L’ora del tè

Anche in Italia, l’anglosassone ’ora del ’, indissolubile tradizione  come la nostrana pausa caffè, è diventata un momento importante della giornata, una dolce parentesi all’insegna del relax, da godere in tutte le stagioni, come insegnano le usanze medio orientali, tra infusi di piante, tisane speziate e le classiche fragranze inglesi, per regalarci un sorso di benessere, da soli o in compagnia. Il design internazionale è molto attento allo stile della tavola e agli accessori per cucina Complementi che sono speciali per la semplicità delle linee, la ricerca estetica delle volumetrie e la cura dei materiali scelti, tra ceramiche e vetro, simpatiche curiose o eleganti, le tazze da e caffè e i complementi d’arredo, tra i quali i vasi e le ciotole fanno da cornice a splendidi momenti di relax

 

Cosa portare a cena se ti invitano

Portare in regalo cibo e bevande, in occasione di un invito a cena, non è mai una buona idea fatta eccezione per la bottiglia di vino pregiato o liquore che sono, per tradizione, un classico dono sempre gradito al padrone di casa, dunque è una pratica che si dovrebbe, in linea di massima, evitare. Seguire questa regola è molto importante, in quanto cibi e bevande provenienti dall’esterno potrebbero rovinare il tema delle portate scelte per il menu. Da un punto di vista più settoriale, in ogni caso, occorre sempre fare due distinzioni. Evento formale Questa circostanza non deve generare alcun dubbio, dal momento che il galateo dà indicazioni ben precise: non si portano mai piatti di cibo o dessert, questo perché la padrona di casa sarebbe obbligata ad offrirli ai presenti, rovinando probabilmente il menu deciso in precedenza. Ricordiamo, infatti, che in un pranzo formale tutto il cibo viene offerto da chi invita, che ha il dovere di presentarlo in tavola attraverso una sequenza di portate accuratamente preparate e ben studiate per l’occasione. Gli invitati, in ogni caso, devono ricordare di non presentarsi mai a mani vuote, scegliendo sempre un regalo adatto all’occasione, un mazzo di fiori o può andare bene, ma se conoscete l’arredamento anche un complemento d’arredo come per esempio una candela In genere si può regalare del cibo in situazioni improvvisate o in quelle in cui è prevista la partecipazione degli invitati. In un evento, tipo una grigliata dove non solo è concesso agli ospiti di portare cibo, ma è anche ammesso l’utilizzo di piatti e bicchieri di plastica riutilizzabili  oppure, un pranzo in giardino tra vicini di casa, per stare un po’ insieme all’aria aperta, un appuntamento tra amici per vedere una partita in TV, un incontro a casa di un collega, per cenare in modo leggero e concludere poi un lavoro urgente. In questi casi bando alle formalità e al galateo portare in dono cibo o bevande può andare benissimo

Mangiare significa accontentare tutti i sensi

Perché mangiare significa accontentare tutti i sensi, non solo il gusto. Lo farete durante i giorni di festa, come per il pranzo di Pasqua restando però più a casa in questo periodo di coronavirus,  non potrete più farne a meno, neanche quando anche se da soli vi troverete a mangiare un semplice piatto di pasta. Ecco alcune semplici soluzioni Potrete pensare a soluzioni originali, riadattando gli oggetti che avete a un uso diverso: una teiera può diventare una salsiera! Oppure potrete disporre su un’alzatina per dolci gli antipasti con delle torte salate, magari create in monoporzioni, da alternare con dei muffin. Chiaramente, dipende anche dal contesto: una cena importante potrà essere resa speciale utilizzando colori come l’oro; se intendiamo dare un tono più rustico al contesto allora taglieri di legno su cui poter posizionare formaggi e affettati potranno andare bene. Il pane potrà essere posizionato in una cassetta di legno pulita, insieme a grissini e altri lievitati. Per un tocco romantico, utilizzate un tagliere circolare oppure un vero e proprio disco di tronco d’albero per posizionare vasetti con fiori di campo, o  immersi in barattolini di vetro , e candele.

