Domenico Crolla: preparata con una combinazione di bevande alcoliche fuse in ingredienti saporiti, aragosta marinata nel cognac, caviale, salmone scozzese affumicato, prosciutto crudo di Parma e foglie d’oro 24 carati, che danno quella croccantezza che non guasta mai. Per la modica cifra di 3.600 euro. Buon appetito!








