Per essere felici ed in salute

Al suono della sveglia, affrontare la giornata con il sorriso sulle labbra è sicuramente più facile che farlo da imbronciati. Ma quali altri benefici porta il buonumore nella nostra vita?Le nuove frontiere della ricerca scientifica ci dicono che il buon umore è terapeutico, tiene lontane numerose malattie, aiuta a superare meglio e più rapidamente quelle che ci hanno colpito.Negli ultimi anni diversi studi stanno dimostrando che il buon umore è direttamente coinvolto in numerosi processi di guarigione e nel rafforzamento delle difese naturali. Al punto che in molti reparti ospedalieri si applicano sessioni di comicoterapia e si moltiplicano gli esperimenti, con risultati spesso sorprendenti: ridere stimola la produzione di endorfine e serotonina, aumenta l’attività dei linfociti killer che distruggono le cellule cancerose, migliora la circolazione, l’ossigenazione del sangue e l’irrorazione degli organi interni, neutralizza ansia e stress, alza il livello di autostima, aumenta la memoria e la capacità di comprensione. Ci sono varie tecniche per potersi rilassare ed essere di buon umore, oltre ai massaggi rilassanti e alle lunghe passeggiate nel verde, troviamo lo yoga e la meditazione, pratiche molto antiche che ancora oggi assicurano di mantenere a lungo uno stato di benessere. Anche la scienza lo ha confermato: lo yoga e la meditazione sono davvero efficaci contro ansia, stress e depressione, e ci aiutano a ritrovare il buonumore.Inoltre, non sottovalutate mai il potere di un abbraccio o di un semplice sorriso.

Chi ama soffre, chi non ama si ammala

La frase “Chi ama soffre, chi non ama si ammala” è una delle più popolari Freud. Fa parte de “L’introduzione al narcisismo” e spesso si vede condivisa nei principali social network. Molti pensano che abbia un senso romantico, ma la realtà è che si tratta del risultato di una teoria al rispetto.Fin dal primo momento in cui apriamo gli occhi al mondo, soffriamo di una mancanza: la mancanza dell’altro. Non esiste modo di sopravvivere o di crescere se non è presente qualcuno che lo renda possibile. Questo, in altre parole, significa che se non c’è almeno un po’ d’amore all’inizio della nostra vita, questa diventa difficile. Qualcuno deve occuparsi delle nostre necessità o, in caso contrario, moriremo. L’essere umano è, da sempre e per sempre, un essere bisognoso. Carente. Vive in noi un vuoto impossibile da colmare, anche se a volte crediamo che non sia così. Questo perché da sempre e per sempre, siamo condannati ad un’insalvabile solitudine. Per quanto riusciamo a stabilire vincoli intimi ed amorosi, la realtà è che nasciamo, viviamo e moriamo praticamente soli. Nell’amore si mettono in gioco molteplici forme di sofferenza, che vanno dall’amore non corrisposto fino alla scoperta che l’amore non risolve tutto. Per una via o per l’altra, non esiste modo di amare senza soffrire. Perché dev’essere così? Perché l’amore non conduce alla felicità? Non è forse un comportamento masochista pensarla in questo modo? L’innamoramento è una specie di “meravigliosa collera” nella quale tutti i significati del mondo si alterano insieme. Ha molto di ossessivo, ma allo stesso tempo dà una vitalità che difficilmente si raggiunge con altre esperienze. L’innamoramento è atroce e, allo stesso tempo, delizioso. Sì, innamorarsi è soffrire con piacere. Soffrire perché quella persona tarda ad arrivare, sentirsi morire quando si dubita che tutto possa finire. Sapere che saremmo capaci di andare all’inferno in compagnia di quella persona che ci ha rubato il cuore. Si alterna l’emozione di amare e dell’essere amati con la paura di perdere chi si ama. L’entusiasmo dell’incontro, con i dubbi insidiosi dell’abbandono. Una volta finita questa vibrante fase dell’innamoramento, si vive una specie di mancanza dell’inizio. Qualcosa non c’è più, qualcosa non è più come prima. Sappiamo che continuiamo ad amare quella persona, ma sappiamo anche che l’amore ha dei limiti. Allora si soffre, perché bisogna dire addio all’illusione dell’amore romantico ed eterno.

Ti ama?

