Mangiare in compagnia

Chi non mangia in compagnia o è un ladro o una spia, recita un vecchio detto popolare che vuole sottolineare l’importanza della condivisione: a quanto pare però mangiare in compagnia non fa bene solo agli altri ma anche a noi stessi. Mangiare da soli, secondo un recente sondaggio condotto da Economis , è un indice di infelicità la maggior parte di coloro che consumano i propri pasti in solitaria denuncia uno stato di malcontento o di vera e propria depressione D’altronde, la storia ci insegna che mangiare insieme è un vero e proprio collante sociale: da sempre le persone si sono riunite intorno ad un tavolo per condividere i pasti quotidiani, fare accordi politici, parlare di questioni di cuore, di accordi economici. Pensiamo anche alla Pasqua al Natale alle feste in generale  che sono tradizionalmente i momenti in cui si sta insieme per mangiare e scambiarsi regali Mangiare insieme è anche utile: è stato infatti dimostrato che quando si condivide il pasto si tende a cucinare di più e con più cura, preferendo cibi più sani, mentre chi mangia da solo è più tentato di buttarsi sui cibi confezionati o in generale su piatti  precotti. Le fasce più a rischio in questo senso sono anziani e bambini, ma anche adolescenti: i disturbi alimentari infatti sono causati anche dalla solitudine a tavola.Cerchiamo quindi di condividere il momento del pasto con colleghi, amici o familiari e almeno una volta a settimana invitiamo tutti a casa nostra! Sarà un ottimo modo per passare una serata sana e piacevole in compagnia.

 

Non elemosinare l’amore

L’amore che si elemosina non è amore: è mancanza di dignità e di rispetto verso se stessi. Perché amare qualcuno significa prendersi cura di lui ed evitare di farlo soffrire, non causargli dolore. Per questo dovete mantenervi al riparo dai falsi amori e risparmiarvi questo dolore, diversamente significa che non state amando voi stessi.Amarsi è il primo passo per vivere l’amore in modo pieno, per non cadere nella manipolazione, nelle umiliazioni o nella vittimizzazione. Probabilmente quando ci troviamo in una situazione di questo tipo, pensiamo che la sofferenza sia inevitabile, ma in realtà non è così. Ogni essere umano è in grado di superare se stesso, di impedire che gli altri usino i suoi sentimenti, e di valutare quali relazioni sia meglio chiudere, perché non offrono gioia, né serenità, né tanto meno crescita personale. Nessuno può rendervi infelici senza il vostro permesso. Per costruire una relazione felice, bisogna essere importanti per se stessi, amarsi e valorizzarsi. Non importa quanti amori ci deludono, non importa  se sentiamo di avere accanto a noi l’amore della nostra vita, o se non crediamo negli amori eterni. L’amore vero e indispensabile è l’amore puro che proviamo verso noi stessi, ed è a partire da questo sentimento che possiamo davvero discernere ciò che meritiamo da ciò che non meritiamo.

 

Persone che ti lasciano il segno

Ci sono persone che entrano nella tua vita e cambiano tutto, persone per le quali vale la pena smettere per qualche secondo di, respirare e che bisogna amare. Apprezzare le cose davvero importanti della vita: i dettagli…come l’acqua del mare, le nuvole, gli sguardi, gli occhi di queste persone, il loro modo di sorridere, gli abbracci infiniti che sanno di sale, le loro mani, svegliarsi al loro fianco condividere tutti i nostri segreti…Ci sono persone che sono fatte d’acciaio, persone che danno un senso a tutto, persino a cose che prima non avevano nessuna importanza per noi. Sono persone autentiche, che marcano un momento nella nostra vita, che arrivano come un soffio d’aria fresca e che, talvolta se ne vanno, lasciano un segno indelebile nei nostri ricordi. C’è un’enorme diversità tra lasciare il segno e lasciare cicatrici. Le cicatrici esprimono il dolore, la sofferenza, le ferite aperte, le emozioni forti che rimarranno per sempre dentro. Le cicatrici sono dei segni che non abbiamo scelto di avere e che ci ricordano un dolore che avremmo potuto evitare.Invece, quando qualcuno lascia il segno,nella tua vita, significa che lascia delle tracce indelebili sulla pelle e nella memoria, che ci fanno ricordare dei momenti meravigliosi, d’amore, di insegnamento e crescita. Circondati di persone che ti lasciano il segno non le cicatrici

Perché proviamo emozioni?

Un tramonto sul mare, un litigio importante, un abbraccio al rientro dalle vacanze, un caffè sul lago…. miglioni le circostanze che evocano  emozioni…. ma cosa sono veramente le emozioni? Le emozioni di base hanno scopi di adattamento molto semplici ma importanti per la nostra sopravvivenza. Per quanto riguarda le emozioni piacevoli gioia, felicità ecc., si può affermare che la descrizione precisa di un’emozione positiva ha la funzione di rafforzare i legami affettivi con le altre persone. Gli studiosi che si occupano di emozioni di recente hanno ribadito la centralità dell’esperienza emotiva quale “canale comunicativo” privilegiato nei rapporti con gli altri. La funzione adattiva delle emozioni spiacevoli o dolorose paura, rabbia, tristezza ecc., invece, sembra essere quella di “avvisarci” e di descrivere situazioni da noi interpretabili come minacciose anche dal punto di vista psicologico oltre che fisico e quindi di agire di conseguenza ad esempio la reazione di paura di fronte ad un pericolo  permette di reagire prontamente per evitarlo. Le emozioni sono esperienze che le persone ricordano con grande frequenza sia per comunicarle ad altri, sia per rimuginarle fra sé e sé. Infatti, le informazioni più importanti che comunichiamo scambi comunicativi con amici, compagni di vita, ecc.  sono le esperienze emotive associate agli eventi che raccontiamo.L’emozione è dunque una esperienza intensa e passeggera che diventa un’occasione per prendere contatto con gli altri in vari modi.

