Le librerie

La libreria in casa deve essere proprio come i libri che contiene: deve riflettere i tuoi gusti e la tua personalità. Una libreria industriale, costruita con ripiani in ferro e legno, diventa la regina di un salotto moderno, con ampi soffitti e luminose vetrate. Una libreria rustica si adatta bene ai mobili in stile country , della tua casa in campagna. Hai predisposto una parete attrezzata in arte povera, caratterizzata da uno spirito genuino e linee essenziali, e adesso non sai come arredarla? Niente di più facile: quello che ti serve è una libreria in arte povera. Per un appartamento curato nei minimi dettagli scegli una libreria di design. Potresti regalarne una a quell’amico che si lamenta sempre perché sono anni ormai che gli regali sempre un libro. Pensa la sua sorpresa nel vedersi portare una libreria  all’ultima moda. Tra le librerie colorate, una libreria verde, ad esempio, potrebbe non adattarsi bene a tutti i tipi di arredamento ma potrebbe, invece, essere perfetta per lo stile che hai scelto per la camera da letto. In camera da letto potresti anche sistemare una libreria in wengè, in modo da creare una sofisticata armonia con il letto della stessa fattura. Se cerchi una libreria per l’ufficio o per l’angolo del soggiorno dedicato al tuo home office, prova a pensare ad una libreria in metallo: dalle linee semplici e funzionali, è il complemento d’arredo giusto per mantenere l’ordine sulla tua scrivania. Se non ti ritieni una persona particolarmente ordinata, potrebbe fare al caso tuo anche una libreria con cassetti. Se pensi che nel tuo appartamento manchi una nota un po’ retrò disponi una libreria vintage tra il divano in pelle e la poltrona. Come sai, anche una libreria può diventare un oggetto indispensabile per la buona riuscita dell’arredamento.

Il caldo tepore del camino…. che arreda

I moderni camini a legna arredano e riscaldano e possono diventare anche un vero e proprio sistema di riscaldamento in grado di riscaldare tutta la casa: grazie a un sistema di canalizzazione l’aria calda prodotta dal camino è trasportata in più stanze, anche non comunicanti tra loro o su piani diversi della casa. Per i rivestimenti del camino, si può scegliere tra svariati materiali, come il marmo, la pietra naturale o la maiolica, che sono adatti soprattutto ad ambienti in stile tradizionale. Quelli in metallo e acciaio verniciato si abbinano meglio ad arredamenti moderni e contemporanei: l’ultima tendenza è il rivestimento filo muro, in cui il focolare scompare dentro la parete. Se è già presente una canna fumaria, si può optare per l’acquisto di un inserto, cioè un focolare di dimensioni compatte da inserire nel vano già esistente, collegato direttamente alla canna fumaria. L’inserto può funzionare a legna o a pellet: il primo va alimentato costantemente, il secondo invece si accende con telecomando, si può programmare e ha una maggiore autonomia, quindi rappresenta la soluzione più pratica. Gli inserti sono dotati di vetro resistente alle alte temperature e possono essere completati con cornici di diversi materiali e dimensioni, essenziali o scenografiche.Se non si vuole rinunciare al piacere e all’estetica del camino, ma non si ha un collegamento a una canna fumaria, si può scegliere un biocamino che non ha appunto bisogno di canna fumaria. Adatti per ambienti di circa 20-30 mq, questi camini non bruciano legna né producono fumo, cenere o sostanze nocive, poiché funzionano a bioetanolo, un combustibile naturale inodore prodotto dalla fermentazione di biomassa.

