Due ore a contatto con la natura e sei più felice e più sano

Il mare, i prati, il bosco, le montagne e tutti gli altri scenari naturali hanno il potere di farci sentire meglio in breve tempo, sia a livello fisico che mentale. Ma qual è la “dose” perfetta per questa terapia naturale? Secondo uno studio bastano solo 2 ore a settimana!A dirlo un team di ricerca dell’University of Exeter che ha scoperto qualcosa che noi già sapevamo: stare seduti a godersi la pace che offre la natura ha benefici per il nostro organismo ma anche per la mente. La novità sta però nel fatto che vi sarebbe un tempo minimo di permanenza per godere dei vantaggi.E in effetti non ne serve molto: una “dose” di due ore di natura a settimana aumenta significativamente la salute e il benessere, e non c’è bisogno neppure di camminare! Questo, infatti, è vero anche se si sta comodamente seduti su una poltrona o per terra ,a contemplare il paesaggio o sdraiati su un lettino, o sulla sabbia in completo relax.Il nuovo studio, non solo valuta i benefici della cosiddetta “ecoterapia” ma ci consiglia anche una possibile tempistica per frequentare parchi, boschi, mare, ecc. godendo del massimo dei benefici. Sembra dunque che,  al nostro stile di vita sano fatto di 5 porzioni al giorno di frutta e verdura, attività fisica, ecc. dobbiamo aggiungere anche un paio d’ore a settimana immersi nella natura!

 

Mangiare pur non avendo fame

Mangiare” pur non avendo fame l’istinto di usare il cibo come consolazione, come risarcimento o come alternativa al vuoto affettivo o dell’anima è comunemente chiamato ‘fame nervosa’. Mangiare in modo eccessivo e fuori controllo spesso modifica il rapporto che si ha con il cibo. Questo problema può essere affrontato mutando alcuni comportamenti che comprendono diverse sfere. A livello psicologico è molto utile tenere un diario alimentare sul quale annotare tutto quello che si mangia quando si viene colti da una fame improvvisa e quali siano i pensieri che scatenano la fame nervosa. Se si cede a qualche momento di debolezza non bisogna rassegnarsi ad esso ed è controproducente creare un alibi per continuare a comportarsi nello stesso modo nel tempo. Le attività fisiche troppo forti come l’ aerobica richiedono un forte sforzo muscolare e permettono sì al fisico di sfogarsi ma eccitano troppo il sistema nervoso e non lo aiutano a rilassarsi, meglio scegliere un’attività aerobica a bassa intensità come mezz’ora di camminata per almeno tre volte al giorno oppure esercizi di yoga chi che permettono di tenere sotto controllo l’ansia. Per evitare che la fame nervosa sia presente spesso durante la giornata è necessario mangiare in modo corretto. Un eccessivo appetito durante il pomeriggio è spesso conseguenza di un pranzo troppo moderato e di una colazione inesistente. Una dieta povera di proteine provoca nel fisico un maggiore bisogno di energie e produce un rallentamento del metabolismo che scatena una fame incontrollata, meglio quindi fare pasti regolari ad intervalli di quattro, cinque ore uno dall’altro.Di fronte ad un attacco di fame è bene provare a resistere per almeno 15/20 minuti, durante questo tempo il fegato comincia a produrre zuccheri che entrano in circolo ed attenuano il senso di appetito

