Un caffè davvero speciale

Un caffè con note aromatiche uniche date da un processo di lavorazione, e invecchiamento, davvero particolare Parliamo del Colombia Barrique Rum Fermentation Sandalj Trading Company  ha proposto questo caffè “fuori dalle righe , un caffè fermentato all’interno di botti di Rum, procedimento molto particolare di lavorazione del caffè verde proveniente dalla regione di Caldas, in Colombia, che dal 2011 è riconosciuta dall’UNESCO come “Cultural Heritage”.Coltivato tra i 1350 e i 1470 metri nella Finca San Jose, questo caffè gode di un terreno ricco di cenere del Vulcano Nevado de Ruiz, di un’ottima esposizione solare e una temperatura media durante l’anno compresa tra i 21° e i 25°.Le drupe più adatte a questo processo devono avere un colore violaceo ed essere molto mature, e per questo vengono selezionate amano con il metodo picking durante il secondo o terzo raccolto dell’anno.Questo lotto viene processato con il metodo lavato, con una fermentazione in vasca di massimo 20 ore. L’asciugatura iniziale viene fatta all’interno del silo e terminata naturalmente su  Marquesinas veri e proprio essiccatore solare, caratterizzato dall’avere una copertura in polietilene e una struttura di archi in bambù o PVC, dove il caffè viene essiccato in un unico strato su letti sospesi esposto al sole. Tutto il caffè, di varietà Castillo , viene selezionato per dimensione, trattenendo soprattutto buratti 17 e 18, e messo all’interno di barili di Rum che hanno contenuto la “tafia” per almeno 8 anni dove viene lasciato per circa 3 mesi per raggiungere il risultato desiderato. La crema di questo caffè è di un bel color nocciola e ha una buona elasticità, le note olfattive molto intense ricordano senza dubbio il rum. All’assaggio la tazza è molto bilanciata, con una buona dolcezza e questa nota liquorosa molto particolare che ricorda uno dei nostri dolci preferitiil Tiramisù.Dolcezza e note aromatiche di Rum che proseguono anche nel retrogusto molto gradevole.

 

 

 

Giornata mondiale della pasta

Compie 20 anni la giornata mondiale della pasta la manifestazione che dal 1998 celebra il 25 ottobre il piatto-simbolo della dieta mediterranea e della cucina italiana. Ma in due decenni la classifica delle preferenze degli italiani resta legata alla tradizione. Il formato più amato sono gli spaghetti, precisa l’Associazione delle Industrie del Dolce e della Pasta mentre una ricerca di Just Eat, svela che la Carbonara è la pasta preferita dagli italiani. Scavalcando la classica lasagna.Secondo l’osservatorio dell’app leader per ordinare online pranzo e cena a domicilio vincono le tradizioni regionali, attira anche l’interscambio di specialità da luogo a luogo: i cappelletti bolognesi vanno forte a Roma, le orecchiette alle cime di rapa a Trieste e la cacio e pepe a Torino. L’Italia è leader nel mondo per produzione e prima al mondo nella classifica dei Paesi consumatori: ne mangiamo 23 kg di pasta a testa ogni anno e precediamo i consumi di Tunisia, 17 kg, e Venezuela, 12 kg. Rispetto a 20 anni fa, il mondo mangia sempre più pasta italiana. Secondo elaborazioni di Aidepi, circa 1 piatto di pasta su 4 consumati nel mondo è fatto in un pastificio italiano. Cresce in 200 Paesi destinatari l’export ed è più che raddoppiata la quota export, da 740mila a oltre 2 milioni di tonnellate, più della metà della produzione Il mercato della pasta si consolida lungo la Penisola anche nelle moderne versioni già pronte con consegne a domicilio: la richiesta di pasta da parte degli italiani, cresce sempre di più. Nel 2017 il consumo registra +120% di richieste a livello nazionale, totalizzando oltre 20.000 kg ordinati. Questo anno gli spaghetti alla carbonara, specialità del centro Italia, ha tolto lo scettro che nel 2017 era della lasagna, che resta sul podio, ma al terzo posto, mentre al secondo posto troviamo le Tagliatelle al ragù. Se gli Spaghetti sono intramontabili, esistono nel nostro patrimonio gastronomico 50 sfumature di pasta ripiena e ben 350 formati diversi di pasta.Intanto, sta entrando l’abitudine di preparare la pasta senza l’utilizzo de colapasta. La cosiddetta pasta risottata, ottenuta portando la pietanza a completa cottura insieme a tutti gli altri ingredienti. Questa cottura sta sostituendo quella della tradizionale pastasciutta. Quest’anno i festeggiamenti del World Pasta Day si svolgono a Dubai, dove, con 9 abitanti su 10 stranieri, la pasta si mangia soprattutto fuori casa e la cucina italiana è la preferita nei  ristoranti della città.

