Attenzione alla lista nera sulla tavola

La dieta mediterranea è sinonimo di alimentazione equilibrata e di benessere. Ma se una gustosa pasta viene condita con broccoli cinesi c’è il rischio di intossicarsi. O se alla mozzarella con pomodoro viene aggiunto regolarmente il basilico indiano quanto meno bisogna sperare che non venga un tumore a lunga distanza. Anche a mangiare la frutta fresca si corrono rischi. Il prosciutto di Parma accompagnato dal melone proveniente dalla Repubblica dominicana non è un piatto rassicurante né il melograno, le arance o le fragole egiziane.Non è sicuro neppure il peperoncino che gli italiani usano un po’ ovunque. Fa bene, sì, ma non quello importato dalla Thailandia zeppo di residui chimici dannosi alla salute.Si tenta di mangiare bene ma si cade dalla padella alla brace. Cibo che sembra buono e bello cela mille insidie e, dunque, prima di mettere frutta e verdura nella borsa della spesa occhi alle etichette. I prodotti nostrani sono quelli che offrono più garanzia in fatto di residui chimici.I prodotti provenienti da Paesi extra Ue sfuggono a moltissimi controlli e finiscono solo dopo molto tempo nelle famose black list degli alimenti da evitare.Come quella presentata da Coldiretti. Al primo posto della lista nera si posizionano i broccoli cinesi, contaminati da residui chimici per il 92% dei campioni. Non va meglio per i pomodori e per il prezzemolo del Vietnam con il 78% di irregolarità e il basilico dall’India, dove in sei casi su dieci è stato trovato il Carbendazim, vietato in Italia perché ritenuto cancerogeno. Dunque occhio alla provenienza.

 

La “lollipop diet”

Cosa non si farebbe per perdere peso?Anche noi comuni mortali figuriamoci  le star del mondo dello spettacolo, le quali avrebbero trovato un modo “dolce” per togliere qualche chilo di troppo, si tratterebbe di un lecca lecca… Prima che andiate a svaligiare un negozio di caramelle però, sappiate che si tratterebbe di lecca lecca particolari, prodotti dall’azienda canadese Power Pops e in grado di diminuire il senso di fame e di dare maggiore energia al corpo, grazie a degli ingredienti segreti, tra cui lo hoodia un estratto di una pianta del Sudafrica usata per sopravvivere nel deserto, il Citrimax tolto da un frutto tropicale della giungla asiatica, la garcinia cambogia e il guaranà che contengono caffeina. Ogni lecca lecca conta solo dieci calorie e perché facciano effetto basta mangiare uno prima dei tre pasti principali. , bisogna magiarne tre al giorno, uno prima di ogni pasto, per far sì che la dieta abbia effetto. Ovviamente la moda è stata istantaneamente criticata dai nutrizionisti secondo cui non ci sarebbe nemmeno la certezza scientifica che il metodo funzioni, ma le star, si sa, le provano proprio tutte pur di restare in forma.

 

 

Una storia d’amore duratura

Nell’ambito della ricerca “The Early Years”, durante cui la psicologa Orbuch si è impegnata a seguire 370 coppie sposate per venticinque anni, i tre quarti delle coppie felici hanno ammesso che i loro partner li riempivano spesso di cure e di attenzioni, un fattore che era invece presente in meno della metà delle coppie infelici. Fare o dire spesso piccole cose che facciano sentire il partner speciale, curato e amato, è un ingrediente importante per essere felici insieme e a lungo Non c’è bisogno di gesti sensazionali, basta infilare un dolce messaggio nel portafoglio del partner o anche solo abbracciarlo al rientro dalla lunga giornata di lavoro, o fargli trovare una tavola apparecchiata con una cenetta a lume di candela, limitarsi a chiacchierare non è sufficiente, conta anche ciò di cui si parla. «La maggior parte delle coppie crede di comunicare, ma ciò che sta realmente facendo è parlare di quello che io chiamo ‘il mantenimento della famiglia’, come comporre la lista delle cose da fare o delle commissioni in sospeso Le coppie più felici condividono anche le speranze, i sogni e le paure, e trascorrono il loro tempo conoscendosi l’un l’altro pochi fattori minimano la stabilità di un rapporto o più della noia. Le persone infatti sono fatte per evolversi, adattarsi e cambiare, tutti movimenti che comportano sempre e comunque emozioni positive. Ma come contrastare la noia in un rapporto di lunga data? Secondo la dottoressa Lyubomirsky, la risposta sarebbe contenuta in tre parole: novità, varietà e sorpresa. Dedicandosi insieme ad attività mai provate, le coppie potrebbero stabilmente ravvivare i sentimenti simili a quelli del primo periodo e rallentare così il processo di adattamento per avere rapporti stabili e felici, è necessario interagire con un approccio calmo e costruttivo, piuttosto che con rabbia e pessimismo, le coppie che all’interno di un conflitto tendevano ad adottare un atteggiamento sterile e distruttivo cioè a base di insulti, rinfacci e questioni esterne alla discussione già nel primo anno di matrimonio, sono state esposte ad una maggiore probabilità di divorzio negli anni successivi.