Ecco chi ti cambierà la vita

Se stati cercando una persona che ti cambierà la vita, allora guardati allo specchio. Viviamo tutta la vita alla ricerca di un qualcosa, benessere, reputazione, famiglia, buoni risultati, amore, di quello che non abbiamo. Siamo perseguitati dal principio della mancanza, smaniamo per ciò che non possediamo e quando l’abbiamo ottenuto siamo già alla disperata ricerca di altro. E poi cerchiamo la persona giusta. Quella che ci cambierà la vita, quella che ci tirerà fuori dalle nostre angosce, dai nostri dolori e ci darà la felicità. Pensiamo di essere nati a metà e per quello siamo ininterrottamente alla ricerca della nostra parte mancante. Ma non è così che funziona. Siamo noi a salvarci, trovando e capendo ciò che ci rende felici, amando la vita. Siamo noi stessi i migliori compagni di vita, le persone che non ci deluderanno mai, perché, prima o poi, chi ami ti deluderà, consapevolmente o inconsapevolmente. Perché siamo diversi, creiamo delle aspettative lontane dalla realtà, immaginiamo ciò che non sempre avviene. Smettiamola di farci del male e seguiamo il principio dell’abbondanza. Siamo felici per quello che abbiamo, per un abbraccio, per un amico, per un sorriso, per un piatto di spaghetti condiviso con gli amici o i parenti più cari. Rimbocchiamoci le maniche e non aspettiamo nessuno. La vita è un attimo. Rendiamola un attimo eterno, fatto di risate a crepapelle, di musica, di natura, di amore incondizionato per l’altro, senza aspettarsi nulla, ricordatevelo è la base di tutto non aspettatevi nulla, dagli altri, avranno sempre un alibi una scusa, per qualsiasi cosa vogliate.Se state cercando la persona che vi cambierà la vita, guardatevi allo specchio, chi vedrete davanti a voi sarà colui o colei che vi cambierà davvero la vita.

Il valore dei veri amici

Che l’amicizia sia un fatto positivo è ormai accertato: tanti studi scientifici dimostrano che chi ha molti amici vive meglio e più a lungo. Lo stesso sistema immunitario è irrobustito da una cerchia di amici più estesa. Quello che invece è più difficile stabilire è quale sia l’amico vero. In un’epoca di mi piace e amici virtuali, ormai siamo abituati a considerare tutti amici e nessuno amico. Che i veri amici siano cosa rara, lo si sa da sempre. Quel che non si sapeva fino a ieri, ce lo rivela invece uno studio dell’Università di MIT. Solo il 53% degli amici ti vuol veramente bene. E gli altri? Sono tutti finti amici? Non proprio. Vediamo perché. Tendenzialmente l’amicizia non funziona in maniera equivalente. La maggior parte delle amicizie sono proprio come su Facebook: persone incontrate di sfuggita, persone con cui vogliamo mantenere aperto un contatto magari per educazione, persone che sono nominalmente amiche ma spesso impegnate in tutt’altre faccende rispetto alle nostre. La conseguenza logica? Che non si dovrebbe seguire troppo l’istinto, di crearsi una rete enorme di finti amici. Meglio coltivarne pochi ma buoni: se fate un calcolo, potreste eliminare metà dei vostri contatti senza perdere nessun vero amico. In conclusione: lo sapevamo già tutti ma va bene ridirlo, spegniamo ogni tanto Facebook per dedicarci a qualcuno cui vogliamo bene davvero, riscopriamo le chiacchierate al mare sotto l’ombrellone, le confidenze intime, i momenti di intimità che si possono trascorrere e rivelare  solo ai nostri …migliori amici

Chi vi vuole bene condivide il tempo con voi

Il regalo migliore che una persona può farvi è condividere con voi il suo tempo. Regalarvi i suoi minuti, le sue ore ed i suoi secondi, perché facendolo vi regalerà parte della sua vita. E questo, chi vi vuole bene, lo sa benissimo. Quei caffè in momenti poco opportuni, quella visita lampo durante la pausa al lavoro, quella chiamata o quel buongiorno su WhatsApp…dettagli che dimostrano l’affetto e l’apprezzamento di chi li fa. Chi vi regala tempo vi sta dando parte della sua vita senza chiedervi nulla in cambio, semplicemente perché lo vuole, perché lo preferisce, perché siete nella lista delle sue priorità e delle persone a cui voler bene. Un minuto è più che sufficiente per farvi sapere che siete importanti per lui o per lei, a volte perfino un secondo, se carico di buoni sentimenti, servirà a lasciare un’impronta indelebile nel vostro cuore. Perché chi vi ama davvero cercherà di condividere il suo tempo con voi. Si troverà a suo agio nel far parte dei vostri momenti. Viceversa, chi lo fa solo per interesse crederà di perdere il suo tempo, non dimostratevi, quindi, troppo disponibili. Cercate di circondarvi di persone a cui piace passare il loro tempo con voi, anche se si tratta solo di stare a tavola  a parlare; prendete le distanze, invece, da chi vi chiama solo quando ne ha bisogno, da chi dimentica cosa avete passato insieme, da chi vi fa l’amico e poi si allontana. Chi vi vuole bene davvero non solo ve lo dice, ma ve lo dimostra anche, stategli vicino la vita è piena di persone meravigliose