Un caffè in compagnia…..di un gatto……

Il primo negli Stati Uniti è stato inaugurato a marzo, e presto verrà seguito da altri. Ma è solo uno dei tanti nel mondo: la moda del cat café, partita da Oriente, ha già invaso l’Europa e sta ormai dilagando. I Giapponesi sono stati i primi a lasciarsi conquistare dall’idea, dopo anni di “turismo felino” nel 1998 ha aperto i battenti il primo locale. Tokyo ne vanta 39, anche a tema: ci sono bar dove si può comodamente gustare un caffè o un tè per gatti neri e altri per felini grassi, per mici di razza pregiata o ex randagi (adottabili). E sull’onda sono sorti perfino Rabbit (coniglio) café e addirittura un locale con capre. A Torino il MiaGola ha seguito la tendenza, mentre  il capoluogo piemontese accoglie anche il Neko Cat Café: E il trend prosegue.Massimo rispetto per questi felini, e di solito i locali, hanno un regolamento ben preciso per non turbarli troppo: come minimo, non svegliare il gatto che dorme!a41abd0251fd6af174352a98c6a76484

Succede nel week end

Si chiama stress da week end e sembra che siano molti gli italiani a soffrirne, principalmente chi vive in famiglia. Questo malessere può tradursi nella sensazione di stanchezza, con episodi di ansia e nervosismo. Ecco perché è rilevante correre ai ripari e imparare a vivere i giorni in cui non si lavora con autorevole spirito di libertà, rinvenendo la calma e il piacere di non far nulla. Cereali integrali e fibre insieme a verdura e frutta fresca aiutano l’organismo con una dieta antistress a prova di buon umore: durante il fine settimana trasforma la colazione in un vero e proprio rito. Frullati, spremute, pane fatto in casa e alimenti genuini ti aiuteranno a ritrovare il benessere. Parola d’ordine: calma, a partire da una buona masticazione.Colazione-dolce-tgcom

Primo Giugno… Si cambia…

Nell’ immaginario generale, ma soprattutto nei ricordi di ognuno, Giugno è il mese del cambio di stagione. Bellissimi i giorni di scuola, in cui si aprono  le finestre dopo un lungo inverno per far entrare i la luce limpida del mattino, e quando le calze pesanti lasciavano il posto ai piedi nudi ed ai pantaloni corti. Anche in casa, Giugno è il mese del guardaroba che cambia, dei terrazzi che si rianimano di giovani piantine, dei plaid che fanno spazio al lino e al cotone .Ebbene, anche frigo e dispensa sono pronti per il cambio di stagione: nei “piani bassi” riserviamo tanto spazio a frutta e verdura: carciofi, asparagi, piselli e fave sono i  benvenuti, così come ciliegie nespole e frutti di bosco, che diventano i protagonisti di una Sweet Table deliziosa, dedicata al bosco e alle fate. All’insegna della leggerezza il menu che, per l’occasione, abbiamo presentato in una bella casa, e l’aperitivo per il quale ci siamo spinti nell’angolo più riparato del giardino, apparecchiando con piattini e ciotoline che fanno da lente di ingrandimento a raffinati bocconcini, spiedini e polpettine. Un’idea, quest’ultima, che potete replicare servendo le vostre preparazioni anche in tazzine spaiate e piattini di recupero, purché  siano belli e vintage Provate il piacere che i popoli orientali conoscono da sempre: servire cibi salutari in piatti minuscoli e ciotoline, curando la presentazione, le proporzioni e lo stile. E con un occhio alle quantità, per iniziare in bellezza e senza rimorsi il conto alla rovescia in vista dell’estate!la-tavola-destate

 