Le Pizze più strane ….del mondo

In Italia ne consumiamo più di 3 miliardi l’anno, ma nel resto del mondo non sono da meno! La pizza è indiscutibilmente uno dei piatti più amati e…divorati di sempre. Se in Italia, però, stiamo abbastanza “sul classico” con poche e rare variazioni sul tema, all’estero pare che invece si sbizzarriscano ad inventare gusti davvero…curiosi. Ne abbiamo scovati alcuni pizza burger: come unire due tradizioni culinarie e creare…un mostro!! Una pizza super condita di salsa e mozzarella con l’aggiunta di hamburger, bacon, formaggio cheddar, patatine fritte, polpette di pollo, pane al latte e innaffiata di tutte le salse possibili e immaginabili. Nino’s executive pizza: condita con 6 diverse varietà di caviale, erba cipollina, aragosta fresca e patè pregiati, la potete assaggiare a New York per la modica cifra di 1.500 dollari. Crocodile pizza: una classica base per pizza italiana arricchita da carne di coccodrillo d’acqua salata, peperoni e succo di lime. In Australia piace un sacco! Pizza alle cicale: vi disturbano di notte?? Potete prendervi la vostra rivincita ornando la pizza. Impanate e fritte, negli States sono una bontà sulla pizza, dicono posseggano un gusto che ricorda la nocciola, ma lievemente più stuzzicante grazie alla croccantezza delle zampine…….Pizza al cavolfiore: per i fanatici della linea,ma anche per i vegetariani più convinti  questa è una pizza a zero carboidrati. La base è fatta da cavolfiore bollito, frullato e seccato in forno.M-izza: la pizza con la base di riso bollito e schiacciato, inventata a Taiwan per gli intolleranti al glutine o i fanatici del riso!

Prima di prendere una decisione importante prendi tempo

Quante volte vi siete sentiti dire,dai vostri genitori,fratelli più grandi,nonni,prima di prendere una decisione “devi solo dormirci su!“.Tutto vero. Recenti ricerche hanno scoperto che anche un leggero ritardo, che sia solo una frazione di secondo, prima di fare una scelta, può portare ad una maggiore accuratezza. Per prendere una decisione importante che combaci alla scelta migliore, basta prendersi un paio d’ore di tempo o addirittura pochi secondi in più.In uno studio pubblicato sulla rivista PLOS, i ricercatori del Columbia University Medical hanno impegnato dei volontari in delle attività su computer in cui potessero rispondere ogni volta che volevano o in attesa di un segnale che indicasse che essi erano pronti per rispondere. Gli scienziati hanno scoperto che aumentando il periodo di tempo che i partecipanti avevano a disposizione per visualizzare uno stimolo prima di prendere una decisione, la precisione aumentava. Posticipare l’inizio del processo decisionale da un minimo di 50 a 100 millisecondi consente al cervello di focalizzare l’attenzione sulle informazioni più rilevanti e bloccare i distrattori irrilevanti ha spiegato Grinband, uno degli autori dello studio.In questo modo, invece di lavorare più a lungo o di più per prendere una decisione importante, il cervello rimanda semplicemente l’inizio della decisione ad un punto più vantaggioso nel tempo.Quindi secondo la ricerca se ti trovi di fronte a una scelta, prenditi una breve pausa, magari beviti un caffè in tranquillità, e concentrati sulle opzioni disponibili prima di prendere la tua decisione. Anche un piccolo ritardo, potrebbe aiutarti a fare una selezione più accurata

