Idee regalo

Se sei alla ricerca di idee regalo per il prossimo Natale eccone alcune. Ebook Il tuo guerriero più fedele per combattere la stanchezza visiva, questo regalo è una gran trovata! Si è conclusa l’era del “questo libro ha le lettere piccolissime”, nell’ebook puoi conservare tutti i libri digitali che vuoi e puoi portarlo ovunque. Inoltre devi solo scegliere la dimensione del carattere che preferisci e goderti la lettura! Una borsa diversa Non il classico color nero o marrone di cui hai bisogno, ma quella borsa, la borsa, che non ti compreresti mai per praticità o necessità, ma che ti ha fatto innamorare sin da quando l’hai vista in negozio… ideale per raccogliere lo stretto necessario per una fuga per un week end,  . Un regalo di cui non potrai più fare a meno! Uno sfizio che ti meriti. Un breve viaggio creativo Bastano tre giorni in una città straniera con un punto di vista diverso per far sì che che questo giorno diventi indimenticabile. Non un viaggio fine a se stesso ma che abbia un obiettivo. Londra per il teatro, Milano per lo shopping, Berlino per i musei, Il Chianti  per il vino  Firenze per la bistecca Fiorentina o altro ancora di sicuro ti verranno in mente mille idee per il tuo viaggio e per renderlo più originale!

Un tiramisù speciale

Se siete appassionati di Birra non potete non provare questo particolare Tiramisù che se fatto con una ottima Birra doppio malto e per di più Belga vi assicuro che vi mangerete anche il piatto.Ecco come preparare questo insolito dolce. Per 4 persone:100 ml di Birra chiara doppio malto,100 ml di caffè,1 cucchiaio di zucchero, per la crema:3 tuorli d’uovo,30 ml di Birra,3 cucchiai di zucchero,150 gr di Mascarpone,100 ml di Panna,150 gr di Pavesini,Cacao Amaro Preparare lo Zabaione alla birra montando i tuorli con lo zucchero ed aggiungere 30 ml di Birra verso la fine. Versare il composto in un pentolino e far bollire il composto. Dopodiché fare raffreddare.Montare la Panna, aggiungere il Mascarpone e mescolare il tutto in modo delicato.Aggiungere lo zabaione alla birra ben freddato preparato prima.Preparare Bagnare versando 100 ml di Birra in un pentolino facendo evaporare l’alcool, aggiungere lo zucchero e farlo sciogliere completamente nel composto, aggiungere il caffè, mescolare bene il tutto e spegnere il fuoco.Prendete dei vasetti a vostro piacere per comporre il tiramisù sarebbe carino usare piccoli boccali di Birra, intingete i Pavesini nella bagna di birra e caffè e disponeteli a strati nei vasetti alternando la crema al mascarpone ed una spolverata di cacao.Proseguite a formare gli starti fino a sopra i vasetti o fino a vostro piacimenti finendo la composizione con la crema al mascarpone ed una spolverata di cacao.Lasciate in frigo per almeno 2 ore e Gustatevi il vostro Tiramisù.