 

I bisogni relazionali

E’ una realtà, ci sposiamo tutti per essere felici e sentirci completi. Solo una persona sciocca e deresponsabilizzata può pensare che il matrimonio debba avere una data di scadenza, soprattutto sapendo che l’amore è tenace, cioè è un atto di volontà rinnovabile, e non un semplice sentimento. Non possiamo basare il nostro impegno fino a quando “ci sentiamo così” o fino a quando dura il nostro amore. Se pensiamo in questo modo il nostro amore avrà sempre una scadenza. Raggiungere la completezza coniugale non è facile. Richiede una cura quotidiana, riempire il “deposito emozionale” che deve essere riempito di amore e di tutto ciò che l’amore rappresenta.Il bisogno di amore è reale in tutte le persone, non è solo un fenomeno dell’infanzia. No, questo bisogno continua nell’età adulta e nel matrimonio.È così, siamo creati con una serie di bisogni emotivi. Nel matrimonio bisogna fare per l’altro cose molto precise, affinché si possa riempire il deposito emozionale e quindi crescere nell’amore, rafforzando il nostro rapporto attraverso una soddisfazione reciproca. Quando siamo fidanzati facciamo di tutto per far star bene l’altra persona, e la maggior parte delle volte lo facciamo inconsciamente. Allora, perché non impegnarsi ugualmente quando siamo sposati per far star bene l’altra persona?Prestiamo meno attenzione ai suoi bisogni e ci sforziamo ancora meno di soddisfarli. Concentriamo la nostra attenzione su altre cose, che sebbene siano nobili come i figli, il lavoro, ecc  non ci uniscono come coppia, cioè non alimentano il nostro legame. Dobbiamo riconoscere che uomini e donne hanno esigenze diverse. Affinché il nostro rapporto matrimoniale migliori e il nostro legame sia ogni giorno più forte, è essenziale conoscerle e soddisfarle l’un l’altro, con atti di amore.

