La festa di San Faustino è una celebrazione che si tiene il 15 febbraio, un giorno dopo San Valentino. È spesso considerata come una sorta di contro celebrazione per coloro che sono single. Mentre San Valentino è associato all’amore romantico e alle relazioni di coppia, San Faustino è diventato il patrono degli scapoli e delle persone single. Questa festa è stata in particolare popolare in Italia, dove le persone single organizzano feste, ritrovi e eventi sociali per celebrare la loro situazione. Tali eventi possono includere cene, aperitivi, feste in discoteca, speed dating e altre attività sociali. La festa di San Faustino è vista da molti come un’opportunità per celebrare l’amicizia, l’autostima e l’indipendenza, senza la pressione di conformarsi agli stereotipi romantici associati a San Valentino.
San Valentino
Chi era San Valentino e perché il suo nome è legato agli innamorati? Non c’è quasi angolo di mondo, non solo occidentale, in cui non si festeggi l’amore il 14 febbraio in nome di questo santo la cui storia però non è nota a tutti e non è stata sempre legata all’amore. Certo è difficile che il povero Valentino, martire e per questo santo, abbia potuto immaginare in vita sua che la giornata a lui dedicata sarebbe diventata la più chiassosa delle feste per innamorati. La festa di San Valentino, celebrata il 14 febbraio, è una giornata in cui molte persone in tutto il mondo commemorano l’amore e l’affetto. È tradizionalmente associata agli scambi di regali, fiori e gesti romantici tra partner, familiari e amici. La pratica più diffusa è quella di inviare biglietti d’auguri, spesso con messaggi d’amore o affetto. Altre tradizioni includono cene romantiche, regali come borse cioccolatini, peluche gioielli, oltre a proposte di matrimonio.
Mercoledì delle Ceneri
È il primo giorno di Quaresima nel calendario cristiano e cade 40 giorni prima della Pasqua. Viene chiamato Mercoledì delle Ceneri la consuetudine di porre la cenere sulla fronte degli aderenti in segno di lutto e pentimento. Segna l’inizio del tempo quaresimale, periodo di digiuno, riflessione e penitenza in preparazione alla Pasqua. In questo giorno si osserva il digiuno e non si mangiano piatti a base di carne
Piante fiorite che donano serenità
Son tornate di moda le Orchidee e non soltanto come pianta da collocare nel bagno o da esporre in fila sulle balaustrate. Gli steli slanciati e i fiori scolpiti le fanno sembrare piccole architetture, leggere e sceniche. Le orchidee richiedono un substrato specifico, attentamente formulato per le piante sensibili e arricchito di sostanza organica. Questo composto comprende corteccia, torba e materiali drenanti. È essenziale ricordare di irrigare il substrato solo quando è completamente asciutto, un’operazione che può essere eseguita immergendo il vaso in acqua per circa quindici minuti o vaporizzando delicatamente radici e foglie, evitando accuratamente il fiore. Esponendo singoli esemplari o gruppi di orchidee su un piano del tavolo, si può apprezzare il loro impatto visivo sobrio ed elegante, nonostante occupino uno spazio limitato.
Carnevale feste, sfilate, maschere, e dolci …
Il Carnevale è spesso considerato come un periodo di divertimento e eccessi prima del periodo di penitenza e digiuno della Quaresima, quindi è un’occasione per la gente di divertirsi e godersi la vita prima di concentrarsi sulla riflessione spirituale. I dolci di Carnevale sono una deliziosa tradizione culinaria che varia da regione a regione e da paese a paese. Ecco alcuni esempi di dolci tradizionali di Carnevale: Chiacchiere: Conosciute anche come frappe o bugie in toscana come Cenci sono strisce di pasta fritta e ricoperte di zucchero a velo. Frittelle: Sono dolci preparati con una pastella a base di farina, latte, uova e lievito, spesso arricchite con uvetta o scorza di agrumi e poi fritte. Castagnole: Sono delle piccole palline di impasto fritto, spesso arrotolate nello zucchero a velo. Ravioli dolci: A differenza dei ravioli salati, questi sono farciti con una crema dolce come la crema pasticcera o la marmellata e poi fritti o cotti al forno. Struffoli: Tipici della tradizione napoletana, sono delle palline di pasta fritte e poi immerse in miele caldo e spolverate di confetti colorati. Zeppole di San Giuseppe: Anche se tradizionalmente associate alla festa di San Giuseppe, le zeppole sono spesso consumate durante il periodo di Carnevale. Sono fritte e ricoperte di zucchero a velo o farcite con crema pasticcera. Questi sono solo alcuni esempi, ma ci sono molti altri dolci tradizionali di Carnevale che variano da regione a regione.