Il Re della Primavera….il carciofo

Conosciuti fin dai tempi dei Greci e dei Romani, si rivela che persino Caterina De’ Medici fosse una grande intenditrice dei carciofi. Come darle torto? Questo ortaggio, ricchissimo di proprietà benefiche e indicato in ogni dieta ipocalorica, permette una enorme varietà di usi: è davvero il re della nostra tavola primaverile. Crudi in insalata, o semplicemente in pinzimonio con un goccio d’olio nuovo . Nei primi piatti, in tantissime varietà e uniti sia con carne che con pesce, che per farne una gustosissima frittata. Ma sono anche un tripudio alle ricette regionali alla Romana o alla Giudia interi o fritti in olio di oliva. Basta insomma lasciare spazio alla fantasia, perché i carciofi sono davvero deliziosi in ogni modo. E non sono solo buoni. I carciofi, infatti, rappresentano una vera e proprio miniera di principi attivi e vantano particolari virtù terapeutiche. Hanno pochissime calorie, sono gustosi ed hanno molte fibre, oltre ad una buona qualità di Sali minerali e ferro. Regolano l’appetito, vantano un effetto diuretico e sono consigliati per combattere problemi di colesterolo, diabete, ipertensione, sovrappeso e cellulite.top_carciofo_scritta

Arredare la camera da letto..

Arredamenti dall’eleganza sobria e raffinata, che si riconoscono per le forme pure e per l’utilizzo di materiali pregiati; sfumature emozionanti e giochi di luce che sappiano produrre un’atmosfera raffinata. Sono questi gli ingredienti per concepire la vostra camera  da letto, l’ambiente della casa più intimo e riservato, in cui rifugiarsi e ritrovare se stessi. Bella, confortevole e adeguata, la zona notte rispecchia il gusto di chi la abita e si fornisce di ogni piccolo confort.  Nella zona notte la valutazione di arredi e complementi è ispirata ancor più che in altri ambienti della casa dal gioia personale e dalla necessità di agio e confort. Deve in ogni modo tenere conto dell’ampiezza del locale e della sua luminosità. Se le dimensioni della camera non sono rilevanti, risulteranno utili e adeguate soluzioni che offrano spazi destinati al contenimento, quali puff e cassettiere, da coordinare magari al insieme letto o da scegliere, al contrario, quali pezzi “unici” che personalizzino l’ambiente.C_4_foto_1288622_image

Il profumo della felicità

La felicità potrebbe transitare per il naso… Quando gli scienziati avranno trovato la “ricetta” giusta per il profumo perfetto, quello che attrarrà tutti a prescindere  dai gusti, dall’età e dal paese di provenienza. Che profumo ha la felicità? Gli scienziati dei sensi non sono ancora arrivati a comprenderlo, ma sperano di farlo presto, ricercando il modo con cui avvertiamo i profumi. Lo stesso profumo per qualcuno è percepito come buono e per altri come sgradevole. Negli USA per esempio l’odore dei crisantemi è delizioso, mentre a noi ricorda i cimiteri. Ma, contrariamente a quello che si potrebbe pensare, non è solo una questione di abitudine Per gli esperti della Cardiff, ci sono certamente fattori culturali che influenzano le nostre reazioni: per esempio alcune fragranze come la lavanda, che a parole suscitava una percezione di rilassatezza per alcuni volontari, non ha fatto registrare in realtà gli stessi esiti sul cervello di tutti. Per alcuni si è dimostrata rilassante mentre per altri appariva piuttosto “eccitante”.  Verosimilmente la sensazione di relax era indotta dalla consuetudine. Mettendo insieme tutte le  fragranze “innate” allora, forse un giorno sarà possibile creare un profumo universale, che vada bene per qualsiasi era, capace di persuadere in tutti una generale percezione di benessere, ricordando il “profumo” della felicità.poesia

IL POMODORO E’ UNA FRUTTA O UNA VERDURA

Il frutto più popolare al mondo ? È il pomodoro. Che per molti è… verdura. In realtà il dilemma è culturale: frutta e verdura sono definite in modo disuguale nell’orto o in cucina. Oltre ai pomodori anche cetrioli, peperoni, zucca, piselli e melanzane sono frutti: crescono dai fiori e hanno semi.
Che cos’è un frutto e che cos’è una verdura? Secondo gli studiosi  botanici, infatti un frutto è la parte della pianta che si sviluppa da un fiore ed è anche la porzione della pianta che comprende i semi. Le altre parti delle piante sono considerate verdure e comprendono gambi, foglie e radici.
Ma negli USA non è così: il pomodoro è stato classificato ufficialmente come verdura dalla suprema corte nel 1893, per questioni di tasse.Bama_Ilmiogiardino_Pomodori

Domenica 22 Maggio al via lo spettacolo….

