Eclissi di luna

Ad aprire le danze del 2020, insieme alle Quadrantidi, c’è anche la Luna. Stasera 10 gennaio, infatti, il nostro satellite diventerà protagonista assoluto dei nostri cieli con una eclissi di penombra. Uno spettacolo che sarà ben visibile dall’Italia, ma anche dall’Europa, Asia e Africa, e che durerà ben 4 ore circa: infatti, l’eclissi comincerà alle 18:07, per raggiungere il picco alle 20:10 e terminerà alle 22:00.Ma cos’è un’eclissi lunare di penombra? Il fenomeno astronomico si verifica quando il nostro satellite, in fase di piena, transiterà nella parte più esterna del cono d’ombra che la Terra proietta nello Spazio. A differenza di una eclissi totale in cui l’ombra della Terra oscura completamente la Luna, quindi, in questo caso si verificherà solo un offuscamento e la Luna ci apparirà più scura e meno luminosa del solito, in modo però non rispondente in quanto sarà via via più scura all’avvicinarsi del cono d’ombra del nostro pianeta. Tempo permettendo, per ammirare al meglio l’eclissi  di stasera non saranno necessari particolari accorgimenti: l’evento, infatti, sarà osservabile a occhio nudo, meglio se con l’aiuto di binocoli e telescopi, e bisognerà allontanarsi dalle fonti luminose, come quelle della città. Invece, per chi volesse rimanere a casa e godersi l’evento comodamente in poltrona, si potrà seguire la diretta sul sito Virtual Telescope Project, a partire dalle 17:00.Chi, invece, vorrà godersi l’intero spettacolo non perdendo neanche un minuto dovrà puntare lo sguardo a Est verso le 17:00. In quel momento la Luna sorgerà e ci apparirà come una normale Luna piena. Ma poco più di un’ora dopo vedremo cominciare l’eclissi, quando un velo sembrerà coprire la faccia del nostro satellite.

 

Frutta e verdura d’autunno

Durante l’autunno cambia il paesaggio, tutto si tinge di giallo rossiccio e arancio scuro. Ma non sono solo i colori a cambiare: i sapori della frutta e verdura di ottobre iniziano a diventare più intensi.In questo mese la lista della spesa si fa davvero importante, soprattutto se si va nel bosco e ci si lascia incantare dagli odori. Vi state chiedendo qual è il modo giusto per accogliere l’autunno? Semplice, gustandolo in ogni sua sfumatura e nei suoi sapori inimitabili. Per non sbagliare, sappiate che la regina indiscussa di questo mese è la zucca, da poter utilizzare in ogni tipo di preparazione, sia salata che dolce. Nel reparto frutta e verdura troverete anche: il radicchio, le castagne e  la frutta secca a guscio. Il melagrano Un frutto che raccoglie dentro di sé tante pepite rosse leggermente acidule e un tesoro di antiossidanti. È  fondamentale durante il periodo autunnale portare in tavola i chicchi di melograno, in quanto aiutano il corpo a mantenersi in salute più a lungo, a prevenire i malanni di stagione e a proteggere i reni. Il melograno è molto utilizzato nella cucina orientale per il suo sapore dolce ma allo stesso tempo aspro, per il colore rosso rubino e per le mille proprietà. Essere incerti su come realizzare ricette con il melograno è successo a tutti: sgranare i chicchi e metterli all’interno di insalate o macedonie è il modo più semplice. I cachi Originario dell’Asia orientale e per questo noto anche come loto del Giappone o mela d’Oriente, il caco è una delle più antiche piante da frutta combatte lo stress psicofisico, ma non è adatto a chi soffre di diabete e a chi deve seguire diete ipocaloriche.Contribuisce a mantenere in salute il fegato ed è consigliato in caso di cure antibiotiche, in quanto aiuta a preservare la flora intestinale.La protagonista indiscussa dell’autunno è la zucca, con le forme bizzarre e la polpa dolciastra. Al suo interno ci sono anche tanti semi, buoni se lasciati essiccare al sole La zucca è largamente utilizzata in cucina: dal primo al dolce si può creare un menù completamente di stagione, inoltre, è povera di grassi e facile da coltivare negli orti. Anche l’olio estratto dai semi ha le sue proprietà benefiche. La zucca può essere consumata in ogni modo: cruda in una centrifuga, al forno, al vapore, fritta, stufata, grigliata. Un accompagnamento ideale per qualsiasi primo piatto, dal risotto ai ravioli e anche come vellutata, oltre che in abbinamento con pane e pizza. Per portare davvero i sapori dell’autunno nella vostra cucina vi basterà avere una zucca.

