Il mare appartiene ai sognatori.

La vasta distesa di acqua riaccende i nostri pensieri più profondi, riesce a elargire il senso di infinito. È per questo che il mare è amatissimo da secoli. Le migliori riflessioni nascono sulla sua riva, osservando il lento e implacabile movimento delle onde. Ma il mare è molto di più; può trasformarsi in un rifugio quando i pensieri tristi diventano opprimenti, o in un luogo di gioia in estate, quando i bambini giocano nelle spiagge e si tuffano fra mille risate. Il mare ha molti volti, uno diverso per stagione e per stato d’animo di chi lo osserva. Può unire e darci l’idea di essere connessi con ogni angolo della Terra o dividere quando un nostro amato si trova nel suo lato opposto. In qualunque caso è un elemento naturale potentissimo, circondato dal mistero della sua stessa profondità. La maggioranza delle persone lo ama, ma esiste anche qualcuno che lo odia, e non per le sue  spiagge affollate e famiglie chiassose, per la paura che esso può far nascere, di quel misto di orrore e meraviglia che può far scaturire nell’osservatore più sensibile. Qualunque sia la vostra idea, alzi la mano chi per una volta almeno, non si è fermato perché rimasto incantato, a guardare l’incessante movimento delle onde del mare

Un confortevole salotto

Dallo stile essenziale e moderno, Questo salotto è perfetto per ornare la vostra piscina, donando un aspetto ricercato al vostro spazio esterno, Adatto anche per il verde del vostro giardino, ma anche per la vostra veranda al mare, è l’elemento giusto e confortevole per i momenti di relax bevendo un caffè. Forte di una struttura in alluminio solida, il salotto propone linee minimali, dal fascino moderno.Molto leggero e al tempo stesso durevole, grazie alla combinazione dei materiali, è l’ideale per l’esterno grazie alla resistenza contro gli agenti atmosferici.Il piano del tavolino è facilmente lavabile come lo è del resto l’intero salotto.

Cosa portare a cena se ti invitano

Portare in regalo cibo e bevande, in occasione di un invito a cena, non è mai una buona idea fatta eccezione per la bottiglia di vino pregiato o liquore che sono, per tradizione, un classico dono sempre gradito al padrone di casa, dunque è una pratica che si dovrebbe, in linea di massima, evitare. Seguire questa regola è molto importante, in quanto cibi e bevande provenienti dall’esterno potrebbero rovinare il tema delle portate scelte per il menu. Da un punto di vista più settoriale, in ogni caso, occorre sempre fare due distinzioni. Evento formale Questa circostanza non deve generare alcun dubbio, dal momento che il galateo dà indicazioni ben precise: non si portano mai piatti di cibo o dessert, questo perché la padrona di casa sarebbe obbligata ad offrirli ai presenti, rovinando probabilmente il menu deciso in precedenza. Ricordiamo, infatti, che in un pranzo formale tutto il cibo viene offerto da chi invita, che ha il dovere di presentarlo in tavola attraverso una sequenza di portate accuratamente preparate e ben studiate per l’occasione. Gli invitati, in ogni caso, devono ricordare di non presentarsi mai a mani vuote, scegliendo sempre un regalo adatto all’occasione, un mazzo di fiori o può andare bene, ma se conoscete l’arredamento anche un complemento d’arredo come per esempio una candela In genere si può regalare del cibo in situazioni improvvisate o in quelle in cui è prevista la partecipazione degli invitati. In un evento, tipo una grigliata dove non solo è concesso agli ospiti di portare cibo, ma è anche ammesso l’utilizzo di piatti e bicchieri di plastica riutilizzabili  oppure, un pranzo in giardino tra vicini di casa, per stare un po’ insieme all’aria aperta, un appuntamento tra amici per vedere una partita in TV, un incontro a casa di un collega, per cenare in modo leggero e concludere poi un lavoro urgente. In questi casi bando alle formalità e al galateo portare in dono cibo o bevande può andare benissimo