Spiedini di tonno

Gli spiedini di tonno fresco orientali,facili e veloci, sono un antipasto finger food di ispirazione giapponese da servire con due saporite salsine.Preparate la salsa orientale: tagliate finemente il cipollotto, oppure tritatelo, e disponetelo in una ciotolina con lo zenzero e la salsa di soia. Mescolate e mettete da parte.Realizzate l’altra salsa: stemperate il wasabi con l’aceto di riso, unite lo zucchero, mescolate e disponete in una ciotolina.Mondate, lavate e sbucciate il cetriolo, quindi tagliatelo a pezzi spessi 1 cm. Tagliate a cubotti le fette di tonno fresco.Disponete i semi di sesamo in un piatto, mescolateli e passatevi i cubotti di tonno: non rivestiteli completamente, ma impanate solo i bordi. Ponete sul fuoco una padella antiaderente e, quando sarà ben calda, scottate leggermente il tonno sui lati ricoperti di sesamo, rigirandolo di tanto in tanto. Formate gli spiedini alternando sullo stecco di legno il tonno ai pezzi di cetriolo, e serviteli accompagnandoli con le salse, disposte in due ciotoline per ogni commensale.

Ribes per stimolare il metabolismo

Gustosi, leggeri e amici della linea: i ribes rossi sono perfetti per la dieta poiché agiscono direttamente sul metabolismo, stimolandolo. Questi piccoli frutti rossi sono originari dell’Europa e vengono coltivati anche in Italia. Hanno un sapore leggermente acidulo e sono spesso utilizzati per decorare cocktail e dolci, grazie al loro colore rosso acceso. Pochi però sanno che sono ottimi per tornare in forma, grazie al loro basso contenuto di calorie e alle sostanze nutritive che si trovano nella loro polpa.I ribes rossi sono l’ideale per tenere sotto controllo il peso e si possono mangiare in qualsiasi occasione. A colazione sono deliziosi insieme allo yogurt o nella macedonia. Si possono assaggiare con una pallina di gelato alla frutta a fine pasto oppure freschi a merenda. Sono perfetti per realizzare piatti sia dolci che salati, come carpacci, insalate e crostate light. Sotto forma di succo di frutta e di composta sono un ottimo spezza fame, perfetto per riattivare il metabolismo. Il bello di questo alimento è che potete mangiarne quanto volete. I ribes rossi infatti hanno un basso indice glicemico e pochissime calorie, a fronte dell’ottima quantità di vitamine e sali minerali. I ribes rossi contengono anche licopene e antocianine, due fotocomposti che svolgono un’azione antiossidante e prevengono l’invecchiamento. Se fin dai tempi antichi il ribes veniva utilizzato come antinfiammatorio, oggi è l’alleato perfetto per chi ha voglia di tenersi in forma senza troppi sforzi. Le proprietà diuretiche e l’alta percentuale di fibre permettono di eliminare la ritenzione idrica e di risvegliare l’intestino, garantendone una buona funzione.100 grammi di prodotto contengono per lo più acqua, ma anche fibre e carboidrati, per un totale di 28 calorie. Mangiateli tutti i giorni per fare il pieno di potassio, calcio, fosforo, vitamina C e A, per la salute della pelle e per modellare al meglio la silhouette.

