Quando arriva il momento di andarsene dalla vita di un’altra persona

Se c’è una cosa davvero difficile è sapere quando andarsene dalla vita di un’altra persona, per potersi così trasformare in un dolce ricordo e non in un’odiata consuetudine. Saper dire addio è l’arte della sofferenza, ma anche dell’apprendimento. Secondo uno studio pubblicato sul portale “Study.com”, il motivo principale per il quale decidiamo di allontanarci e dare per conclusa una relazione è la sensazione di differenza presente nel rapporto con l’altra persona, laddove gli apporti di ognuno sono diversi ed il costo in termini di “moneta-dolore” è troppo alto rispetto agli scarsi benefici. C’è sempre un momento in cui è necessario andarsene. Solo così concederete al vostro cuore di essere di nuovo felice. Amore e sofferenza non dovrebbero mai convivere in una relazione affettiva. Se vi volete bene a sufficienza, non dovete permettervi di arrivare a tali estremi… Un rapporto come qualsiasi organismo vivente, subisce continui cambiamenti. Ebbene, ognuno di questi ha la finalità di rafforzare il legame e permettere di conoscersi molto meglio, senza che nessuno dei due si perda troppo. I rapporti sono prima di tutto, una scelta che facciamo in libertà. Tuttavia, molte volte sono una delle principali cause della sofferenza umana. Per non cadere in tali stati di dolore emotivo, è necessario saper dire addio in tempo, evitando così il protrarsi di situazioni davvero deleterie.

L’amore è un po’ come credere in una divinità

L’amore è un po’ come credere in una divinità: rappresenta un atto assoluto di fede, perché ci sono momenti in cui non concepiresti la vita senza il tuo partner, ci sono momenti in cui si preferisce mandarlo all’inferno, ci sono altri momenti in cui vuoi isolarti dal mondo e l’unica cosa che vuoi fare è sdraiarti su un prato contando le nuvole. Se vacilla la tua volontà, sarà la tua forza interiore a spingerti ad andare avanti. Ma allora perché certe relazioni finiscono mentre altre potrebbero durare? Se si sa già amare e darsi completamente perché non si può avere un amore eterno con una qualsiasi delle persone che si hanno avuto nella propria vita?La spiegazione è semplice. Quando iniziamo un cammino, non abbiamo una mappa. Tutti noi possiamo vagamente intuire che l’obiettivo ha a che fare con un certo tipo di amore, ma raramente ci insegnano che amore vogliamo o come arrivarci. Il modo migliore per iniziare a comprare i biglietti di questa lotteria, è quello di relazionarsi con gli altri. Ogni amore, ogni persona ci dà un assaggio della mappa di chi siamo e dove andiamo.Gli addii non sono fallimenti: somigliano alla legge naturale che va avanti da quando esiste il mondo. Ci comportiamo come eravamo e ci sentivamo in quel momento e non avrebbe potuto essere altrimenti, perché senza la perdita che avremmo imparato ad essere e sentirci in modo diverso? Non tutti gli amori dunque sono eterni. Quindi bisogna viverli tutti come se lo fossero, fino a quando dura. E se perdiamo un’opportunità unica? E se falliamo perché siamo incostanti e immaturi?L’amore è un modo di vivere. Esso non dipende da una particolare persona. Se non hai mai pianto per nessuno, se non hai mai sentito la completezza interiore, se vegeti nel conformismo, stai vivendo in un rapporto di crepacuore triste con te stessa e il mondo. L’ amore eterno è qualcosa che raramente nasce, ma piuttosto diventa. Non si tratta di ideare un piano di vita e trovare per forza un’altra persona mediante grossi sacrifici. Significa partire da un sentimento di amore, affinità, stima reciproca e ammirazione e coltivarlo sapendo che anche quando ci scordiamo che amiamo quella persona, si continua a sentire che questo stile di vita è il migliore che si potesse mai scegliere.

Chi si somiglia si piglia….?