Medicine naturali

Una cosa è certa: tutte le verdure aiutano il nostro corpo, e tutte, ma proprio tutte, possono essere considerate delle vere e proprie medicine naturali. L’importante è scegliere sempre frutta e verdura di stagione. Ma quali aiutano il nostro sistema immunitario? Prime fra tutte le verdure a foglia verde: bietole, cicorie, broccoli o spinaci…vi dice niente Braccio di ferro? Le verdure di colore verde possono essere consumate sia cotte che crude ed in questo secondo caso no.n solo aiutano le nostre difese ma hanno anche un effetto depurativo per il nostro intestino. Nelle verdure di colore rosso e arancione troviamo un’altissima concentrazione di vitamina C e antiossidanti come il beta carotene, quindi largo spazio a carote, pomodori, arance e zucca. Inoltre, frutta e verdura fresca hanno sempre importanti quantità di fibre, cosa che aiuta la regolarità intestinale e la salute dello stomaco in generale. Quanta verdure dovremmo mangiare? Almeno due porzioni al giorno, a pranzo e a cena ma se sono di più è anche meglio

 

 

Pompia

Oltre a d un mare meraviglioso tra le molte cose e prodotti insoliti che offre la regione Sardegna, senza dubbio la pianta di pompia e i suoi frutti sono uno di questi. Si tratta di un agrume endemico della Sardegna che viene coltivato nelle località fra Siniscola, Posada, Torpè e Orosei .Citrus x monstruosa è attualmente il suo nome, anche se non riconosciuto ufficialmente per la mancanza tuttora di studi approfonditi a causa della scarsa diffusione. Gli alberi di pompìa sono molto rustici e resistenti, raramente si ammalano. Gli agricoltori della zona hanno alberi soprattutto per il consumo famigliare, solo pochi coltivano veri e propri agrumeti. La raccolta è manuale e avviene a partire dalla metà di novembre fino a gennaio. Il frutto, immangiabile allo stato naturale data la sua amarezza e acidità, viene lavorato per molte ore con il miele dando origine alla “sa pompìa intrea” e alla “s’aranzata thiniscolesa”. Quest’ultima è fatta con la sola buccia di pompìa caramellata e arricchita da mandorle, e viene rigorosamente servita su una foglia d’arancia. Si usa anche per preparare liquori e creme liquorose. Viene utilizzato nella preparazione di dolci per i matrimoni, battesimi, cresime e per le festività di Pasqua e Natale.La lavorazione è molto lunga e articolata. Per prima viene asportata la buccia gialla con un coltellino, per ricavarne un buon digestivo molto aromatico. Poi viene praticato un foro nella parte superiore, dal quale viene estratta la polpa interna, estremamente acida e immangiabile. La buccia intera, una volta svuotata, va prima bollita nell’acqua e lasciata un po’ ad asciugare. Si fa sciogliere il miele in un tegame, nel quale poi si immergono le pompie che vanno cucinate a fuoco lento, rigirandole continuamente in modo che assumano un colore uniforme, per 4-5 ore. Una volta che ha preso un bel colore dorato, la pompia è pronta.La pompia cucinata ha un sapore particolare, in quanto il frutto è decisamente amaro, mentre il miele le dà un retrogusto dolciastro. Va servita possibilmente su foglia d’arancio o di limone, tagliata a spicchi e abbinata al pecorino sardo e vino rosso: è un’ottima specialità.

