La salvia

La salvia è senza dubbio una delle piante più diffuse ed gradite tra le  erbe aromatiche al mondo. Ottima in cucina e utilizzata in erboristeria, è conosciuta dall’uomo sin da tempi molto antichi, la tipologia che si usa per scopo alimentare è la salvia officinalis, anche detta salvia comune. Si tratta di un arbusto sempreverde, che cresce cespuglioso con le sue foglie ovali e vellutate, dal colore caratteristico un verde tendente al grigio e con un profumo inconfondibile, e dai fiorellini violacei che produce nella stagione calda, . Se al momento dell’acquisto optate per una tipologia più delicata mettetela in vaso, in modo da poterla spostare al riparo nel caso di gelate invernali; in generale comunque la salvia sopporta benissimo sia il caldo che il freddo, e spesso la troviamo anche in giardino senza smettere mai di produrre le foglie aromatiche che la distinguono. Si può piantare mettendo direttamente i semi a dimora agli inizi della primavera, oppure, ed è il metodo più consigliato, per talea, incidendo con un taglio netto con un attrezzo disinfettato un giovane germoglio e interrandolo direttamente in un vasetto per permettergli di radicare. A fine primavera inizio estate sarà sufficientemente forte da poterlo trapiantare nella location definitiva, sia essa vaso o giardino. Abbiamo detto che la salvia non ha particolari esigenze per quanto riguarda il terreno, purché sia ben drenato per evitare i ristagni idrici; le annaffiature non devono essere troppo frequenti ma avvenire solo quando il terreno è asciutto; per quanto riguarda l’esposizione, la salvia gradisce almeno 5 o 6 ore di luce al giorno diretta, collocatela perciò in un’area in mezz’ombra.

Le erbe aromatiche da coltivare in casa

Erbe aromatiche, un aiuto prezioso in cucina per rendere i nostri piatti ancora più gustosi, facili da coltivare in giardino ma anche in casa o sul terrazzo scopriamone alcune…Il basilico è tra le piante aromatiche quella che fa subito pensare ai sapori del Mediterraneo. Questa pianta profumata ama la luce, il calore e un terreno sempre umido e ben drenato. La cura del basilico non è complicata, basta qualche piccola astuzia: d’estate si può tenere la pianta all’aperto, ma mai esposta direttamente ai raggi del sole, in inverno invece è opportuno portarla in casa, in una zona luminosa dove la temperatura si aggira intorno ai 20° C. Adatta per preparare sughi, condimenti frittate, torte salate e piatti di minestre ma anche  per aromatizzare la carne e il pesce, la salvia è una pianta che prospera in giardino ma che può  adattarsi anche a vivere al chiuso purché ci sia molta luce. Preferisce un tipo di terreno leggero e ben drenato, per evitare ristagni d’acqua che danneggiano l’apparato radicale. Erba aromatica dal sapore che ricorda quello della cipolla ma più delicato, l’erba cipollina ama i terreni ricchi di sostanze organiche e annaffiature frequenti. Questa pianta prospera all’aria aperta d’estate ma in inverno va tenuta in casa, al riparo da correnti d’aria.Il prezzemolo è un’erba aromatica che può essere coltivata sia in giardino che sul terrazzo all’interno di fioriere o vasi. Molto utilizzata in cucina per insaporire i piatti di carne e le minestre, richiede la luce diretta, il calore, un terriccio ricco di sostanze organiche e annaffiature frequenti

A caccia di erbe

La prossima volta che estrarrete le “erbacce” dal giardino, fermatevi: potrebbero far parte delle ben 50mila specie non ancora utilizzate dall’uomo ma con potenziali, benefiche proprietà. La ricerca sta proseguendo veloce, nel mondo delle piante officinali, e l’Italia negli ultimi 20 anni non solo ne ha triplicato la produzione, ma ne è diventato il primo utilizzatore mondiale per la cosmetica. Per introdursi nei segreti di questo mondo sempre più interessante sono stati scritti libri e sul web si possono trovare miglia di di ricette che ne spiegano l’utilizzo e le loro capacità benefiche per l’organismo,  in oltre è in arrivo la prima fiera del settore a Rimini.