Esistono alcune piante in grado di assorbire le tossine

La maggior parte delle persone pensa alle piante da interni come semplice complemento d’arredo. In realtà alcune ricerche condotte dalla NASA sull’argomento hanno dimostrato che alcune di esse possono addirittura migliorare la qualità dell’aria in casa, assorbendo sostanze dannose per l’organismo come il benzene presente nei detergenti e nei pesticidi. Secondo la NASA, fra le piante che svolgono questa utile funzione ci sono le gerbere, che si presentano alla vista come delle grandi margherite colorate. Nonostante siano originarie di Continenti molto caldi come l’Africa e l’Asia, reggono bene anche in casa purché siano ben esposte alla luce solare. Simile alla gerbera è il Chrysanthemum morifolium, che appartiene alla famiglia dei crisantemi. I suoi fiori dai colori giallo, bianco e rosa sono quelli che alla prova dei fatti risultano i migliori nell’eliminare le sostanze tossiche. Se al contrario si cerca qualcosa di più elegante e quindi più facile da abbinare con il resto degli arredi, si può optare per lo spatafillo, caratterizzato da lunghe foglie di colore verde scuro. Sebbene il suo potere purificante, il suo fiore bianco può dare irritazione alla pelle: quindi attenzione se in casa ci sono animali o bambini piccoli. Un’altra alleata contro l’aria “cattiva” degli spazi domestici è l’edera, pianta decorativa sempreverde di cui esistono numerose varietà. Essendo rampicante, se ne consiglia la coltivazione sul terrazzo sulle pareti dove può crescere rigogliosa. Nei piccoli appartamenti di città, in alternativa all’edera si può acquistare l’aloe vera, che ha tantissimi benefici tra cui appunto quello di assorbire le tossine rilasciate per esempio dalle pitture e dagli inchiostri. Infine, non può mancare la cosiddetta “lingua di suocera” dall’ inconfondibile foglia ondulata a serpente che, durante il riposo notturno, trasforma le molecole di anidride in ossigeno, e il nastrino anche noto come “pianta ragno” che grazie alle sue foglie appuntite rimuove grandi percentuali di monossido di carbonio. Alla voce piante-arbusto ci sono invece due grandi classici di uffici e sale d’attesa in generale: il ficus benjamin, risultato tra i migliori nell’ eliminazione di agenti inquinanti emessi dal mobilio e tappeti, e la dracena o tronchetto della felicità, che richiede pochissima cura e tanto sole.