Edamame…..i fagioli di soia

Con il nome edamame si indica una preparazione dei fagioli di soia acerbi che vengono cotti, lessati o al vapore, per pochi minuti e consumati da soli lievemente salati, oppure all’interno di zuppe o insalate. I fagioli di soia freschi si trovano per lo più nei negozi dedicati alla cucina etnica ma gli edamame sono un prodotto oggi molto diffuso tra i surgelati e facilmente reperibile nei supermercati della grande distribuzione.La soia edamame si può mangiare in molti modi: la cosa importante è che i tempi di cottura non siano mai troppo lunghi 4/5 minuti al massimo perché il prodotto deve comunque restare croccante. Il prodotto surgelato può essere scottato velocemente in acqua bollente o passato al microonde, i bacelli di soia freschi possono essere bolliti o, meglio ancora, cotti al vapore e gustati all’orientale con solo un po’ di sale. In realtà, gli edamame sono un ingrediente davvero versatile e nutrizionalmente molto completo da usare in tante ricette per primi piatti, secondi e perché no anche dolci, come zuppe, minestre, insalate, contorni di verdure e paste.La soia edamame è un alimento particolarmente ricco sotto il profilo nutrizionale. E’ particolarmente indicata nell’alimentazione vegana perché ottima fonte di proteine vegetali, pur essendo poco calorica.I fagioli di soia sono un piatto tipico delle regioni orientali: in Giappone durante l’epoca Edo, venivano venduti cotti come cibo veloce in strada. Qualche anno fa in Giappone è stato creato un giocattolo una sorta di antistress chiamato Bandai che riproduce il baccello della soia acerba: l’obiettivo del gioco è far uscire i fagioli dal baccello con una leggera pressione delle dita. I giapponesi consigliano di mangiarli come snack accostandoli alla birra “Sono meglio delle patatine“ ed effettivamente questi fagiolini verdi dal gusto delicato sono davvero straordinari.

Zanzare stop alle punture

Cosa attira di più le zanzare… Prima di cospargerci di unguenti miracolosi, di pomate repellenti o contornarci di candele alla citronella, esiste un perché se certe persone sono più massacrate di altre dalle malefiche zanzare. Le punture danno fastidio; particolarmente in estate si è poi più esposti a causa dell’abbigliamento leggero. Ma da cosa dipende l’essere punti più degli altri? Come suggerisce The Sun, la risposta non è così scontata, e abitudini normali come bere birra o indossare certi colori, sarebbero tutti fattori responsabili di attirare a sé le fastidiose zanzare. Le zanzare sono attirate da determinate tonalità degli abiti. Secondo il magazine essi sarebbero il rosso, il nero e il blu. Evitateli se potete. Le zanzare sono anche attirate  dal CO2 che esaliamo durante il respiro. Questo ovviamente non vuol dire che si possa evitare di respirare, ma se alcune persone vengono più punte di altre questo dipende dalla quantità di anidride carbonica emessa. Diversa da soggetto a soggetto. Essere incinte. Vale il consiglio di prima. Le donne gravide respirano molto di più delle donne non gravide attirandosi il rischio di essere punte con maggiore frequenza. Bere birra. Bere molto alcol farebbe aumentare i livelli di etanolo nel sudore. Una componente in grado di attirare le zanzare come una calamita. Infine, il consiglio è quello di utilizzare un po’ di ingegno e quando ci si trova in condizioni potenzialmente a rischio, tipo trovarsi in prossimità di giardini in un clima umido, seguire questi piccoli consigli, non saranno certo la soluzione ma vi faranno risparmiare qualche puntura

Pizza Rossini

Nelle Marche, come nelle grandi capitali della pizza, c’è una città che vanta una propria originale versione. La città è Pesaro e la pizza è la Rossini. La base della Rossini è la stessa di una pizza margherita, con la diversità che sopra vengono adagiate delle fette di uovo sodo e, udite udite, una generosa dose di maionese. Si, maionese. E non fa niente se vi sembrerà una cosa da stranieri in visita turistica nel Bel Paese. Per i pesaresi è la pizza più gustosa, tanto che nelle statistiche delle vendite dei supermercati, si attesta tra le prime città in Italia per consumo di maionese. Sarà colpa proprio della Rossini?Di certo, c’è che questa tipica pizza deve il suo nome al celebre compositore marchigiano Gioacchino Rossini  la si può mangiare soltanto a Pesaro. Basta infatti uscire fuori dalle mura cittadine e vedrete che non esiste in altro luogo. I giovani studenti fuori sede creano video per la guarnizione, e ci sono pagine facebook dedicate agli eventi cittadini che riportano grafiche con lo sfondo della gloriosa pizza locale. Perfino il sindaco, in diverse occasioni pubbliche, ha lanciato l’idea di farne l’attrazione gastronomica della città.Negli anni sessanta una pasticceria del corso iniziò a proporre delle pizzette guarnite con uovo sodo e maionese. Un abbinamento “da tramezzino” o “da tartina” per l’aperitivo, che in città funzionava alla grande, tanto che le pizzerie al taglio iniziarono a proporla dandole il nome di Rossini Fu solo in seguito, con l’avvento delle pizzerie “al piatto” che la Rossini assunse l’attuale sembianza che oggi a Pesaro non manca in nessun menù delle pizzerie della riviera. Dalla pizza Rossini, sono nate poi le versioni ancora più ricche, come la “Rossiccia”, che con un ridondante gioco di parole, carica la pizza oltre che dell’uovo e della maionese, anche della salsiccia. L’abbinamento perfetto per la Rossini richiede una birra artigianale oppure un buon vino rosato o un bianco molto fresco.