Una tavola apparecchiata

Apparecchiare la tavola è un atto che compiamo quotidianamente, ma a cui dedichiamo particolare attenzione solo quando abbiamo ospiti. Tutti gli altri giorni è un’attività che eseguiamo in maniera frettolosa, prendendo spesso la prima tovaglia che capita e, a volte, anche piatti o bicchieri spaiati. In realtà basta poco per preparare bene la tavola tutti i giorni. Una tavola ben apparecchiata crea quell’atmosfera che farà esaltare il cibo che porterete a tavola, magari accompagnato a un buon bicchiere di vino e senza dubbio da una piacevole conversazione in famiglia. Può sembrare banale, ma una delle prime regole affinché la tavola sia ben preparata è quella della geometria: mettete i posti a tavola equidistanti tra di loro e allineate le sedie a ogni posto tavola Per la tavola informale non serviranno molto oggetti:  piatti e stoviglie semplici sono sempre vincenti. Per tutti i giorni un coltello, una o due forchette e un cucchiaio, se serve, sono sufficienti. Un bicchiere per l’acqua e uno per il vino se lo desiderate. Non è necessario molto altro. Già con questa disposizione avrete una tavola accogliente.Non dimenticate saliera e oliera, da posizionare al centro della tavola in modo che siano comode a tutti, e la formaggiera se il menù ne prevede l’utilizzo. Il pane può essere messo tavola in cestini porta pane di stoffa o di vimini.Se volete dare un tocco in più, un’ulteriore coccola ai vostri familiari, un fiore o una candela possono essere una semplice ma sempre buona idea.

 

Le buone maniere non vanno mai fuori moda!

Quali sono le regole del galateo per chi viene invitato o invita a cena? L’invito si può fare per telefono, via e-mail o per messaggio, meglio evitare la chat di Facebook. La risposta va data con lo stesso strumento, avendo cura di ringraziare sempre e di dare una risposta cortese e non di chiusura in caso di rifiuto.Nel galateo classico, si usava sedersi a tavola in base al titolo onorario, oppure in base ai rapporti. Quindi, marito e moglie ai capotavola e via via tutti gli amici ai lati. Gli invitati si vestono casual tra amici, oppure eleganti.Si dovrebbe sempre portare un presente, che sia un gioco per i bambini, un mazzo di fiori oppure qualcosa per la casa. Mai portare vini o dolci. La tovaglia si può evitare se il tavolo è in legno, altrimenti si può puntare sul servizio buono e sulla tovaglia bianca classica.Per le portate e le posate, qualche consiglio: i bicchieri vanno messi in obliquo, con quello del vino a destra e quello dell’acqua vicino al coltello. Il sottopiatto evita rumori e fastidi, oltre a essere bellissimo da vedere.Le posate vanno con le forchette a sinistra e i coltelli a destra. Le forchette a destra significa che si stanno per servire le ostriche.Naturalmente, ci sono delle regole  importanti, come non usare lo smartphone e soffiarsi il naso solo con i fazzoletti, non grattarsi, stare composti e non cercare l’attenzione a tutti i costi. Servirsi solo dopo che lo hanno fatto i padroni di casa e, ovviamente, mandare un messaggio di ringraziamento il giorno dopo.L’obiettivo delle regole del galateo è quello di rendere il mondo un luogo più civile, rispettoso ed educato. A volte, l’acquisizione di queste buone maniere può essere difficile o potrebbe essere necessario un po’ di tempo, ma con un po’ di pazienza tutti possiamo migliorare. Questo sarà un grande tratto della tua personalità.Ricorda, le buone maniere non vanno mai fuori moda!

