Impiattare e gustare

Che la preferiate al sangue o con una cottura più lunga, la tagliata è sempre un piatto forte in cucina e, come tale, deve essere presentato al meglio. Il nostro consiglio è di utilizzare sempre piatti quadrati invece che tondi, disponendo le fettine di carne tutte delle stesso spessore, possibilmente in fila su un lato del piatto. Accanto, sulla parte bianca della porcellana, potete creare delle linee parallele decorate con l’aceto balsamico, il pepe verde o la salsa con cui avete deciso di accompagnarla. Se non avete piatti quadrati, non cadete nella tentazione di disporre la carne al centro del piatto ma sistematela a spirale a partire dal bordo oppure disponete le fettine come petali intorno alla corolla di un fiore, lasciando il centro vuoto per un contorno originale come i funghi ripieni vegetariani. La vostra tagliata bella e gustosa è servita. Naturalmente non dimenticate di accompagnarla con un bicchiere di vino rosso….Buon appetito!

Congelare si……ma non tutto…..

Il congelatore è indispensabile nelle nostre cucine. Ci permette di conservare i cibi a lungo e di consumarli in un momento successivo. Attenzione però  a conservare gli avanzi nella ghiacciaia. Alcuni alimenti infatti non dovrebbero mai essere congelati poichè al momento dello scongelamento risulterebbero immangiabili perché diventati mollicci.  Si tratta principalmente degli alimenti molto ricchi di acqua. Le patate non devono essere congelate, né crude né cotte. Conservatele invece nel loro sacchetto in un luogo fresco e asciutto. Evitate di congelare i formaggi morbidi come la ricotta. E’ possibile invece conservare in freezer i formaggi duri e semi-duri: avvolgeteli nella pellicola trasparente o inseritelo in una busta per congelatore e lasciatelo in freezer per non più di 6 mesi. Pasta e riso già cotti, dopo il congelamento, alterano il loro sapore e la consistenza. Le insalate  e le altre verdure a foglia verde sono molto ricche di acqua e, una volta scongelate, perdono croccantezza e sapore. Evitare anche di congelare finocchi, cetrioli e sedano. Se non riuscite a consumare dei pomodori ormai troppo maturi, utilizzateli per preparare un buon sugo per la pasta e congelare casomai quest’ultimo. Anche la frutta è composta in larga parte da acqua e quindi non può essere congelata, specie mele, uva, anguria, ananas e melone. Non è possibile congelare salse come la maionese o il ketchup. Sia il latte che la panna modificano la loro consistenza durante il congelamento. Se mettete le uova nel congelatore, il liquido interno, a causa delle basse temperature, si espande e il guscio si rompe, quindi meglio evitare

 

Creare con la frutta

La frutta, grazie ai suoi colori sgargianti e alla sua consistenza generalmente morbida ma compatta, consente di giocare benissimo con l’arte dell’impiantamento. Coppapasta di varie forme, ciotoline di diverse misure riempite e poi rovesciate in modo da creare cupolette, pezzetti di frutta uniti così da formare coloratissimi cubi di Rubik: la frutta offre infinite possibilità e consente di creare immagini piacevoli per far mangiare questo alimento così importante anche ai più piccoli, e perché no, stupire anche i più grandi. Un esempio? Tagliate un kiwi sbucciato a metà e collocate entrambe le parti su un piatto colorato in modo da formare i corpi di due tartarughe. Poi sistemate su ogni lato 2 piccoli acini d’uva per formare le zampe e un chicco più grande davanti per formare la testa. Spiritoso, non è vero? Per conquistare anche gli adulti, invece, servite la frutta dentro a cestini commestibili, ad esempio al cioccolato, o in spiedini che alternino pezzi di frutta di colori diversi, come arancia, mela, kiwi, ananas e così via, da infilzare, magari, su un pomelo a centro tavola o su un avocado, se volete servire a ogni ospite la sua porzione, o, ancora, in bicchierini multistrato e multicolore: una felicità per gli occhi e per il palato, provare per credere!