Il calore della fiamma

Il fuoco scoppiettante, le calde fiamme e la sensazione di benessere: avere un camino in casa in inverno e in autunno è sempre una sensazione meravigliosa. Quando qualcuno si posiziona davanti al camino di casa propria percepirà subito quell’aria romantica che solo un camino riesce a trasmettere Per riuscire ad accendere un fuoco in tutta comodità i due tipi di legna ideali sono quello di betulla e quello di faggio i quali, però, devono essere tenuti all’aperto per almeno due anni prima dell’utilizzo in modo tale che siano abbastanza asciutti da poter essere utilizzati. Per l’accensione della stufa bisognerebbe prima di tutto utilizzare dei sottilissimi legni di conifera oppure degli speciali liquidi infiammabili. Evitate l’utilizzo dei fogli di giornale in quanto le loro ceneri contengono sostanze dannose per il nostro organismo quali la diossina. Nelle gelide serate d’inverno cosa c’è di meglio che rilassarsi al tepore di un caminetto nella quiete della propria casa o tra le accoglienti mura di uno casetta di montagna? Le braci scoppiettanti e il calore del fuoco creano un’atmosfera unica, molto romantica. Il camino tuttavia deve essere mantenuto nel modo migliore e, perchè questo accada, occorre disporre di tutti gli accessori più adatti. Tra le esigenze degli amanti del caminetto c’è quella di procurarsi uno spazio adatto per tenere sempre a portata di mano la legna da ardere. Alcuni caminetti hanno una nicchia all’interno del muro adibita a questo scopo ma, in altri casi, cosa è possibile fare? La soluzione migliore è l’acquisto di un pratico e comodo portalegna, un oggetto semplice, poco ingombrante e in alcuni casi dalla forma e dal design molto accattivante. Vicino alla zona dedicata al fuoco in soggiorno o in camera da letto, in legno oppure in ferro battuto, il porta legna è sempre un accessorio che unisce in un matrimonio perfetto la funzionalità pratica e lo stile, donando un tocco di calore autentico alla casa. Quando ci si appresta a scegliere un porta legna occorre valutare attentamente diversi aspetti, si per quanto riguarda il lato pratico sia per la questione estetica e di stile. La prima cosa da affrontare riguarda le dimensioni della stanza, la disposizione dei mobili e lo stile dell’arredamento. Il vostro porta legna infatti non può permettersi di “stonare” con i mobili che sono già presenti, né di risultare troppo ingombrante e occupare uno spazio sproporzionato rispetto al resto della stanza; dobbiamo inoltre valutare attentamente l’utilizzo che facciamo del caminetto, per non acquistare un porta legna di dimensioni esagerate o, viceversa, ridotte. Se siamo abituati ad accendere un accogliente fuoco all’ora del tramonto per magari organizzare una grigliata per la cena, allora è bene avere una buona riserva di legno. Nel caso in cui riservassimo la romantica luce del camino solo per occasioni speciali, qualche ceppo a portata di mano è più che sufficiente.

 

Le persone fedeli…si vedono in faccia….

Cornuti d’Italia permetteteci la confidenza!, tirate un sospiro di sollievo. D’ora in poi potreste avere un’arma in più per tenervi alla larga da traditori seriali e divoratrici di uomini. Al primo appuntamento portatevi gli occhiali da vista buoni e controllate bene le proporzioni del viso della persona che vi sta davanti: se la faccia è squadrata, più larga che lunga, fate molta attenzione. Potreste avere a che fare con un soggetto dall’attività sessuale decisamente vivace e impulsiva, che prende un po’ sotto gamba il concetto di fedeltà.Se pensate che stiamo recuperando una vecchia teoria di Lombroso in salsa rosa e piccante, vi sbagliate di grosso. A correlare l’anatomia del volto con l’infedeltà non è un controverso antropologo nostalgico, ma una seria ricerca dell’Università del Canada Lo studio è solo l’ultimo di una serie che collega certe peculiarità psicologiche e comportamentali con il rapporto tra larghezza e lunghezza del volto. Diverse ricerche, ad esempio, hanno dimostrato che gli uomini che hanno un viso squadrato tendono ad essere percepiti come più aggressivi, dominanti, disonesti e perfino più attraenti come partner occasionali.Gli esperti attribuiscono queste differenze nelle proporzioni del viso a variazioni dei livelli di testosterone durante particolari momenti dello sviluppo, ad esempio durante la pubertà: del resto, questo ormone gioca un ruolo cruciale nel stabilire i desideri e le attitudini sessuali dell’individuo adulto.In questo nuovo studio, i ricercatori canadesi hanno condotto due analisi separate. La prima ha coinvolto 145 giovani emotivamente impegnati: il loro comportamento interpersonale e sessuale è stato valutato attraverso un questionario e poi messo a confronto con le proporzioni del viso. La seconda analisi è stata estesa a 314 giovani, interrogati circa l’orientamento sessuale, il rapporto con l’infedeltà e il concetto di sesso senza amore.I risultati indicano che il rapporto fra larghezza e lunghezza del volto è un parametro efficace per valutare la sessualità, sia negli uomini che nelle donne: più la faccia è squadrata, più la persona è sensibile al richiamo del sesso. Negli uomini, in particolare, questa caratteristica si associa anche ad una maggiore tendenza all’infedeltà e ai rapporti occasionali.

Ottobre sa d’autunno.

