Mare o montagna che sia, è sempre più frequente la scelta di un viaggio in mezzo alla natura. Perché una vacanza sia davvero green è buona cosa scegliere anche strutture eco sostenibili, in grado di limitare il proprio impatto sull’ambiente in cui si trova. E l’attenzione crescente dei viaggiatori di tutto il mondo ha portato sempre più strutture a sostenere questa filosofia. Come rileva anche il programma EcoLeader di TripAdvisor, che permette di cercare e prenotare hotel e B&B sul sito in base alle pratiche green adottate. L’era verde è iniziata. Anche nelle vacanze. I viaggiatori attenti, che preferiscono cibi biologici, prodotti a ‘chilometri zero’ e luoghi a stretto contatto con la natura. Alcuni bed and breakfast impiegano tantissime pratiche amiche dell’ambiente”, spiega all’Adnkronos Abbiamo installato una pompa di calore eliminando completamente il gas, pannelli solari fotovoltaici e termici nelle camere le luci si spengono all’uscita degli ospiti per evitare gli sprechi. Ricicliamo i rifiuti e, ove possibile, proviamo a non crearne: nelle camere, ad esempio, i nostri ospiti non trovano prodotti da toeletta in confezioni usa e getta, ma in contenitori ricaricabili Tutti gli elettrodomestici sono a basso consumo energetico e ogni volta che è possibile asciughiamo la biancheria al sole Anche per la colazione ci serviamo solo di prodotti organici, molti dei quali a km 0 Tantissime delle cose che gli ospiti trovano in tavola sono di nostra produzione come il pane e le torte, mentre olio, frutta e verdura arrivano dentro grandi cesti direttamente dal nostro orto e gli avanzi della colazione finiscono in un compost e vengono utilizzati come concime l’anno successivo. Gli ospiti più attenti alle pratiche sostenibili e all’ambiente sono gli ospiti del Nord Europa, Danimarca e Svezia. Anche gli americani, prima più lontani dalle tematiche green rispetto ad altri viaggiatori, stanno pian piano arrivando da noi con un crescente interesse verso l’ambiente
La valigia per le vacanze
Qualunque sia la vostra data di partenza e la vostra destinazione mare o montagna che sia, l’importante è avere una buona compagnia accanto, del buon cibo da gustare all’aperto e ovviamente una valigia con sè dalla quale far uscire al momento giusto, le cose giuste Perchè, si va in vacanza con un progetto, poi si viene coinvolti in tante altre situazioni divertenti, che nemmeno ci aspettavamo. E allora bisogna essere pronti. Cominciamo con il preparare una valigia perfetta. Una volta stabilita la data della partenza, occorre cominciare pensare, senza stress, a cosa vogliamo portare in vacanza, in modo da avere il tempo di portare in tintoria quel particolare capo macchiato o di organizzare l’eventuale bucato per non essere costretti a lasciare a casa, nel cesto della biancheria sporca, quel pantalone o quella maglietta comodissima. E ora ecco alcuni consigli per una valigia o borsa perfetta, che vi permetta appena arrivate nella località prescelta di avere tutto in ordine. Ponete pantaloni e gonne sul fondo, con la cintura contro un bordo e le gambe che dovranno essere piegate in un secondo tempo per evitare pieghe e sgualciture che fuoriescono dal lato opposto, ora riponete sui pantaloni le giacche e i vestiti. Abbottonateli, con i risvolti verso l’alto piegate le maglie, i maglioni, le t-shirt e la biancheria arrotolandoli eviterete di sgualcirli. Mettendo le calze nel collo delle camicie, queste ultime non si sgualciranno. Ora piegate le parti che fuoriescono dalla valigia una alla volta Le scarpe e gli oggetti più pesanti devono essere sempre sistemati nella parte opposta alla maniglia. Utilizzate le tasche interne per sciarpe, kit viaggio e altri piccoli oggetti.