Sfiziose curiosità culinarie

Avete mai assaggiato un gelato gastronomico? Uno di quelli fatti con ingredienti salati? Negli ultimi anni se ne sta parlando tanto, e capita sempre più spesso di trovarli in accompagnamento a piatti che esaltano il contrasto dolce salato e caldo freddo. Se pensate a una cena in giardino con pochi amici intimi fatta a base di sfiziosi piatti, o di grigliate miste, potete rendere  il gelato al gorgonzola protagonista lo potete servire in una cialda, proprio come se si trattasse di un gelato nel senso più classico del termine. Un gelato di questo genere solitamente, abbinato al vero protagonista del piatto. L’idea potrebbe essere di servire questo squisito gelato come antipasto così che i vostri amici possano mangiare tutto gironzolando per il giardino mentre la griglia lavorava lenta e inesorabile dando il giusto  tempo dell’aperitivo per essere poi pronti in tavola. Per il prossimo fine settimana , il nostro suggerimento è quello di dare un occhio alla lista degli ingredienti, andare a fare la spesa e fare qualche telefonata per  invitare i vostri amici a sperimentare con voi questo gelato perfetto per il periodo.

Sorbetti golosi

I sorbetti sono dessert al cucchiaio freschi e leggeri, che di norma andrebbero serviti tra una portata e l’altra ma molto spesso vengono offerti come fine pasto. Si preparano con tanta frutta fresca o erbe aromatiche, come la menta e uno sciroppo di zucchero. Si passano nella gelatiera, o, se non l’avete, in una ciotola che terrete in freezer, ricordandovi di rompere il composto con i rebbi di una forchetta sino a che non otterrete la giusta consistenza del vostro sorbetto. Un idea sfiziosa potrebbe essere quella di  preparare un sorbetto alla birra e menta. Iniziate a lavare bene le foglie di menta  e asciugatele con un panno, ora preparate lo sciroppo di zucchero: mettete l’acqua in un tegame, aggiungete lo zucchero, lasciate sciogliere bene e portate a ebollizione. Unite allo sciroppo le foglie di menta e lasciate bollire per altri 5 minuti. Spegnete il fuoco, lasciate raffreddare l’infuso di menta a temperatura ambiente e rimettetelo in frigorifero a macerare per almeno 4-6 ore. Una volta passato questo tempo filtrate l’infuso con l’aiuto di un colino. Otterrete un liquido di colore giallo a cui dovrete unire la birra  ben fredda e il succo di limone. Montate a neve ben ferma i due albumi in una planetaria o con le fruste di uno sbattitore e incorporateli dolcemente al liquido di menta e birra,mescolando con l’aiuto di una frusta. Versate il composto ben freddo nella gelatiera e lasciate mantecare per almeno 30 minuti  fino ad ottenere un sorbetto cremoso. Servite all’istante guarnendo la coppa da sorbetto con delle foglie di menta fresca!