La papaia un elisir di lunga vita

La papaya è il frutto della Carica papaya, albero appartenente alla famiglia delle Caricacee, che può raggiungere un’altezza anche di 10 metri. Anche detto melone dei Caraibi, può pesare fino a 5 kg. Oggi i suoi principali produttori sono Stati Uniti, Messico e Porto Rico.La papaya apporta vitamine e minerali ed è fonte di flavonoidi, ottimi antiossidanti, capaci di contrastare l’azione dei radicali liberi. Tra le azioni che le vengono attribuite, ricordiamo l’eliminazione delle scorie metaboliche, l’aumento delle difese immunitarie, l’attività antistress e rivitalizzante e l’azione protettiva verso alcuni tipi di tumore, come quello al colon e alla prostata. Viene utilizzata contro la stanchezza e lo stress, contro l’invecchiamento, nelle situazioni infiammatorie e nelle malattie croniche, contro i problemi di digestione, per stimolare le difese immunitarie, per aumentare le prestazioni sportive e la vitalità dell’organismo in generale. Il consumo di papaya potrebbe interferire con l’azione di farmaci anticoagulanti, in questi casi occorre quindi molta cautela. Inoltre, poiché i flavonoidi attraversano la placenta, è sconsigliabile l’utilizzo in gravidanza. In commercio la si trova sotto forma di bustine, compresse o sciroppo, spesso come papaya fermentata. In cosa differisce la papaya fermentata da quella non fermentata? La prima viene sottoposta a un processo di fermentazione che dura 10 mesi e consente di potenziare l’azione antiossidante e immunomodulante.

Prescrizioni di natura

Siete convinti che una passeggiata nella natura sia un vero rimedio? Non siete i soli. I medici scozzesi hanno iniziato a prescrivere attività nella natura, a partire dalle passeggiate, come cure e trattamenti per i loro pazienti. A partire dall’inverno scorso, i benefici che la natura offre all’uomo sono stati riconosciuti come una vera medicina. Succede a nord della Scozia. Grazie all’esito positivo di una sperimentazione dell’anno scorso, è stato firmato un accordo che permette ai medici di prescrivere attività a diretto contatto con la natura come vera e propria cura per i loro pazienti. Ora il sistema sanitario scozzese può prescrivere per alcuni pazienti le cosiddette “prescrizioni di natura”. Così, per chi è affetto da malattie croniche come ansia, depressione, diabete e ipertensione, i medici potranno prescrivere “dosi” di natura insieme alle terapie tradizionali. Giardinaggio, ascolto dei rumori dell’ambiente naturale, passeggiate nei boschi o sul mare, raccolta delle conchiglie sulla spiaggia, o andar per funghi… sono solo alcune delle naturali prescrizioni. Le “pillole di natura” non sostituiscono i farmaci tradizionali. Tutte le attività prescritte sono pensate per affiancare le terapie classiche, con lo scopo di migliorare la salute fisica e mentale dei pazienti.Il progetto punta al riconoscimento dei benefici sul piano fisico che le persone traggono dalla vicinanza con la natura. Dalla riduzione della pressione sanguigna all’abbassamento dei livelli d’ansia, i numerosi vantaggi che si riscontrano dal contatto con l’ambiente circostante aiutano a renderci più felici. Come vi abbiamo già raccontato, il verde ha effetti positivi anche sullo sviluppo delle nostre capacità celebrali! “Perché non lasciarsi aiutare dalla natura? Una regolare vita all’aria aperta aiuta a ridurre il rischio di gravi patologie come tumori, diabete e ictus e a migliorare le condizioni psicologiche di persone che soffrono di ansia, insonnia e depressione. “Tutto questo è a libero accesso e gratuito.

 

Dieta dopo le abbuffate di pasqua

Per fortuna, le feste di Pasqua, se si guardano dal punto di vista di “sgarri alimentari” non sono così lunghe come quelle di Natale e dopo qualche giorno di stravizi culinari, siamo già pronti a smaltire i chili accumulati in questi giorni per colpa di uova di cioccolato, colombe e pizze varie. Dopo le abbuffate di questi giorni gli esperti consigliano per rimettersi in forma di dedicare un poco del nostro tempo a fare la giusta attività fisica. Per smaltire un uovo di cioccolato, che ci ha “regalato” una media di 800 calorie, ci vorranno 4 ore di camminata non stop per bruciarlo oppure più di un’ora di corsa o sessanta minuti di  esercizi a corpo libero. Questo è una sintesi di quanto consiglia l’esperto, Darren Cassey. L’istruttore d’oltremanica ha anche fatto una distinzione tra le uova al latte e quelle al cioccolato fondente. Per bruciare le calorie apportate da quest’ultime occorrono meno sforzi, rispetto alle uova al latte.