Un angolo relax
Cosa c’è di meglio, quando lo stress ci attanaglia, di un angolo relax, preferibilmente in un luogo di design, dove poter leggere un libro, fare due chiacchiere con una amica e magari sorseggiare un buon tè? Un angolo relax in giardino, isolato dal resto della casa, dove potersi allontanare, al bisogno, completamente dal mondo. Mini case che fungono da angolo relax, da vedere e magari copiare. Esempi di design sia moderno che tradizionale, spazi realizzati in materiali differenti, come il legno o i mattoncini, o completamente circondati da vetrate. Un giardino è un luogo dove dare sfogo alla propria passione per il giardinaggio attraverso la coltivazione di piante e fiori, ma è anche un posto dove potersi rilassare immersi nel verde, un angolo privato dove trascorrere del tempo piacevole da soli o in compagnia. Per questo, oltre ai lavori di giardinaggio, la maggior parte delle persone decidere di realizzare una zona relax nel proprio giardino. Progettare uno spazio all’aperto, che si tratti di un ampio giardino con una vera e propria zona dedicata alla convivialità piuttosto che di un piccolo prato o di una terrazza, significa avviare alcune coltivazioni e pianificare la metratura a disposizione per creare un luogo dove poter portare avanti la propria passione per l’arredo da esterno e dove poter trascorrere del tempo di qualità immersi nella propria privacy e nella tanto amata natura, dove organizzare pranzi in compagnia di amici e parenti.
Cosa si può congelare
Non sempre si ha tempo di preparare la cena con alimenti freschi, o semplicemente a volte viene un irresistibile desiderio di prodotti fuori stagione, i motivi per congelare gli alimenti sono molti, ma non sempre lo si fa in modo giusto. Prima di tutto, occorre tenere a mente che un alimento scongelato non va ricongelato, perché potrebbe sviluppare batteri e sostanze tossiche I liquidi si possono ad esempio congelare in cubetti, le fettine di carne vanno divise l’una dall’altra i grandi filoni di pane si possono conservare a fette e via dicendo. E’ importante che ciò che viene congelato sia pulito verdure lavate ed asciugate, pesce senza lische e viscere, specialmente se si tratta di pesci grandi, e che i liquidi non riempiano i contenitori fino all’orlo perchè ghiacciandosi il loro volume si espanderà. Ogni alimento deve essere avvolto da uno strato che lo isoli dal ghiaccio del freezer: sacchetti, carta alluminio, pellicola trasparente .La carne si può congelare, privata del grasso dove possibile; il pesce anche, ma tenente a mente che i pesci più magri si conservano più a lungo di quelli grassi e devono essere puliti, desquamati, privati delle interiora, e, in caso di pesci grandi, tagliati in tranci. La verdura fresca si può conservare se non è troppo acquosa, tagliata in pezzi o intera, lavata e sbollentata per qualche minuto, quindi ripassata in acqua gelata e asciugata prima di essere messa nei sacchetti da freezer: si conservano fino a 12 mesi gli asparagi, i carciofi, i cavoli, le carote, mentre non sono per nulla adatti al congelamento i pomodori, le cipolle, la lattuga, la zucca perché contengono troppa acqua. La frutta andrebbe conservata in freezer solo sotto sciroppo acqua e zucchero ma alcuni frutti piccoli come fragole, more, mirtilli si prestano anche al congelamento diretto sempre in un sacchetto apposito. Come per la verdura, anche la frutta non deve essere troppo acquosa, meglio evitare di congelare l’anguria per esempio, ma anche la banana che tende ad annerire. I latticini si possono congelare, specialmente burro, panna, formaggi freschi, mentre quelli stagionati possono essere congelati ma tendono a rompersi quando li si scongela parmigiano e pecorino grattugiati in sacchetto invece si conservano molto bene nel freezer. Meglio evitare le preparazioni grasse come la besciamella. I cibi cotti si possono congelare praticamente tutti, negli appositi contenitori e ben isolati, mentre è meglio evitare di congelare uova sia crude che cotte e salse come la maionese