 

Ricevere ospiti con educazione e eleganza

Senza dover rispettare alla lettera il galateo, sapere alcuni trucchi per ricevere gli ospiti con educazione ed eleganza è certamente una cosa che può fare la differenza. A cominciare da una tavola impeccabile.Ma non è soltanto il padrone di casa a dover osservare un po’ di sano bon ton contemporaneo. Anche chi viene invitato ad una cena dovrebbe fare attenzione ad alcune semplici regole che gli faranno fare bella figura. Di seguito vediamo 3 regole da rispettare quando si viene invitati ad una cena o a una colazione, dritte apparentemente scontate che ogni ospite deve ricordarsi e rispettare. “La puntualità” è una virtù preziosa, la sua mancanza può essere tollerata soltanto in casi davvero eccezionali. Quando si è invitati ad una colazione (dalle 13.00 alle 13.30) a casa d’altri si arriva puntuali, cioè cinque minuti dopo l’orario esatto dell’invito. Anche arrivare troppo presto è una cosa da evitare: per nessun motivo si suona il campanello in anticipo. Quando si è invitati a cena non si arriva “mai a mani vuote” .È però bene evitare di portare cose che potrebbero risultare imbarazzanti per i padroni di casa. Lasciate perdere, per esempio, enormi mazzi di fiori che necessitano di un vaso adeguato: spesso finisce che non si sa dove metterli e sono solamente ingombranti. Se non concordato in precedenza, evitare anche i dolcetti. Potreste essere fraintesi e comunicare che non siete sicuri che la padrona o il padrone di casa abbia predisposto un dolce.”Si ringrazia sempre” dopo essere stati ospiti a casa d’altri. Importante è farlo nel momento corretto. Il primo ringraziamento è al momento dei saluti finali. Il giorno seguente si può mandare un mazzo di fiori, ma se volete optare per qualcosa di sicuramente più informale, è sufficiente fare una telefonata  o far mandare un messaggio con lo smartphone.

 

Arriva l’anno nuovo un ritocco al look ci stà

Ecco alcuni consigli, dopo le sfilate maschili per il prossimo inverno, e per l’inizio di un nuovo anno….migliore e di moda…. Dai giornali e dalla Tv appaiono baldi giovani a torso nudo, ammiccanti playboy in smoking, statuari ginnasti in pantaloni stretti alla caviglia, impeccabili manager in versione eco green. Finita l’era dei macho, tutti hanno quell’aria un po’ romantica, intellettuale, artistoide che ci affascina da sempre… ecco, proprio. E lui, il nostro partner, marito, fidanzato che fa? Magari ciabatta e divano in casa orrore! Mai pantofole aperte per gli uomini, si cimenta con pesi e addominali, indossa calzini bianchi e ha rinchiuso nel cassetto la cravatta anche per matrimoni. Pietà! Indispensabile una regolata: in vista della nuovo anno, si cambia look, in aiuto arrivano anche i saldi, e l’occasione è giusta per dare una svolta Molto probabile che ci dovrete pensare voi, bastano pochi accorgimenti, per un po’ più di fascino e meno “rusticità” in senso estetico, senza nulla togliere alla virilità! Per esempio: se vanno in ufficio con l’abito “tradizionale”, cercate di svecchiarlo ! Via quei pantaloni con le pinces, larghi al bacino, meglio un modello più slim che si assottigli anche sulla gamba e si fermi alla caviglia. Via i mocassini magari pure traforati e spazio alle stringate, magari con buchini coda di rondine di giorno e lisce per la sera. Mai e poi mai le sneaker, anche se sarà primavera, se non per il tempo libero come felpe, bermuda e T-shirt concessi solo in spiaggia.Se comunque il fidanzato/marito/compagno ama il casual, proponetegli camicie a quadretti mai a maniche corte o a righine sotto il pullover girocollo quello a V è un po’ datato, che mai e poi mai va indossato a nudo; se lui è un tipo giovanile, può osare anche la T-shirt sotto il pull, ma in nuance e mai e poi mai bianca, che fa tanto intimo allo scoperto. La camicia a scacchi fa invece boscaiolo e si usa appunto solo in montagna o nel weekend all’aria aperta, così come la tuta mai e poi mai in tessuto tecnico lucido se non è la divisa della squadra a cui appartiene come componente si usa solo in palestra, e la vestaglia solo tra la camera da letto e il bagno. Importante ricordare inoltre che a torso nudo si sta solo al mare, intesa come spiaggia e sdraio, per il pranzo meglio sempre una T-shirt o una polo avete mai visto una donna in topless al bar?. Per finire tre consigli per evitare l’effetto invecchiamento precoce vedrete che lo convincerete.1: Via la barba. 2: Niente dismisure di colore, neppure di beige. 3: Mai una taglia troppo stretta.

