Vivere la casa con ordine

Un complemento d’arredo geniale per vivere ogni ambiente della casa con ordine: le ceste sono il migliore amico di ogni spazio della nostra abitazione. Perché aspettare? È il momento per rinnovare la tua casa! Compra ceste e borse comodamente da casa tua su www.ferrinigift.it scegliendo lo stile che interpreta di più la tua personalità, e seleziona tanti originali complementi d’arredo per arricchire ogni stanza.

Plastica cosa c’è di nuovo

Stop a cotton fioc, posate, piatti e cannucce in plastica; raccolta del 90% delle bottiglie di plastica monouso per bevande entro il 2025; etichettatura per alcuni prodotti, come assorbenti e salviette umidificate, con informazioni sullo smaltimento. La Commissione europea ha proposto nuove norme per i 10 prodotti di plastica monouso che più inquinano le spiagge e i mari d’Europa e per gli attrezzi da pesca perduti e abbandonati, prodotti che insieme rappresentano il 70% dei rifiuti marini.Non a tutti i prodotti si applicheranno le stesse misure: saranno messi al bando i prodotti di plastica monouso per i quali sono facilmente disponibili soluzioni alternative, mentre si limiterà l’uso di quelli per i quali non esistono valide alternative riducendone il consumo a livello nazionale. Sempre ai paesi Ue spetterà ridurre il consumo dei prodotti in plastica per i quali non esistono alternative scatole monouso per hamburger e panini e i contenitori alimentari per frutta e verdura, dessert o gelati del 25% entro il 2025. Altre materie plastiche, come le bottiglie per bevande, dovranno essere raccolte separatamente e riciclate intanto in commercio esistono già piatti e bicchieri belli sicuri e sostenibili che continueranno a dare vita a un party di qualità con un occhio di riguardo all’ambiente e a chi lo vive

Aiuto ho perso le chiavi!!

Perché alcuni di noi perdono sempre le chiavi? Altri non ricordano dove hanno lasciato gli occhiali. O il telefonino. Per non parlare del dramma di quei parking multipiano, dove vaghiamo come anime in pena senza ricordare più dove abbiamo lasciato l’auto. Prima risposta: niente panico, questi non sono i segnali precursori dell’Alzheimer. Non sono neppure necessariamente legati all’età. La scienza della memoria ha spiegazioni sorprendenti per questi incidenti. Gli esperti hanno anche elaborato un elenco di consigli pratici, per aiutarci: a non perdere, oppure a ritrovare. La mole di ricerche in questo campo aumenta di giorno in giorno, grazie anche all’ausilio della genetica.The Wall Street Journal ha censito alcuni degli studi più importanti, perfino una ricerca commissionata da una compagnia assicurativa britannica. Sì, gli assicuratori vogliono saperne di più: sia perché a volte gli smarrimenti riguardano oggetti costosi e danno il via a richieste di indennizzi; sia per verificare quel sospetto che dietro le piccole amnesie quotidiane possano nascondersi le avvisaglie di patologie mentali serie.A consolarci dalle nostre afflizioni, ecco una statistica: in media ogni essere umano perde momentaneamente ben nove oggetti al giorno. Un terzo dei soggetti intervistati proprio per le ricerche assicurative rivelano di spendere 15 minuti ogni giorno per ritrovare qualcosa: telefonino, chiavi di casa o dell’auto, qualche documento di lavoro e pratica burocratica, sono le tre categorie in testa agli smarrimenti provvisori. Tra le cause sospettate di peggiorare la nostra distrazione, alcune effettivamente sono all’opera: stress, stanchezza, deficit di sonno, e soprattutto il dilagante multi-tasking facciamo troppe cose alla volta. Ma la spiegazione di fondo ha a che vedere con il funzionamento “normale” del cervello. La maggior parte degli smarrimenti avvengono quando non attiviamo la memoria per codificare un gesto banale e ripetitivo che stiamo facendo: posare le chiavi sul comodino, sulla consolle vicino alla porta d’ingresso, o chissà dove. Codificare significa «attivare l’ippocampo che compie l’equivalente di un breve scatto fotografico, e poi immagazzina l’immagine in una serie di neuroni, che in una fase successiva possono essere riattivati facilmente».  Ecco comunque qualche consiglio  non precipitarti a cercare subito, meglio evitare una ricerca ansiogena e aspettare che ti venga un’idea. Cercalo al suo posto, spesso gli oggetti li abbiamo lasciati proprio dove dovevano essere; oppure qualcuno li ha ritrovati per te e li ha messi appunto al posto giusto. Ricostruisci il passato prossimo, le ultime volte che ne hai avuto bisogno e lo hai utilizzato, smaschera l’effetto-nascondiglio, cercando se l’oggetto perduto non sia nascosto da qualcos’altro che lo copre una borsa, un giornale. cerca una volta sola, a colpo sicuro, non vagare guardando dappertutto. concentrati sulla “zona eureka”, cioè nelle vicinanze del posto giusto, perché la maggior parte degli oggetti si smarriscono entro un metro di distanza da dove dovrebbero essere. Ultimo suggerimento, da filosofia zen: mettiti l’animo in pace, le cose sbucano fuori all’improvviso quando le abbiamo date per perse

