Sognare a occhi aperti è l’opposto di restare concentrati, ed è forse per questo che può sembrare uno stato mentale meno nobile. Fantasticare, qualcuno dirà, non è cosa da persone serie. Bisogna essere sul pezzo, restare con i piedi per terra… Il daydreaming (come si dice in inglese) è invece una condizione molte utile per stimolare la creatività. Il nostro cervello ha bisogno di distrarsi per rendere al meglio. E’ una condizione spontanea, un “salva vita” prezioso che scatta quando dobbiamo affrontare la noia o l’ansia. E se Madre Natura ti ha dato questo meccanismo, lascialo fare. Restare concentrati è importante, ma le idee creative non amano chi le stressa con troppe attenzioni. Arrivano quando vogliono loro, mentre magari stai pensando a tutt’altro. Sei sul divano e stai guardando alla Tv un programma che più noioso non si può (e non sei tu che l’hai scelto), oppure sei in auto in fila da 45 minuti senza muoverti di un metro, oppure ancora stai aspettando il treno perennemente in ritardo. Hai presente il tuo stato d’animo in queste situazioni? Il tuo cervello, siccome ti vuole bene, stacca l’attenzione su quello che ti sta succedendo e ti porta da un altra parte. Così, stai sicuramente meglio di quelli che invece restano fissi su quello che succede impegnati a maledirlo. Invece di subire uno stress inutile, ti rilassi. Questo succede anche di fronte a situazioni emotivamente molto più spiacevoli, dove improvvisamente ci si ritrova a pensare a qualcosa di buffo o emergono ricordi un film, una canzone, una vacanza al mare. Sognare a occhi aperti diventa così un tentativo inconscio per salvare il proprio benessere mentale. Divagare può diventare una risorsa molto utile. Non è un caso che innovatori e creativi siano spesso con la testa per aria. Va anche considerato che sono poi molto bravi a ritornare con i piedi per terra per trasformare i sogni in realtà. Del resto, sanno anche distinguere una buona intuizione da un’idea sgangherata. Tenere la mente sempre impegnata, in un ciclo continuo di tensione e concentrazione, porta invece a lavorare in modo superficiale. A un iniziale picco di produttività, segue un calo nella qualità del pensiero. Il cervello si stanca e comincia a ottimizzare le risorse, scodellando soluzioni sempre meno creative. Oppure, vengono commessi errori grandi e grossi come case. Ed è così per tutti, anche per quelli che si vantano di essere sempre sul pezzo.
Pasqua nel Chianti
Per chi è già al lavoro per cercare una meta per le vacanze di Pasqua tra degustazioni, gastronomia e paesaggi bellissimi, vi suggeriamo Il Chianti, tra Siena e Firenze, è uno degli angoli più belli del centro Italia. Un’ottima meta per una gita fuori porta durante il ponte di Pasqua, o per un week end, ma anche per le vostre vacanze estive. Una terra di vini e sapori, colline sinuose e strade sterrate, ulivi, girasoli e vigneti. I paesi che fanno parte del Chianti vero e proprio sono Greve, Panzano, Castellina, Radda e Gaiole.Nel mezzo borghi e frazioni, villaggi racchiusi tra solide mura medievali e castelli. Il Chianti potete esplorarlo in bicicletta, oppure scegliere una base d’appoggio e da lì muovervi in macchina alla scoperta del territorio. Qui troverete chilometri e chilometri di vigneti in cui sono disseminate rinomate cantine. A Greve in Chianti c’è il Museo del Vino oltre a numerose cantine. A 3 km da Greve potrete fermarvi per una degustazione con formaggi e salumi tipici del territorio al Castello di Vicchiomaggio. Nei sui 130 ettari di vigneti produce un otimo Chianti Classico Gallo Nero. Insomma queste stupende colline sono tutte da visitare .
La cicogna
Piumaggio bianchissimo, lungo becco e grandi viaggi ad ogni cambio di stagione: ecco la cicogna bianca che, anche se non porta davvero i bambini ai loro genitori, rimane un animale davvero meraviglioso! La cicogna bianca è presente in tutta Europa e in Nord Africa, Asia Minore e Medio Oriente. Nel nostro paese è sparita nel tardo Medioevo per poi fare ritorno tornando a nidificare in Piemonte. Da quell’anno, la cicogna si è diffusa molto nel nostro paese fino ad arrivare a nidificare tra gli ambienti urbani di Milano. In Italia, la colonia spontanea di cicogne più numerosa si trova a Gela, in Sicilia.La cicogna, in Italia, è presente in Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna.Questi eleganti uccelli prediligono gli ambienti umidi, come le risaie e le lagune, e le pianure aperte con campi agricoli. Durante la stagione degli amori, invece, cercano zone ben soleggiate con strutture adeguate su cui costruire i nidi, per esempio alti alberi, tralicci, camini e tetti.Questi grandi trampolieri sono di colore bianco tranne per il margine delle ali, che è nero, e per il becco e le zampe, che sono di un arancione brillante. Quando sono posati gli adulti misurano 100-115 cm, con la metà dell’altezza che è rappresentata dalle zampe. L’apertura alare è di 155-165 cm e in media una cicogna bianca pesa 8 kg. Le cicogne sono monogame e la coppia resta assieme per tutta la vita. Sono uccelli migratori che raggiungono le zone riproduttive in marzo e aprile: il maschio arriva per primo e, in attesa della compagna, ingrandisce il nido utilizzato l’anno precedente.L’accoppiamento è introdotto da un rituale di corteggiamento in cui la testa viene gettata all’indietro e con il becco sono inferti rumorosi colpi al suolo. Sebbene migrino in stormi di migliaia di individui e durante la stagione degli accoppiamenti si formino colonie anche di 40-50 coppie, capita spesso che una famiglia si isoli dal gruppo per riprodursi. I nidi possono essere enormi e misurare fino a 2 m di diametro e 3 m di altezza. Ogni anno viene deposta una sola covata che conta da 3 a 6 uova. La schiusa ha luogo dopo circa un mese e i giovani lasciano il nido dopo circa 8-10 settimane.