La natura…. il più grande artista
La natura come ben sappiamo ci riserva sempre dei bellissimi scenari, ma ci sono delle cose che si possono definire magiche, per esempio, ritrovarsi sotto un tunnel di alberi in una calda serata estiva . Questi spettacoli naturali si sono formati naturalmente , casualmente , o con un piccolo aiuto da parte di alcuni pazienti giardinieri di talento , questi tunnel di fiori, piante e alberi incantano chiunque abbia la fortuna di passeggiare sotto i loro rami verdeggianti. La bella forma di molti di questi tunnel di fiori e piante , e il modo in cui li abbiamo copiati dimostra solo quanto abbiamo preso in prestito dalla natura. Spazi magici come questi, hanno ispirato architetti storici nella progettazione di splendidi soffitti a volta in una cattedrale gotica, o di archi presenti in qualche altra grande struttura . Molte società antiche hanno mantenuto intatti alberi secolari che venivano considerati sacri facendo nascere dei luoghi dove la natura risplende con la sua bellezza. Nonostante la lenta crescita degli alberi , essi sono molto ricettivi ai vari metodi per alterare la loro crescita . Con molta pazienza essi possono essere scolpiti in una varietà di forme. Alcuni di questi tunnel di alberi sono stati formati e scolpiti da giardinieri attenti a garantire che siano conformi con l’ambiente urbano. Alcune delle gallerie di fiori sono davvero delle felici coincidenze . Il “Tunnel of Love” in Ucraina , un luogo per fotografi e innamorati , è anche parte di un sistema ferroviario operativo . Curiosità: le coppie sposate possono programmare i loro servizi fotografici consultando i tempi del passaggio dei treni per entrarci. Anche involontariamente , questi tunnel fatti di alberi e fiori hanno un ascendente davvero magico su di noi.
Vacanze in barca a vela
State pensando di programmarne una anche voi per le prossime vacanze? Gira e rigira avete scelto di fare un esperienza nuova magari…in barca a vela? Una vera e propria scuola di vita che mette in relazione lo svago, la natura e una sana capacità di relazione. La barca a vela è perfetta per chi ama una vita dinamica, sportiva e per chi ha spirito di squadra. Ma cosa bisogna sapere davvero per metterci piede la prima volta? Lo spirito è quello che conta di più , ognuno è bene che si senta chiamato in causa per occuparsi di qualcosa a beneficio di se e di tutti. Cucinare, lavare i piatti, aiutare a sistemare, andare a fare la spesa, dare una mano allo skipper durante le fasi di ormeggio, ecc. Lo skipper durante il briefing iniziale vi darà delle dritte per convivere in barca, e vi dirà che certe cose non devono accadere, vi chiederà, di lasciare libero il “tavolo da carteggio”, lo spazio in cui si cucina e si mangia. Capita spesso invece di appoggiare li sopra ogni cosa,asciugamani, cellulari, biscotti, bicchieri macchine fotografiche, pinne, creme. Quale abbigliamento portare in barca ? Magliette per ripararsi dal sole un cappellino con occhiali da sole. un golfino o una felpa per la sera.Un k-way, un paio di pantaloni lunghi. Completiamo la borsa, sempre morbida ovviamente appena vuota si piega e la si fa sparire sotto i letti , con un paio di scarpette, se proprio non potete farne a meno, una zeppettina o comunque ciò che vi piace, basta che non le indossiate in barca e soprattutto, non quando siete in passerella. Al fine di evitare brutte figure quando di notte si finisce nell’acqua di mare in un porto, ovviamente vestiti di tutto punto dopo la splendida serata al ristorante. Potreste essere pronti per provare questa magnifica esperienza, ricordando che la barca a vela è estremamente divertente e facile, basta aver chiari i punti principali per non farla diventare al contrario una vacanza da incubo.