Luna rossa spettacolo straordinario

Luna rossa sangue, spettacolo irripetibile nel cielo: eclissi totale il 27 luglio. Tra il 27 e il 28 luglio ci sarà la notte della luna rossa, l’eclissi totale di Luna più lunga del secolo. Non solo, il cielo di luglio ci sta preparando un’altra sorpresa: si preannuncia una vera e propria notte magica Cresce l’attesa per il grande evento della “Luna di sangue”, l’eclissi totale di Luna più lunga del secolo. Il 27 luglio al tramonto del Sole, intorno alle 20.30, la Luna piena sorgerà già in parte eclissata e poco per volta l’ombra della Terra la invaderà completamente tingendola di un rosso scuro fino alle 23,13, quando inizierà l’uscita dal cono d’ombra proiettato dal nostro pianeta. Il fenomeno potrà essere visibile anche a occhio nudo. A rendere unica nel suo genere l’eclissi sarà la sua fase di totalità: La più lunga tra tutte le eclissi di Luna che si verificheranno in questo secolo, durando ben un’ora e 43 minuti” Il massimo dell’eclissi, ovvero il maggiore oscuramento della Luna, è previsto alle 22 e 22. La Luna, dopo l’uscita dalla totalità, attraverserà il cono di penombra per emergerne definitivamente e segnare così la fine dell’eclissi all’1 e 30 della mattina del 28 luglio”. Il fenomeno che potrà essere ammirato anche in Asia, Australia, Antartide, Africa, Medio Oriente, nell’Oceano Pacifico Atlantico e in America del Sud. L’eclissi di Luna non è solo una delle 5 eclissi previste nel 2018, ma sicuramente di quella più lunga e suggestiva. L’ideale è scegliere un luogo quanto più possibile privo di illuminazione artificiale ideale il mare, e la montagna per poter godere appieno dell’esperienza. Ma non è l’unica sorpresa della serata. A ridosso della Luna in eclisse dall’orizzonte si leverà Marte, che si troverà a 57,5 milioni di chilometri dalla Terra, poco più della minima distanza possibile Nel corso della sera potremo osservare ben 4 pianeti ad occhio nudo: Venere, Giove, Saturno e, naturalmente, Marte. Sarà una vera e propria ‘Notte dei pianeti’ che farà da ‘contorno’ alla Notte della Luna Rossa.

 

Frutti Esotici Strani

Pensate ai primi frutti esotici che vi vengono in mente: se la vostra lista di frutti esotici si ferma a mango e avocado, dovreste dare un’occhiata a questi strabilianti esempi di frutta strana, dalle forme molteplici dai colori straordinari. Si tratta di frutti esotici non sempre facilmente reperibili nei mercati rionali o al supermercato, ma comunque capaci di stupirvi per la loro varietà. Molti di questi frutti esotici vengono dall’Asia, America Latina e Africa: in comune hanno caratteristiche molto peculiari, forme e colori che non hanno nulla da invidiare a design ultra moderni. Limone mano di buddha.Il nome proviene ovviamente dalla sua forma tentacolare, ma questo frutto peculiare non è altro che una varietà di cedro che cresce su alberi di piccole dimensioni in Cina, Giappone e India. Un profumo lievemente agrumato e alcuni usano anche la sua buccia, che viene candita. Frutto curioso che oltre in Asia potete trovare ormai anche in USA. Mangostano Originario dell’Arcipelago delle Molucche: il Mangostano con una polpa ad arillo ovvero polpa tolta dalla bucccia suddivisa a spicchi molto cremosi e dal colore bianco. Il sapore? Fra i litchi e le pesche. Quandong La pesca del deserto australiano, pesca solo come forma, si badi bene, perché il sapore è quello del rabarbaro. Dagli aborigeni veniva usato per scopi medicinali e solitamente è un frutto pieno di vitamina C. La particolarità? I semi sono altamente infiammabili, perché contengono oli, e possono essere usati addirittura come carburante dagli artigiani locali. Ma ci sono anche noi-na (o sugar apple) Monster Fruit Durion  Jabuticaba Cetriolo Africano Fragole Bianche Possono sembrare una diavoleria moderna, ma le fragole bianche al sapore di ananas hanno una storia antichissima, anzi sono i capostipiti di tutte le fragole del mondo. Vengono dal Cile e negli altri paesi vengono chiamate appunto Pineberry. 