La differenza tra ti voglio bene e ti amo
Una volta fu chiesto al Buddha: “Qual è la differenza tra “mi piaci” e “ti amo”?”Il Buddha rispose: “Quando un fiore ti piace, lo cogli recidendolo dalla sua pianta. Ma se invece quel fiore lo ami per davvero, te ne occupi e innaffi la sua pianta tutti i giorni”.Chi capisce questo, capisce la vita e l’amore. Bella la storia del Buddha, vero? Spiega molto bene un concetto che per molti pare inafferrabile. E cioè la differenza tra l’attrazione a breve termine e l’attrazione a lungo termine Voler bene e amare sono entrambi sentimenti meravigliosi, ma diversi.Quasi tutti abbiamo un desiderio forte e ostinato nella nostra vita: amare qualcuno con tutto il nostro cuore.Ci pensiamo e lo desideriamo ardentemente per il semplice fatto che lo riteniamo il cammino giusto per avere pienezza nella nostra vita. Ed è vero, questo sentimento è indispensabile; è il pilastro della nostra felicità. Tuttavia, per qualche motivo, finiamo per confondere il voler bene con l’amare; di conseguenza, riempiamo il nostro bagaglio emotivo di falsi “ti voglio bene” e di “ti amo” senza significato. Voler bene significa sperare, attaccarsi alle cose e alle persone a seconda delle nostre necessità. E se non siamo ricambiati, soffriamo. Quando la persona a cui vogliamo bene non ci corrisponde, ci sentiamo frustrati e delusi. Se vogliamo bene a qualcuno, abbiamo alcune aspettative. Se l’altra persona non ci dà quello che ci aspettiamo, stiamo male. Il problema è che c’è un’alta probabilità che l’altro sia spinto ad agire in modo diverso da come vorremmo, perché non siamo tutti uguali. Ogni essere umano è un universo a sé stante. Amare significa desiderare il meglio dell’altro, anche quando le motivazioni sono diverse. Amare è autorizzare l’altro di essere felice, anche quando il suo cammino è diverso dal nostro. È un sentimento disinteressato che nasce dalla volontà di darsi, di offrirsi totalmente dal profondo del cuore. Per questo, l’amore non sarà mai fonte di angoscia. Quando una persona dice di aver sofferto per amore, in realtà ha sofferto per aver voluto bene. Si soffre a causa degli affetti. Se si ama davvero, non si può stare male, perché non ci si aspetta nulla dall’altro. Possiamo amare qualcuno solo quando lo conosciamo davvero. Conoscersi significa sapere quali sono le gioie dell’altro, qual è la sua calma, quali sono le sue ire, le sue lotte e i suoi errori. Perché l’amore va oltre, non è presente solo nei momenti allegri.Amare è attribuire all’altro un posto nel nostro cuore affinché ci resti in qualità di partner, padre, madre, fratello, figlio, amico; amare è sapere che anche nel cuore dell’altro c’è un posto speciale per noi.
