Profumi e intimità

Più del profumo che indossiamo, quello per la casa racconta la nostra intimità. Va scelto con la stessa cura con cui si acquisterebbe un complemento d’arredo. In tempi di reclusione forzata poi, causa l’emergenza sanitaria, tra le mura domestiche le fragranze aiutano a evocare pensieri positivi, rilassano e rendono più piacevole i giorni, meglio le settimane, di clausura. Unico dubbio: abbinare un aroma diverso ad ogni ambiente dell’appartamento, oppure optare per un unica profumazione da vaporizzare nelle diverse stanze. La decisione è personalissima. Tra le pareti l’armonia olfattiva al pari di quella cromatica funziona da stimolo sensoriale. Così, nella zona notte verranno privilegiate fragranze dalle proprietà rasserenanti mentre in cucina, dove gli odori la fanno da padroni, si spargeranno note agrumate e speziate come, ad esempio le fragranze dolci e  aromatiche allo stesso tempo. Promossi pure gli ingredienti freschi e puliti, dalle note olfattive non invadenti: basilico, timo, pepe, menta. Le essenze floreali, orientali o speziate sono le più adatte per personalizzare il soggiorno o la zona living: l’ambiente più conviviale della casa richiede aromi avvincenti capaci di ricreare  anche solo davanti alla tv  la giusta atmosfera. Meglio ancora se in sintonia con le stagioni. All’autunno-inverno si addicono note intense come il patchouli, sandalo, spezie o ambra, mentre nella primavera-estate la scelta cade su fiori esotici, come ylang-ylang e gelsomino per dare un tocco di freschezza ed eleganza. Il bagno, invece, è il regno di note marine, quelle che ti trasportando immediatamente tra le onde, o di aromi erbacei, il giusto equilibrio tra energia e relax. In alternativa si possono scegliere fragranze «pulite» come talco, muschio e fiori bianchi. Nelle calde notti d’estate le essenze anti zanzare allontanano i fastidiosi insetti lasciandovi nel soffice abbraccio dei lenzuoli. Questo cocktail ad effetto calmante pare favorisca il riposo.

 

Profumare la casa

Candele, incensi, diffusori di oli essenziali: scopri come personalizzare le tue quattro mura con fragranze e aromi naturali. Una casa profumata è un ottimo biglietto da visita per gli ospiti, nonché una coccola per chi ci abita. Dalle candele ai diffusori, dai sacchetti ripieni di fiori secchi ai bastoncini che si impregnano di oli essenziali, possiamo scegliere tra moltissime fragranze e personalizzare i nostri ambienti in base alle nostre preferenze e in modo eco-friendly. Se poi avete un po’ di tempo a disposizione e una buona manualità, potete creare voi stessi degli ottimi profumatori per la casa, economici e semplici da realizzare. Per fare delle originali candele al caffè potete, ad esempio, unire i vostri fondi di caffè ai resti di vecchie candele, alternando i due composti e creando un vero e proprio aroma gourmand. Se preferite il classico pot-pourri di frutta secca e amate lo stile etnico, vi basterà tagliare degli agrumi a fette e lasciarli essiccare con chiodi di garofano e cannella. Sistemate poi il tutto in una ciotola in soggiorno o in piccole buste, da usare per profumare gli armadi. Ovviamente, se preferite potete usare altri frutti, fiori e altre spezie: perfetti sono petali di rosa, lavanda, bastoncini di liquirizia, bacche di vaniglia, menta o rami di eucalipto. Le combinazioni sono tante e permettono a ognuno di profumare la casa in sintonia con il proprio stile e carattere.Un’altra alternativa naturale e facilissima da realizzare è rappresentata dai blocchetti di cera. Basta premere i vostri fiori preferiti nella cera fusa e congelare utilizzando un contenitore adatto per il freezer che vi possa già dare la forma che volete. Potete poi metterli dove preferite cassetti compresi, o forandoli nella parte alta, appenderli. Preferite qualcosa di già pronto all’uso? Visitate il nostro sito, troverete tante idee