Pappardelle una tradizione Toscana
Nonostante debbano il loro nome al termine provenzale “ papard “ le pappardelle sono un piatto rustico tipico della cucina contadina Toscana. Fatte con farina uova, si riconoscono dalle classiche tagliatelle per la larghezza della striscia che deve essere almeno 2 centimetri e venivano preparate nelle campagne Toscane durante i giorni di festa e in particolare durante la mietitura dove intorno a lunghi tavoli ci si trovava a fine lavoro per festeggiare la fine della mietitura Diffuse in tutta la Toscana si accompagnano a sughi di carne o cacciagione certo le possiamo immaginare in una delicato sugo di lepre, oppure al tartufo e funghi porcini, ma possiamo assicurarvi che con un semplice ragù di carne tritata, oppure pomodoro San Marzano, basilico e tanto parmigiano usciranno dei primi piatti deliziosi una vera specialità
La vita che passa in un attimo
Il nostro tempo è limitato, quindi non sprechiamolo vivendo la vita di qualcuno che non siamo noi. Non lasciamoci catturare dai verità indiscusse che ci portano a vivere secondo il pensiero di altri. Non lasciamo che il rumore delle idee degli altri soffochino la nostra voce interiore. E, ancora più importante, abbiamo il coraggio di seguire il nostro cuore e la nostra sensazione. In qualche modo loro sanno cosa vogliamo realmente essere e diventare. Tutto il resto è marginale. Siamo affamati. Siamo folli …..che questa vita che passa ogni giorno e non durerà in eterno
L’importanza di dormire
La notte ti giri e ti rigiri nel letto anche per ore ?Sei stanco, ma non riesci comunque a chiudere occhio ?Ti capita di svegliarti di notte, anche più volte, o di svegliarti prima del gallo ?Non preoccuparti: questi disturbi del sonno sono frequenti e diffusi nella popolazione. Ecco qualche suggerimento per dormire meglio Le “abbuffate” serali di liquidi possono essere un problema per chi soffre di insonnia, perché possono far insorgere il bisogno di urinare durante la notte, interrompendo il sonno. Se sei un appassionato di infusi e tisane o del tradizionale bicchiere di latte caldo bevile al massimo un paio d’ore prima di andare a dormire, per dare al corpo il tempo di assimilarle e di espellere i liquidi in eccesso prima di prendere sonno. Cena leggera, sonno pesante Ormai lo sanno tutti: la digestione influisce sul sonno in maniera importante. Cene particolarmente abbondanti, o il consumo di cibi ad alto contenuto di grassi o proteine di origine animale carne, burro, uova… ostacolano il sonno perché richiedono all’organismo un’attività più intensa per la loro digestione. Da evitare anche i cibi piccanti o acidi, perché favoriscono il reflusso e disturbano il sonno. Proteine vegetali, come quelle contenute nei legumi sono invece più digeribili di quelle della carne, e andrebbero preferite, magari in unione con carboidrati pasta, riso che ne favoriscono l’assorbimento e che, essendo ricchi di triptofano, sono alleati del sonno. Il corpo umano è metodico. Cambiare continuamente i propri orari, andando a dormire un ora prima, o un ora più tardi, e variando spesso anche il numero di ore di sonno e l’orario del risveglio, non fa bene alla salute e di certo non ci fa dormire bene. È come se spostassimo continuamente avanti e indietro le lancette del nostro orologio biologico! Per ottenere e mantenere un sonno di buona qualità, cerca di andare a dormire e di svegliarti sempre alla stessa ora. Qualche piccola trasgressione ogni tanto va bene, purché non diventi un’abitudine e si dia poi al corpo il tempo di recuperare il sonno perduto.
Una verdura a radice
I porri sono una verdura a radice che appartiene alla famiglia delle Alliaceae, la stessa famiglia delle cipolle e dell’aglio. Il porro è caratterizzato da un lungo stelo cilindrico bianco o verde chiaro, con foglie verdi più scure nella parte superiore. I porri sono coltivati in climi temperati e sono apprezzati per la loro resistenza al freddo. La coltivazione può richiedere diversi mesi, e i porri sono spesso piantati in profonde trincee o solchi. I porri hanno un sapore dolce e delicato, più delicato rispetto alle cipolle. Sono spesso utilizzati come ingrediente in zuppe, stufati, salse e altri piatti cucinati. La parte bianca del porro è quella più utilizzata, mentre la parte verde scuro può essere utilizzata per preparare brodi o composti aromatici. I porri sono una buona fonte di vitamine e minerali, tra cui vitamina K, vitamina C, folati, potassio e fibre. Sono anche a basso contenuto calorico. Prima di cucinare i porri, è importante lavarli bene per rimuovere la terra che potrebbe essere intrappolata tra le foglie. La parte superiore delle foglie verdi può essere tagliata e scartata, mentre la parte bianca può essere affettata e utilizzata in vari piatti. I porri contengono antiossidanti e composti che possono contribuire alla salute generale. La presenza di vitamina K è importante per la salute delle ossa, mentre la vitamina C è nota per sostenere il sistema immunitario. I porri sono un ingrediente versatile in cucina e possono essere utilizzati in una varietà di piatti per aggiungere sapore e nutrienti.








