Si dice spesso che i vecchi mestieri si avviano sempre più verso la sparizione definitiva: lo evidenziano i dati e, soprattutto, lo si vede nelle strade delle città e dei paesi, dove c’è sempre meno posto per quelle botteghe piene di attrezzi dagli usi inimmaginabili, scaffali straripanti di oggetti in disordine e dai pavimenti ricoperti di strani utensili. Negozi dove si era soliti portare tutto quello che ancora non meritava di essere buttato via. I Repair Café in olanda: una trentina di esercizi distribuiti sul territorio dei Paesi Bassi dove, un paio di volte al mese, è possibile portare a riparare gratuitamente oggetti per la casa, piccoli elettrodomestici, pezzi di arredamento o accessori di abbigliamento. Caffè, te e biscotti vengono serviti ai clienti delle botteghe per rendere l’attesa più piacevole, mentre i volontari si mettono all’opera: sono pensionati o disoccupati, giovani studenti o lavoratori, tutti accomunati dalla passione per «aggiustare le cose» e dalla volontà di collaborare a ridurre gli sprechi, persino in un Paese virtuoso come l’Olanda Tutto inizia due anni e mezzo fa da un’idea dell’ex giornalista Martine Postma con la nascita della Repair Café Foundation.Da allora la «missione ecologica» di questi negozi si è allargata ed ha riscosso un crescente successo: sono in tantissimi a portare ad aggiustare il proprio ferro da stiro, il tostapane, la cassettiera il mobilino o l’abito preferito. Le riparazioni dei volontari non sostituiscono quelle dei grandi centri di riparazione di elettrodomestici o degli artigiani, dal momento che si tratta per lo più di piccoli interventi dove molto spesso non sono richiesti pezzi di ricambio originali: ma aiutano a contrastare, anche idealmente, quella cultura dello spreco che, ormai, ci appartiene in.Forse quel mondo contraddistinto dal buttare via oggetti talvolta funzionanti o semplicemente “da aggiustare” per il gusto di comperarne di nuovi, lasciandosi alle spalle anche quel pezzo di storia che qualsiasi cosa ci sia appartenuta si porta dietro, è ormai avviato verso la sua fine inesorabile: e i saggi volontari olandesi sembrerebbero averlo compreso prima di molti altri.
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Il simbolo dei tropici
È il simbolo del caldo e del mare dei Tropici e, per estensione, dell’estate che arriva. Il Panama bianco, reso immortale dallo scrittore Ernest Hemingway, non è solo il must del sole del mare dell’estate ma un bene preziosissimo, così prezioso che nel 2012 persino l’Unesco è scesa in campo per dichiararlo Patrimonio, seppure intangibile, dell’Umanità. E patrimonio lo è davvero, anche se con Panama alla fine ha poco a che vedere. Perché questo simbolo del caldo esotico viene invece prodotto da ormai nel cuore delle montagne dell’Ecuador,da almeno 300 anni in una città di nome Cuenca. Famosa per le sue bellezze artistiche e coloniali e da qualche tempo anche per essere diventata il paradiso di migliaia di pensionati. Cuenca è la città ideale, grazie al clima mite la paglia non si corrode e quasi ubbidisce alle mani degli artigiani che la lavorano». Nato come cappello per ripararsi dal sole cocente, divenne un accessorio simbolo grazie al Presidente degli Stati Uniti Roosevelt, il quale per la prima volta nel novembre del 1906 ne indossò uno, immortalato da una foto sul New York Times, in occasione di una sua visita ai lavori del Canale di Panama, da cui il nome. La paglia utilizzata proviene dalle palme “toquilla”, ma la qualità dipende da quanto è fine la fibra che si usa: più è sottile, più la realizzazione è pregiata, a rendere questo cappello un prodotto davvero doc è, infatti, tutta la filiera produttiva. La paglia arriva dalle coste dell’Ecuador, e sono gli stessi uomini e donne, a lavorarla con l’utilizzo di pochi macchinari