Alcune recenti ricerche scientifiche sui rapporti di coppia hanno rivelato un modello chiaro: per una relazione felice e duratura è importante assomigliare al proprio partner. Gli scienziati hanno dimostrato che le persone non stringono amicizie o relazioni con persone che non hanno gli stessi valori, punti di vista e pregiudizi. Pertanto, i partner simili sono più felici: per molto tempo gli psicologi e altri studiosi hanno sostenuto che la somiglianza è probabilmente benefica, dato che offre più probabilità di godere degli stessi interessi, valori e prospettive di vita. Ma attenzione,  al contrario di quanto si pensa, gli opposti non si attraggono. O meglio, non reggono alla vita di coppia. A sfatare l’antico adagio lo psicologo britannico  Wilson, che ha messo a punto il cosiddetto ‘quoziente di compatibilità’ (QC) per misurare lo stato di salute di un rapporto a due. Smontando così un mito tramandato di generazione in generazione: in amore le differenze non aiutano, al contrario sono le somiglianze a garantire la longevita’ di una coppia.Wilson ha standardizzato il suo strumento attraverso un’indagine su un campione di oltre 2.000 persone, validandolo successivamente su campioni composti da coppie. Il questionario considera un’ampia gamma di caratteristiche fisiche e psicologiche, come aspetto fisico, percezione della propria bellezza e intelligenza, preferenze musicali, opinioni politiche, personalità, atteggiamenti e stili di vita, arrivando a isolare alcuni elementi che effettivamente sono discriminanti della soddisfazione e della felicità di una relazione. Coppie stabili e consolidate risultano avere livelli più elevati di QC, che si rivela anche predittivo di maggiore attrazione fisica reciproca tra persone che non si conoscono e devono decidere un appuntamento al buio.

 

Un amore ……per sempre

Un amore per sempre, l’amore per tutta la vita, l’amore eterno. Sembrano frasi da poesia o da film, ma sono davvero realiste o stiamo parlando di pura fantasia? Certamente non è facile riuscire a credere a una cosa del genere al giorno d’oggi, dove le coppie che scoppiano sono infinite e la percentuale di matrimoni che falliscono rischia di superare quelli che invece riescono a durare nel tempo, in barba a ciò che mostrano i film sul grande schermo o a quello che tante canzoni sembrano raccontarci ogni volta che accendiamo la radio.E allora? Beh, ci sono persone che sanno amare in modo insito, quasi naturale. Questo è un vero e proprio dono, come saper creare musica, scrivere poesie o avere un istintivo senso dell’orientamento. Quindi coloro che hanno questa capacità speciale, che potremmo definire un misto di intuizione, fede e puro mistero, sono tanto pochi quanto da apprezzare. Noi invece non possiamo fare altro che provare a imparare.Si dice che l’amore eterno è come una lotteria, una lotteria che tutti noi speriamo di vincere, ma senza comprare i biglietti. Sembra bello sulla carta trovare un amore incondizionato che ci si dedichi totalmente solamente per il nostro bel visino. Ma al momento della verità, sono rari coloro che ottengono un tale tesoro senza investire tempo, capacità, dedizione e fatica. Se così fosse, i confini tra un amore eterno o essere in eterno infelici con una lunga serie di cuori spezzati lasciati alle spalle, sono sfocati. Se una relazione che duri per sempre richiede uno sforzo, fino a che punto devi cercare di forzare te stessa fino allo sfinimento? La risposta puoi trovarla solamente dentro di te.

 

Scacco matto al re….sfuggire per vincere

L’amore è proprio come una partita di scacchi. Chi sa giocare meglio, grazie ad abilità ed astuzia, può vincere. E si sa che in amore vince sempre chi fugge. Allora, come tenerlo sulla corda, se è lui quello che volete portare a casa? Scacco matto dritto al suo cuore.Tra una pennellata di mascara e un filo di eyerliner , pensate a quale strategia adottare. Anche se sapete benissimo, che è lui, al momento a tenervi in pugno. Perché, vi manca. La sua assenza si percepisce quando siete a cena fuori con gli altri amici, oppure in palestra, o in ufficio. Lui è tutto quello che cercate in uomo: sensualità, dolcezza, amore e sicurezza. Ed anche quel pizzico di pazzia che non guasta.E lui sfugge. Impegni dell’ultimo minuto lo portano spesso fuori città e le sue presenze sono sempre meno rispetto alle sue assenze. Ma quando siete insieme, nessuno può entrare nei vostri discorsi, parlate sempre, vi scrivete spesso, c’è alchimia.Ma, come vi è stato consigliato dalle vostre amiche, adesso è venuto il momento di sfoderare la vostra astuzia ed capacità. E per farlo dovrete essere voi quelle sfuggenti e poco presenti. Vi costerà non vederlo o sentirlo qualche volta, ma se lui ricambia noterà la vostra assenza e vi cercherà. Perché in amore vince sempre chi fugge. Tenerlo sulla corda: questa è la regola. Quindi se vi chiama non rispondente subito o sempre. Idem se vi invia sms. Se sapete che sarà presente ad una cena, andate ma sedetevi lontano, parlate con altre persone ed andate a fumare senza di lui. Come se fosse naturale.Noterà la vostra assenza. E se proprio volete giocare d’astuzia, per tenerlo maggiormente sulla corda, inventante una scusa dell’ultimo minuto e mancate all’aperitivo con gli amici. Lui, noterà di nuovo la vostra assenza, e sospetterà, come fareste voi del resto. Vi cercherà appena possibile e vi farà notare sicuramente la vostra assenza e, questa volta, vi chiederà di essere presenti a cena. Ma solo per voi due. Scacco matto al re!

