Non c’è niente di meglio che prendersi del tempo libero da passare all’aria aperta in mezzo alla natura e lontani dalla città rumorosa e frenetica. Montagna, campagna, mare e lago sono tutti luoghi ideali per calmarsi e godersi la famiglia gli amici e, in questi casi, portare con se dei piatti gustosi per un pranzo veloce e semplice da preparare è quel che ci vuole per godere al massimo della giornata, un cestino da pic-nic ben accessoriato e via….si parte!!
L’infelicità del giorno dopo
Pare che alla fine delle grandi eclissi milioni di persone si siano ritrovati provati, quasi depressi, inondati da un senso di vuoto e di tristezza. Che cosa l’ha provocato? Secondo gli psicologi la depressione del giorno dopo è un fatto del tutto normale che si verifica a seguito di eventi, anche positivi, particolarmente coinvolgenti. Può succedere il giorno successivo alla laurea, alle nozze, alla fine di un progetto di lavoro che ci ha impegnati per lungo tempo, ma appunto anche dopo un evento come l’eclissi, o i mondiali di calcio, fortemente atteso e pubblicizzato per settimane. Secondo gli esperti questo stato d’animo è provocato dalla diminuzione improvvisa del livello di cortisolo nel sangue: questo ormone, chiamato anche ormone dello stress, è responsabile del senso di euforia, di onnipotenza e grande energia che caratterizza i momenti particolarmente intensi della nostra vita. Il fenomeno sembra legato a un comportamento inconscio noto come effetto di contrasto: finito il momento speciale, tendiamo a valutare la nostra quotidianità rapportandola a ciò che abbiamo appena vissuto. Ecco perché quando rientriamo dalle vacanze al mare dalla montagna ci sembra tanto più duro quanto più ambita e piacevole è stata la vacanza, o perché la solita riunione con i colleghi ci sembra spaventosamente noiosa se paragonata al fascino di un fenomeno astronomico come l’eclissi.
Il frutto più popolare…il pomodoro
Il frutto più popolare al mondo? Sembrerà strano ma è il pomodoro. Che per molti è… verdura. In realtà il problema è culturale: frutta e verdura sono definite in modo diverso nell’orto o in cucina. Oltre ai pomodori anche cetrioli, peperoni, zucca, piselli e melanzane sono frutti: crescono dai fiori e hanno semi.
Che cos’è un frutto e che cos’è una verdura? Secondo i botanici, infatti un frutto è la parte della pianta che si sviluppa da un fiore ed è anche la sezione della pianta che contiene i semi. Le altre parti delle piante sono considerate verdure e includono gambi, foglie e radici.Negli Stati Uniti non è così: il pomodoro è stato classificato ufficialmente come verdura dalla suprema corte nel 1893, per questioni economiche di tassazione.
Una bella storia
Janet e Winston, sono una coppia inglese che, fosse dipeso da loro, avrebbero deciso di passare insieme tutti i giorni della loro vita ma, purtroppo, per la donna la vita è terminata molto prima di quanto sperassero Per Winston la morte della moglie è stato un avvenimento devastante, molto doloroso, inaspettato. Alla morte Winston però ha deciso di rendere onore alla cara moglie defunta con un gesto segreto e, col senno di poi, al quanto commovente. L’uomo dopo qualche giorno dalla morte della moglie decise di piantare la bellezza di 6000 querce in onore della sua cara moglie. Un gesto che nessuno riuscì a capire fino a quanto le querce cominciarono a crescere. L’uomo aveva programmato tutto, mentre piantava le querce, disponendole in un modo incredibile e in maniera tale che crescendo potessero formare un cuore che, visto dall’alto, potesse lanciare un messaggio d’amore perenne alla moglie defunta. Nessuno conosceva il suo segreto, le sue intenzioni e allo stesso uomo non interessò mai farsi pubblicità, perchè il suo era solo ed soltanto un gesto d’amore verso la moglie morta.A scoprirlo un giorno, per caso, fu Andy Collett che durante un giro in mongolfiera si accorse di questa piantagione particolare di querce a forma di cuore. L’uomo postò subito sui social le foto e in breve tempo furono diffuse a macchia d’olio. Vista la diffusione delle immagini si arrivò al proprietario del terreno, Winstor, che ha raccontato tutta la sua storia ad un giornale locale. La punta del cuore delle querce era rivolta verso quella fattoria in cui era cresciuta la sua defunta moglie.Inoltre ha anche piantato dei narcisi che sbocciano ad ogni primavera, formando un bellissimo cuore giallo visibile dall’alto! Guardando le immagini e più crediamo che l’amore di quest’uomo per la moglie è veramente immenso e il suo gesto è di una bellezza unica.