Fantastica ed elegantissima la nuova bici in bambù
E’ appena arrivata in Italia una bicicletta di bambù di nuova concezione, con una storia alle spalle dai risvolti speciali, idea di una giovane madrilena felicemente accompagnata, nella vita come nel lavoro, da un “fidanzato” italiano. “Ho lavorato ad Haiti per la ricostruzione dopo il terremoto. Poi nel Congo per una Missione di Pace delle Nazioni Uniti, alla frontiera con lo Zambia”, racconta Patricia. “Lì ho conosciuto Fausto ingegnere e mio attuale compagno. È stato in Congo che abbiamo visto per la prima volta le biciclette con il telaio di bambù costruite in Zambia, avevamo visto utilizzato il bambù in centinaia di versioni cesti, cestoni, salotti, divani, mobilio, ma vedere costruite delle bici è stata una folgorazione.Un concetto nato nel 2007 dall’iniziativa di una coppia di studenti americani con due imprenditori locali. Il loro obiettivo condiviso era creare una fabbrica che potesse realizzare biciclette di qualità a basso prezzo che potessero anche soddisfare i bisogni specifici delle bici-ambulanza e delle bici-cargo. In quei paesi, fornire un mezzo di trasporto per giungere agli isolati villaggi ha infinite implicazioni sociali ed economiche. Nel 2010, creano, tra le altre, la prima bici di bambù con un processo di produzione artigianale che dà lavoro, nella zona occidentale di Lusaka, tradizionalmente depressa, a 26 persone. La bicicletta eco-friendly è stata poi esportata in Sud Africa, Malawi, Mozambico, in collaborazione con organizzazioni umanitarie e, più di recente in Australia, Giappone e Stati Uniti, e presto avremo anche noi questo immenso piacere di comprarci una bici di nuova concezione
Domenica I° Maggio
Domenica 1° Maggio 2016, torna il tradizionale appuntamento con la Camminata sulle Balze organizzata dalla Commart Associazione Commercianti e Artigiani del Valdarno
Quest’anno il programma si annuncia particolarmente interessante il percorso si svolgerà in uno scenario particolare che affascinò anche il genio di Leonardo Da Vinci, le meravigliose Balze questi paesaggi con pinnacoli e guglie, che come nel Bryce Canyon, non mancheranno di regalarvi emozioni fantastiche, inoltre ci saranno tre soste di ristoro lungo tutto il percorso con degustazione di prodotti tipici e vini del territorio, ed alla fine sarà offerta una bella grigliata di carne per tutti i partecipanti.
La camminata partirà alle ore 9.00 da Piazza Della Repubblica a Terranuova Bracciolini Il costo per la partecipazione è di 15,00 euro a persona per prenotazioni entro il 29 Aprile 2016, oltre tale data 18,00 euro.
Per i bambini dai 4 agli 8 anni il prezzo è di 5,00 euro.
E’ previsto un bus navetta per il rientro.
Per informazioni e prenotazioni ecco alcuni numeri:Commart 055 97 30 60 Ferrini Gift 055 91 98 119 CAI Sezione Valdarno 055 900682 349 72 733 04 Comune di Terranuova Bracciolini 055 91 94 705 Prenotazioni on line http://www.comuneterranuova-bracciolini.ar.it/news/33/?id_101=3477
Poltrona….
E’ facile imparare a rilassarsi scegliendo di aggiungere alla casa una poltrona comoda e duratura, oggi ho deciso di acquistarne una. Realizzata in midollino, materiale che da grezzo viene passato in vaporiere apposite poi trafilato per essere intrecciato. Questa poltrona è stata lavorata particolarmente bene da esperti artigiani che le hanno dato una forma arrotondata e una seduta comoda. Un complemento d’arredo classico e intramontabile e su di lei, tranquillamente seduta mi soffermerò a pensare e riflettere…….