Quadri come appenderli al meglio

Uno dei classici modi per decorare le pareti della propria casa, in qualsiasi ambiente, è arricchirle con dei quadri. Che siano oli, stampe, litografie ristampe di opere celebri, o portafoto con i vostri ritratti o quelli dei vostri cari, ognuno esprime con l’arte che sceglie di appendere in casa propria il suo gusto e personale senso estetico, raccontando attraverso il quadro qualcosa di sé ai suoi ospiti. Per questo è importante sceglierli con cura e appenderli con altrettanta attenzione. Appendere un quadro a prima vista potrebbe sembrare facile. Basta un chiodo ed un martello e il gioco è fatto. In realtà non è così. Bisogna valutare molti aspetti quali, da un punto di vista pratico, il peso e la tipologia, i supporti di cui è dotato, il tipo di parete su cui andremo ad attaccarlo. E, da un punto di vista squisitamente estetico, lo stile e i colori del dipinto o della stampa e dell’eventuale cornice in relazione all’ambiente in cui la andremo a collocare. Ed, ovviamente, alla eventuale presenza di altri quadri o elementi decorativi nella stanza.Da un punto di vista operativo, il quadro potrà essere appeso con chiodi e martello oppure con altri mezzi. Per le stampe o le tele molto leggere, come sono solitamente quelle senza vetro e senza cornice, si può avvalersi anche di nastro biadesivo da parete o le paste adesive. Entrambi questi metodi ci consentiranno di appendere il quadro senza bucare il muro. Per i quadri molto pesanti, invece, occorrerà prendere in esame l’eventualità di utilizzare veri o propri stop da muro. O appositi tasselli da fissare con il trapano. Quando si appendono i quadri, è molto importante anche osservare l’illuminazione. Se il quadro ha un vetro non antiriflesso, è bene che non sia sottoposto a fonti di luce diretta. In caso contrario o quando il vetro è assente, l’illuminazione può invece valorizzare l’opera, come avviene ad esempio nelle stesse gallerie d’arte, con faretti che puntano direttamente sulla tela. Circa il posizionamento di quadri vicini, infine, sarà bene utilizzare un criterio unico per tutti: solitamente i quadri vengono allineati rispetto alla base o, in alternativa, all’immaginaria linea centrale.

Le case di montagna

Calde, accoglienti, silenziose: le case di montagna più tipiche, con gli interni rivestiti in legno, il caminetto, almeno una parete rivestita in pietra, gli arredi di impronta rustica sono il luogo ideale per quanti desiderano staccare la spina e concedersi alcuni giorni lontano dai ritmi della vita quotidiana. Se la Vostra proprietà non dovesse presentare rigorosamente queste caratteristiche, pur essendo ubicata in contesti alpini-appenninici, alcuni consigli, uniti al Vostro buon gusto, potranno comunque restituire lo spirito del luogo. Un aspetto sul quale si può intervenire con grandi soddisfazione è la scelta degli arredi, riservati sia agli spazi interni che ai terrazzi, verande e giardini. Per quanto attiene l’interior design, anche in appartamenti di grandezze contenute, cercate di inserire mobili in legno di abete, tra le essenze più amate nei contesti montani grazie anche al distintivo profumo; inoltre utilizzate tinte dai toni chiari per le pareti e fate un uso ben calibrato di tappeti, tende e rivestimenti tessili: considerate quest’ultimi come dei “validi alleati”, capaci di trasmettere con rapidità un’impronta montana grazie alle stampe, e agli accostamenti cromatici. Concentrate inoltre le necessarie energie nella definizione degli spazi living, sia interni che esterni: sedute imbottite, dondoli, divani, poltrone sono sinonimo di relax, proprio quello tanto desiderato dai Vostri ospiti in alta quota! Lampade da terra, abat jour, lanterne con candele ingrandiranno la suggestione naturalmente offerta dal contesto e andrebbero preferite ai lampadari, specie in assenza di travi e pavimento in legno, ovvero due tipicità nelle case di montagna tradizionali.

Fortuna e sfortuna..