 

 

 

 

I fiori in cucina

Molti sono i fiori commestibili che si possono usare per le preparazioni in cucina, e non solo come una graziosa decorazione: diventano protagonisti per aggiungere aroma, profumo e salute a ricette gustose e creative. Ogni stagione offre qualche fiore da assaggiare. I fiori in cucina sono oggi una moda dilagante, che in realtà riprende tradizioni molto lontane nel tempo e diffuse in ogni parte del mondo. In giardino e in terrazzo, la produzione di fiori commestibili è correlata al tipo di spazio disponibile. L’uso dei fiori in cucina risale all’antichità, quando in Oriente si consumavano crisantemi e fiori di loto e in Occidente rose e violette. Oggi i grandi chef hanno riscoperto il piacere dei fiori commestibili, reinterpretandone l’uso spesso in modo singolare e valorizzando sapori, profumi e colori dei petali, in linea con l’affermarsi della cucina cromoterapeutica. Ogni fiore ha il suo sapore, ma tutti contengono vitamine e sali minerali. Primule, rose, lillà, gerani e molte altre piante da fiore rappresentano ingredienti pregiati per arricchire di sapore e di sorpresa i menù quotidiani come quelli più raffinati. Per ottenere il sapore più accentuato è indispensabile utilizzare fiori appena sbocciati, lavarli con delicatezza sotto l’acqua corrente e lasciarli asciugare su carta assorbente per non rovinarli. Oltre al sapore, i fiori portano nei piatti anche le loro proprietà terapeutiche. I fiori di tarassaco, aggiunti all’insalata, aiutano il corpo a depurarsi attraverso una diuresi più efficiente; la calendula è un efficace antinfiammatorio e antisettico; i fiori di sambuco sono utili per combattere le malattie da raffreddamento e le affezioni reumatiche e infiammatorie dell’apparato respiratorio.

Via quel colore “grigio topo”

A chiunque sarà capitato di avere dei capi ingrigiti nel proprio cassetto. Che si tratti di abiti o biancheria da letto, la storia è sempre la stessa. Da reggiseni imbarazzanti a calzini dai colori più assurdi e camicie opache, c’è sempre qualcosa con quella sfumatura grigia topo. Una volta erano bianchi, poi, improvvisamente, eccoli qua! Tuttavia, ci sono molti rimedi per questa problematica e gli esperti forniscono diversi consigli risolutivi e preventivi. Aggiungiamo mezzo tazzone di aceto bianco distillato nel cestello della lavatrice con un carico bianco. Laviamo normalmente usando il consueto detersivo e seguendo le istruzioni riportate sull’etichetta. Niente paura, una volta usciti fuori, i vestiti avranno un odore fresco come un normale lavaggio e nessun odore di aceto. Ovviamente, oltre ai rimedi naturali, come l’aceto o il bicarbonato esistono detersivi e sbiancanti ad hoc. Prodotti in polvere o liquidi che vanno aggiunti al normale detersivo nel cassetto o direttamente nel cestello. Prima ancora di cercare delle soluzioni per fare tornare bianchi i capi ingrigiti, sarebbe bene evitare che questo accada. Dunque, adottare misure per far sì che i bianchi non ingrigiscano. In primo luogo, è sempre meglio separare i carichi di lavaggio bianchi dai colorati. Questo per evitare che i coloranti scoloriscano sugli articoli più chiari. Se non siamo sicuri della tenuta dei capi più scuri, inseriamo comunque un foglio “acchiappacolore”.Quando gli indumenti molto sporchi vengono lavati con indumenti meno sporchi, capita che lo sporco venga trasferito. Sarà bene dividere in un cesto le cose da lavare per impedirlo. Anche il sovraccarico della lavatrice impedisce che i vestiti si muovano liberamente e che lo sporco non venga rimosso in modo efficace. Ultimo consiglio è di seguire le istruzioni sul dosaggio del detersivo. Non bisogna usarne troppo né troppo poco.

Valorizza l’arredo e coloralo con poca spesa e tanta soddisfazione.