In un’area abbondantemente estesa, che si snoda tra i comuni di Terranova Bracciolini, Loro Ciuffenna, Castelfranco di Sopra, Pian di Scò, Laterina, in provincia di Arezzo e Firenze, è possibile ammirare questo fenomeno venutosi a formare grazie ai sedimenti di un lago preistorico che occupava l’attuale Valdarno, i quali, in seguito al graduale ritiro del lago stesso sono stati modellati dagli agenti atmosferici  pinnacoli e le guglie rocciose, che danno il nome alle Balze del Valdarno, sono alte fino ad un centinaio di metri e sono costituiti da sabbie, argille e ghiaie stratificate, di forme diversificate, intreccianti in profonde gole. Attraverso sentieri facilmente percorribili vi ritroverete immediatamente immersi nella splendida natura della Toscana passeggiando tra boschi, colline, vigneti e prati; questo alternarsi di paesaggi inaspettati dominati dal fascino delle guglie e pinnacoli a strapiombo vi farà innamorare delle bellissime Balze del Valdarno.Per ammirare queste meraviglie Domenica 22 Maggio  si svolgerà la 14° Camminata sulle balze che era stata rimandata causa maltempo, i Commercianti di Terranuova vi aspettano numerosi. Per informazioni e prenotazioni ecco alcuni numeri: Commart   055 97 30 60 Ferrini Gift  055 91 98 119 CAI Sezione Valdarno  055 900682 349 72 733 04 Comune di Terranuova Bracciolini 055 91 94 705 Prenotazioni on line http://www.comuneterranuova-bracciolini.ar.it/news/33/?id_101=3477DSC08231

 

Di mamma…..ce ne una sola….

La Festa della Mamma si celebra oggi, domenica 8 Maggio, in molti paesi del mondo. Anche se le sue origini sono antiche e collegate al culto della fertilità e della maternità, la Festa della Mamma fu introdotta tra l’Ottocento e il Novecento dalla pacifista americana Ann Reeves Jarvis e da sua figlia Anna. Dopo la Guerra civile americana, Jarvis aveva iniziato ad organizzare  delle speciali  feste della mamma, con dei picnic e degli altri eventi per promuovere l’amicizia tra le madri che appartenevano a schieramenti che erano stati nemici negli anni della guerra tra Nordisti e Sudisti. Oggi è il giorno in cui celebriamo le nostre madri, coloro che ci hanno dato la vita e il cui sguardo non ci lascia mai. Auguri a tutte le mamme…news_56fcf55e66d26

Comprate un cappello l’estate arriverà….

Immancabile nel periodo estivo il suo nome, Panama, si deve alla visita del Presidente Roossevelt che nel 1906 ne sfoderò uno mentre era in visita ufficiale proprio  al Canale di Panama, tuttavia, il cappello Panama è storicamente prodotto da ormai 300 anni nel cuore delle montagne dell’Ecuador, in una città di nome Cuenca dove artigiani esperti nel lavorare la paja toquilla, il materiale di cui è fatto, impiegano ore con i piedi a bagno in vasche d’acqua dove viene inzuppata la paglia che deve rimanere umida per poter essere lavorata. Reso immortale Ernest Hemingway, e via via divenuto accessorio must  sulla testa di artisti, attori, celebri nel 2012  l’Unesco lo ha dichiarato Patrimonio, benché intangibile, dell’Umanità. A rendere questo cappello un prodotto davvero doc è poi la filiera produttiva: la paglia arriva dalle coste dell’Ecuador, in particolare dalla città di Montecristo, e sono gli stessi locali, uomini e donne, a lavorarla con l’utilizzo di pochi macchinari essenziali. Di cappelli se ne producono al massimo una decina al giorno, e da prezzi modesti dei modelli più economici il prezzo può salire fino a toccare cifre astronomiche, la dove  si utilizzano paglie pregiatissime.storia-del-cappello-panama-manifatture-equador-hat-history-3