 

 

Lo snack per gli sportivi

Chi fa sport sa bene quanto sia importante affrontare l’attività fisica con la giusta carica di energia. L’attività sportiva è tanto soddisfacente quanto stancante. Per questo quando si pratica sport bisogna fare in modo che l’organismo disponga di tutte le risorse necessarie. Sciatori e snowboarder lo sanno bene. Una giornata sulle piste può essere molto faticosa. Allo sforzo fisico, infatti, si aggiunge l’aria frizzante di montagna che consuma ulteriormente le energie. Per questo è consigliabile dare al proprio corpo la giusta carica quando si ha in programma di trascorrere una giornata sulla neve. Appesantirsi non è mai opportuno. Allo stesso tempo, però, bisogna garantire all’organismo il giusto apporto di nutrienti per non affaticarsi e rischiare infortuni. La scelta migliore è concedersi uno snack sano e nutriente. Mangiare mandorle può essere la soluzione giusta. Chi è attento all’alimentazione sa bene che la frutta secca, ed in particolare le mandorle, sono un ottimo “spezzafame”. Sono ricche, infatti, di nutrienti preziosi e vantano numerose proprietà benefiche. Tra queste vi sono anche quelle di fornire un ottimo sostegno all’organismo quando ci si dedica ad attività di fatica.. Una manciata di frutti, infatti, fornisce soltanto 160 calorie. Uno snack ideale, insomma, per chi pratica sport.

Lui e lei anche a tavola sono diversi

Non si tratta solo di forza fisica e di atteggiamenti mentali. Anche quando si parla di alimentazione e di dieta le differenze tra uomini e donne e si fanno sentire. In uno studio del Baker Idi, in Australia, un gruppo di volontari, uomini e donne, doveva seguire una dieta ipercalorica, iperproteica e con pochi grassi. Un altro gruppo aveva invece la possibilità di scegliere tra tre diversi tipi di diete, tutte a calorie libere, e di passare da una all’altra a piacimento. Il risultato: gli uomini dimagrivano di più con una dieta rigida, le donne con una dove veniva lasciata la possibilità di scegliere il fisico è diverso tra uomini e donne anche per quanto riguarda l’accumulo di grasso. Negli uomini infatti l’adipe si localizza a livello addominale, in profondità dove è più pericoloso per la salute perché può favorire malattie metaboliche e del sistema circolatorio. È però un grasso più facile da smaltire perché il suo accumulo è dovuto soprattutto a un eccesso di carboidrati: basta quindi limitare pane e pasta, riso e snack per far scendere l’ago della bilancia. Dallo studio si deduce che quando un uomo vuole dimagrire è in genere molto motivato e vuole avere indicazioni chiare e precise. Preferisce non avere troppe opzioni tra cui scegliere ma uno schema preciso da seguire alla lettera .Al opposto le donne preferiscono schemi alimentari elastici e flessibili che si possano adattare alle loro esigenze ma anche a quelle della famiglia. Dovendo cucinare per tutti infatti sono più esposte al rischio di cedere al rischio di assaggiare e mangiucchiare rallentando il successo della dieta.L’uomo ha una quantità maggiore di massa magra rispetto alle donne; questo tessuto “brucia” di più quando lavora rispetto alla massa grassa e questo aiuta a tenersi in forma. Gli uomini inoltre sono più propensi ad aumentare l’attività fisica al fine di dimagrire e riescono in genere a rispettare gli appuntamenti con la palestra, la piscina o il parco per la corsa.Le donne invece faticano a trovare tempo per fare movimento e spesso non riescono a superare l’ora settimanale di sport. Sta di fatto che incrementare l’attività fisica giornaliera anche con piccole strategie come fare le scale a piedi, scendere un paio di fermate prima dall’autobus, seguire un corso di ballo oppure giocare a pallone con i bambini, farà sicuramente bene a tutti e due

 

 

 

