Eclissi di luna

Ad aprire le danze del 2020, insieme alle Quadrantidi, c’è anche la Luna. Stasera 10 gennaio, infatti, il nostro satellite diventerà protagonista assoluto dei nostri cieli con una eclissi di penombra. Uno spettacolo che sarà ben visibile dall’Italia, ma anche dall’Europa, Asia e Africa, e che durerà ben 4 ore circa: infatti, l’eclissi comincerà alle 18:07, per raggiungere il picco alle 20:10 e terminerà alle 22:00.Ma cos’è un’eclissi lunare di penombra? Il fenomeno astronomico si verifica quando il nostro satellite, in fase di piena, transiterà nella parte più esterna del cono d’ombra che la Terra proietta nello Spazio. A differenza di una eclissi totale in cui l’ombra della Terra oscura completamente la Luna, quindi, in questo caso si verificherà solo un offuscamento e la Luna ci apparirà più scura e meno luminosa del solito, in modo però non rispondente in quanto sarà via via più scura all’avvicinarsi del cono d’ombra del nostro pianeta. Tempo permettendo, per ammirare al meglio l’eclissi  di stasera non saranno necessari particolari accorgimenti: l’evento, infatti, sarà osservabile a occhio nudo, meglio se con l’aiuto di binocoli e telescopi, e bisognerà allontanarsi dalle fonti luminose, come quelle della città. Invece, per chi volesse rimanere a casa e godersi l’evento comodamente in poltrona, si potrà seguire la diretta sul sito Virtual Telescope Project, a partire dalle 17:00.Chi, invece, vorrà godersi l’intero spettacolo non perdendo neanche un minuto dovrà puntare lo sguardo a Est verso le 17:00. In quel momento la Luna sorgerà e ci apparirà come una normale Luna piena. Ma poco più di un’ora dopo vedremo cominciare l’eclissi, quando un velo sembrerà coprire la faccia del nostro satellite.

 

I vini affacciati sul mare

Temperatura costante e scarsa luminosità sono le condizioni ideali per una cantina. Ed è per questo che nei fondali marini vengono immerse sempre più bottiglie, per farle affinare al meglio fra pesci e coralli. Una novità nell’arte del vino, guardata forse con qualche dubbio da chi oggi usa tecniche antiche per coltivare le viti in luoghi dove il mare appare fra i filari. Dall’isola d’Elba, dove si fanno vini come gli antichi Greci, immergendo l’uva fra le onde, a Ischia con i suoi viticoltori eroici arrampicati sui ripidi pendii, passando per il Golfo Di Napoli e i bianchi borghi della Sardegna, fino alle siciliane Mozia, Salina e Pantelleria, fra terreni vulcanici, venti d’Africa e dune, un viaggio multisensoriale di aromi, sapori e sguardi. Una cultura quella del vino da coltivare attraverso guide e riviste specializzate anche sotto l’ombrellone, mentre si pensa al vino da bere quando il sole sarà al tramonto e le sue ultime luci, riflesse sulla superficie del mare, brilleranno nel bicchiere. Proprio come si riflettono sui grappoli, che sentono già avvicinarsi la prossima vendemmia.

Capo Verde

Le isole di Capo Verde si trovano nel mezzo dell’Oceano Atlantico all’altezza del Senegal. E’ stato in occasione di un compleanno che con un gruppo di amici abbiamo deciso di recarci nell’isola di Sal per festeggiare. Quando ci si avvicina l’isola di Sal, sembra di atterrare su una perla di sabbia dorata in mezzo al turchese-blu dell’oceano. Il forte vento che soffia ha trasformato l’isola in un paradiso per surfisti. Per molti anni, l’isola era un centro di estrazione del sale, dalla quale ne deriva il nome, il sale estratto è quasi esclusivamente per uso locale.

A Terranuova arriva Giusy Ferreri

Dopo aver spopolato nel 2018, Giusy Ferreri ci riprova e spera di azzeccare il tormentone dell’estate 2019 con Jambo. Palermitana, ma cresciuta ad Abbiategrasso, Giusy Ferreri lo scorso anno s’è aggiudicata il tormentone dell’estate con Amore e Capoeira insieme al duo Takagi e Ketra. Dopo Amore e Capoeira è arrivato Jambo. Se la scorsa estate il mood erano le sonorità brasiliane, questa volta il brano è un omaggio all’Africa Jambo è un tipico saluto del continente nero. Sicuramente anche questa canzone riuscirà a conquistare il primo posto nelle classifiche e se vorrete cantare e ballare insieme a questa travolgente artista vi aspettiamo all’evento organizzato dal Comune di Terranuova Bracciolini e Commart Associazione Commercianti e Artigiani Venerdì 7 Giugno in Piazza della Repubblica con ingresso libero

I nostri amici animali

Il cucciolo di leopardo che aspetta il pranzo in un secchio dello stesso colore dei suoi occhi, la tenerezza della scimmia che coccola il suo piccolo appena nato, il lemure che sbircia curioso nella sua zucca di Halloween. Dietro a ogni foto una storia diversa come quella toccante di Sully, il cane dell’ex presidente americano George H.W. Bush che, fedelmente accovacciato, veglia la bara coperta dalla bandiera americana del suo padrone. Sono solo alcune delle foto  che ci hanno tenuto compagnia nel 2018, alcune “posate”, altre rubate. Alcune ritraggono gli animali nel loro habitat naturale, altre nei parchi o nei giardini zoologici che cercano di salvaguardare le specie a rischio. Come ricorda il WWF, fino a oggi la scienza ha descritto quasi 2 milioni di specie animali e vegetali, ma si calcola che sulla Terra, negli habitat più integri e inaccessibili, come le foreste tropicali o gli abissi marini, ce ne potrebbero essere addirittura tra i 5 e i 100 milioni. Purtroppo, ogni giorno la distruzione degli habitat, il commercio illegale, il bracconaggio, l’inquinamento, i cambiamenti climatici mettono sempre più in pericolo la conservazione di molte specie.  A migliaia rischiano l’estinzione come denuncia l’IUCN che ogni anno diffonde la Lista Rossa degli animali a rischio. Oggi le specie si estinguono a una velocità circa 100 volte superiore a quella del passato Senza contare che l’uso non sostenibile e il commercio illegale di alcuni animali sono una grave minaccia anche per la sopravvivenza degli ecosistemi in cui queste specie vivono. Per proteggere il pianeta bisogna proteggere gli animali e il loro habitat.

