Come far sparire i lividi

Capita spesso di urtare contro un mobile o sbattere da qualche parte ecco che si forma subito il livido, I lividi fanno male e sono anti estetici ma potete farli sparire in fretta seguendo questi consigli. Le dimensioni di un livido possono cambiare a causa di vari fattori. La contusione provoca la rottura dei piccoli vasi sanguigni superficiali, quelli subito sotto la pelle. Il sangue di conseguenza prima si disperde, e poi si deposita nel punto corrispondente al trauma. I lividi superficiali, quelli di circa 5 cm, fanno male solamente quando li toccate. Dovete applicare un po’ di ghiaccio sulla parte, dopo averlo avvolto in un panno. Tenetelo 15 minuti sulla zona: l’effetto vaso costrittore diminuisce o blocca completamente la fuoriuscita del sangue limitando anche la dimensione del livido. Entro 5/6 giorni dovrebbe andare via da solo. Il livido più profondo, invece, aumenta di dimensioni gradualmente col passare dei giorni e presenta gonfiore che provoca dolore anche senza toccarlo. In questo caso però il gel non basta e quindi va abbinato ad una terapia per bocca  naturale. Provate l’arnica in granuli che faciliterà l’assorbimento. Se dopo qualche giorno il livido non si riduce ma cresce fatelo vedere al medico perché l’emorragia potrebbe non essersi fermata.

 

Il dolce far niente

Ozio, oziare, popolarmente detto anche “dolce far niente”. Fateci caso: è una parola che oggi non si usa più, perché indica un’attività che non trova più spazio nella nostra vita. Non tanto perché non ci sia realmente tempo ma perché i modelli nei quali siamo immersi l’hanno proprio rimossa. La società dell’iper produttività, dell’efficienza e della prestazione non prevede che una persona possa in qualche momento oziare e fa di tutto per impedire che ciò accada, trovando ogni modo per intrattenere e distrarre, meglio se sborsando anche dei soldi. Il far niente è diventato tutt’altro che dolce: chi ogni tanto vi si ritrova si sente strano, quasi in colpa; la colpa di non essere attivo, impegnato, utile. Tanto che, quando si ha del tempo per “fare niente”, molti non ci riescono. Non coincide con l’avere un hobby, non è ingannare la noia o riempire un vuoto. Oziare significa sprofondare dolce mente nell’assenza di impegno, di scopi, di fretta, di forme definite di azione. Più che “far niente”, dovremmo chiamarlo: “fare IL niente”, cioè sostare in una sorta di vuoto mentale, liberi di vagare e spaziare magari sdraiati in giardino a contemplare il cielo. Questo “non fare” è utilissimo alla tutela della salute. Innanzitutto è un fattore fortemente riequilibrante: l’uscita dall’azione finalizzata “resetta” il sistema nervoso, è una pausa utile alla messa a fuoco di eventuali eccessi o carenze. Al contempo, riducendo di molto il consumo energetico, facilita i processi di rigenerazione sia a livello fisico che mentale e rende redditizia la ripartenza.Pensiamoci!

Si fa presto a dire insalata…

Asparagi, erbe spontanee, piselli, pomodori, zucchine, insalate, indivie, finocchi, carote, cipolle…in queste settimana c’è una presenza piuttosto variegata e abbondante di prodotti di stagione di buona qualità, spesso anche locali. Ma oltre a questi “grandi classici” possiamo curiosare tra le pieghe della biodiversità stagionale alla ricerca di qualche sapore più ricercato e meno banale. Bruscandoli, s-ciopeti, rosoline, tarassaco, barbe … le erbette e i germogli di primavera fanno bella mostra della loro freschezza sui banchi dei fruttivendoli e, per chi le sa vedere, anche in campagna. Molte di esse spuntano infatti spontaneamente  in quegli angoli di verde dove la Natura può ancora manifestarsi liberamente senza l’intervento domatore dell’uomo: come le siepi lungo i fossi, nei giardini,dove si possono trovare i bruscandoli; i prati lasciati a erba, dove si raccolgono tarassaco e s-ciopeti; i campi incolti in attesa di essere lavorati, dove crescono rigogliose le rosoline. Altre erbe commestibili  vengono fatte crescere appositamente da accorti agricoltori che, vista la crescente richiesta in questo periodo dell’anno, si sono ingegnati nel seminarle per tempo: come le barbe di frate, e i carletti. Del resto è sempre più difficile prendere una cesta e andare a avere tempo per andare a cercarli e coglierli in libertà nella campagna…