Frutta e verdura contro il mal d’autunno

Finisce l’estate, addio a giornate in riva la mare, e pisolini sotto il sole  arriva l’autunno: foglie secche, primi freddi camini accesi,e…un po’ di  malumore. Il passaggio dalla stagione calda a tempo più freddo magari con nebbia e pioggia favorisce infatti un peggioramento dell’umore ed una percezione di disagio. Colpa della minore presenza di sole, e delle ore di luce. Così, è possibile aiutarsi con qualche alimento. In primis: non cedere all’istinto. L’arrivo della stagione autunnale accende interruttori biologici, che spingono a consumare alimenti ricchi di calorie, come fanno tutti gli animaletti che finiscono in letargo, ma questo non è il nostro caso!. Al contrario, bisogna seguire un’alimentazione equilibrata, con buone dosi di frutta e verdura. Detto questo, privilegiare la frutta di stagione di stagione…Come arance e mandarini: ricchi di vitamina C, aumentano anche il senso di sazietà e rendendo la pelle più giovane ed elastica.O come la pera, deposito di minerali: calcio, magnesio, potassio e fosforo. E’ anche generosa con la fibra. Infine, è povera di calorie e non pericolosa per linea. La mela, spesso trascurata, offre sali ed una coppia di vitamine nemiche d’inappetenza, cattiva digestione e problemi come stanchezza e nervosismo. Ed infine l’uva: con le vitamine difende dal cancro e dai radicali liberi. Va tenuto conto dell’alto valore calorico 70 cal. Ogni 100grammi.…Senza dimenticare la verdura Così, al primo posto la verdura a foglia verde. Spinaci, bietole e verze mettono in tavola una valanga di vitamine. accoppiate a tanti antiossidanti, corazza contro i danni dei radicali liberi. Nella stagione di Halloween ha buon gioco la zucca. La sua buccia giallo-arancione difende molto beta-carotene. Arrivano poi i minerali Il radicchio è un depuratore naturale, perfetto per ritornare a pieno ritmo dopo le follie alimentari della bella stagione. Merito di sali minerali, fibre, ed una squadra di vitamine Chiudiamo coi legumi. Il loro merito sta nell’abbondanza di proteine, carboidrati e nella capacità di fornire energia, ci sono in fine infinite ricette con gli alimenti buoni, come la zuppa di ceci, pasta e fagioli, zuppa di lenticchie  e chi più ne ha ne metta, per un inverno….comunque felice!

 

La manna non scende solo dal cielo

Nel Parco delle Madonie un Consorzio lavora per il rilancio della produzione della manna, straordinario dolcificante naturale dai tanti possibili utilizzi in ambito alimentare, farmaceutico e cosmetico. Con l’arrivo del caldo estivo, i giovani agricoltori di 4 cooperative si accingono al nuovo raccolto dopo aver inciso seguendo regole antichissime la corteccia dei frassini da cui essa sgorga. Nel verde incontaminato del Parco delle Madonie un Consorzio lavora per il rilancio della produzione della manna, straordinario dolcificante naturale dai tanti possibili utilizzi in ambito alimentare, farmaceutico e cosmetico. Prodotti nel biennio 2016-2017 oltre 1.500 Kg.La manna non piove solo dal cielo. Ha una sua origine anche tutta terrena. In uno spicchio di terra siciliana la si produce da secoli con tecniche tramandate di generazione in generazione. Questo straordinario dolcificante naturale, che rimanda a episodi biblici e che nell’immaginario collettivo è un dono divino, si ottiene dalla solidificazione della linfa che fuoriesce, durante la stagione estiva, dalle incisioni praticate sul fusto di una rara specie di frassino coltivata solo in ristrette superfici del comprensorio del Parco delle Madonie, incontaminato polmone verde a circa 90 chilometri da Palermo. Un vero e proprio unicum a livello mondiale. In Sicilia la manna viene prodotta fin dalla seconda metà del 1500 e per secoli ha rappresentato un’importante voce economica per il contesto agricolo. A partire dal secondo dopoguerra, però, la coltivazione di frassini da manna ha subito un rapido declino, rimanendo relegata principalmente nelle superfici di Castelbuono e Pollina, due comuni del comprensorio madonita. I nostri sforzi sono tutti mirati a ridare vitalità alla produzione e a mantenere viva la coltura, ma anche la cultura, di questa antica risorsa.”