La notte del 31 gennaio la Luna è di scena

Lucente e brillantissima, si ‘vestirà’ di blu e di rosso. Il nostro satellite sarà interprete di un evento astronomico inconsueto, perché sarà contemporaneamente Super luna, ‘Luna blu’ e ‘Luna rossa’. Un evento che in un’area del mondo in particolare, gli Stati Uniti, non si verificava da almeno 150 anni. Questa luna costituirà soprattutto “un guazzabuglio cromatico” almeno per i paesi anglosassoni, perché sarà una Luna blu, ma anche rossa, verificandosi in quella stessa data una eclissi totale di Luna, purtroppo non visibile in Italia”. In Asia, Australia e sulla costa occidentale del Nord America potranno assistere al doppio spettacolo, ricordando che la ‘Luna blu’ è solo un detto popolare, mentre la Luna sarà veramente rossa per chi avrà la fortuna di ammirare l’eclissi totale”. L’espressione ‘Luna blu’ ha origini anglosassoni, “Blue Moon, è un detto popolare che deriva dall’espressione ‘once in a blu moon’, una volta ogni luna blu, per indicare un evento raro. Non è quindi “legata al colore e neanche a un fenomeno astrologico vero e proprio, piuttosto a una particolarità del calendario”,. Abbiamo la luna blu quando in un mese si hanno due lune piene, cosa che accade solo quando nello stesso mese si verificano cinque fasi lunari, di solito ce ne sono quattro. Lo stesso evento, ovvero, due lune piene e cinque fasi lunari, lo avremo anche nel mese di marzo. Questa coincidenza, nei mesi di gennaio e marzo, darà luogo a un evento molto particolare: un mese di febbraio con tre sole fasi lunari, invece delle consuete quattro, ‘stretto’ fra due mesi con cinque fasi lunari. Si tratta di una curiosità del calendario piuttosto rara che si verificherà nuovamente solo nel 2031″.Ma, al di la delle fasi cromatiche, quella che splenderà nei nostri cieli la notte del 31 gennaio è prima di tutto una Super luna, cioè una Luna piena prossima al perigeo, il punto di distanza minima che il nostro satellite può raggiungere dalla Terra, con un effetto visivo dalla terra che la fa sembrare un po’ più luminosa e un po’ più grande del solito, la prossima Super luna, apparirà circa il 7% più grande e un po’ più luminosa della media Per assistere al live streaming gratuito dell’evento basterà connettersi il 31 gennaio, alle ore 17, al sito di Virtual Telescope Project.

 

Un viaggio intorno al mondo

Una coppia americana ha deciso di fare borse e valige e intraprendere un viaggio intorno al mondo con i propri tre figli. L’impresa, però, non è semplice ed hanno deciso di chiedere l’aiuto di una baby sitter che li accompagni in viaggio e li aiuti ad accudire i bambini. Hanno quindi creato un annuncio ricevendo molte più richieste di quelle che si sarebbero mai aspettati: quasi 20.000 persone candidate per il lavoro! La coppia già da tempo gestisce un blog di viaggi, ma solo recentemente ha deciso di vendere la loro casa nello Utah ed intraprendere questo giro del mondo, che inizierà il prossimo luglio. Zelanda e l’Asia e promette già di essere una grande avventura. Va detto che non tutti hanno accolto positivamente la richiesta, alcuni hanno criticato lo stipendio tra i 1.200 e i 1.500 dollari considerato troppo basso per qualcuno che dovrebbe far giocare e accudire i bambini, cucinare e pulire. Una critica forse un po’ troppo severa considerato che oltre a questa cifra sono comprese tutte le spese di viaggio, vitto e alloggio!

 

Le mandorle

La mandorla è il seme commestibile dell’albero di mandorlo, proveniente dall’Asia occidentale e dal Nord Africa, ma che ha trovato largo sviluppo in California, che attualmente produce l’80% della produzione mondiale. Per poter reggere tanta produzione sono necessari più di 1,2 milioni di alveari che permettono l’impollinazione delle colture di mandorle californiane. Gli storici concordano che fu uno tra i primi alimenti coltivati e uno dei due tipi di semi citati nella Bibbia insieme al pistacchio. Ci vogliono 450 kg di mandorle per ricavarne un solo litro d’olio. Fanno parte della stessa categoria di frutti, fra cui ciliegie, prugne o pesche. È stato confermato da numerose ricerche scientifiche: le mandorle fanno bene se mangiate con regolarità anche se associate con altra frutta secca. Si è visto che chi le consuma regolarmente ha livelli di colesterolo più bassi e una circolazione migliore. Ottimo anche l’effetto sulla glicemia e sul senso di sazietà. Alcuni studi hanno mostrato infatti come questa frutta secca sia in grado di tenere a bada la glicemia e il senso di fame. Inoltre, le mandorle sono ricche di Omega 3, acidi grassi essenziali preziosi per la salute del cuore e non solo. Proprio grazie alla presenza di questi grassi buoni, le mandorle hanno anche spiccate doti antinfiammatorie e sono inoltre ricche di sostanze antiossidanti che ostacolano i radicali liberi. Uno studio di qualche anno fa ha tra l’altro notato come mangiare regolarmente frutta secca, tra cui anche le mandorle, contribuisce ad allungare la vita tenendo lontane malattie come diabete, tumore e problemi di cuore