In amore vince chi…

Che stiate insieme da giorni, mesi, anni a poca importanza: i problemi di coppia esistono e ammetterlo è il primo passo. Il lato positivo? Non tutti i mali vengono per nuocere. Quando si spartiscono giornate, vacanze al mare, bagno, e nel peggiore dei casi anche l’armadio, è normale  che qualche complicazione possa insorgere. Da questioni di ordinaria follia come chi si fa la doccia per primo la mattina chi toglie i piatti da sopra il tavolo,ed altri simili, esistono. A raccoglierli è stata una giornalista che oltre a elencarli si è preoccupata di consultare i migliori esperti per suggerire efficaci soluzioni. Cosa faccio? Glielo dico? Non glielo dico? La paura di essere valutate ci assale e ci frena dall’aprirci con il partner: mi crederà un’egoista o peggio un’ingrata? Finiamo per fare lunghe conversazioni con noi stesse nei quali spesso optiamo per lo scenario peggiore e di conseguenza ci teniamo tutto dentro per evitare lo scontro. E se la soluzione migliore fosse proprio una sana e sincera discussione? Secondo gli specialisti il conflitto può addirittura diventare vitale per la crescita di una relazione. Controindicazioni? Qualcuna, ma solo se comunicate nel modo sbagliato. Lasciate decantare la rabbia del momento e siate specifiche quando parlate. Indicare semplicemente ciò che vi ha ferito o generalizzare i suoi comportamenti peggiorerà la situazione, optate invece per spiegazioni precise e massima empatia. Rivelare la parte più intima del proprio io non è per niente facile, richiede tempo e può diventare addirittura snervante quando il timore di non essere compresi prende il sopravvento. Eppure aprirsi emotivamente e far cadere tutte le barriere costituisce, a detta degli esperti, uno degli ingredienti più importanti per il successo di una relazione. Come fare dunque? Qualche trucco c’è, l’attività fisica di coppia, per esempio. Dall’arrampicata alla maratona, fare esercizio fisico aumenta il livello di fiducia reciproca e in più avrete unito l’utile al dilettevole. Sceglie il film, il ristorante e anche da che lato del letto dormire. Lo stai rendendo felice? Forse. Ma stai davvero facendo il bene della tua relazione? Molto spesso compiacere il partner in tutto e per tutto porta solo a conseguenze tutt’altro che positive. Si finisce infatti per esercitare un controllo assoluto sui sentimenti dell’altro con risultato distacco e tensione. A volte dire di no fa bene sia a voi che al vostro partner.

 

Hai fame non mangiarti chi ti sta vicino

Quante volte ci sentiamo nervosi e mal disposti verso il prossimo senza un visibile motivo. Quando capita dovremmo, però, provare a chiederci se, per caso, non abbiamo un po’ di fame. Secondo una recente ricerca, infatti, la rabbia e l’aggressività potrebbero essere una reazione all’appetito. Alle volte, quindi, anzichè “aggredire” il prossimo basterebbe fare uno spuntino per ritrovare il buon umore. Mettere qualcosa sotto i denti potrebbe evitare discussioni spiacevoli e potrebbe farci sentire subito meglio. A giungere a questa conclusione sono stati i ricercatori dell’Università della Carolina del Nord. Il team ha analizzato i meccanismi psicologici che si attivano nelle persone a seconda del livello di appetito. E il Daily Mail ha riportato i risultati ottenuti. La sensazione della fame è, sicuramente, spiacevole. E benché, talvolta, si pensi di poterla controllare, l’organismo potrebbe, invece, innescare delle reazioni negative senza che ci si renda conto di quale sia la loro reale causa. Il motivo per cui la sensazione di appetito ci rende, talvolta, un tantino intrattabili è, facilmente, di natura fisiologica. Quando le calorie nel corpo iniziano a mancare, scendono il livelli di zucchero nel sangue. Questo processo provoca una sensazione di debolezza e di malessere che, talvolta, può sfociare in sintomi come nausea e spossatezza. In una tale condizione è inevitabile che chi non ha un’elevata capacità di controllo possa diventare irascibile ed aggressivo con il prossimo. Quando ci si sente deboli per evitare che il malessere peggiori e degeneri in rabbia, è consigliabile, quindi, fare uno spuntino e, soprattutto, evitare, se possibile, di avviare attività faticose per il corpo e la mente. Non “mangiatevi” il prossimo con le parole, dunque, ma mangiatevi, piuttosto un bel piatto di pasta. Ogni cosa sembrerà meno fastidiosa ed insormontabile.