Lui e lei anche a tavola sono diversi

Non si tratta solo di forza fisica e di atteggiamenti mentali. Anche quando si parla di alimentazione e di dieta le differenze tra uomini e donne e si fanno sentire. In uno studio del Baker Idi, in Australia, un gruppo di volontari, uomini e donne, doveva seguire una dieta ipercalorica, iperproteica e con pochi grassi. Un altro gruppo aveva invece la possibilità di scegliere tra tre diversi tipi di diete, tutte a calorie libere, e di passare da una all’altra a piacimento. Il risultato: gli uomini dimagrivano di più con una dieta rigida, le donne con una dove veniva lasciata la possibilità di scegliere il fisico è diverso tra uomini e donne anche per quanto riguarda l’accumulo di grasso. Negli uomini infatti l’adipe si localizza a livello addominale, in profondità dove è più pericoloso per la salute perché può favorire malattie metaboliche e del sistema circolatorio. È però un grasso più facile da smaltire perché il suo accumulo è dovuto soprattutto a un eccesso di carboidrati: basta quindi limitare pane e pasta, riso e snack per far scendere l’ago della bilancia. Dallo studio si deduce che quando un uomo vuole dimagrire è in genere molto motivato e vuole avere indicazioni chiare e precise. Preferisce non avere troppe opzioni tra cui scegliere ma uno schema preciso da seguire alla lettera .Al opposto le donne preferiscono schemi alimentari elastici e flessibili che si possano adattare alle loro esigenze ma anche a quelle della famiglia. Dovendo cucinare per tutti infatti sono più esposte al rischio di cedere al rischio di assaggiare e mangiucchiare rallentando il successo della dieta.L’uomo ha una quantità maggiore di massa magra rispetto alle donne; questo tessuto “brucia” di più quando lavora rispetto alla massa grassa e questo aiuta a tenersi in forma. Gli uomini inoltre sono più propensi ad aumentare l’attività fisica al fine di dimagrire e riescono in genere a rispettare gli appuntamenti con la palestra, la piscina o il parco per la corsa.Le donne invece faticano a trovare tempo per fare movimento e spesso non riescono a superare l’ora settimanale di sport. Sta di fatto che incrementare l’attività fisica giornaliera anche con piccole strategie come fare le scale a piedi, scendere un paio di fermate prima dall’autobus, seguire un corso di ballo oppure giocare a pallone con i bambini, farà sicuramente bene a tutti e due

 

 

 

Amore e follia

Se è Galimberti a parlare di “Eros e follia”, ad entrare negli svolgimenti più infuocati della nostra vita, vale la pena di riflettere parlando di “eros e follia” Sono i termini di Platone il quale stabilisce che l’amore è la più eccelsa e la più divina delle follie. È la semplice considerazione che l’amore non lo facciamo con la nostra parte razionale, ma con quella irrazionale. Chi fa l’amore infatti usa talvolta frasi come “mi fai perdere la testa”, “mi fai impazzire”: anche nel linguaggio popolare c’è questa connessione tra ‘amore’ e ‘follia’. La ‘follia’ è quella parte inconscia di noi stessi che ‘amore’ tira fuori. Se rispetto alla parte razionale siamo tutti uguali, quello che siamo individualmente dipende dalla qualità della nostra follia che nell’amore l’altro ci svela».È vero che dire “ti amo” vuol dire tante cose diverse? Assolutamente sì, può voler dire “sei la compagna della mia vita” come anche “ho una situazione economica risolta”, “me ne sono andato da casa dei genitori”, “riesco più facilmente a prender sonno”, ecc. C’è una gamma ricca di sfumature, “ti amo” è un’espressione molto equivoca e plurisignificante». “l’amore è infinito domandare erotico”. Che vuol dire?L’amore non deve chiudersi nello scambio di dichiarazioni d’amore. L’amore dura finché io non ho scoperto il segreto profondo della persona che amo. Quando lo scopro interamente penso che l’amore finisca perché automaticamente come l’altro parla so già dove vuole andare a finire. Per questo necessariamente nelle cose d’amore bisogna sempre conservare un segreto di sé, che non significa non dire che cosa si fa nella vita, ma non farsi svelare completamente lasciando nell’altro l’impressione di non esaurire la conoscenza dei segreti della nostra anima. Andare fuori dal gioco, quando Socrate utilizza questa espressione vuole dire che quando parliamo delle cose d’amore dobbiamo necessariamente andare fuori dal luogo dell’io, fuori dal luogo della ragione. L’amore è una sorta di spostamento dalla razionalità e l’atopia di cui io parlo è questa: parlare d’amore significa uscire fuori dalla razionalità perché l’amore non abita l’ordine razionale delle cose. Quindi per amare dobbiamo essere …..un po’ folli!