Essere “al verde”.
L’ espressione essere al verde deriverebbe dall’antica consuetudine di dipingere di verde il fondo dei ceri o delle candele: quindi una candela arrivata al verde era una candela ormai interamente consumata. Inoltre a Firenze era diffusa l’usanza, al principio delle aste pubbliche, di accendere una candela tinta di verde all’estremità inferiore e di usarla come segnatempo. Una volta che la fiamma raggiungeva il termine della candela, cioè il verde, non si potevano fare più offerte di denaro e l’asta veniva chiusa da qui essere al verde… di offerte di denaro.|
Morte sesso e banchetti per far profumare il mare
Non esiste un singolo composto chimico in grado di spiegare, da solo, la quintessenza dell’odore di mare: quel mix di salato, frizzante, con un retrogusto di alga, zolfo e pesce avanzato. Questo bouquet di odori è il risultato dell’interazione di almeno tre principali molecole.Il DMS, è il responsabile del caratteristico odore di salsedine, la “puzza” di alghe percepita in certi momenti lungo le coste. Questo composto sulfureo conferisce un odore pungente alle alghe, alle paludi, ai tartufi, ad alcuni tipi di birra e formaggio Negli oceani, questo composto è prodotto dai batteri che digeriscono il fitoplancton. Quando il fitoplancton muore, libera in mare questa sorta di filtro solare, e i batteri che se ne nutrono producono il dimetil solfuro. Gli uccelli marini usano questa puzza per identificare le aree più ricche di pesce. Dictioptereni. Questi composti volatili sono i feromoni sessuali di alcune specie di alghe, usate dalle parti femminili per attrarre le controparti maschili. Sono responsabili del caratteristico odore di “alga secca” percepibile su alcune spiagge e in alcune cucine che usano le alghe marine come ingrediente .Bromofenoli. Il piacevole odore di mare tipico di bivalvi, molluschi e crostacei è dovuto soprattutto ai bromofenoli, composti chimici che in alte concentrazioni producono un aroma pungente di iodio. Gli animali di mare di cui ci nutriamo non producono questi composti da soli, ma grazie a vermi marini, alghe e altri organismi che vivono sui fondali.I salmoni del Pacifico, che passano parte della loro vita in acqua dolce e parte nell’oceano, presentano alte quantità di bromofenoli quando sono catturati in mare, e quasi nessuna se presi da torrenti. Ogni tentativo di aggiungere bromofenoli alla dieta di pesci di allevamento, per farli odorare di mare, ha funzionato finora soltanto a metà. Si profuma di mare se si viene dal mare.