I portafortuna servono davvero. Per chi è superstizioso e ci crede è, ovviamente, la scoperta dell’acqua calda, ma anche gli scienziati si stanno convincendo del potere dei portafortuna, anche se non per ragioni soprannaturali. Questo perché molte ricerche sono arrivate alla stessa conclusione: il segreto perché vada tutto bene è… crederci. Perfino nei portafortuna. Se la fortuna è cieca, la sfiga è scientifica. Qualche anno fa alcuni ricercatori dell’università di Colonia, hanno invitato un gruppo di studenti a portare con sé il proprio talismano per sottoporsi a un test. Gli oggetti sono stati presi in consegna dai ricercatori con la scusa di fotografarli. Poi, a metà degli studenti i portafortuna sono stati restituiti prima che iniziassero dei quiz e delle prove di abilità come centrare un canestro, fare buca con una pallina da golf,mentre all’altra metà non sono stati restituiti.La scienza dimostra che se si pensa di essere fortunati, si finisce per esserlo per davvero, infatti chi aveva con sé il suo portafortuna è andato meglio in tutte le prove. Inoltre, alla richiesta dei ricercatori di supporre in anticipo il numero di parole da trovare risolvendo alcuni anagrammi, e di fissare la soglia di tempo dopo la quale avrebbero lasciato il test, le persone che avevano con sé l’amuleto si sono date obiettivi più ambiziosi. Erano tutti più convinti di potercela fare.Secondo i ricercatori, quindi, non solo avere con sé un portafortuna, ma anche solo dire “tengo le dita incrociate per te”, o anche l’inossidabile “in bocca al lupo”, può davvero servire perché aumenta l’autostima dando più fiducia negli obiettivi che ci si pone. Credere di avere la sorte dalla propria parte, insomma, attiva una specie di circolo virtuoso, perché rende meno ansiosi, più rilassati e più positivi. le ricerche dimostrano che ciò che viene avvertito come “buona stella” o “maledetta sfortuna” ha più a che fare con la psicologia che con la probabilità. 

Portalegna

Mantenete il legname per il vostro camino in un pratico portalegna: un contenitore funzionale e perfetto sia per il giardino che per l’interno. Avvolgetevi in un morbido plaid e lasciatevi stregare dai giochi di fiammelle del vostro caminetto. Nelle gelide serate d’inverno cosa c’è di meglio che rilassarsi al tepore di un caminetto nella quiete della propria casa o tra le accoglienti mura di uno chalet di montagna? Le braci scoppiettanti e il calore del fuoco creano un’atmosfera unica, molto romantica. Il camino tuttavia deve essere mantenuto nel modo migliore e, perchè questo accada, occorre disporre di tutti gli accessori più adatti. Tra le esigenze degli amanti del caminetto c’è quella di procurarsi uno spazio adatto per tenere sempre a portata di mano la legna da bruciare. Alcuni caminetti hanno una nicchia all’interno del muro impiegata a questo scopo ma, in altri casi, cosa è possibile fare? La soluzione migliore è l’acquisto di un pratico e funzionale portalegna, un oggetto semplice, poco ingombrante e in alcuni casi dalla forma e dal design molto attraente. Vicino alla zona dedicata al fuoco in soggiorno o in camera da letto, in legno, in rattan,in giunco o in ferro battuto, il portalegna è sempre un accessorio che unisce in un matrimonio perfetto la funzionalità pratica e lo stile, donando un tocco di calore autentico alla casa.

La lavatrice portatile che rivoluzionerà il mondo del bucato

Viaggiate spesso per lavoro e, trovandovi spesso fuori casa, non potete mai fare la lavatrice? Se siete stanchi di spendere capitali in lavanderia, per voi è arrivata la soluzione ideale. Si chiama Dolfi ed è una “lavatrice da viaggio” che si può portare sempre con sé anche all’interno della borsa. E’ piccola, silenziosa innovativa e consente di ottenere risultati clamorosi: ecco qual è la tecnologia che consente di togliere facilmente le macchie dagli indumenti.Si chiama Dolfi ed è la cosiddetta “lavatrice portatile” che entra all’interno di una borsa, così da permettere a tutti di fare il bucato ovunque si trovino. A idearla è stato Andrea Fangueiro, fondatore di una società olandese, che ha dato vita a questa tecnologia super innovativa per dire addio alle lavanderie. Basta collocare il dispositivo all’interno del lavandino pieno d’acqua e, grazie a una tecnologia a ultrasuoni, una volta acceso quest’ultimo sarà capace di detergere i tessuti senza danneggiarli, togliendo con facilità anche le macchie più ostinate. Il tempo necessario per un ciclo completo è di 60 minuti ma i risultati saranno davvero impressionanti, tanto che sarà praticamente impossibile vedere una camicia o un indumento ancora sporco Quanto costa? Solo 163 euro, e può essere acquistato su internet Di sicuro la “lavatrice da viaggio” sarà amatissima da tutti gli amanti del campeggio e da tutti coloro che girano il mondo per lavoro e che sono stanchi di riempire la loro valigia di abiti di ricambio. A partire da questo momento si potrà dire addio al bucato fatto a mano e alle lavanderie.