Frutta e verdura contro la depressione

Per combattere la depressione e l’ansia basta mangiare tanta frutta e verdura: lo dicono i ricercatori  dell’Università di Melbourne, coordinati da Felice Jacka, i quali hanno monitorato per dieci anni la salute di un migliaio di donne giovani e vecchie facendo una serie di test e di analisi di laboratorio. Dai loro dati è risultato che una dieta sbilanciata porta a un’infiammazione sistematica dell’organismo, con derivanti problemi psichici. In particolare ansia e depressione sono più frequenti in donne che hanno un’alimentazione grassa e senza fibre. Appunto per questo mangiare tanta frutta e verdura contribuisce ad allontanare ansia, depressione e disturbi di cuore.

Riconoscere e affrontare la cosiddetta fame nervosa.

Chi soffre di fame emotiva mangia per rassicurarsi di fronte a emozioni ansia, rabbia, frustrazione o situazioni stressanti che non riesce a gestire, lo  afferma Samantha Biale  nutrizionista. In queste condizioni diventa difficile distinguere la fame reale dalla voglia di qualcos’altro. Nei momenti in cui si avverte la necessità di gratificarsi con il cibo, non si bada né alla qualità, né alla quantità di ciò che si ingurgita e spesso ci si avventa su spuntino dall’aspetto innocente, ma ricchissimo di calorie. Per identificare se hai davvero appetito o se la tua voglia di cibo nasconde qualcos’altro, fai questo semplice esercizio mentale: non appena avverti l’impulso di mangiare fermati un attimo per chiederti che cosa ti manca davvero. A questo punto chiediti che contributo potrebbe dare alla tua sensazione di “vuoto interiore” una fetta di dolce o un panino mangiati voracemente. Purtroppo né l’amore, né l’affetto, né la carriera dei propri sogni si possono ottenere mangiando! Allena l’autocontrollo. Quando sei in preda alla tentazione di mettere qualcosa sotto i denti fuori orario, pensa all’ultima volta che hai mangiato: se sono passate meno di tre ore, non può essere vera fame! Spilluzzicare e cedere al cibo ogni volta che capita l’occasione o se ne avverti l’impulso emotivo, oltre ad essere diseducativo, porta a ingrassare e dimagrire in modo incostante, con l’ansia di perdere una taglia in fretta quando la situazione sfugge di mano. Il solo fatto di far mente locale ogni volta che stai cedendo a una tentazione ti insegna, poco per volta, a distinguere la fame reale dalla “gola”. Infine, quando sei a tavola non pensare “a quello che avresti potuto mangiare se non ti fossi messa a dieta” quanto piuttosto al piacere di gustare a fondo quello che hai nel piatto. E se, nonostante questo autocontrollo, ogni tanto, cedi all’impulso irresistibile di mangiare una stecca di cioccolato, o una fetta di torta, non farne una tragedia: gustatelo con la consapevolezza che è tutto sotto controllo

