Come decorare la tavola del brunch?

Come scegliere i fiori per il centrotavola da sistemare sul tavolo del brunch. Ovviamente con fiori adatti a questa occasione.  Un perfetto brunch domenicale, un tavolo adornato perfettamente per poter apparecchiare e creare l’armonia giusta affinché dia il suo splendore alla tavola, nel caso in cui abbiamo deciso di invitare amiche e amici per un brunch estivo. Non esistono regole stabilite: siete voi che dovete farvi ispirare dall’occasione per creare il centrotavola perfetto. Innanzitutto dovremo considerare la grandezza del tavolo, per non esagerare con centrotavola che possono occupare tutto lo spazio che andrebbe riservato, invece, al brunch stesso. Rispettiamo i colori, abbinandone di gradevoli con la tovaglia, i piatti, i bicchieri, le tazze. E poi facciamoci anche ispirare dal significato dei fiori, soprattutto se noi siamo gli ospiti che andiamo a regalare il centrotavola alla padrona di casa.

Preparare una tavola invitante

Preparare una tavola invitante, elegante, romantica, simpatica oppure a tema può essere davvero divertente: tuttavia esistono alcune regole di base che dovrebbero essere seguite per non sbagliare nella scelta e nella combinazione dei diversi elementi che compongono una bella tavola apparecchiata. gli abbinamenti dei colori sono in realtà importanti. Le tovaglie a fantasia, per esempio, sono belle da vedere ma difficilmente danno buoni risultati e rischiano di essere un elemento troppo forte e a volte confusionario. Le tinte unite oppure le tovaglie decorate in modo molto semplice non hanno confronti e consentono molta più libertà e originalità nella scelta di tutti gli altri elementi. I contrasto tra colori di solito funzionano, ma è importante non esagerare, la tovaglia deve essere pulita, stirata e della misura perfetta per la tavola. Deve scendere oltre il bordo di almeno 30 centimetri. Se la tavola deve essere elegante, si dovrebbe preferire una tovaglia a tinta unita bianca, avorio oppure con tenui colori pastello. I piatti in una tavola elegante non può mancare il sottopiatto, che deve essere in armonia nel materiale e nel colore con tutti gli altri elementi. Il sottopiatto non va mai presentato vuoto ma deve sempre avere appoggiato almeno un piatto piano. Tra il sottopiatto e il piatto piano è possibile disporre un tovagliolo. Come accade per le forchette, anche l’odine dei piatti deve seguire l’entrata delle portate principali. Piattini per formaggio, frutta o dessert sono invece portati in tavola al bisogno, uno per volta e soltanto quando il piatto precedente è già stato portato via. Il cestino del pane, va disposto in alto a sinistra. Posate,  sul lato destro del piatto va disposto il coltello. Se è necessario, a destra del coltello va aggiunto il cucchiaio. L’unica forchetta ammessa sul lato destro è quella per le ostriche. Sul lato sinistro vanno disposte le forchette. Nella zona sopra il piatto si collocano le posate per frutta e dolce

Bon Ton dei fiori a tavola

A volte per accogliere amici o parenti con un tocco di eleganza in più basta poco, una rifinitura floreale riuscirà a dare un tocco magico alla vostra tavola. Ci sono principi che possono essere applicati a tutti i progetti anche al momento di organizzare i fiori sulla tavola. La capacità di sistemare i fiori per abbellire un ambiente o per creare una decorazione. La scelta dei fiori da utilizzare per addobbare la tavola è molto importante. Principio essenziale è quello di non utilizzare fiori troppo profumati che potrebbero dare disturbo durante il pasto. I colori dei fiori devono abbinarsi con quelli della tovaglia e dei piatti. Le composizioni adeguate per una tavola sono  basse in modo da consentire ai commensali di guardarsi in viso. Se la tavola è tonda, una composizione centrale di dimensione rapportata al tavolo sarà molto graziosa. Se la tavola è, invece, rettangolare consigliamo un singolo fiore in un piccolo vaso, magari ripetuto più volte su tutta la lunghezza o ancora una composizione allungata centrale. Il vaso che contiene la composizione o il fiore deve essere ricoperto o, nel caso sia già abbinato alla tavola, decorato magari con un nastro che si intoni agli altri colori.