I Fruttariani

Basare la propria alimentazione esclusivamente sulla frutta? Niente di strano. In ogni angolo del pianeta, praticamente da sempre, c’è chi si nutrisce in questo modo. Persino Steve Jobs avrebbe abbracciato la dieta fruttariana che, pur di interpretare al meglio sul grande schermo il guru della Apple, ha avuto persino qualche problema di salute durante la preparazione della pellicola dedicata a tale personaggio. In altre parole, come in molti ricorderanno, qualche anno fa Kutcher è finito in ospedale verosimilmente per problemi al pancreas dovuti alla dieta fruttariana di Jobs. Ma questo è gossip. La realtà è che sì, il fruttarismo esiste e non mette tutti d’accordo. Però bisogna prima capire di cosa si tratta.Il fruttarismo nasce in Germania e uno dei suoi pionieri è stato Arnold Ehret, praticamente a base di frutta. Poiché affetto da problemi cardiaci incurabili all’epoca, ne cercò un rimedio dedicandosi a numerosi studi sui modelli differenti di alimentazione. Di sicuro non si diventa fruttariani da un giorno all’altro: servono almeno due anni per completare il proprio percorso, evitando prima di tutto il cibo lavorato, ma anche legumi e semi e, per evitare pericolose carenze alimentari, è necessario rivolgersi a degli esperti per conoscere pienamente il proprio corpo prima di fare una scelta del genere. Perché la frutta fa bene, certo, contiene vitamine, aminoacidi, sali, fibre e acidi grassi polinsaturi, che assicurano una buona attività intestinale. Ma variare, si sa, è sempre una delle prime regole a tavola per stare bene.Per i fruttariani l’uomo in origine si è nutrito esclusivamente di frutti dolci trovati sugli alberi o caduti per terra e pertanto ritengono che il nostro corpo sia fatto in modo tale da poter ingerire per la propria sussistenza solo questi alimenti. Non manca chi invece attribuisce a questa scelta di vita un concetto più etico, al fine di non porre termine ad un’altra vita, come quella della pianta. La sostanza comunque non cambia. I fruttariani non mangiano né carne e né pesce, ma solo frutta dolce e ortaggi. E ciò non deve sembrare affatto una stranezza, perché anche melanzane, pomodori, zucchine e cetrioli, così come i cereali, non sono altro che i frutti delle rispettive piante. Ma occhio a non confondere questa alimentazione con quella vegana o vegetariana, come capita spesso. Di sicuro ci sono alcuni elementi difficili da assimilare mangiando solo frutta. Ad esempio alcune vitamine del gruppo B e alcuni minerali come calcio, ferro e zinco le cui carenze possono in effetti comportare effetti collaterali non da poco. Il dibattito ad ogni modo resta aperto, anche in Italia, dove esiste da qualche tempo una nutrita componente di persone che hanno abbracciato questo modo di vivere e rapportarsi col cibo.

Nuovi amori: dategli una chance

Se siete inciampate nella freccia di Cupido mentre correvate verso il mare o scendevate dai monti, il rientro dalle vacanze sarà pieno di emozioni contrastanti, ricordi zuccherosi come un’anguria coperta di miele e foto riviste così tante volte da saperne l’ordine a memoria. L’amore ci spiazza sempre quando ci travolge, ma quando arriva in estate ha sempre un pizzico di magia in più. Il mix stelle, musica, sguardi e passeggiate mano nella mano, la lontananza dai doveri, il clima da sogno: come non innamorarsi dell’amore in ferie?Il problema é che questa lunga vacanza del cuore prima o poi finisce e a casa si torna spesso con mille dubbi e a volte con chilometri di distanza che ci separano dall’amato abbronzato. La tendenza sarebbe quella di chiudere tutto dopo aver passato una mano di scrub. Ma è consigliabile invece di tentare di vivere ancora un po’ la vostra storia, mettendola alla prova nella vita quotidiana, facendola salire su un treno, rimpinzandola di vitamine e creme dopo sole come una bella abbronzatura. Perchè non é detto che le cose conquistate senza sforzo siano destinate a sparire subito.