10.000 passi per mantenersi in forma

Lo sport e l’attività fisica in generale hanno molteplici effetti positivi sulla salute psichica e fisica di un individuo. Il movimento, infatti, aumenta la capacità di concentrazione, costituisce un’ottima soluzione per liberarsi dallo stress, migliora la percezione del proprio corpo e sviluppa le competenze sociali, tutti aspetti utili non solo a lavoro, ma anche nella vita di tutti i giorni.Spesso il tran tran quotidiano, una giornata di pioggia o semplicemente un’alta dose di pigrizia, possono favorire uno stile di vita sedentario, con inevitabili effetti sulla salute e sulla linea dei meno volenterosi.Per questo un importante azienda , ha deciso di coinvolgere i propri dipendenti in un progetto volto a stimolare una maggiore attività fisica e a promuovere, a partire dall’ambiente di lavoro, sane abitudini di vita, che nel medio-lungo periodo si trasformano in preziosi benefici a vantaggio del benessere personale.Per tutto il mese di giugno, i dipendenti si sfideranno così a suon di “passi”, che verranno registrati e misurati da un apposito contapassi dato in dotazione a ciascuno. Al termine dell’iniziativa, sul podio saliranno i tre che si saranno “mossi” di più, dentro e fuori dall’ufficio. Obiettivo della sfida è, infatti, spronare anche i più restii a non rimanere tutto il giorno incollati al  divano, appena tornati a casa e alla sedia al lavoro e principalmente a vincere la pigrizia, quella che spesso induce a prendere l’automobile anziché la bici, o l’ascensore al posto delle scale.Per incoraggiare, inoltre, l’adozione di pratiche sportive oltre l’orario di lavoro, ai fini della competizione potrà essere conteggiato anche il tempo trascorso nuotando e andando in bicicletta. Al termine della settimana, ogni partecipante sommerà al numero di passi effettuati, risultanti dal proprio contapassi, gli eventuali ulteriori bonus derivanti dalle attività di nuoto o bici svolte durante il tempo libero, e li comunicherà al responsabile della gara. Il vincitore si aggiudicherà un weekend per due persone, al secondo ed al terzo classificato, invece, verrà offerta una cena per due persone.

Iniziare la giornata col piede giusto

Iniziare la giornata col piede giusto è il segreto per rendere l’intera giornata produttiva, essere energico fino a sera sia fisicamente, sia mentalmente. Dal bicchiere d’acqua quotidiano al risveglio, a sport e luce naturale, ecco allora alcune buone abitudini da ripetere diligentemente ogni giorno  per non annegare fin dal primo mattino sotto stress e impegni inderogabili. La mattina è un momento critico che può decidere il tono dell’intera giornata, nonché anche la tua salute a breve e lungo termine. Organizzare la giornata Per iniziare la giornata col piede giusto si parte la sera prima, facendo una minima pianificazione per il giorno dopo, almeno per le prime ore. Basta già adottare la buona abitudine di decidere i vestiti che indosserai e cosa mangerai a colazione, decisioni a prima vista banali che, però, se prese il mattino stesso, rubano tempo e fatica che si può spendere per questioni più importanti. Non tentennare nel letto Poltrire altri dieci minuti dopo il suono della sveglia non è utile perché in quel breve frangente non si può godere di un sonno di qualità, quindi di fatto è un tempo inutile per il riposo. Seguire orari regolari Andare a letto e svegliarsi sempre alla stessa ora è un toccasana per mente e corpo: infatti, solo così il fisico conserverà salutari ritmi, che regolano metabolismo ed energia. Un bicchiere d’acqua al risveglio Serve a reidratare il corpo dopo ore senza bere e anche ad attivare il metabolismo; il corpo ha bisogno di acqua per regolare, ad esempio, i processi digestivi. Meditare Può essere un magnifico esercizio per la mente svolgere ogni mattino un breve esercizio di meditazione: dà energia, creatività e concentrazione. Specie nel caso in cui la meditazione non riesca perché avete difficoltà a spegnere il cervello e svuotarlo dalle inquietudini, meglio optare per scrivere un diario o colorare, attività che come la meditazione calmano, aiutano la concentrazione e il pensiero creativo. Luce. L’ideale è iniziare la mattina mettendosi fuori alla luce naturale, che regola i propri ritmi e spegne il sonno la luce inibisce la produzione di ormone del sonno, inoltre la luce solare fa bene all’umore, quando vi alzate con il sole fate due passi in giardino magari mentre sorseggiate una tisana, perché uno dei primi compiti della giornata è la colazione, un pasto insostituibile perché dà energia e riduce l’appetito nel corso di tutto il giorno. Preferire proteine e carboidrati sani della frutta; no a dolci e snack che contengono zuccheri cattivi. Chi salta la colazione è meno energico e più a rischio di ingrassare, Dedica tempo ai tuoi cari. Fare colazione in famiglia, parlare anche solo al telefono mentre andiamo in ufficio con qualcuno che ci dà il buon umore è un modo per ricaricarsi di energia; evitare le persone difficili nella vostra vita, che hanno invece effetto contrario al mattino.