Fiori sulla tavola

Nelle calde giornate estive è un piacere ritrovarsi  per un momento di convivialità e relax, per  una cena o un aperitivo  informale. Momenti nei  quali è importante utilizzare fiori, frutti  fogliame candele  e lanterne per sottolineare le situazioni: la natura ti offre gli ingredienti più stimolanti per la tua creatività, da modificare in composizioni, ghirlande, mazzolini segnaposto e bouquets che divengono complementi d’arredo decorando gli spazi interni ed esterni. Puoi esprimere con pochi semplici gesti stile e creatività, senza stancarti  in complicate composizioni, anzi approfittando di questi momenti per rilassarti. Come centrotavola, una semplice ghirlanda di margherite invita al sorriso: scegli le corolle in dimensioni diverse per dare un’impressione di semplicità. Raccogli i fiori di campagna, lega i mazzolini con un filo per tenerli in ordine e componi piccoli bouquet in ciotoline di ceramica bianca per decorare la tavola; scegli anche i fiori della salute, come la camomilla, le rose, la calendula…Scegli i girasoli, re dell’estate, come messaggio di forza e di bellezza: nel linguaggio floreale augurano felicità e salute e sono ideali anche accostati a frutti di stagione. Basta collocarli in vaso, da soli o con altre fioriture estive, e completare con una decorazione di  frutti di uva spina. È una pianta facilissima che potrai anche acquistare per farla crescere in vaso o in un angolo fresco del giardino. Insieme ad altri fiori estivi, come la Nerine dagli strani fiori rosa che puoi piantare il prossimo autunno in vaso o in giardino, la trovi dai fioristi in estate, le dalie stanno bene in vasi che evocano i piaceri semplici della campagna: vecchie caffettiere o teiere, tegami smaltati, brocche di ceramica…i fiori e le piante vi daranno una mano a fare un figurone con i vostri ospiti

Se vuoi sapere di più di una persona …mangiaci insieme

Come capiamo davvero i nostri simili? Facile, invitandoli a tavola. La tavola è uno dei luoghi in cui involontariamente riveliamo noi stessi, ci esponiamo, a volte –purtroppo– ci smascheriamo. Può bastare una cena consumata insieme per capire se lui/lei/loro sono le persone che crediamo oppure no. Questi sono alcuni comportamenti da tramandare, da insegnare ai figli, da far ripassare alle mamme e ai papà, che faranno piacere ai nonni, al capufficio e ai fidanzati, alle suocere e ai colleghi. Prima regola il cellulare sul tavolo A volte è difficile resistere allungo alla tentazione di controllare se è arrivato un messaggio del fidanzato o della propria amata su What’s App, ma trattenetevi il più possibile. Seconda regola, aspettate che inizi a mangiare la padrona di casa. E’ lei che apre le danze. Dopo essersi assicurata che tutti siano stati serviti e si siano sistemati comodamente, fa un bel sorriso e comincia a mangiare. Terza regola Non arrivare in ritardo e mai troppo presto. Quarta regola Aspettare che tutti si siano serviti prima di buttarsi sul cibo. Quinta regola Non parlate con la bocca piena. Sesta non soffiatevi il naso né starnutite nel tovagliolo. Poche norme che rispecchiano la nostra educazione e cultura…anche a tavola d81f6d4fad4ef2d3752831407be92432.jpg

Rientro dalle ferie…..che stress

Ecco, è arrivato il momento più duro delle vacanze: il rientro! Sindrome da post-rientro, mal di ritorno, depressione, malinconia, ansia, stanchezza… ma quanto è difficile riprendere la solita vita dopo le tanto ambite ferie? Aiutiamoci ad attenuare e superare questa fase: Cercate di tenervi 2 giorni di riposo fra la fine delle ferie ed il rientro al lavoro(o ricordatelo la prossima volta!): avrete così il giusto tempo per organizzare e ri-abituarvi ai nuovi ritmi, nonché di prepararvi psicologicamente e fisicamente al nuovo inizio lavorativo; potremmo definirlo un periodo di decompressione e adattamento  Cercate di seguitare a stare all’ aria aperta: fate passeggiate, apparecchiate la tavola in giardino e mangiate con gli amici, uscite,cercate di alzarvi più possibile dalla scrivania per fare 4 passi e respirare sole e ossigeno, uscite la sera e non fatevi riassopire subito dal divano e dalla tv Pensate e programmate il prossimo viaggio, che sia una vera vacanza, un weekend o solo una gita non importa: vi darà quella carica e spinta per andare avanti e non ricordare solo il passato. Vi sentirete risollevati nell’umorestress-da-rientro-vacanze_1442241747

 

Primo Giugno… Si cambia…

Nell’ immaginario generale, ma soprattutto nei ricordi di ognuno, Giugno è il mese del cambio di stagione. Bellissimi i giorni di scuola, in cui si aprono  le finestre dopo un lungo inverno per far entrare i la luce limpida del mattino, e quando le calze pesanti lasciavano il posto ai piedi nudi ed ai pantaloni corti. Anche in casa, Giugno è il mese del guardaroba che cambia, dei terrazzi che si rianimano di giovani piantine, dei plaid che fanno spazio al lino e al cotone .Ebbene, anche frigo e dispensa sono pronti per il cambio di stagione: nei “piani bassi” riserviamo tanto spazio a frutta e verdura: carciofi, asparagi, piselli e fave sono i  benvenuti, così come ciliegie nespole e frutti di bosco, che diventano i protagonisti di una Sweet Table deliziosa, dedicata al bosco e alle fate. All’insegna della leggerezza il menu che, per l’occasione, abbiamo presentato in una bella casa, e l’aperitivo per il quale ci siamo spinti nell’angolo più riparato del giardino, apparecchiando con piattini e ciotoline che fanno da lente di ingrandimento a raffinati bocconcini, spiedini e polpettine. Un’idea, quest’ultima, che potete replicare servendo le vostre preparazioni anche in tazzine spaiate e piattini di recupero, purché  siano belli e vintage Provate il piacere che i popoli orientali conoscono da sempre: servire cibi salutari in piatti minuscoli e ciotoline, curando la presentazione, le proporzioni e lo stile. E con un occhio alle quantità, per iniziare in bellezza e senza rimorsi il conto alla rovescia in vista dell’estate!la-tavola-destate