 

 

Ceviche il nuovo sushi

A voler essere semplicistici, si potrebbe affermare che “ceviche è il nuovo sushi”, ovvero quel piatto esotico che piace a tutti e che spopola in questa estate in cerca di nuove influenze gastronomiche. A questo giro tocca infatti alla cucina peruviana sedurre con la sua specialità, il ceviche appunto: bocconcini di pesce marinato nel lime che sembrano aver fatto tramontare il tempo del “banale” sushi  giapponese, e dei suoi rotolini di riso con o senza alga e i trancetti di sashimi nudi, oltre che crudi, solo intinti in ciotolini di soia.Il raw fish che viene dal Perù vince per sapore, grazie al ricco intingolo in cui è marinato. Ma anche perché potete prepararlo in casa facendo sicuramente una figura migliore di quella volta che vi siete cimentati in nigiri e maki. La ricetta è di Sheilla Diaz, chef del ristorante milanese Inkanto. Per 200 g di polpa di pesce finger per 4 persone, frullate 1/2 cipolla rossa, 1 peperoncino peruviano, 1 cucchiaio di foglie di coriandolo, 1 cucchiaio di zenzero grattugiato, una generosa presa di sale, 1 costa di sedano, 1-2 spicchi d’aglio secondo il vostro gusto Ottenuto un trito grossolano, mescolatelo in una ciotola con 250 ml succo di lime e 350 ml di brodo di pesce e fate riposare in frigo per una ventina di minuti.Filtrate al colino trasferendo il miscuglio ottenuto in un piatto largo e fondo. Unite il pesce tagliato a grossi dadi, mescolate e fate riposare 5 minuti prima di servire guarnendo, a piacere, con coriandolo fresco, peperoncino a rondelle, cipollotto rosso tritato o ad anelli. Poi, che ve lo dico a fare: se c’è chi nel mondo fa la pizza con l’ananas il ceviche di mango diventa un’opzione. La versione colombiana con l’astice è molto chic. E voi potete osare un ceviche aromatizzato al jalapeño messicano o, per i più nazionalistici al diavolo calabrese. Non dimenticate, infine, che la cucina peruviana ha comunque influenze jap, così le vostre marinate possono essere arricchite da salsa di soia, olio di sesamo o mirin vino di riso.

Frutta e verdura di stagione a giugno

Inizia l’estate e con lei il sole caldo, le giornate di mare e la voglia di frutta e verdura fresche e dissetanti, per alleviare il calore ed idratare l’intero organismo. Una combinazione di alimenti leggeri ma allo stesso tempo con un elevato apporto nutritivo. Oltre a tenerci rinfrescati, frutta e verdura di giugno sono anche dolci e appetitose, un regalo per il nostro palato. E allora divertitevi portando in tavola tanti piatti colorati: rosso, arancione, verde acceso e giallo, sta a voi scegliere qual è il vostro preferito e tenete sempre un cesto di frutta a portata di mano e di vista Ma ora vediamo insieme qualche esempio di  frutta e verdura di stagione che  possiamo trovare in questo mese sui banchi del mercato. Asparagi, barbabietole, bietole, melanzane, carote cetrioli pomodori, zucchine, lattuga per la frutta albicocche, banane, ciliegie, fragole, pere, pesche, susine Ora non potete di certo dire che non sapete cosa cucinare a Giugno: con questa varietà di frutta e verdura coloratissime i vostri pasti saranno un’esplosione di vitalità e sapori esaltanti.