 

 

 

Denti bianchi in modo naturale

Sorridere fa bene alla salute, rende le giornate più sopportabili e principalmente ci mette a nostro agio quando siamo in mezzo alle altre persone. Questo perché il sorriso è il nostro biglietto da visita e prendersene cura vuol dire prendersi cura della nostra felicità e del nostra salute. A volte, però, può capitare di ritrovarsi con i denti ingialliti o dover fare i conti con la presenza di aloni antiestetici, generati da abitudini poco salutari, come il fumo, o l’abuso di alcuni cibi o bevande, quali caffè o nero, che possono lasciare macchie sulla parte superficiale dello smalto. E, diciamoci la verità, andare dal dentista non è sempre una scampagnata. I costi delle visite sono piuttosto alti e la paura di trovarsi con strani arnesi dentro la bocca non è una sensazione piacevole. Per riuscire a mantenere un sorriso ed una bocca sani e belli da vedere ci vuole, però, costanza e impegno continuo. Una corretta igiene orale, infatti, può aiutarci a prevenire problemi futuri ed è un valido sostegno per il mantenimento del colore naturale del nostro smalto. Per fortuna, però, quando ci troviamo nella spiacevole situazione di dover intervenire, la natura ci viene incontro, con rimedi che possono agevolare il processo di sbiancamento dei nostri denti. I rimedi naturali utilizzati in passato per sbiancare i denti costituiscono, ancora oggi, importanti accorgimenti per migliorare l’estetica del sorriso. I trattamenti di sbiancamento naturale non sono tutti uguali. Alcuni sono piuttosto delicati e relativamente poco costosi, mentre altri sono più aggressivi e possono causare seri danni allo smalto dei denti. Tuttavia, anche se etichettati come “naturali”, è necessario utilizzarli sempre con moderazione e prudenza. Difatti, al contrario di quello che molti pensano, “naturale” non è necessariamente sinonimo di sicurezza, al contrario. Spesso, i rimedi naturali possono presentare diversi rischi e causare danni, in particolar modo quando impiegati da persone che non conoscono a fondo le proprietà delle suddette sostanze naturali. Tanto per riportare un esempio, se molti sono a conoscenza dell’effetto sbiancante “miracoloso” del bicarbonato di sodio, pochi sanno che un utilizzo smodato della stessa sostanza può arrecare danni come sanguinamento gengivale, ipersensibilità dentale, alterazioni della naturale flora batterica della bocca ecc.. Gli sbiancanti naturali impiegati per donare nuovo candore ai denti sono veramente molti, dai più delicati, ai più aggressivi e “rischiosi”. Ad ogni modo, possiamo affermare che quelli più conosciuti  e quelli maggiormente impiegati ancora oggi  sono: Il bicarbonato di sodio, la salvia, mele, uva passa, sedano e carote, il limone, la buccia d’arancia, l’acqua ossigenata, la cenere del legno di noce, la radice dell’albero di Araak. La soluzione per farli tornare a splendere, quindi, esiste, ma prestate attenzione….E sorridere sarà di nuovo un piacere.