In arrivo le buste 100% riciclabili

Il problema dell’accumulo di rifiuti di plastica diventa sempre più grave. Addirittura in India, la regione di Delhi ha deciso di mettere al bando la plastica usa-e-getta dal 2017. Come risolvere la situazione? Arrivano le buste di plastica vegetale 100% biodegradabili e addirittura commestibili. Il giovane imprenditore Hegde si è reso conto che le buste di plastica usa-e-getta rappresentano non soltanto un problema ambientale, ma anche economico. Infatti non tutti si possono permettere di acquistarle quando vanno a fare la spesa,quando acquistano frutta e verdura, ma anche indumenti, in più si tratta delle classiche buste di plastica usa-e-getta che una volta rotte non si possono né riutilizzare né riciclare.Ha dunque pensato alla realizzazione di buste di plastica formate da composti vegetali che siano biodegradabili in breve tempo. Le buste di plastica vengono descritte come 100% biodegradabili Queste nuove buste di plastica si biodegradano naturalmente in 180 giorni e all’istante se vengono immerse in acqua bollente. In più il materiale con cui sono composte è così naturale che le buste vengono considerate commestibili. Infatti  si sciolgono in acqua bollente e dopo questa operazione la stessa acqua utilizzata risulta potabile. Per risultare più sostenibili le buste biodegradabili dovranno essere realizzate con scarti di verdura e frutta. Hedge afferma inoltre che di  fronte ai sacchetti monouso, anche quando sono biodegradabili e realizzati con materie prime vegetali, rimane sempre qualche dubbio, perché è preferibile che le buste di plastica non riciclabili vengano sostituite con borse per la spesa resistenti, ad esempio in tela juta o in materiale robusto e impermeabile, in modo che possano essere riutilizzate per anni e non gettate poco dopo.