Uno strano frutto

Dell’estate rovente, molti di noi ricorderanno senza dubbio il sollievo nell’addentare una fetta gelata d’anguria dalla polpa rossa, dolce e succosa. Tuttavia, a molti di noi è capitato di sentirsi smarriti  di fronte alla sorpresa di ritrovarsi con una fetta di anguria gialla, anziché rossa, comprata di corsa al supermercato per rinfrescare una pausa di lavoro. Infatti, a uno sguardo veloce, la buccia dell’anguria gialla è abbastanza simile, ma non uguale, a quella dell’anguria. La sorpresa, invece, arriva quando la si taglia: dopo il primo attimo di diffidenza e dopo aver pensato “sarà da buttare”, per istinto l’abbiamo annusata, poi assaggiata con circospezione e, solo dopo aver scoperto che, seppur gialla, la polpa è dolce, succosa e leggermente croccante, dal sapore un po’ diverso dall’anguria rossa che ad alcuni ricorda il fico d’india, ne abbiamo voluto sapere di più.Ecco perché provarla è conosciuta come cocomero-ananas o cocomero giapponese è un innesto botanico non OMG ottenuto dai giapponesi in modo naturale è prodotta in Italia principalmente in Basilicata, Sicilia, Lazio è ricca di vitamina A e betacarotene, come tutti i vegetali di colore giallo (incluso il peperone e le albicocche), mentre quella a polpa rossa è più ricca di licopene, come i pomodori. Come l’anguria rossa, quella a polpa gialla ha: la stessa quantità di acqua di quella a polpa rossa (circa il 95%) e per questo è perfetta in estate proprietà dissetanti, depurative e drenanti come l’anguria rossa.Come usarla?Esattamente come quella rossa, dalla colazione alla merenda, al dopo cena, ma anche per preparare insalate, ghiaccioli e succhi, proprio come l’anguria rossa.

Un insolito antipasto

A tavola perdonerei chiunque, anche i miei parenti.” (O. Wilde)   Oggi vi proponiamo un antipasto alternativo per la vostre tavole estive: anguria  e feta. Questo particolare abbinamento va  prima assaggiato e poi giudicato, perché sicuramente l’idea di accostare il profumo fresco dell’anguria con il sapore forte della feta possa far sorgere qualche dubbio. Questo è uno dei tanti  antipasti alternativi per la vostra tavola estive: anguria  e feta. Questo particolare abbinamento va  prima assaggiato e poi giudicato, perchè l’idea di accostare il profumo fresco dell’anguria con il sapore forte della feta possa far rabbrividire qualcuno, ma al primo assaggio vi ricrederete subito e quando il piatto sarà vuoto, ne vorrete ancora. Come vi dicevamo non soltanto l’anguria e la feta si sposano bene insieme ma il sapore dell’uno esalta quello dell’altro. Solitamente l’anguria e la feta vengono servite sotto forma di insalata con entrambi gli ingredienti tagliati a cubetti. In questo modo potete servirli come antipasto e finger food tagliando uno spicchietto di anguria e adagiandoci sopra una fettina triangolare di feta. Ad esaltare ancor di più i sapori c’è la rucola e la glassa di aceto balsamico, ma potete sostituire quest’ultimo ingrediente con il miele. I sapori sono agli antipodi, ma riescono a regalare entrambi delle particolari note di gusto. Del resto sappiamo tutti che l’aceto balsamico si sposa bene con la frutta e che il miele sta benissimo con il formaggio. Quindi, provare per credere quanto sia buono questo antipasto che potrete servire anche insieme ad un aperitivo . Infatti, lasciando la buccia allo spicchio di anguria, questo piatto potrà anche essere gustato senza le posate.