 

Frullati,centrifugati, estratti

Verdi, buoni, nutrienti e super carichi di vitamine. Frullati, centrifugati e succhi, possono sostituire il pasto, valere come spuntino, o come carica mattutina. Purché siano…verdi ! Frutta e verdura… green! Parola d’ordine green, non solo come filosofia di vita, ma a tavola e nel bicchiere. Prendete vegetali color smeraldo o lime e combinateli in un concentrato di vitamine e sali minerali incredibile. Mixando il 60% di frutta e il 40% di verdura per non avere una bevanda dal troppo sapore di ortaggio, si ottengono concentrati, frullati e succhi preziosi per il nostro organismo, soprattutto ora che le temperature sono particolarmente fredde e umide.Vediamo qualche  differenza, tra frullato e concentrato, succo estratto. Ecco, occorre fare chiarezza per capire meglio come “agiscono” i tre procedimenti di preparazione, quali sono gli ingredienti e quando è meglio bere uno smoothie piuttosto che un centrifugato.Centrifugato. Lo fa ricordare la parola stessa: il centrifugato si prepara con una centrifuga, elettrodomestico simile ad un frullatore, dotato di una lama sottile circolare che girando ad elevatissime velocità tritura la frutta e la verdura per poi spingere la poltiglia verso un setaccio a fori piccoli che fa filtrare il succo e parte della polpa trattenendo gli scarti. Generando calore e incamerando aria nel prodotto, si favorisce una più rapida ossidazione del succo e la degradazione di alcuni enzimi e vitamine. Trattenendo molto scarto costituito però da sali minerali e fibre, si ha uno spreco nutrizionale in più. Inoltre, ricordate che le verdure a foglia verde racchiudono molte fibre, ma poco succo, quindi non sono molto adatte. Quando? Spuntino spezza fame.Frullato. Frutta e verdura vengono messe in un bicchiere recipiente insieme a del liquido acqua, latte, latte vegetale, succo di mela, succo d’arancia, dove poi una doppia lama ad immersione sbriciola girando ad elevata velocità. In questo caso la polpa viene totalmente trattenuta nel prodotto finale. Il frullato è sicuramente più saziante per due motivi. In primo luogo l’aggiunta di latte, vaccino o vegetale che sia, rende il prodotto più ricco di grassi e proteine. In secondo luogo contiene tutta la polpa e le fibre che sono state spezzettate. L’unico in cui si possono usare frutti e ortaggi poco acquosi come frutti poco acquosi spinaci, avocado o fichi che hanno una resa bassissima con gli altri sistemi. Quando? Dopo la palestra o in sostituzione  del pasto.Succo o estratto. L’estrattore invece al posto della lama circolare ha una coclea che non spezza il cibo ma lo mastica e lo spreme, ricavandone il succo. In questo caso la polpa viene quasi completamente trattenuta ed eliminata come scarto. L’estrattore lavora a basso numero di giri e quindi non riscalda il prodotto evitandone la rapida ossidazione. L’assenza di polpa e fibre insolubili rende prontamente e del tutto assimilabili i nutrienti. Inoltre è adatto a tirare fuori il succo dalla verdura a foglia e anche dai semi consentendo la preparazione di molti latti vegetali come quello di mandorle. Il succo fresco contiene la parte solubile delle fibre, risultando essere un validissimo aiuto per il benessere dell’intestino. Inoltre permette di utilizzare anche la buccia degli agrumi, ricca di preziosi oli essenziali. Quando? Ogni giorno per iniziare bene la giornata.

Soma d’ay

Sono davvero molte le proprietà terapeutiche dell’aglio utili anche se c’è qualche chilo in più da eliminare: regola la pressione sanguigna, è un antibiotico naturale contro le infezioni gastrointestinali che fanno aumentare e accrescere il girovita, è in grado di diminuire i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue e ha un’azione ripulente e detossinante sul fegato e l’apparato digestivo in genere. Tipico stuzzichino piemontese d’altri tempi è la così chiamata “soma d’aj” ovvero una fetta di pane stropicciata con aglio un goccio d’olio e una presa di sale. Era “il pranzo” dei vendemmiatori ed era accompagnata da un grappolo d’uva nera: sveglia l’intestino ed è antiossidante e brucia i grassi. Se la cosa che vi preoccupa nel mangiare aglio è il vostro alito, non preoccupatevi, per ripulirlo dopo un pasto con aglio basta masticare una foglia di salvia, una fogliolina di menta, un chicco di caffè o dei semini di anice