Il complesso sentimento della gelosia

Se scoprite la vostra fidanzata o il vostro fidanzato mentre si intrattiene in una piacevole conversazione con un/una potenziale rivale in amore, non stupitevi se sentite l’impulso irrefrenabile di andare ad acquistare qualcosa di particolarmente appariscente; la Nanyang University di Singapore ci spiega infatti che la gelosia sarebbe in grado di indirizzarci verso prodotti che attirano l’attenzione. Insomma, se avevate in mente di acquistare quella borsa elegante che vi piace tanto e siete tornati con una di paglia, oppure siete usciti dal concessionario con una fiammante spider al posto della  berlina dei vostri sogni, molto probabilmente siete stati travolti dalla gelosia. A patto però che tali acquisti siano destinati all’esibizione pubblica, poiché la spinta allo shopping ‘alternativo’ scatenata dal controverso sentimento non ha effetti su oggetti di uso privato.Gli studiosi, coordinati dalla psicologa Xun Huang, lo hanno scoperto grazie a un gruppo di volontari  sottoposti a una serie di cinque differenti test psicologici, determinando che chi nella propria vita stava sperimentando gli effetti della gelosia era molto più orientato a ‘farsi notare’, anche a costo di rendersi ridicolo in contesti formali come una cena di lavoro. Ad esempio, in uno dei test i partecipanti dovevano immaginare di essere invitati a un party in maschera tra amici e a un cocktail di benvenuto in ambito lavorativo; i gelosi, in entrambi i casi hanno optato per presentarsi con occhiali da sole alternativi e dalla forma originale, mentre gli altri hanno preferito un modello sobrio.Il modo di fare è innescato soltanto dalla gelosia e non dall’invidia o magari dal senso di impotenza, spiegano i ricercatori. Questo sentimento gioca un ruolo importante anche al di fuori del contesto romantico, e promuoverebbe il medesimo effetto sullo shopping: I bambini ad esempio possono essere gelosi del rapporto di un fratello con i genitori, mentre i lavoratori potrebbero essere gelosi di un rapporto tra un collega e il coordinatore. Chi ringrazierà di più il team di ricerca, saranno molto probabilmente le agenzie di marketing: adesso infatti conoscono un’arma in più per indirizzare le scelte dei consumatori.

Anzia da partenza

Le ferie dovrebbero essere il periodo dell’anno in cui ci si rilassa di piú. Quello in cui si mettono da parte le preoccupazioni quotidiane e ci si dedica solo a sè stessi. Tuttavia la partenza estiva per molti italiani si rivela una fonte di ansia. Lo stress da vacanza è piú diffuso di quanto si possa immaginare. A dimostrazione di come, talvolta, staccare la spina sia più facile a dirsi che a farsi. Anche il pensiero dei documenti di viaggio e le procedure burocratiche può causare stress da vacanza. Così come la paura di abbandonare la routine quotidiana e quella di non riuscire a godere a pieno della meta prescelta, mare o montagna che sia. Alcuni viaggiatori vanno in ansia per l’eventuale assenza del wi-fi presso il proprio alloggio. Altri temono il momento del passaggio di consegne e dello smaltimento della posta elettronica. Non manca, infine, chi teme di dover rinunciare a partire all’ultimo momento. Proprio per evitare tutte queste angosce e non farsi rovinare le ferie dallo stress da vacanza, suddividersi con i compagni di viaggio i compiti relativi alla pianificazione del viaggio evita, prima di tutto, ansie e stress. I trasferimenti da e per l’aeroporto possono essere programmati con anticipo. Una classica lista al momento di fare borse e valigie renderà il compito più semplice. Ed eviterà brutte sorprese all’arrivo. Così come un controllo dei documenti di viaggio. Una fotocopia del documento di identità da tenere nella memoria del proprio smartphone potrebbe, inoltre, tornare utile in caso di smarrimento del portafogli. Quando si parte si dovrebbe cercare quanto più possibile di staccare la spina. Iniziando, ad esempio, col dimenticarsi l’orologio. Quello di cui si dovrebbe, invece, ricordarsi è di procurarsi una guida della meta scelta. appuntandosi in anticipo i luoghi che si desidera vedere. Il modo migliore per non preoccuparsi delle e-mail è quello di impostare una risposta automatica. In questo modo chi scriverà avrà la certezza di ricevere riscontro una volta rientrati. Una pianificazione del lavoro e delle scadenze prima della partenza aiuterà a smaltire gli adempimenti più importanti. Ed un’assicurazione di viaggio consentirà di gestire con maggiore tranquillità la spiacevole eventualità di dover cancellare la propria prenotazione. Ciò che mette maggiormente apprensione nel momento di organizzarsi per la partenza è la sensazione di aver dimenticato di fare qualcosa di importante prima di partire. Non manca, inoltre, chi, entra nel panico al momento di fare i borse e valige

 