Pessoa disse: “Cosa vuoi che ti dica oltre a dirti che ti amo, se ciò che ti voglio dire è che ti amo?”. È una bellissima frase, ma è sufficiente che vi dicano di amarvi per avere la sensazione di essere amati?  Sapere di essere amati è meraviglioso. Poche cose al mondo sono belle quanto sentirsi innamorati e ricevere amore. Ebbene, sono sufficienti le parole o esistono altri segnali che ci indicano che la persona che amiamo ci corrisponde? Cominciamo ad elencare una serie di segnali che indicano che il vostro partner vi ama. Ciò nonostante, ricordate che l’amore è pura emozione, sentimento, sensazione… non può sempre essere misurato, quantificato o studiato.Un segnale importante per capire se vi amano è vedere che il vostro partner vuole passare il suo tempo con voi. Quando qualcuno vuole dedicare il suo tempo solo a voi, nonostante i numerosi impegni, sappiate che si tratta di una chiara dichiarazione d’amore. Che sia a lavoro, a casa o passeggiando, questo piccolo sacrificio è un buon indizio per capire di essere amati. Il vostro partner vi domanda spesso com’è andata in ufficio ? Si mostra interessato ai vostri problemi? Vuole sapere come va il lavoro, come sta la vostra famiglia o gli amici? Allora vi ama, perché l’amore non è fatto solo di grandi gesti romantici, ma anche di pratica. A volte abbiamo bisogno di aiuto. Se in quel momento il vostro partner è disposto ad aiutarvi, vuol dire che vi ama. Forse glielo dovrete chiedere o forse sarà lui stesso ad aiutarvi, ma il fatto che vi tenda la sua mano e sia disposto a offrirvi il suo tempo è una chiara prova d’amore. Le prove d’affetto possono essere pratiche, ed andare oltre il romanticismo e la poesia. Devono essere fisiche. Gli abbracci, i baci, lo sfiorarsi… quei piccoli gesti, semplici e quasi impercettibili, sono grandi dimostrazioni d’amore. È palese che quando il nostro partner ci guarda con affetto, ci parla dei primi momenti passati con noi, ci difende e ci fa stare bene, ci sta mostrando un grande amore. Tutte queste sono prove pratiche che ci faranno battere il cuore ci renderanno più felici, giacché ci indicano che stiamo vivendo con la persona giusta.

 

 

I diritti emotivi di chi ama

Le relazioni sentimentali sono le più complesse tra tutte le relazioni umane. Sono difficili perché prevedono una quantità smisurata di tempo da passare insieme. E non del tempo qualunque, proprio il tempo libero, quello senza regole. Sono difficili perché non godono di ordinamenti prestabiliti, non c’è un capo e un dipendente, sono tutti alla pari. E allora come si stabilisce chi decide? Sono difficili perché ci coinvolgono emotivamente. Se una relazione sentimentale va male non possiamo fregarcene e far finta di niente. Sono difficoltosi perché dipendono da chi sono i due attori in gioco. Ma siccome siamo tutti diversi non puoi giocare la tua storia d’amore con le stesse regole che hai appreso dai tuoi genitori, devi inventarne di nuove. Chi ama deve sempre tenere a mente alcuni diritti irrinunciabili del suo amore. Vediamone alcuni . Hai il diritto di non imbarazzarti mai di quello che sei né di quello che provi Hai il diritto di sentirti  protetto con la persona amata Hai il diritto far valere le tue necessità, mettendo dei paletti al atteggiamento di chi ti ama e non perdendo di vista i tuoi obiettivi Hai il diritto di avere una vita fuori dal rapporto che rispetti tutti i diritti di chi ami e di cui lui sia lealmente solo un  cosciente spettatore. Hai il diritto ad avere delle opinioni diverse da quelle del tuo partner  Hai il diritto di chiedere aiuto al tuo partner, più aiuto di quanto chiederesti a qualunque altra persona. Hai il diritto di non dare spiegazioni per il tuo umore quando questo non dipende da chi ami Hai il diritto di sostenere di farti sentire speciale, perché solo il tuo partner sa per quale motivo lo sei! Hai il diritto di litigare per esprimere la rabbia e poi fare pace per gustare un abbraccio. Hai il diritto di decidere se passare il tempo libero con il tuo partner o da sola Hai il diritto di cambiare idea su qualcosa che avevi comunicato a chi ami Hai il diritto ad avere paura che i momenti belli finiscano senza lasciarti però sopraffare Hai il diritto alla gelosia, ma solo se comprendi che è una cosa tua e che il tuo partner non può risolverla Hai il diritto di desiderare che qualcosa del tuo partner cambi, ma devi anche sapere che potrebbe restare così. Hai insomma il diritto di vivere la tua storia nel miglior modo possibile dividendo e condividendo purché colmi ogni giorno il tuo cuore di vero amore