L’incredibile storia dei tre laghi che cambiano colore
Sull’Isola di Flores in Indonesia ci sono tanti vulcani, la maggior parte dei quali attivi. Solo uno tra questi però è diventato il simbolo dell’isola ed è al centro di racconti popolari affascinanti che parlano di spiriti arcobaleni di colore. Il Vulcano di Kelimutu ha tre laghi nei suoi crateri, divisi solo da una sottile striscia di roccia, ognuno di un colore diverso. Uno dei laghi è di una tonalità di turchese che non sembra reale, uno è di un blu tanto scuro da sembrare nero e l’altro cambia colore passando dal marrone all’azzurro, dal rosso al bianco. I tre laghi e le escursioni sulla cima del vulcano sono diventati l’attrazione principale di Flores, anche se questa perla delle Piccole Isole della Sonda ha spiagge, trekking spettacolari e decine di vulcani da vedere. Il colore dei tre laghi è cambiato nel corso dei secoli e appare diverso a seconda dei giorni. Le guide suggeriscono di vedere i tre laghi all’alba, prima che le nubi coprano i tre crateri e rendano la vista dei colori difficoltosa. La particolarità del Kelimutu ha affascinato gli uomini nei millenni ed è al centro di leggende, pellegrinaggi e tradizioni che fanno della cima del Vulcano un luogo sacro. Secondo gli abitanti del posto quando qualcuno muore il suo spirito finisce in uno dei tre laghi, a seconda dell’età, della vita e della personalità del defunto. Sarebbero proprio gli spiriti dei morti a donare all’acqua colori tanto diversi. Il lago scuro, Tiwu Ata Mbupu, è il lago degli anziani e dei padri di famiglia. Tiwu Nuwa Muri Koo Fai è il cratere turchese dove si trovano gli spiriti dei più giovani. Tiwu Ata Polo è il lago Incantato ed è qui che finiscono gli spiriti di quelli che hanno commesso delitti in vita. Questo è il lago che cambia più facilmente colore e passa dal bianco al rosso, dal turchese al marrone. Il modo migliore per raggiungere la cima del vulcano è noleggiando un motorino o un’ape se si viaggia in piccoli gruppi. La salita da Moni dura circa 40 minuti. Dal parcheggio si sale a piedi in un percorso di circa mezz’ora a piedi che conduce al belvedere sul vulcano. L’unico posto per soggiornare vicino al Vulcano Kelimutu è Moni. Il paese non ha nulla di interessante escluse alcune bancarelle che vendono oggettistica e gli alloggi per i visitatori, che se nel resto dell’isola sono molto basici qui lo sono ancora di più.
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Il giovedì grasso o berlingaccio..
Il giovedì grasso è una ricorrenza italiana, di origine cristiana. In particolare, il giovedì grasso è il giorno che da inizio al carnevale, il quale si conclude il martedì successivo, conosciuto con il nome di martedì grasso. Nel nostro paese, ci sono diverse credenze riguardo la festa del Carnevale, ma un po’ ovunque in genere, esso ha inizio il giovedì antecedente la prima settimana di quaresima. La data del giovedì grasso è mobile, in quanto questa ricorrenza è legata alla festa di Pasqua. Infatti, tra il mercoledì delle ceneri e la Pasqua passano i 46 giorni della Quaresima. Quindi, per sapere quando cade il giovedì grasso, bisogna contare 46 giorni prima di Pasqua. Da questo calcolo si ottiene il mercoledì delle ceneri. Il giovedì antecedente al mercoledì delle ceneri è conosciuto come giovedì grasso, il giorno che dà il via al carnevale, il quale si prolunga per 6 giorni fino al martedì successivo, che ne decreta la fine. Durante il giovedì e il martedì grasso è concesso consumare carne fare cene uscire per andare a ballare indossare costumi e maschere. Questi sono infatti giorni di festa e di riconciliazione, durante i quali è concesso rilassarsi e divertirsi, anche in tavola con piatti di carni e dolci tipici della tradizione quali frittelle e cenci . Differentemente, il mercoledì delle ceneri e tutti i venerdì del periodo della Quaresima sono giorni di magro, durante i quali ci si deve astenere dal consumo di carne, preferendovi il pesce.
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Le erbe aromatiche da coltivare in casa
Erbe aromatiche, un aiuto prezioso in cucina per rendere i nostri piatti ancora più gustosi, facili da coltivare in giardino ma anche in casa o sul terrazzo scopriamone alcune…Il basilico è tra le piante aromatiche quella che fa subito pensare ai sapori del Mediterraneo. Questa pianta profumata ama la luce, il calore e un terreno sempre umido e ben drenato. La cura del basilico non è complicata, basta qualche piccola astuzia: d’estate si può tenere la pianta all’aperto, ma mai esposta direttamente ai raggi del sole, in inverno invece è opportuno portarla in casa, in una zona luminosa dove la temperatura si aggira intorno ai 20° C. Adatta per preparare sughi, condimenti frittate, torte salate e piatti di minestre ma anche per aromatizzare la carne e il pesce, la salvia è una pianta che prospera in giardino ma che può adattarsi anche a vivere al chiuso purché ci sia molta luce. Preferisce un tipo di terreno leggero e ben drenato, per evitare ristagni d’acqua che danneggiano l’apparato radicale. Erba aromatica dal sapore che ricorda quello della cipolla ma più delicato, l’erba cipollina ama i terreni ricchi di sostanze organiche e annaffiature frequenti. Questa pianta prospera all’aria aperta d’estate ma in inverno va tenuta in casa, al riparo da correnti d’aria.Il prezzemolo è un’erba aromatica che può essere coltivata sia in giardino che sul terrazzo all’interno di fioriere o vasi. Molto utilizzata in cucina per insaporire i piatti di carne e le minestre, richiede la luce diretta, il calore, un terriccio ricco di sostanze organiche e annaffiature frequenti