Sono arrivate le ciambelle di spaghetti
Non tutte le ciambelle riescono col buco. Un rischio che aumenta quando le ciambelle in questione non sono dolci e arrivano dalla patria del junk food. Ma, a volte, tocca ricredersi. Potere dello street food, con il sostegno della cucina tradizionale italiana.Il nuovo cibo da strada made in USA è una ciambella sì, però fatta di spaghetti fritti. Si chiama #spaghettidonuts .Il mondo culinario ci sorprende sempre di più. E mentre noi adottiamo sempre più metodi per mantenere la linea e non cedere alle tentazioni, ecco che arrivano nuove prelibatezze che ci mettono curiosità e alle quali non riusciamo proprio a resistere. Insomma, è sempre la stessa storia, vogliamo assaggiarle per forza! Ed ecco fatto Ciro e Eleonora si sono messi all’opera combina un piatto popolare napoletano, la frittata di spaghetti, con un cibo iconico americano: il donut. Nella tradizione napoletana, la frittata di spaghetti è un piatto preparato con la pasta avanzata unita alle uova e al formaggio e poi fritta. Secondo la tradizione, la frittata di spaghetti è rotonda e viene tagliata a fette.Da qui la domanda è: perché non cambiarle forma e renderla più particolare? I due coniugi si sono ispirati semplicemente alla comodità.Quando facciamo un picnic siamo solite portarci dietro un panino o un pezzo di pizza. Ma quando quest’ultima è calda può capitare che ci cada addosso tutto il ripieno e siamo nei guai, soprattutto quando dobbiamo stare fuori casa tutto il giorno.Secondo quanto riportato gli Spaghetti Donuts sono stati creati proprio per questo tipo di occasione e sono un’ottima alternativa alla pizza perché sporcano molto, molto meno. La coppia lo definisce il cibo perfetto da mangiare durante un picnic o da portare al mare in spiaggia; non è esageratamente grande quindi si può tenere con una mano, è perfetto sia per il pranzo che per un semplice snack e si può mangiare sia a temperatura ambiente che riscaldato.
Fiorisce anche il deserto
La pioggia per noi abitanti delle città è solo sinonimo di umido e scomodo. Ma in altri luoghi della Terra, la pioggia non è un evento consueto, ma un’eccezionale regalo del cielo. Come accade per esempio in una delle zone più aride del pianeta, il deserto di Atacama in Cile Dove per anni c’è stata solo sabbia e roccia. Tutti conosciamo El Niño e gli effetti devastanti che ha sul clima. Non sempre, però, questo fenomeno atmosferico è sinonimo di devastazioni. Nel deserto di Atacama in Cile, una delle regioni più aride del pianeta, proprio grazie al El Nino è sbocciata una distesa infinita di fiori. Coloratissimi, questi fiori sono campioni di pazienza e sinonimo di infinita attesa. Aspettano e ancora, aspettano. Tenendo duro, sempre vivi, spesso sotto forma di bulbi sepolti, con i “motori” al minimo, giusto per garantire la sopravvivenza dei tessuti vegetali. Ma appena arriva l’acqua sotto forma di pioggia o condensa a ridare” vita alle dune, l’attesa finisce: le piante se ne nutrono ed esplodono in una sinfonia di colori. Ma non tutte insieme. Alternandosi, per non sprecare l’unica preziosissima occasione di essere visitati dagli insetti che, attirati per l’occasione, impollinando i fiori, assicureranno loro una futura riproduzione. Una generazione basilare per queste specie, oltre 200, visto che molte di loro non vivono in altre parti del pianeta: sono dunque rare e, vivendo in condizioni così estreme, è facile per loro estinguersi per sempre. Questo spettacolo della natura è noto come il deserto fiorito. Se avete in programma una vacanza in Cile, non possiamo che consigliarvi di organizzare una escursione.