Come asciugare il bucato

Fare il bucato, e principalmente, fare in modo che si asciughi è l’incubo di molte donne, soprattutto nel corso dell’inverno. In estate infatti grazie alle temperature calde oltre che al buon tempo in generale, la biancheria tende ad asciugarsi con facilità. Questo però è quello che non succede in inverno e così fare il bucato diventa un vero e proprio incubo. In realtà esistono alcuni rimedi da poter mettere in atto per far sì che il bucato si asciughi più rapidamente. E per fare in modo, allo stesso tempo, che non abbia cattivo odore.Il primo consiglio è quello di stendere i propri panni in una stanza che sia ventilata. Quindi se avete a disposizione una stanza dove poter posizionare lo stendibiancheria allora il consiglio è quello di farlo e di lasciare aperte le finestre in modo tale che l’aria possa entrare. Poi ancora, se in casa avete un deumidificatore potreste posizionare lo stendino proprio vicino a quest’ultimo.In questo caso il deumidificatore andrà a levare dai panni l’acqua in eccesso ed in questo modo tenderanno ad asciugarsi più rapidamente. Se all’interno della stanza dove si trova lo stendibiancheria non vi sono delle finestre potreste procedere utilizzando un termoventilatore o un ventilatore semplice. In alternativa a questo potreste posizionare lo stendino vicino ad una fonte di calore e quindi ad esempio ad un camino oppure un termosifone oppure ancora vicino ad un forno. In questo caso proprio il calore farà in modo che l’umidità evapori e quindi che i panni si asciughino più velocemente. Per concludere, tra i rimedi da poter mettere in atto per asciugare la biancheria più rapidamente vi troviamo quello che prevede l’utilizzo del riso.Quest’ultimo infatti è particolarmente noto per la capacità di assorbire l’umidità presente all’interno di una stanza. Per tale motivo proprio nella stanza dove si trova lo stendibiancheria potreste posizionare dei sacchetti di riso. In ultimo se vi trovate a lavare degli accappatoi di spugna oppure degli asciugamani potreste effettuare una doppia centrifuga. In questo modo i panni usciranno lavatrice già più strizzati e quindi si asciugheranno più rapidamente.

La bicicletta che fa il bucato

Basta pedalare e il bucato è pulito. Ideata dagli studenti della cinese Dalian Minzu University, la Bike Washing Machine è una cyclette diversa dal solito. Al posto del volano anteriore ha un cestello per il bucato mentre l’energia essenziale al lavaggio è generata dalle nostre gambe. Insomma, è una lavatrice che funziona ovunque, in modo molto semplice: prima di inforcare il manubrio occorre aprire l’oblò e inserire acqua e sapone. Una volta chiuso possiamo iniziare a pedalare per far partire il lavaggio, per il risciacquo basta svuotarla dai liquidi di lavaggio e inserire acqua pulita e infine la si svuota totalmente per la centrifuga. Va detto che al momento questa Bike Washing Machine è solo un concept studentesco eppure sta facendo furore in Rete. L’idea di faticare sulla non proprio amata cyclette in cambio di qualcosa in più del solo sudore sta affascinando tutti i frequentatori delle palestre e chi, nel mondo occidentale, passa ore sulla bici statica. La possibilità di lavare senza elettricità invece ha attratto i media del terzo mondo. Il generatore interno tra l’altro non serve solo ad alimentare la lavatrice. L’energia in eccesso può essere sfruttata per ricaricare piccoli dispositivi come i cellulari o pacchi batterie per le luci notturne, una manna insomma per tutto quei luoghi nel mondo che soffrono di continui black-out o in cui l’energia proprio non arriva. Alla fine, insomma, non è difficile sognare un futuro in cui diremo «Hai voluto la bicicletta? E ora lavi».

Stirare camicie perfette

Stirare, che stress. Soprattutto le camicie e soprattutto se il ferro da stiro non è il vostro forte. Niente paura: ci sono una serie di trucchi utili e pratici per come stirare le camicie perfettamente, senza più pieghe, in poche, mosse. La stiratura delle camicie non avrà più segreti, soprattutto con la primavera e con l’estate, quando usare il ferro da stiro, a causa del caldo, può diventare un incubo ancora più grande. Sicuramente l’ora migliore per stirare è la mattina presto o la sera tardi almeno che non siate fortunate e possedete una veranda o un giardino ben areato, in qualunque caso prima di armarvi di asse da stiro e ferro caldo, c’è una tappa da non sottovalutare: l’asciugatura. Se usate la lavatrice, preferite una modalità di lavaggio adatta per le camicie, e non usate l’asciugatrice. Una volta fatto il bucato, prendete le camicie, appendetele su di una gruccia. Tirate bene le maniche, fate la stessa cosa anche con il dorso, così da rendere più facile la vostra stiratura. Non stirate mai le camicie perfettamente asciutte. Tra le parti di una camicia più difficili ci sono le spalle, le maniche e il colletto. Infilate una spalla nell’estremità dell’asse da stiro e stendete con le mani per non avere pieghe. Con il ferro partite dall’esterno verso l’interno, usando il vapore in caso di pieghe. Una volta arrivati all’estremità delle maniche, stirate i polsini, Levate la gruccia con cura, sfilandola da sotto, afferrate la camicia dalle spalle e posizionatela sull’asse da stiro, o su di un tavolo pulito, con la parte superiore verso l’alto. Piegate il primo lato della camicia arrivando poco prima della metà e riponete al di sopra la manica, nello stesso senso. Fate la stessa cosa con l’altra parte della camicia. Partendo dal basso, piegatela in due e riponetela  nel cassetto del mobile