Estate un esplosione di colori
L’estate si sa, richiama l’aria aperta. Per godersi il calore dei raggi del sole che scaldano la pelle cosa c’è di meglio che organizzare una serata con le amiche un’atmosfera all’insegna della felicità, un gazebo con un comodo salotto diventa il giusto palcoscenico per scambiare quattro chiacchiere e fantasticare sull’ estate. I toni naturali del vimini si alternano all’ intensità dei portafiori ricolmi di fresie, e la sorpresa di un tramonto dalle sfumature rossastre è la ciliegina sulla torta di un giardino pensato per stupire. Una cascata di lanterne appese illuminerà la vostra serata Cosa aspettate? Fatevi aiutare da Ferrini Gift e unite idee d’arredo con dettagli di stile, per una casa che celebra l’esplosione di colori dell’estate
Perdere tempo
Perdere tempo è un concetto molto relativo. Così tanto che converrebbe rivedere un po’ questa idea e persino applicarla da un altro punto di vista: quello di un valido strumento di benessere. Pensiamoci bene: viviamo in una società che ci ha convinti che il tempo è “oro” e che ogni secondo della nostra vita deve essere vissuto per trarne un vantaggio, un profitto. Accettare questo approccio alla lettera ci avvicina senz’altro a quel labirinto familiare e ricorrente di disturbi quali stress e ansia. Si tratta di quelle condizioni che, come un termometro, riflettono una malattia latente del nostro mondo, ovvero quella di trascurare noi stessi. D’altra parte, il tempo non è oro, né argento né rame: il tempo è vita. Saperlo gestire e permetterci ogni tanto di non fare nulla, limitandoci invece a “essere, sentire e stare”, ci consente di guadagnarci in salute. Tuttavia, ci costa molto mettere in pratica questa idea. Quando passiamo tante ore della nostra vita in modalità “produttività”, persino la mente arriva a interpretare che sdraiarsi sul divano e riposare è perdere tempo.D’altra parte, il Dottor Alex Soojung-Kim Pang, esperto in gestione del tempo, spiega nel suo libro Rest: why you get more when you work less che è il momento di fare una profonda revisione del nostro stile di vita e di lavoro. Dobbiamo prendere coscienza del fatto che, a volte, perdere tempo significa guadagnarlo; è permettere a noi stessi di ricaricarci e di trovare la calma nel disordine. Lavorare meglio non significa lavorare di più, bensì lavorare meno, con maggiore produttività e riposare meglio.
La Tillandsia
La Tillandsia è una pianta erbacea perenne che nei nostri climi si adatta perfettamente all’interno delle abitazioni. Per le loro caratteristiche, si prestano ad arredare con gusto tutti gli ambienti. Ho acquistato da Ferrini Gift un portacandele in materiale naturale, con sopra un vetro molto particolare che in questo momento farà da contenitore alla mia Tillandsia, al suo interno ho creato una composizione.Le tillandsia trovano facile e gradevole collocazione in qualsiasi angolo della casa semplicemente poggiandole su un qualsiasi supporto o contenitore che ne valorizzi la forma. In questi giorni d’estate,la collocherò sul tavolo del giardino, dove la notte con l’umidità riuscirà a rigenerarsi. La Tillandsia è in grado di assorbire e di trattenere le sostanze inquinanti presenti nell’atmosfera, come la formaldeide presente in tutti gli ambienti di vita e di lavoro, ma anche i PM10, molecole inquinanti prodotte durante i processi di combustione che normalmente le altre piante non sono in grado di assorbire.
Le carezze
La carezza di una mamma, la carezza, di un amico, la carezza del nostro partner,ma anche la carezza del vento del mare ….Una carezza è un’arma potente, un gesto essenziale che racchiude tutto un mondo di emozioni, di equilibrio interiore e di benessere psicologico. Questa necessità di essere riconosciuti e, quindi, accarezzati, è qualcosa che ci caratterizzerà per tutta la vita. Una carezza costruisce la vita, la riconferma, la edifica e tesse un filo invisibile che ci unisce a quella persona che sta nel nostro cuore. Nessuna tecnologia può sostituire una cosa del genere, nessuna macchina ha il calore di un abbraccio o la dolcezza di una carezza. Di solito si dice che il modo in cui una persona ha ricevuto le sue carezze durante l’infanzia determinerà anche il modo in cui le aspetterà dagli altri. Se una persona non ha mai ricevuto carezze, è possibile che non sappia come darle, ma la sua necessità di riceverle sarà senza dubbio molto forte nonostante non lo riconosca. È una cosa molto complessa, perché le carezze dell’infanzia determinano molti aspetti dell’età adulta. E anche se possono esserci varie differenze tra le persone, la necessità di affetto e di vicinanza è universale non solo tra gli esseri umani, ma anche tra gli animali. Di fatto, lo possiamo vedere con i nostri animali cani o gatti che siano sono sempre alla ricerca di una carezza