Esci sul terrazzo di prima mattina e senti l’odore dell’umidità e delle foglie secche e ingiallite già precipitate al suolo che ne sono ricoperte. La terra assume quell’odore tipico delle cantine del vino dei vecchi casolari di campagna. Nell’aria si distingue l’odore acre dei primi camini accesi e della legna bruciata. L’aria si fa pungente….ma non fredda…non abbastanza per ricordarti l’inverno. Le sere d’autunno quando guardi il  cielo e non ti viene in mente di cercare il sole…perché il cielo ad ottobre ha un altro colore e non è quello del sole. Ti senti l’aria più fresca a volte più pungente e stringi le braccia su di te e le strofini energicamente per creare calore. E ci sono anche particolari profumi, d’autunno quel profumo che  ti fa pensare al bosco, alle castagne, ai funghi, al silenzio di una passeggiata in un castagneto con il cesto in braccio e le scarpe un po’ fangose, fiduciosi però di poter accendere il camino e godersi seduti sul divano delle favolose castagne arrostite e vedere  il contrasto caldo freddo che forma aloni sui vetri sprigionato da una caffetteria. A Ottobre è cambiata la stagione…  è arrivato l’autunno

 

 

Una dolce pausa cheesecake alla Nutella

Se avete voglia di concedervi una dolce pausa per staccare dalla routine quotidiana, provate a preparare con le vostre mani una delle torte più gustose che ci siano in circolazione: la cheesecake alla Nutella.Vi basteranno pochi ingredienti e pochi minuti liberi per realizzare una vera delizia che piacerà sicuramente a tutti coloro che avranno il piacere di assaporarla. Questo dolce, non contenendo liquori né caffè, può essere dato senza problemi anche ai bambini più piccoli che sicuramente lo ameranno moltissimo.Vi hanno chiamato degli amici all’ultimo momento per autoinvitarsi a cena? Nessun problema, preparate spaghetti aglio, olio e peperoncino, un’insalatona per secondo piatto a base di verdure di stagione fresche o grigliate e, come dessert, proponete un fantastico Cheesecake alla Nutella. In poco tempo avrete preparato un menù completo per soddisfare i gusti e le esigenze di tutti. Le dosi indicate sono sufficienti per quattro persone ma se prevedete di dover soddisfare più persone, vi basterà raddoppiare le quantità Per preparare questa gustosa cheesecake alla Nutella senza cottura ci vogliono pochi minuti, uno sbattitore elettrico per velocizzare le operazioni e uno stampo a cerniera rotondo. Prima di servirla in tavola la torta andrà lasciata intiepidire e sformata con delicatezza per evitare di romperla.100 g di biscotti secchi tipo oro saiwa 100 g di burro fuso 750 g di formaggio fresco tipo Philadelphia150 g di zucchero a velo vanigliato 2 uova a 4 cucchiai di Nutella Spezzettate alla buona i biscotti che avete a disposizione e poi introduceteli nel bicchiere del mixer. Aggiungete il burro fuso ma freddo e frullate il tutto fino a ottenere un impasto dalla consistenza omogenea. Versate quanto ottenuto sul fondo di uno stampo a cerniera da 22 cm circa di diametro e pressatelo bene con il dorso di un cucchiaio in modo tale da formare uno strato uniforme. Per evitare che il cheesecake rimanga attaccato allo stampo, potete foderarlo con un po’ di carta da forno. Riponete lo stampo in frigorifero e lasciatelo raffreddare bene.Intanto mettete il formaggio in una terrina e sbattetelo a lungo con una frusta: aggiungete le uova, i semi della vaniglia, lo zucchero e proseguite a sbattere. Versate la crema sopra la base di biscotto e livellate la superficie con una spatola a lama liscia. Prendete la Nutella precedentemente mantenuta il un luogo caldo e distribuitela in maniera irregolare sopra la torta. Con uno stecchino di legno o con i rebbi della forchetta create l’effetto marmorizzato effettuando movimenti dall’alto verso il basso. Preriscaldate il forno a 180°C e appena sarà ben caldo infornate il dolce e cuocetelo per almeno 30 minuti. Appena si sarà intepidito sformatelo e lasciatelo raffreddare bene in tavola prima di servirlo.