Fiori da mangiare
L’uso in cucina dei fiori risale a migliaia di anni fa, dalla civiltà cinese a quella romana alla greca. Molte culture usano queste meraviglie della natura nelle loro ricette tradizionali, pensiamo ai fiori di zucca utilizzati da noi italiani o ai petali di rosa nelle preparazioni indiane. Aggiungere fiori nei nostri piatti può essere un buon metodo per dare colore, sapore e fantasia. Alcuni sono speziati, altri erbacei, altri fragranti ecc. Spesso vengono utilizzati in insalate, tè, o come guarnizione soprattutto di dessert o nei cocktail, ma l’uso creativo non ha limiti. Per quanto possano avere un aspetto amabile, mangiare fiori potrebbe essere… mortale! Niente panico, però bisogna adottare alcune precauzioni nel consumarli in perfetta sicurezza. Ecco alcune raccomandazioni: mangia fiori che sai essere commestibili, nel dubbio consulta un libro specializzato a riguardo, mangia fiori che hai coltivato tu stesso. Quelli che provengono dal fiorista sono trattati con agenti chimici e pesticidi, dopotutto sono venduti come ornamento per finire in un vaso non in un piatto, non utilizzare fiori colti per strada o nei giardini pubblici. Anche questi molto probabilmente sono stati trattati con sostanze per noi tossiche mangia solo i petali: rimuovi pistilli e i gambi, se soffri di allergie, utilizza i fiori in cucina gradualmente. Ecco alcuni suggerimenti: Allium Tutti fiori della famiglia dell’allium (porri, erba cipollina, aglio…) sono edibili e gustosi! Anzi, ogni parte di queste piante è commestibile Basilico – I fiori di questa pianta sono disponibili in una varietà di colori, dal bianco al rosa al blu. Il sapore è simile alle foglie, ma più debole Borragine – Di una bella tonalità blu, il fiore sa di cetriolo! Calendula – Da utilizzare in cucina assolutamente. Il gusto è piccante, sapido, pepato. Il colore dorato aggiunge un tocco di lusso a qualsiasi piatto Camomilla – Ricorda la margherita. I fiori hanno un sapore dolce e vengono spesso utilizzati negli infusi. Ma l’aroma è da sfruttare anche per le vostre ricette. Gelsomino – Questi fiori super fragranti vengono utilizzati nel te, ma si possono usare anche nei dolci
Zucchero di canna, bianco
Basta osservare una comune scena in un bar, di fronte alle bustine dello zucchero ciascuno punta alla sua: c’è chi sceglie il classico zucchero bianco, chi predilige quello di canna, chi punta sul fruttosio e chi usa il dolcificante. Ma in cosa differiscono questi prodotti? E da un punto di vista calorico, quali sono preferibili? Lo zucchero bianco è il risultato finale di un lungo processo di lavorazione che utilizza reagenti chimici viene commercializzato sotto forma di zucchero in polvere, cristallino, in zollette Lo zucchero di canna, invece, deriva dall’evaporazione del succo contenuto nel fusto della canna da zucchero, una pianta di origine tropicale. Esistono due tipi principali di zucchero di canna: lo zucchero grezzo e quello integrale. Il fruttosio è uno zucchero semplice che si trova nella stragrande maggioranza della frutta, nel miele e anche in piccole quantità in alcune verdure; combinato con il glucosio forma il saccarosio, ovvero il comune zucchero bianco. Dal punto di vista calorico lo zucchero bianco è un alimento leggermente più calorico, circa 20 kcalorie, rispetto allo zucchero di canna grezzo. La quasi totalità degli zuccheri presenti è rappresentato dal saccarosio in entrambi i tipi, pertanto l’indice glicemico dei due tipi di zucchero è sostanzialmente identico. Va anche detto che un paio di cucchiaini al giorno di qualsiasi tipo di zucchero, utilizzati per dolcificare caffè, tè, latte, ecc. sono assolutamente ininfluenti sia dal punto di vista del bilancio calorico giornaliero che del nostro generale stato di salute. I potenziali danni sono dovuti a tutti quegli zuccheri semplici che assumiamo senza rendersi conto, poiché presenti nei cibi e nelle bevande che compaiono sulla nostra tavola: dolci e dolciumi, gelati, snacks, caramelle, merendine, bibite gassate, succhi di frutta e così via.
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