 

Come accogliere un nuovo cucciolo

Quando cani e gatti entrano a far parte di una famiglia è sempre necessario trovare un nuovo equilibrio, rispettare le loro esigenze e aiutarli ad adattarsi alle nostre abitudini e a nuove regole. I cuccioli si mostrano spaesati  e timorosi, il nuovo contesto e le persone che lo abitano sono per loro sconosciuti. Cani e gatti non si ambientano in modo immediato, si tratta di un processo articolato, spesso accompagnato da paura e diffidenza. Per questo motivo è importante aiutare i nostri cuccioli a “sentirsi a casa”, mostrando loro il nostro affetto e il nostro calore. Esistono piccole attenzioni e piccoli gesti attraverso i quali è possibile trasmettere sicurezza e affetto: preparare una cesta comoda, morbida, non troppo grande, calda e accogliente permette a cani e gatti di sentirsi maggiormente a loro agio, coccolati e amati. La cuccia va posta in un ambiente tranquillo, poco rumoroso, lontano dalle correnti d’aria e protetta dalla luce solare diretta; può essere molto utile osservare dove i cuccioli si posizionano spontaneamente e collocarla in quel punto, dove deve essere lasciata finché non si sono ambientati completamente, spesso si collocano tra due mobili o tra due muri cercando di proteggersi.

 

 

Il risveglio

Dormire bene è importante, ma svegliarsi bene lo è ancora di più. Tutti sanno che un bel  sonno di 7-8 ore è fondamentale per il nostro benessere quotidiano. Al contrario, siamo poco attenti ad un momento la cui “buona riuscita” è altrettanto importante  per lo svolgimento della nostra giornata: il risveglio. Il risveglio non deve rappresentare il momento più traumatico della nostra giornata, ma un evento da affrontare con grinta e consapevolezza. Di certo litigare con l’orologio, lottare per ottenere il proprio turno in bagno e bere un caffè al volo prima di andare a lavoro o a lezione non ci aiutano ad iniziare la giornata nel migliore dei modi.L’errore più grave consiste prima di tutto nel pensare che concederci 10 minuti di sonno in più, oziare un po’ sotto le coperte, ci sia più utile che svegliarci presto e con calma al mattino. Totalmente sbagliato! Alcuni recenti studi, ad esempio, hanno dimostrato che le persone più mattiniere sono quelle più felici e riescono ad fare fronte gli imprevisti quotidiani con più lucidità e pazienza. Ecco alcuni consigli.Non posticipate la sveglia Non serrate le tapparelle Evitate di chiudere del tutto le tapparelle e tirare le tende .Essere svegliate dalla luce del sole può solo farvi bene.I raggi del sole, ma anche la luce artificiale, indicano al vostro corpo che il momento di interrompere, il sonno. Si tratta di un vero e proprio segnale naturale che spinge il vostro corpo a tornare attento e sveglio. Concedetevi 10 minti per voi le persone che si concedono più tempo prima di uscire di casa al mattino sono più ottimiste e sorridenti. Potreste anche impegnare questi 10 minuti per svolgere una piccola faccenda di casa, fare il letto o lavare le tazze della colazione. Non saltate la colazione rappresenta il carburante che vi permette di essere in forma ed energiche per tutta la giornata. Caffè the latte biscotti brioche e cereali tutto va bene purché non saltiate il pasto più importante della giornata

Giardini soft e chic

Troppo spesso quando si pensa a un giardino si immaginano immense distese di fiori. Eppure in natura i fiori non sono né così diffusi né così raggruppati è uno dei pregi del giardino. Allora osserviamo un po’ il paesaggio e ampliamo il nostro sguardo sulle immense capacità del fogliame, che rende “forte” la composizione delle aiuole. Avere una struttura in grado di reggere anche con solo fiori dentro dei porta vasi sparsi in giro, vi garantirà un giardino bello ogni giorno dell’anno. Le foglie sono una sorta di magia scientifica: è lì che avviene quella sintesi che consente alle piante di catturare anidride carbonica e acqua, procurandosi e restituendo ossigeno, che ci consente di respirare. Non dobbiamo essere per forza biologi o naturalisti per capire il valore delle foglie del verde dei fiori in giardino: non si tratta solo di avere una migliore qualità dell’aria attorno alla propria abitazione, ma di esplorare le forme della Bellezza. I fogliami sono diversi per, forme, colori, luminosità, peso, consistenza: la medesima sfumatura di verde apparirà diversa su una leggera e dentellata foglia di felce rispetto a quella legnosa e lucida della camelia. Quindi imparate a mescolarli, sia per compattezza che per colore, forme, luminosità, finezza, dentellature. Molti fogliami appaiono più chiari o luminosi solo perché sono meno compatti. Il bosso, ad esempio, appare molto più “pesante” e verde di quel che è per via del fogliame fitto. In linea generale considerate che più i fogliami sono vistosi scuri, porporini, grandi o variamente colorati, meno esemplari ne bastano. I colori grigi o neutri, possono essere usati più estensivamente, per fare da cornice al vostro meraviglioso giardino .