Sentirsi bene in 10 minuti

Come staccare dalla frenesia quotidiana e dedicare un attimo a se stesse, in modo facile e veloce, ascoltando buona musica, scollegando il cellulare, annusando la lavanda e sorseggiando una tisana profumata. Lavoro, traffico, amici, palestra, messaggi su Whatsapp, la società moderna ci ha regalato una vita frenetica ed eccitante, ma anche tanto stress e poco, pochissimo, tempo da riservare a noi stesse. Tempo per rilassarci, tempo per rallentare il battito del cuore e abbassare la suoneria del cellulare, tempo per parlare veramente con una amica faccia a faccia e non via chat, tempo per il benessere psico-fisico. Per alleviare la tensione quotidiana ecco alcuni modi per dedicarsi una coccola anche quando si hanno a disposizione solo 10 minuti di pausa al lavoro o a casa…Un paio di cuffie, la propria canzone preferita e il gioco è fatto, nel giro di 3-4 minuti il sorriso tornerà sul vostro viso. Ascoltare musica aiuta a ridurre lo stress e permette alla mente di rilassarsi. Ma attenzione: scegliete canzoni allegre, niente brani tristi o strappalacrime. Un altro trucco è ascoltare il rumore bianco, tipo il suono dell’asciugacapelli, dell’aspirapolvere o della pioggia e non serve neppure attivarli davvero. Se siete al lavoro su Youtube troverete delle compilation già pronte. È importante trovare un giusto equilibro con la tecnologia. L’uso del pc per molte ore, così come la tv e lo smartphone, non solo stanca gli occhi, ma ci mantiene sempre attive, ‘distratte’ e con la mente da un’altra parte. Staccate, scollegatevi, almeno durante i pasti e concedetevi 10 minuti di pace da notifiche e messaggi. Annusare qualcosa di profumato L’aromaterapia è un efficace strumento contro lo stress. Lavanda e zenzero sono i profumi migliori per alleviare la tensione. Come fruirli? Attraverso una candela profumata, ma anche annusandoli direttamente. Se poi c’è un profumo a cui si è particolarmente legate, procuratevene un campioncino e portatelo sempre con voi. Se avete un momento di stanchezza chiudete gli occhi e annusatelo inspirando profondamente, sentirete subito i nervi distendersi. Nello yoga la posizione sdraiata supini per terra è il modo più efficace e veloce per rilassarsi. Basta distendere schiena e spalle a terra, con le braccia accanto al corpo e i palmi rivolti al soffitto. Chiudete gli occhi per 3 minuti e respirate il più profondamente e lentamente possibile. In alternativa se siete al lavoro e stendervi sul pavimento dell’ufficio non vi sembra un’iniziativa felice, basterà un luogo tranquillo e una sedia dove appoggiare bene la schiena dritta e respirare a fondo. Bere un infuso o una tisana calda Sedetevi, scollegate il cellulare e sorseggiate lentamente la vostra bevanda preferita da sole o facendo quattro chiacchiere con le amiche in serenità: questo è un ottimo modo per coccolarsi ed essere avvolti da una sensazione di calore e benessere che rilassa e distende. La grande varietà di erbe permette di trovare il mix in linea con le proprie necessità, senza dimenticare di soddisfare sia il senso del gusto che l’olfatto. C’è una tisana adatta ad ogni momento: un pomeriggio tra amiche, un dopo pasto, magari al posto del solito caffè o qualche minuto di relax da sole per staccare dalla frenesia. E proprio per una donna impegnata e divisa tra amici, lavoro, famiglia e sport, la cui vita sembra talvolta una lista infinita di cose da fare, esistono diverse tisane per prendersi cura di se stesse in modo semplice  veloce e piacevole