Almeno una volta andate in Grecia

Almeno una volta nella vita scegliete la Grecia per trascorrere le vacanze, magari in una delle isole Cicladi. Le sue acque cristalline, le lunghe distese di sabbia, le spiagge bianche e rosse, le ripide scogliere a picco sul mare e i tramonti più belli del mondo non possono che essere d’ispirazione per i look da sfoggiare in vacanza. Mentre preparate la valigia non potete che lasciarvi ispirare da tutti questi colori, soprattutto nella scelta di abiti e accessori: il bianco ottico e il blu cobalto, tipici delle strutture delle Cicladi, con le sue costruzioni bianchissime intonacate a calce, le finestre e i tetti blu come il mare. Mettete in valigia oltre a bikini colorati e costumi interi anche qualche abito lungo in seta a fantasia, ideale sia per andare in spiaggia che per godervi un aperitivo al tramonto sull’isola. Non dimenticate anche di portare pantaloncini corti da usare come copricostume. Non possono mancare tanti accessori: borse e cappelli di paglia, in vimini o rafia, un vero trend di questa estate che dovrete avere per le vacanze al mare, non solo nei modelli oversize da spiaggia, ma anche nelle versioni più piccole. In ogni caso qualsiasi meta di mare scegliate per le vacanze, sono due le parole d’ordine: divertimento & relax!

La valigia perfetta

La valigia perfetta per un viaggio di 3 giorni è all’insegna della leggerezza. Si tratta infatti di un soggiorno breve che non richiede il bisogno di troppi cambi, inoltre avendo tempi stretti, meno peso si ha con sè, meglio è. Tuttavia l’essenziale è indispensabile e dimenticarsene potrebbe danneggiare la breve visita di piacere o di lavoro. Ecco allora come fare la valigia intelligente per un soggiorno breve:Verificare le condizioni atmosferiche della località da raggiungere. In questo modo potrete scegliere gli abiti più adatti, leggeri o più pesanti, evitando di doverli acquistare in loco. E’ chiaro che in una località calda al mare favorirete capi d’abbigliamento estivi e in una località fredda, maglioncini, giubbotti, cappotti e quant’altro. Per quanto riguarda alcune delle destinazioni calde, attenzione alle stagioni delle piogge, un ombrello pieghevole in tal caso è d’obbligo.Fare una lista degli indumenti, accessori e oggetti da portare in viaggio, valutando le attività che andrete a svolgere durante il soggiorno. Se per esempio avete intenzione di passare una delle giornate in spiaggia, vi serviranno un asciugamano, il costume da bagno, delle ciabattine, un cappellino. Scegliere la valigia giusta. Trattandosi di un viaggio breve, non avrete bisogno di valigie troppo capienti, portatevi invece un piccolo trolley o uno zaino. Arrotolare gli abiti che non si stropicciano come jeans e indumenti sportivi in cotone, collocandoli sul fondo della valigia.Piegare gli altri abiti mettendoli sopra allo strato di vestiti. Se sono particolarmente lunghi piegateli a metà.Procedere per strati collocando gli abiti gli uni sopra gli altri. Posizionare biancheria e piccoli accessori negli spazi vuoti rimasti.Inserire in valigia al massimo due tipi di scarpe scegliendo quelle più adatte alla destinazione prescelta, in modo da non occupare troppo spazio.Non dimenticare gli articoli da bagno necessari: dentifricio, spazzolino, shampoo, spazzola, deodorante, sapone o bagnoschiuma, dischetti struccanti. Meglio inserirli in un kit da viaggio anziché sparpagliarli in valigia con il rischio che sporchino gli indumenti.Se siete donne portare solo i trucchi essenziali, quelli a cui non potete proprio rinunciare, a meno che non si tratti di un viaggio di lavoro che richiede un aspetto particolarmente curato.