I posti dove dormono i gatti

I gatti dormono la maggior parte del tempo… beati loro! Noi spesso compriamo le cucce più morbide, i lettini più all’avanguardia, le ceste più adatte a loro, ma chissà perché i gatti non vanno mai a dormire dove abbiamo pensato di allestire il loro punto notte? Ci sono dei posti della casa dove tutti i gatti amano dormire: scommettiamo che anche i vostri felini dormono spesso qui? Sul nostro letto, non c’è niente di meglio che ronfare e fare il pane sul proprio amico umano. Così al mattino sono già pronti per svegliarci, all’alba, per mangiare! Sul termosifone, in inverno è caldo, in estate è fresco, quale posto migliore per addormentarsi? Sui ripiani alti e sui mobili, così possono dominare tutta la casa… e ovviamente si stancano a farlo e si addormentano! Nelle scatole abbandonate per casa Mai e dico mai lasciare una scatola in giro per casa: diventerà subito il suo rifugio… e poco importa se la scatola è troppo piccola! Sopra la biancheria pulita Non c’è niente di meglio di addormentarsi annusando il profumo dell’ammorbidente e immergendo le zampette nei capi ancora morbidi appena stirati e poggiati in una cesta. Sulla tastiera del computer o sopra i nostri libri sui quali stiamo sudando per dare un esame… Loro ci ricordano che ogni tanto è bene prendersi una pausa! Altre volte li scoviamo in bagno soprattutto d’estate, che è bello fresco, non c’è niente di meglio del lavandino per schiacciare un pisolino. Chissà perché non dormono mai nelle loro cucce…

I single sono più sani

Più volte si è sentito dire da alcune persone che hanno raggiunto il secolo di età, che il segreto della loro longevità era da ricercare nello status di persone sole, nel senso di nubili/celibi; da uno studio effettuato è emerso che c’è una correlazione tra il non essere in coppia e l’essere più in salute. Sebbene la regola non sia valida per tutti, ma dipenda anche da molte altre variabili, come età, sesso, stile di vita, motivazioni per cui non si è in coppia e inclinazioni personali, pare proprio che i single siano più sani di chi vive con un compagno/a. Quindi altro che zittelle e zittelloni depressi, alla ricerca continua di affetto,  di dolci e cioccolato consolatorio, o che trascorrono notti insonni, gli scapoloni sono persone più in salute! Sia l’essere single che l’essere in coppia ha vantaggi e svantaggi, tuttavia pare che i privilegi dell’essere soli siano parecchi e spiegherebbero anche i benefici sulla salute. Lontani dallo spingere le persone a stare sole, in questo contesto ci limitiamo a riportare alcune informazioni tratte dalla ricerca, se la solitudine poi pesa allora difficilmente si starà bene come se in una relazione si litiga sempre si avranno conseguenze negative Le persone che non hanno un coniuge da “badare” hanno più tempo da dedicare all’attività fisica, al giardinaggio, ai loro hobby, a passare ore distesi a leggere un buon libro  Le ricerche confermano che le persone sposate dopo qualche anno di matrimonio tendono ad ingrassare perché hanno un’alimentazione peggiore rispetto ai single, che invece mangiano più sano. Inoltre chi vive una relazione infelice e deludente tende a vivere il cibo come consolatorio scegliendo alimenti dolci e alimenti ricchi di zuccheri, quindi che fanno male. Si sa che la vita di coppia, alla lunga, porta ad aver sempre meno vita sociale e i numerosi impegni famigliari allontanano anche dalle amicizie, a parte qualche cena tra amici si tende a diventare poltroni. I single, invece, avrebbero più contatti e questo li aiuterebbe a stare meglio ed in salute. Perché i single sono più sani? Perché hanno meno pensieri stressanti e angosce mentre chi ha una famiglia ha un maggior senso di responsabilità e un carico maggiore e lo stress è dannoso per la salute! Inoltre apre anche che i single fanno più sesso delle persone in coppia perché purtroppo la quotidianità porta al calo del desiderio.