Quello che mangi potrebbe cagionare il cervello

E se la salute del cervello dipendesse dalle nostre abitudini alimentari? E se il crescente aumento di demenza senile fosse collegato all’eccessivo consumo di zuccheri a grassi saturi?Qualcuno ha iniziato a pensarci seriamente mettendo insieme dati come l’allungamento dell’aspettativa di vita, che sicuramente incide sull’aumento della demenza, malattia tipica del cervello che invecchia, e l’abitudine a mangiare junk food, palesemente ricco di grassi saturi e zuccheri. Tra i più convinti sostenitori che cibo e demenza siano correlati, c’è Suzanne de la Monte, che ha addirittura proposto di chiamare la demenza diabete di tipo 3 per distinguerlo La ricercatrice, durante i suoi esperimenti che le sono valsi diverse pubblicazioni, notò che se nutriva le cavie con cibi ricchi di grassi, zuccheri e quindi cibo ipercalorico, le performance cognitive diminuivano velocemente fino a giungere a vere e proprie manifestazioni di demenza. La correlazione junk food e demenza è stata dimostrata anche nell’uomo. Susanne Craft, pioniera negli studi sull’Alzheimer, dopo aver nutrito per 30 giorni un gruppo di volontari con una dieta ad alto tenore di zuccheri e grassi, e un altro gruppo con una dieta povera di zuccheri e grassi, ha dimostrato che nel gruppo nutrito a junk food il liquido cerebrospinale presentava un aumento di una  proteina che nell’Alzheimer si deposita fino a devastare intere aree cerebrali. In un altro studio, la ricercatrice ha somministrato insulina spray a un centinaio di volontari dimostrando che migliorava la capacità decisionale, la memoria e le prestazioni cerebrali. I suoi studi si sono dimostrati così convincenti che il National Institue of Health ha finanziato le sue ricerche con un’enorme somma di denaro, quasi 8 milioni di dollari, per capire se l’insulina e gli antidiabetici orali possono essere usati come cura contro l’Alzheimer.

Vi siete mai chiesti cosa mangiano i cervelloni nella Silicon Valley?

Lo stile alimentare più in voga prevede cibi grassi, tante proteine e ben pochi carboidrati. Pare aumenti la produttività, ma farà bene alla salute? Si tratta a tutti gli effetti di una dieta o comunque di un regime alimentare che da diversi anni fa parlare di sè con pareri discordanti. L’idea alla base è quella di ridurre drasticamente i carboidrati, lasciando spazio a cibi ricchi di grassi e proteine come carne, pesce, uova, formaggi e avocado. Togliendo l’organismo dei carboidrati, la nostra principale fonte di energia, si stimola il corpo a bruciare i depositi di grasso. Secondo i sostenitori di questo regime alimentare si registra oltre a una perdita di peso, un aumento della concentrazione e della produttività. Nello specifico i carboidrati dovrebbero essere compresi tra i 20 e i 50 grammi al giorno, un quantitativo quindi davvero irrisorio. I grassi invece dovrebbero rappresentare quasi l’80% dell’apporto calorico giornaliero, mentre alle proteine spetta circa il 20%. Per renderci conto di quanto sia estrema questa dieta va considerato che secondo il Center for Desease invece, mediamente gli americani assumono il 50% delle loro calorie giornaliere dai carboidrati, 30% dai grassi e il 15% dalle proteine.Molti nutrizionisti però sono contrari a questa dieta dal momento che la perdita di peso sarebbe principalmente da attribuire al rilascio di liquidi, oltre al fatto che la chetosi che questo regime alimentare induce porta a lungo termine a cedimenti muscolari e a un sovraccarico con relativo affaticamento di reni e fegato. I benefici quindi sarebbero solo nel breve periodo, a lungo andare invece crescono i rischi per la salute, aumenta la stanchezza, si riducono energia, concentrazione e produttività. Se proprio lo si vuole seguire, essendo un regime alimentare sbilanciato è bene adottarlo solo sotto consiglio medico.