I gatti mangiano le bacche di Goji

Questi sono gli ingredienti medi di una confezione di cibo per gatti: carne fresca di pollo disossata, pollo disidratato, patata disidratata, pisello disidratato, grasso di pollo, olio di salmone, semi di lino, alghe marine, polpa di barbabietola disidratata e dezuccherata, lievito di birra, bacche di Goji, scorza di mandarino disidratata, carota disidratata, limone disidratato, banana disidratata, mirtillo rosso, frutto-oligosaccaridi, yucca Ma a un gatto serve tutta questa roba da ristorante salutista di lusso? Nella sua vita, quando mai mangerà bacche di Goji e tuberi tropicali?  Ma quando mai riuscirà a incontrare e addirittura catturare un salmone da cui estrarre esclusivamente l’olio? Dal costo e preparazione di un pasto del genere ci sfami una famiglia di persone. Nel 2017 in Italia sono stati spesi due miliardi di euro per alimenti e accessori per animali domestici, con una media che va dai 30 ai 100 euro mensili a famiglia. Una cifra stratosferica in costante aumento ogni anno in un paese in cui ci sono 60 milioni di questi animali, realmente uno per persona. Lo scorso anno si è speso più per gli animali domestici che per i bambini, anche per il motivo che in Italia di bambini se ne fanno sempre meno. Il segnale è chiaro: gli umani sono problematici, meglio avere cani, gatti e canarini. Quindi non è proprio del tutto vero che i figli non si fanno perché non ci sono soldi per mantenerli, infatti fra sprechi di ogni tipo e acquisti superflui siamo campioni nel buttare i soldi. Facilmente un cane o un gatto danno meno problemi di un bambino che piange e magari obbedisce pure poco. Inoltre le persone, con la totale disgregazione della comunità causata del sistema che tutto vende, si ritrovano sempre più sole e di conseguenza si attaccano eccessivamente agli animali personificandoli. Ma è moralmente giusto spendere tutti questi soldi per animali che normalmente hanno pochissime esigenze e farlo in un mondo dove invece ci sono ancora tante, troppe persone che non hanno nemmeno di che sfamarsi? Nessuno vieta di avere animali in casa ma le bacche di Goji, le banane disidratate, i deodoranti e mille accessori assurdi e del tutto superflui di cui mai gli animali domestici hanno avuto bisogno, cosa c’entrano? Con tutti i lavori utili, urgenti e importanti che ci sono da fare? Il mercato che produce questi e tantissimi altri prodotti simili è semplicemente un mostro che ci fa sembrare normali cose che non lo sono affatto, che ci fa perdere la ragione ogni giorno di più e quando la natura, l’esaurimento delle risorse presenteranno l’inevitabile conto, saremmo totalmente nel panico e impreparati perché non sarà più disponibile lo shampoo o lo snack per il nostro cane. Queste cose però, meglio non dirle; la colpa, lo sappiamo, è della politica, degli immigrati, dei cinesi, degli extraterrestri, comunque non nostra, noi siamo sempre a posto anche quando acquistiamo un pasto da regnanti per il nostro gatto o cane.

 

 

 

Ecco i peccati di gola più amati dagli Italiani

Seguire una buona alimentazione e una dieta è cosa buona, giusta e sana. Ma la trasgressione è dietro l’angolo, con ogni popolo caratterizzato dalle sue scivolate alimentari preferite. Ecco allora i peccati di gola più amati dagli Italiani. Primo posto indiscusso per la cioccolata 75% del campione, amata clandestinamente per un italiano su quattro, per di più, il cibo degli dei è legato al minimizzare: se ne mangia cioè una tavoletta e si ammette di aver consumato un quadratino. Secondo pasto per il dolce 16% , specialmente il ciambellone, consumato in porzioni dalla dimensione variabile. Terzo posto  per il pane 15,7% sorta di mascotte alimentare per gli abitanti del Belpaese. In questo caso, il problema è maggiore quando si pranza fuori: è facile dire che si è preso del pane, senza però quantificare precisamente il numero di fette. Seguono poi le trasgressioni “minori”, come patatine 11% e noccioline 6,4%. In questo caso, spiega il sondaggio il pericolo sta negli aperitivi e negli happy hour, abilissimi nel far calare le difese.