 

Il Bon Ton del sushi

Gustare una cena con sushi, sashimi ecc. In modo elegante, proprio come fanno i giapponesi? Non è impossibile: se sapete tenere in mano le bacchette…il resto è tutto in discesa! Ecco alcune regole più importanti per consumare una vera cena giapponese rispettando il bon-ton: Utilizzate la salvietta calda e bagnata che vi portano per pulire le mani. Non chiedete mai  le posate occidentali. Fate di necessità virtù e, osservando chi è intorno a voi, ce la farete: sembra più difficile di quel che è in realtà. Se vi trovate in difficoltà, piuttosto usate le mani, è tollerato. Ogni pezzo di sushi e sashimi va mangiato in un sol boccone. Non si fuma mai in un ristorante giapponese. Non rifiutate mai un brindisi e riempite sempre il bicchiere di chi è più anziano di voi: se siete astemi, portate il bicchiere alla bocca e vi inumidite semplicemente le labbra. Le fettine di zenzero vanno consumate tra una portata e l’altra, per “ripulire” le papille gustative. In Giappone non mischiano la salsa di soia con in wasabi: la salsa va versata, con parsimonia, nel piattino apposito, mentre il wasabi viene preso a piccoli ciuffi con i bastoncini. Nella salsa di soia si intinge sempre e solo il pesce, mai il riso, che infatti si sfalda, creando un pasticcio. Non infilzate il cibo con le bacchette: anche in questo caso, se siete in difficoltà utilizzate piuttosto le mani. L’usanza di infilzare il cibo con le bacchette è riservata alle cerimonie in cui si offre cibo ai defunti. Tra una portata e l’altra riponete le bacchette a lato del piatto e non sul piatto.

Il Bon Ton del sushi

Gustare una cena con sushi, sashimi ecc. In modo elegante, proprio come fanno i giapponesi? Non è impossibile: se sapete tenere in mano le bacchette…il resto è tutto in discesa! Ecco alcune regole più importanti per consumare una vera cena giapponese rispettando il bon-ton: Utilizzate la salvietta calda e bagnata che vi portano per pulire le mani.Non chiedete mai le posate occidentali. Fate di necessità virtù e, osservando chi è intorno a voi, ci riuscirete: sembra più difficile di quel che è in realtà. Se vi trovate in difficoltà, piuttosto usate le mani, è tollerato. Ogni pezzo di sushi e sashimi va mangiato in un sol boccone. Non si fuma mai in un ristorante giapponese. Non declinate mai un brindisi e riempite sempre il bicchiere di chi è più anziano di voi: se siete astemi, portate il bicchiere alla bocca e vi inumidite soltanto le labbra. Le fettine di zenzero vanno consumate tra una portata e l’altra, per “ripulire” le papille gustative. In Giappone non miscelano la salsa di soia con in wasabi: la salsa va versata, con parsimonia, nel piattino apposito, mentre il wasabi viene preso a piccoli ciuffi con i bastoncini. Nella salsa di soia si intinge sempre e solo il pesce, mai il riso, che infatti si sfalda, creando un pasticcio. Non infilzate il cibo con le bacchette: anche in questo caso, se siete in difficoltà utilizzate piuttosto le mani. L’usanza di infilzare il cibo con le bacchette è riservata alle cerimonie in cui si offre cibo ai defunti. Tra una portata e l’altra riponete le bacchette a lato del piatto e non sul piatto.