Viaggiare per essere felici

Là fuori c’è tutto un mondo da scoprire e tante culture da incontrare. La conoscenza e la scoperta restituiscono l’uomo migliore. Sai qual è il segreto della felicità? Viaggiare! Il viaggio, la scoperta fanno bene alla salute, al corpo ed alla mente, questo perché è un continuo mettersi alla prova. Affrontare nuove sfide, conoscere nuove tradizioni e culture stimola la mente. Che lo si faccia in compagnia o che lo si faccia da soli non importa, viaggiare è un’esperienza unica, ogni partenza regala un ritorno su cui riflettere. Viaggiare fa accrescere la persona donando dei beni preziosi, rendendoci più ricchi. Viaggiare rende felici perché fa bene alla mente, è ciò che serve contro la tristezza e la noia che la quotidianità implica. Le esperienze vissute regalano al nostro corpo ed alla nostra mente delle emozioni che stimolano il benessere. I ricordi migliori stimolano risate, sorrisi e l’energia per sostenere anche le cose peggiori, ed inoltre aiuta a staccare la mente da eventi e fattori di stress. Il viaggio è scoperta e la scoperta è un enorme stimolo per la mente. Imbattersi e scoprire mondi, culture e tradizioni permette di ampliare la nostra visuale ed il nostro occhio critico sul mondo. Attraverso il viaggio cadono le forme abbattendo i giudizi e i pregiudizi .Avere una visione del mondo un po’ più completa aiuta a stimolare l’immaginazione orientandosi verso una stimolazione più ampia. Ad esempio, scrivere un diario di viaggio potrebbe essere un vero  proprio covo di idee da riportare a casa con noi per realizzare oggetti, opere ed altro in memoria delle nostre avventure. Allora cosa aspettate? Preparate subito borse  e valigie e partite alla volta di nuovi luoghi ed emozioni!

Le coppie litigano di più in vacanza

Se la vacanza comincia dal viaggio, i litigi cominciano anche prima. Secondo un recente sondaggio di Sky scanner il 74% delle coppie discute per la meta della vacanza. Molti ricorrerebbero addirittura a tattiche subdole per averla vinta, come mentire sul prezzo del viaggio, prenotare senza il consenso del proprio partner o, peggio, servirsi dell’aiuto di parenti e amici Una volta scelto il luogo, comunque, le discussioni non sono finite, anzi… Secondo un’agenzia britannica, almeno il 75% delle coppie intervistate litiga in vacanza. Se è successo anche a voi leggete alcuni dei motivi per cui si discute anche in vacanza: non siete gli unici. La valigia “Amore, ma questo bagaglio supera il limite”. In effetti, cinque paia di scarpe per tre giorni potrebbero essere eccessivi, senza contare le borse: una da giorno, una da aperitivo, una da sera e una di riserva. Lui punta all’essenziale e non capisce l’esigenza di essere glam anche in vacanza. E così, si ritrovano all’imbarco pagando 50 euro in più o, nel migliore dei casi, a indossare un quarto del contenuto della valigia. L’aria condizionata  Le donne, si sa, sono più sensibili alle basse temperature e, anche in vacanza, si ripropone il problema dell’aria condizionata. I litigi iniziano in macchina: lei, munita di pullover alza la temperatura, lui gronda sudore. E che dire della notte? Lui accende il condizionatore a palla, lei aspetta che si addormenti per staccarlo. E quando arrivano ai ferri corti c’è da scegliere: chi va a dormire sul divano? Avete noleggiato un’automobile per muovervi meglio ma lui, sicuro di sé, non vuole usare il navigatore. “Tesoro, non c’è bisogno, fidati”. Lei non si fida per niente ma fa finta di credergli. Quando inizia a presagire il perdersi in stradine sterrate, però, gli consiglia con garbo di chiedere a qualcuno, per sicurezza. Ma si sa, l’uomo non si piega a chiedere informazioni ai passanti. Ed eccoli in una strada senza uscita. Troppo tempo insieme  Infine, c’è un motivo banale ma fondamentale quanto l’acqua calda: in vacanza si litiga semplicemente perché si passa tutto il tempo insieme. Siamo troppo abituati alla nostra indipendenza e condividere tutto, dalla colazione all’after dinner può risultare pesante. Basta prenderne coscienza e ritagliarsi qualche ora per fare quello che ci piace, in beata solitudine. Non vuol dire non essere innamorati, vuol dire riflettere, vuol dire capire, e forse….forse salvaguardare il rapporto e soprattutto… la vacanza!