Avete mai pensato di valorizzare il bagno e renderlo pià accogliente? Le piante possono essere eccellenti in questo. A patto di scegliere specie che stiano bene in condizioni di umidità e poca luce. Grazie ad aloe, fiori, specie grasse, piante di origine brasiliana, il verde arriva su lavandini, pareti e mensole. Una soluzione, tra l’altro, che conferma la tendenza delle piante come regine dell’home decor. Partiamo dal fatto che non tutte le specie possono essere tenute nel bagno In bagno sono ricreate alcune condizioni ideali per la crescita di determinate varietà: sia per l’umidità che si crea con la doccia, sia per la scarsa luce sulle foglie e sul fusto. Insomma alcune piante sono nate per essere messe sotto una finestra o una soglia con lo scopo di rallegrare un ambiente così particolare. Il vantaggio tuttavia è che spesso questo tipo di natura ha bisogno di poche cure. Ecco quindi quali esemplari scegliere e come curarli. Le piante di origine tropicale potrebbero trovarsi bene in un ambiente di questo tipo, specialmente per l’umido che le avvolge in alcune ore del giorno e per la luminosità che può essere regolata con una tenda o tramite esposizione diretta. Quindi potete collocare vasi di orchidee, oppure di aloe, una pianta resistente anche se riceve luce diretta dalla finestra. Anche le piante brasiliane sono un’ottima alternativa: la calathea ha foglie bellissime. La begonia porta colore nell’ambiente, le felci divertono con la fisionomia particolare delle loro foglie. Per le piante fiorite invece vanno bene la guzmania, la gardenia e l’orchidea. Bisogna controllare il terriccio e annaffiare solo quando è completamente secco. Ricordate sempre di abbinare ai vasi dei sottovasi, per evitare che l’acqua che coli possa rovinare le superfici.Una piantina alla quale abbinare un vaso colorato  come quelli che potrete trovare nel nostro sito www.ferrinigift.it o nel nostro punto vendita, aggiungerà bellezza al vostro arbusto. Anche i materiali naturali sono una bella cornice per il verde: rafia e tessuto, oppure materiali lucidi e laccati per una casa più moderna. Ma possono essere collocate anche su supporti meno tradizionali: scale in legno appoggiate al muro oppure contenitori sospesi che esaltano la crescita delle foglie specialmente per la tipologia rampicante. Anche dei mobili possono aiutare la sistemazione potendo contare su più ripiani che sfruttano la verticalità. Insomma non mettete freni alla vostra fantasia !

Decorazioni a tema

Se cercate delle decorazioni adatte all’arrivo della bella stagione estiva, che profuma di vacanze, mare e feste all’aperto, ecco un delizioso tema marino, ideale per decorare una serata in famiglia o tra amici. Nel nostro sito www.ferrinigift.it o direttamente nel nostro negozio troverete una serie di raffinate decorazioni a tema con i simboli del mare e con i tipici colori alla marinara…Fate il pieno di belle idee e la vostra festa o occasione speciale sarà impeccabile!

Come ti senti?

Comodamente seduti su un divano in giardino, oppure sdraiati in riva al mare ma anche davanti ad un caffè o durante un viaggio, sono migliaia le occasione che abbiamo per stare insieme a chi vogliamo bene, sono tutti contesti giusti per porre una domanda semplice, ma che esprime pieno interessamento e preoccupazione per il bene dell’altro, sia emotivo che fisico Come ti senti ? Descrivere cosa significa prendersi cura di chi amiamo e  rispondere, concretamente e realmente, alla domanda così semplice ma certamente non banale offre al proprio interlocutore la massima attenzione, lasciando da parte i propri pensieri e le proprie preoccupazioni; porsi sullo stesso piano dell’interlocutore, non solo in senso emotivo, ma anche in senso fisico crea una forte empatia, tale consiglio è valido ancor di più quando si comunica con i bambini. Cercate di rallentare la conversazione ed evitare tutti quegli automatismi che portano a reazioni e risposte immediate, istintive e spesso non pensate, prima di farvi  rispondere, assicuratevi che elabori quanto chiesto, cercando di immedesimarsi nelle sensazioni e nei pensieri dell’altro, condivideteli insieme, e solo a questo punto, avrete il giusto  punto di vista.