I sentimenti

Quanti sentimenti proviamo nella vostra vita e quanti di loro sono veri, sinceri, puri e spontanei e quanti altri  di questi sentimenti sono manipolati da noi stessi…..Essere sinceri….. a volte è difficile esserlo anche con noi stessi, quante volte ci inganniamo dandoci mille motivazioni e nello stesso tempo ci rendiamo conto che ci stiamo solo prendendo in giro.L’unica cosa che ci aiuta a trovare risposte valide è il tempo, ma non sono i 5 minuti al giorno,  per trovare risposte ai nostri sentimenti serve  il tempo, ma deve essere tempo di ottima qualità, vogliamo fare si o no la diversità nella nostra vita???? La parola sentimento  deriva dal latino sentire, provare affetto che può essere rivolto a noi stessi, e al mondo esterno. I sentimenti sono un lusso, pochi di noi possono permetterseli, perché sono in pochi a provarne a lungo termine e a renderli continui nel tempo senza mai cambiarli. Noi essere umani purtroppo abbiamo questo grande difetto, di cambiare i nostri sentimenti con estrema facilità, la stessa,con cui modifichiamo i nostri interessi, siamo schematici e abitudinari, sono pochi quelli di noi che vedono con i propri occhi e provano sentimenti con i propri cuori.Poi ci sono anche i sentimenti, quelli più dolorosi, che risultano i più assurdi, i dubbi di ciò che non è stato di ciò che poteva essere, il desiderio di essere un’altra persona e qui giunge la delusione di esistere. Si dice che chi ha un carattere forte ha sentimenti deboli? No chi ha un carattere forte può nutrire sentimenti solidi. Esistono tante cose belle in questa vita, ma forse la più bella è proprio questa ,  i sentimenti rendono la nostra esistenza piacevole e preziosa, poi, chissà perché c’è la morte, ma per lei non abbiamo sentimenti…….I sentimenti sono come le onde non possiamo impedire il loro andare e venire ma possiamo scegliere da quale onda farci travolgere…….

Quanto fa bene sfogarsi

Accade qualcosa. Ne segue un’emozione. Talvolta proviamo a gestirla e a regolarla, soprattutto se molto intensa. A volte ci riusciamo, altre no. E dopo? Cosa accade dopo? Piangere, correre, urlare, prendere a pugni un cuscino: sfogarsi fa bene alla salute, all’umore e ai rapporti, vi spieghiamo perché farlo vi renderà felici. Sfogarsi aiuta a liberare le tensioni e a mostrare il nostro stato d’animo interiore. Questo non significa che sia indispensabile litigare o aggredire l’ex fidanzato ma possono aiutare anche azioni come prendere a pugni un cuscino, urlare chiusi in bagno dicendo anche parolacce o anche correre, nuotare, piangere. Se non diamo voce alle emozioni corriamo il rischio che, nel tempo, la nostra mente le trasformi in sintomi fisici che potrebbero causare disagio e malessere. La rabbia, ad esempio, se trattenuta può portare ad alcuni sintomi che possono interferire con la nostra quotidianità come tensione muscolare, cefalea o gastrite. Questo avviene perché il sentimento inespresso non si elimina ma anzi lavora internamente tanto da nuocere il nostro organismo. Se imparassimo a sfogarci, scaricheremmo tutta l’energia scatenata da quell’emozione. Le conseguenze? Si abbassa la pressione arteriosa, il livello di stress, si tolgono le tossine e si ha un beneficio immediato sul tono dell’umore. Il pianto, ad esempio, è un modo naturale per alleviare il dolore emotivo. Sfogarsi significa prendere cognizione di emozioni e sentimenti. Una volta consapevoli, si può decidere chiaramente come meglio utilizzare ciò che sentiamo. Potremmo riuscire a lasciare andare quella persona oppure trovare una soluzione per risolvere la situazione che tanto ci agita. Per dare forma ai nostri pensieri, perché non prendere pennelli e tempere per rappresentare ciò che sentiamo attraverso i colori. La gestione delle emozioni passa spesso anche dal confronto e dalla condivisione con le altre persone perché, se ci sentiremo capiti, potremo far valere le nostre ragioni con più sicurezza e serenità. Senza emozioni, saremmo un guscio vuoto. Per questo motivo è importante viverle fino in fondo.Se non sfogheremo la nostra rabbia o paura temendo di fare un torto all’altra persona, provocheremo del male per noi stessi. Ricordate, l’unica persona con cui dovrete convivere tutta la vita siete voi, abbiatene cura.