Mangiare in compagnia

Chi non mangia in compagnia o è un ladro o una spia, recita un vecchio detto popolare che vuole sottolineare l’importanza della condivisione: a quanto pare però mangiare in compagnia non fa bene solo agli altri ma anche a noi stessi. Mangiare da soli, secondo un recente sondaggio condotto da Economis , è un indice di infelicità la maggior parte di coloro che consumano i propri pasti in solitaria denuncia uno stato di malcontento o di vera e propria depressione D’altronde, la storia ci insegna che mangiare insieme è un vero e proprio collante sociale: da sempre le persone si sono riunite intorno ad un tavolo per condividere i pasti quotidiani, fare accordi politici, parlare di questioni di cuore, di accordi economici. Pensiamo anche alla Pasqua al Natale alle feste in generale  che sono tradizionalmente i momenti in cui si sta insieme per mangiare e scambiarsi regali Mangiare insieme è anche utile: è stato infatti dimostrato che quando si condivide il pasto si tende a cucinare di più e con più cura, preferendo cibi più sani, mentre chi mangia da solo è più tentato di buttarsi sui cibi confezionati o in generale su piatti  precotti. Le fasce più a rischio in questo senso sono anziani e bambini, ma anche adolescenti: i disturbi alimentari infatti sono causati anche dalla solitudine a tavola.Cerchiamo quindi di condividere il momento del pasto con colleghi, amici o familiari e almeno una volta a settimana invitiamo tutti a casa nostra! Sarà un ottimo modo per passare una serata sana e piacevole in compagnia.

 

L’acqua

L’acqua è da sempre un elemento essenziale nella vita dell’essere umano. Ho acquistato sul sito www.ferrinigift.it questa fontana per la sua estetica e per il piacevole suono dell’acqua che scorre: Aprendola al suo interno ho trovato un manualetto che spiega come aumenta il benessere avere una di queste fontane posizionate all’interno della casa, ma anche in ufficio, lo scorrere dell’acqua  lavora sull’apertura del cuore, donando piacevoli momenti e sollecitando le nostre piacevoli emozioni

Avete mai pensato alla comodità di un orto sul balcone?

Sta diventando una vera e propria tendenza diffusa tra le case di tutto il mondo, soprattutto quelle collocate in un contesto urbano.Anche chi vive in appartamento, infatti, può sfruttare il pollice verde creandosi un piccolo angolo dedicato. Pensandoci bene, la possibilità di uscire sul balcone e raccogliere un pomodoro fresco da utilizzare in cucina o delle ciliegie appena maturate, di certo non è male. Siete d’accordo? Un piccolo orto sul terrazzo consente di avere sempre a portata di mano la verdura e frutta di stagione che più vi piace. Basta dotarsi dei giusti accessori e seguire qualche consiglio per scoprire che coltivare in vaso è più facile di quello che si pensa! E il gradimento? Parecchio! Dal momento che con pochi passaggi otterrete alimenti del tutto freschi e naturali.

Verdure e fiori sul terrazzo

La stagione è quella giusta, l’impresa è intrigante, i benefici numerosi: se avete una terrazza a disposizione, anche molto piccola, questo è il momento di trasformarla in un piccolo orticello. Coltivare in vaso verdura, frutta, erbe aromatiche, o semplicemente fiori è un hobby che dà grande soddisfazione; i benefici del gardening sono numerosi, e la gioia di mangiare le proprie verdure incontenibile: ecco come fare. Innanzitutto, vi occorre un balcone con una buona esposizione alla luce solare: il vostro orto ha bisogno di sole per diverse ore al giorno, se si tratta di quella del mattino ancora meglio. Occorre poi munirsi di vasi profondi, e prepararli ad accogliere le piante con uno strato di materiale drenante e terriccio universale. La scelta delle piante da coltivare è importante, perché non tutte sono in grado di dare risultati gradevoli in vaso: tra gli ortaggi, si prestano bene le lattughe, le carote, le zucchine, i pomodorini, i peperoncini, le cipolle; per quanto riguarda la frutta le fragole danno ottimi risultati, i frutti di bosco, mentre tra gli alberelli potete provare con limoni e kumquat; le erbe aromatiche si prestano praticamente tutte, così come i fiori. Ogni pianta avrà necessità specifiche rispetto alla profondità del vaso, al bisogno di luce, di acqua, di concime, e dovrete rispettarle. Tuttavia alcune indicazioni generali si possono dare, come per esempio quella di non esagerare con le innaffiature, ma garantirne ogni giorno nel periodo in cui la pianta sta dando frutti, se non piove naturalmente, e concimare con prodotti organici. Abbeverate le piante nel tardo pomeriggio, dopo il tramonto, per minimizzare l’evaporazione, custoditele con cura e potrete beneficiarne ogni giorno