 

Cucinare…una passione

Cucinare è una scelta, un destino, un richiamo irresistibile. Un mondo piccolo in fibrillante espansione sia nella ristorazione che nelle case e quindi nelle cucine di migliaia di persone che hanno in comune una passione così grande da non riuscire a tenersela solo per se ma che amano condividere con gli altri. Alla base per la creazione di un piatto l’input  può arrivare da qualsiasi ambito: moda natura ,gastronomia architettura. Poi queste basi sono rielaborate e abbinate con le giuste materie prime realizzando  percorsi fatti di gusto estetica e abbinamenti Questo è inconsapevolmente l’arte di chi si mette ai fornelli e realizza dei veri capolavori culinari presentandoli sulle tavolepiatto-in-ceramica-vienna-

Domenica

La domenica è il giorno che ci ritroviamo tutti riuniti a tavola, durante la settimana turni di lavoro diversi non ci permettono di condividere insieme il bel momento che è il pranzo o la cena e spesso la domenica, si uniscono a casa mia insieme a  noi anche parenti e amici. Dopo aver passato ore ed ore e ai fornelli – con grande felicità e divertimento, sia chiaro! – devo pure apparecchiare la tavola.Mentre sono intenta a sistemare piatti e bicchieri, operazione che richiede anche una certa attenzione, capita che non mi ricordo più dove sistemare il tovagliolo. “Va a destra o a sinistra”? mi chiedo… Accipicchia, le forchette vanno a sinistra, e i coltelli a destra, le posate per frutta e dolce sopra il piatto e il tovagliolo… dove diavolo lo metto? Ho chiesto aiuto al mondo del web e ho ricavato queste 7 regole che non sono niente male, naturalmente cerco sempre di personalizzare la mia tavola !!!!

  1. La tavola deve essere grande abbastanza, per far stare comodi tutti.
  2. La tovaglia si deve intonare ai piatti… mi sembra ovvio.
  3. Il centro tavola, mai troppo alto,
  4. I bicchieri vanno messi leggermente alla destra del piatto
  5. Il pane viene messo a tavola nei cestini appositi oppure nei singoli piattini alla sinistra del piatto.
  6. Sulla tavola ci devono essere sempre il sale e pepe. La formaggera o le salsiere si portano in tavola solo all’occorrenza. L’acqua va lasciata in bottiglia se minerale. Solo quella di fonte o di rubinetto, si servirà in caraffa.Tavola-per-una-cena-tra-amici

Scherziamoci un po’….

Il finger food. adesso va tanto di moda. E se non sapete cos’è, non siete al passo con i tempi. Ecco cosa c’è nascosto dietro questa parola che fa tanto moda , Avete presente a Natale quando vostra madre preparava i così detti crostini?! Pane bianco, una spalmata di burro, salmone e prezzemolo. Detta così è un semplice crostino, invece no ora si chiama finger food,. E quando andate a casa di amici e vi presentano gli antipasti? Sembrano antipasti normali, invece è finger food. Forte eh!? State entrando nella logica? Alla festa di vostro figlio, per comodità tagliate la pizza e la focaccia a quadratini? Senza rendervene conto, avete fatto il finger food. Quindi, niente panico, siete alla moda, e non lo sapevate! E se gli amici sono a casa vostra per un aperitivo in compagnia non si usa più aprire un pacchetto di noccioline e due olive,  va servito il finger food. Ora, lascio a voi la scelta di come intricarvi la vita, nel senso che ci sono ricette di finger food che portano via più tempo della cottura di una porchetta alla brace, ma tutto quello che potete mangiare “in punta di dita” è considerato finger food. Quindi se volete tagliare a cubetti la porchetta, piuttosto che preparare elaboratissimi bocconcini, fate voi. L’importante e essenziale: la vaschetta Ache lo contenga. Deve essere fighissima. Così nessuno penserà che avete semplicemente tagliato a cubetti il formaggio alternandolo al pomodoro, oppure arrotolato una zucchina con della ricotta, ma guarderanno il vostra bellissima creazione da finger food. Ora mettiamoci al lavoro esistono minimo settecentomila finger food, a noi la scelta da che parte iniziaresummer_image2http://www.ferrinigift.it/casalinghi/406-set-antipastiera-tonda-8-pezzi-8009214512073.html