I fiori che non sembrano fiori

Nel mondo esistono un’immensità si specie di fiori, tutte bellissime come qualunque fiore che esista sulla terra. Ma, alcune di queste specie, dal nome scientifico impronunciabile, più che essere belle per forma e colore destano molti interessi ed anche ilarità perchè questi fiori non sembrano necessariamente fiori. Le loro sembianze infatti sono surreali: alcuni, hanno il volto di un animale, altri sono a forma di farfalla o di vespa ed altri ancora di uccello. L’Orchidea Omino, invece, altrimenti detta l’Orchis Italica od Orchidea dell’uomo nudo, ha una forma molto particolare perchè, guardandola, sembra proprio sia la figura di un omino. L’Orchidea Vespa assume le sembianze di una vera e propria vespa cartoonizzata e stilizzata tanto che, molte persone ignare che la osservano a primo impatto sono convinte ci si una vespa poggiata sui suoi petali e che non sia parte integrante del fiore. Per non parlare poi della Prostochea vespa, un fiore dai tentacoli variopinti, il Phalaenopsis, un genere di orchidea epifita che comprende circa cinquanta specie, tutte originarie dell’Asia e degli arcipelaghi dell’Oceano Pacifico e dell’Oceano Indiano, che assume davvero un aspetto particolare: il suo interno infatti assomiglia ad una falena, ma alcuni, giurano di vederci disegnato il volto di un passerotto o una farfalla. La Caleana Major invece, è conosciuta come l’orchidea a forma di papera: infatti, il suo aspetto, ricorda molto questa specie animale.

Tè alla menta

Grazie ad alcune aromatiche presenti in giardino prepareremo una bibita fresca e dissetante: il alla menta.La menta è una pianta erbacea perenne fortemente aromatica che cresce in modo massiccio in tutta Europa, in Asia e in Africa e predilige sia le posizioni in pieno sole che la mezza ombra, ma può resistere anche a basse temperature.L’uso della menta in cucina è assai diffuso per il suo sapore molto intenso e proprio per questo deve essere impiegata con molta moderazione. Si abbina molto bene a tutte le carni, alle verdure estive e alle preparazioni a base di frutta come macedonie e dolci vari. Inoltre ci si può preparare ottimi  o utilizzarla in molti cocktails Essiccata, con il suo aroma fresco viene usata anche per tisane e altre bevande, nonché per preparare caramelle, gomme da masticare, sciroppi, drink come il mojito e molti liquori. Le piantine possono essere acquistate in vivaio ma potete anche solo procurarvi alcune radici magari da un vicino, è sufficiente dividere i rizomi in due o più parti e ripiantarli per ottenere delle piante singole: la menta è una pianta molto invadente e si propaga attraverso le radici in maniera semplicissima. Per evitare che la pianta invada tutto il terreno, dovete scavare un solco intorno allo spazio a lei dedicato oppure interrare delle assi di legno tutto intorno al perimetro., o piantarla in un vaso. La menta cresce velocemente raggiungendo un’altezza di 30-45 centimetri. Una volta che la pianta è diventata abbastanza robusta, potete staccare le foglie per le vostre necessità. La menta si può gustare anche fuori stagione se avremo l’accortezza di essiccare o congelare le sue foglie.