Quanto fa bene un abbraccio

Provate a pensarci: quando siamo giù, quando siamo in ansia per qualcosa o le cose non girano come vorremmo, di cosa diciamo di aver bisogno? Di un abbraccio. Da parte di chi amiamo, ma anche da uno sconosciuto è recente la moda di regalare abbracci in caffè e luoghi pubblici, mostrando il cartello “Free hugs”, un abbraccio ha il potere di calmare il respiro e il battito cardiaco accelerato all’istante e di stimolare il rilascio degli ormoni legati alla felicità. Non solo, riesce anche a innalzare l’autostima. Un recente studio della School of Medicine  ha rivelato che un abbraccio, un’esperienza legata al senso tattile soprattutto, avrebbe un influsso positivo sull’amigdala, la parte del cervello che gestisce le emozioni negative, come la rabbia e la paura. L’azione benefica di un abbraccio farebbe accrescere la produzione di ossitocina, comunemente noto come “ormone dell’amore”, placando l’ansia e diffondendo una calda sensazione di benessere. Oltre all’ossitocina, un abbraccio scatena anche la produzione di serotonina, “l’ormone del buonumore”. Inoltre, alcuni studi hanno dimostrato che l’intero sistema immunitario ne esce rafforzato e l’emoglobina viene prodotta in quantità maggiori, aumentando l’ossigenazione dei tessuti. Risultato? Con un abbraccio, l’ansia svanisce e la salute ci guadagna. Un abbraccio ha anche il potere di combattere la depressione: infatti, chi riceve di frequente gesti d’affetto, come un abbraccio o una carezza, ha un rischio minore di ammalarsi di questa malattia. Abbracciare infatti fa impennare l’autostima, da piccini come da adulti. Insomma, abbracciare è un gesto semplice ma potentissimo: fa bene a noi e agli altri. Dovremmo abbracciarci di più, impariamo a ricevere e dare abbracci, lasciandoci coinvolgere e abbassando le nostre difese. Abbracciamo con tutti noi stessi, facendo aderire pancia e braccia, lasciandosi andare  all’altro. Il contatto fisico può aiutare a combattere il senso di solitudine, a uscire dall’isolamento, a tessere nuove connessioni, a far bene al cuore

A cosa serve baciarsi

Dal punto di vista biologico, in natura il bacio è in effetti inesistente. Solo gli uomini e alcune specie di scimpanzé e bonobo, per l’esattezza si baciano. Cosa c’è  quindi dietro questa strana usanza? A cosa serve il bacio?Gli studiosi sono ancora incerti. Tuttavia, neurologi e sociologi si dividono attorno a due spiegazioni: che serva per favorire l’eccitazione sessuale o per rinforzare il legame tra due persone. Due recenti ricerche hanno affrontato la questione: la prima, condotta dal Centro Nazionale USA su oltre 1000 persone,  ha dimostrato che nel bacio la funzione dell’eccitazione sessuale è praticamente inesistente. La funzione del bacio sarebbe quella di supportare la scelta del compagno: in poche parole, baciando qualcuno valutiamo di avere accanto la persona giusta quella che ci fa battere forte il cuore. La ricerca ha dimostrato anche che sono le donne a dare maggiore importanza ai baci, considerati un indicatore per misurare la stabilità e la soddisfazione di un rapporto. Il bacio sarebbe quindi una sorta di radar per scovare possibili fidanzati inaffidabili. La funzione sessuale del bacio, quindi, sembra passare decisamente in secondo piano rispetto a quella di termometro della relazione: baciamo qualcuno non solo perché ci piace, ma perché ci vogliamo accertare che quel qualcuno sia davvero la persona giusta per noi. Ci baciamo a letto,appena svegli, prima di addormentarsi, alla vista di un tramonto, in riva al mare, quando stiamo partendo, quando torniamo, lo facciamo con intensità e passione. Baciarsi di più può servire a prevenire possibili crisi di coppia. Un ottimo modo per farlo con sempre maggior frequenza!

L’amicizia

L’amicizia è una delle cose che rendono la vita meravigliosa. Dividere esperienze, un caffè, una colazione un viaggio al mare, risate, gioie, dolori con la propria migliore amica è come se rendesse tutto più semplice e lieve, tanto che in sua compagnia le ansie e le angosce vengono dimenticate. E’ proprio per questo che l’amicizia può essere considerata una forma “alternativa” di amore, capace di passare i limiti, gli ostacoli, le gelosie e le paure. Certo, non è semplice trovare una persona che sia sincera e che non abbia secondi fini ma, una volta incontrata, sarebbe meglio non lasciarsela sfuggire. Ecco quali sono i motivi per cui avere una vera amica è meglio dell’avere un fidanzato.Non ha paura di dire ciò che pensa Una vera amica non ha mai paura di dire ciò che pensa, anche a costo di passare per la “cattiva” della situazione. Capisce l’altra dalla sua espressione Quando si parla di amore, è difficile guardare il partner in modo lucido, senza lasciarsi influenzare dai sentimenti, ma nell’amicizia il discorso è differente. Con un’amica si crea una complicità così profonda che riesce a capire l’altra semplicemente guardandola in volto, senza aver bisogno di parole, cosa che non succede quasi mai con il fidanzato. Sa quando è il momento di dare un abbraccio  Cosa c’è di meglio di un abbraccio consolatorio in un momento di difficoltà? Le vere amiche non se ne scambiano molti, li riservano per le occasioni speciali. Così facendo, riescono a trasmettere all’altra tutto l’affetto che provano nei suoi confronti.  E’ sempre pronta a dare il suo sostegno  Avere il sostegno di un’amica. Se da un lato il fidanzato potrebbe non essere d’accordo con una scelta della partner perché potrebbe essere una minaccia per il loro rapporto, dall’altro un’amica guarderà solo al bene dell’altra. Sarà la prima a dare il suo sostegno in caso di successo. Conosce il peggio dell’altra eppure non scappa  La cosa che fanno spesso gli uomini nel momento in cui conoscono la parte peggiore della partner? Scappare. Le vere amiche conoscono il peggio dell’altra e lo accettano, rendendosi conto del fatto che anche quello è parte della loro personalità.