 

Esistono alcune piante in grado di assorbire le tossine

La maggior parte delle persone pensa alle piante da interni come semplice complemento d’arredo. In realtà alcune ricerche condotte dalla NASA sull’argomento hanno dimostrato che alcune di esse possono addirittura migliorare la qualità dell’aria in casa, assorbendo sostanze dannose per l’organismo come il benzene presente nei detergenti e nei pesticidi. Secondo la NASA, fra le piante che svolgono questa utile funzione ci sono le gerbere, che si presentano alla vista come delle grandi margherite colorate. Nonostante siano originarie di Continenti molto caldi come l’Africa e l’Asia, reggono bene anche in casa purché siano ben esposte alla luce solare. Simile alla gerbera è il Chrysanthemum morifolium, che appartiene alla famiglia dei crisantemi. I suoi fiori dai colori giallo, bianco e rosa sono quelli che alla prova dei fatti risultano i migliori nell’eliminare le sostanze tossiche. Se al contrario si cerca qualcosa di più elegante e quindi più facile da abbinare con il resto degli arredi, si può optare per lo spatafillo, caratterizzato da lunghe foglie di colore verde scuro. Sebbene il suo potere purificante, il suo fiore bianco può dare irritazione alla pelle: quindi attenzione se in casa ci sono animali o bambini piccoli. Un’altra alleata contro l’aria “cattiva” degli spazi domestici è l’edera, pianta decorativa sempreverde di cui esistono numerose varietà. Essendo rampicante, se ne consiglia la coltivazione sul terrazzo sulle pareti dove può crescere rigogliosa. Nei piccoli appartamenti di città, in alternativa all’edera si può acquistare l’aloe vera, che ha tantissimi benefici tra cui appunto quello di assorbire le tossine rilasciate per esempio dalle pitture e dagli inchiostri. Infine, non può mancare la cosiddetta “lingua di suocera” dall’ inconfondibile foglia ondulata a serpente che, durante il riposo notturno, trasforma le molecole di anidride in ossigeno, e il nastrino anche noto come “pianta ragno” che grazie alle sue foglie appuntite rimuove grandi percentuali di monossido di carbonio. Alla voce piante-arbusto ci sono invece due grandi classici di uffici e sale d’attesa in generale: il ficus benjamin, risultato tra i migliori nell’ eliminazione di agenti inquinanti emessi dal mobilio e tappeti, e la dracena o tronchetto della felicità, che richiede pochissima cura e tanto sole.

Luna rossa spettacolo straordinario

Luna rossa sangue, spettacolo irripetibile nel cielo: eclissi totale il 27 luglio. Tra il 27 e il 28 luglio ci sarà la notte della luna rossa, l’eclissi totale di Luna più lunga del secolo. Non solo, il cielo di luglio ci sta preparando un’altra sorpresa: si preannuncia una vera e propria notte magica Cresce l’attesa per il grande evento della “Luna di sangue”, l’eclissi totale di Luna più lunga del secolo. Il 27 luglio al tramonto del Sole, intorno alle 20.30, la Luna piena sorgerà già in parte eclissata e poco per volta l’ombra della Terra la invaderà completamente tingendola di un rosso scuro fino alle 23,13, quando inizierà l’uscita dal cono d’ombra proiettato dal nostro pianeta. Il fenomeno potrà essere visibile anche a occhio nudo. A rendere unica nel suo genere l’eclissi sarà la sua fase di totalità: La più lunga tra tutte le eclissi di Luna che si verificheranno in questo secolo, durando ben un’ora e 43 minuti” Il massimo dell’eclissi, ovvero il maggiore oscuramento della Luna, è previsto alle 22 e 22. La Luna, dopo l’uscita dalla totalità, attraverserà il cono di penombra per emergerne definitivamente e segnare così la fine dell’eclissi all’1 e 30 della mattina del 28 luglio”. Il fenomeno che potrà essere ammirato anche in Asia, Australia, Antartide, Africa, Medio Oriente, nell’Oceano Pacifico Atlantico e in America del Sud. L’eclissi di Luna non è solo una delle 5 eclissi previste nel 2018, ma sicuramente di quella più lunga e suggestiva. L’ideale è scegliere un luogo quanto più possibile privo di illuminazione artificiale ideale il mare, e la montagna per poter godere appieno dell’esperienza. Ma non è l’unica sorpresa della serata. A ridosso della Luna in eclisse dall’orizzonte si leverà Marte, che si troverà a 57,5 milioni di chilometri dalla Terra, poco più della minima distanza possibile Nel corso della sera potremo osservare ben 4 pianeti ad occhio nudo: Venere, Giove, Saturno e, naturalmente, Marte. Sarà una vera e propria ‘Notte dei pianeti’ che farà da ‘contorno’ alla Notte della Luna Rossa.