Il passaggio dai mesi estivi ai mesi autunnali porta con sé un po’ di spossatezza e di malinconia: non sono solo le ferie finite !!…anche la diminuzione delle ore di luce e il sensibile cambio di temperatura contribuiscono ad uno stato psico-fisico un po’ in difficoltà. La salute vien mangiando, si dice, ma viene mangiando soprattutto le cose giuste, nel momento giusto! L’autunno è una stagione ricca di moltissimi alimenti che possono aiutarci ad affrontare il cambio di stagione con la giusta carica: vediamone alcuni che non dovrebbero mancare nell’ alimentazione in questo periodo! Uva ricca di ferro, calcio, fosforo e tante vitamine Energetica e calorica, va consumata con moderazione se siete a dieta, ma un grappolino ogni tanto è un toccasana! Pera: ricca di potassio, fosforo e una miniera di fibre. Al contrario dell’uva, la pera è ipocalorica ed è amica rei regimi alimentari controllati! Zucca: la regina dell’autunno, di cui sentiamo la mancanza per tutto il resto dell’anno! La zucca è ipocalorica, può essere cucinata in tantissimi modi ed è buona anche con un pizzico di sale soltanto e ammorbidita in forno. Grande alleata delle diete, è depurativa, diuretica e un toccasana per la funzionalità intestinale. Radicchio: il re dell’autunno! Il radicchio è ipocalorico, ricco di vitamine e sali minerali e protagonista indiscusso di condimenti e primi piatti i kiwi sono un tesoro dell’autunno e bisogna approfittare della loro stagionalità perché è un frutto davvero eccezionale.Pesce azzurro: facile da digerire, ipocalorico, ricco di Omega 3, selenio, iodio, fosforo e potassio, il pesce azzurro è presente nei nostri mari in tantissime varietà, come alici, acciughe, sardine, sgombro, ricciola, aringa, pesce spada, tonno.
Categoria: Sapevate che…
Truccarsi rende più intelligenti.
Una ricerca scientifica condotta dalla Medical School con l’ Università di Chieti, che ha esaminato gli effetti del make-up sulla mente delle donne. Allo studio hanno preso parte 185 ragazze che sono state divise in tre gruppi. Al primo è stato chiesto di ascoltare un brano musicale, al secondo di dipingere un disegno, mentre al terzo di truccarsi. Alla fine dell’esperimento tutte le volontarie hanno risposto ad un test di psicologia generale. Il risultato? Incredibilmente l’ultimo gruppo ha ottenuto il punteggio migliore, dimostrando l’influenza positiva del trucco sul nostro cervello. A quanto pare il make-up agisce positivamente su ogni donna, stimolando l’autostima e una maggiore consapevolezza di sé, ma soprattutto aumentando le capacità cognitive. Il fenomeno è stato nominato dagli esperti “lipstick effect” e in sostanza indica come il trucco aiuti ogni ragazza a sentirsi più sicura, permettendole di ottenere buone performance nel lavoro e nella scuola Oggi giorno sono sempre meno le donne che dedicano qualche ora al trucco. Fra i figli, la famiglia, le faccende domestiche e il lavoro, il tempo è davvero poco. Così in tante decidono di ritagliarsi solo qualche minuto per il make-up. A quanto pare però questo gesto quotidiano, di cui spesso ci scordiamo totalmente, può essere positivo per noi stesse. Il make-up infatti ci aiuta ad aumentare la percezione della nostra bellezza e ad affrontare con maggiore grinta gli impegni quotidiani. Non a caso le altre attività svolte dal primo e dal secondo gruppo dell’esperimento non hanno avuto nessun beneficio cognitivo. Gli studi sugli effetti del trucco per ora sono solamente all’inizio, ma i risultati suggeriscono già il ruolo chiave di rossetti e mascara nella vita delle donne. Un motivo in più per dedicare qualche ora della giornata alla nostra bellezza e per prenderci maggiormente cura di noi stesse anche e non solo con il trucco.
Gli uomini sempre più casalinghi
La parità tra uomo e donna poteva sembrare un’utopia cinquant’anni fa, ma ora le diversità tra i due sessi si fanno piano piano più sottili, fino a sparire del tutto in un futuro non lontano. Eppure, c’è un settore in cui la parità tra uomini e donne è ancora solo un sogno: quello dei lavori domestici. Inutile negarlo, nella maggior parte delle famiglie pulizie, cucina, figli e genitori anziani toccano ancora alla donna. Ma forse la notizia è data da un nuovo studio, durato 50 anni, che rivela come gli uomini hanno infilato i guanti, indossato il grembiule e si sono messi ad aiutare le loro compagne nelle faccende di casa, rivelandosi anche ottimi cuochi consentendo alle compagne di recuperare un bel po’ di tempo libero. I ricercatori hanno scoperto, tra il 1961 e il 2011, che gli uomini hanno dedicato più tempo ai lavori domestici, spostando una maggiore attenzione ai complementi d’arredo e alla realizzazione di piccoli lavoretti, anche se sono soprattutto le donne a dover pulire e cucinare. Tra i Paesi più virtuosi si trovano Norvegia, Finlandia, Danimarca, dove le donne dedicano solo poco più di un’ora in lavori casalinghi rispetto agli uomini. I ricercatori dell’Università di Oxford hanno analizzato 66 ‘studi a tempo’ per scoprire come la ripartizione del lavoro domestico è cambiato tra il 1961 e il 2013. Dei 19 paesi analizzati, hanno scoperto che le donne in Italia e Spagna hanno trascorso la maggior parte del tempo a fare lavori domestici in questo periodo, con gli uomini almeno a dare una mano. Il quadro generale è di un movimento continuo dove le differenze tra i due sessi si fanno piano piano più sottile con gli uomini che spartiscono i lavori domestici in modo più equo. Il divario di genere nella divisione del lavoro domestico è fortemente legato alle differenze nel mercato del lavoro. Una volta i lavori di casa erano appannaggio femminile perché le donne non lavoravano ed erano casalinghe a tempo pieno. Ora invece quasi tutte le mogli lavorano esattamente come i mariti.
Alla ricerca di funghi
Trovarsi a contatto con la Natura nel immenso, curandola, rispettandola ed scrutando i suoi abitanti in tutte le forme: dai funghi ai tartufi, agli alberi, da piante e fiori agli animali che vivono al suo interno. Il tutto nell’attenzione delle regole del nostro ambiente, che è preziosa fonte di vita per tutti noi e che rappresenterà il futuro dei nostri figli e nipoti. In queste giornate di Ottobre tante sono le persone che si recano in cerca di funghi. La raccolta dei funghi porcini è una passione, come tale ha delle regole da seguire, fondamentali per conseguire una raccolta proficua del fungo porcino. Ecco alcuni suggerimenti, la prima cosa da fare è scegliere il periodo giusto per i porcini: le due buttate principali avvengono di norma tra la fine di maggio e giugno e tra fine agosto e ottobre inoltrato Occorre poi valutare bene l’altitudine in cui si cercano, non andare molto in basso come altitudine, i porcini si trovano infatti dai 500-600 metri a salire, magari anche un po’ più in basso, ma è sconsigliato scendere al di sotto di tale altitudine. Senza piogge, i porcini non crescono. Il bosco in cui cercare i funghi porcini deve avere alcune caratteristiche di base: innanzitutto non deve essere troppo buio e fitto, la luce solare deve poter filtrare tra i rami. ’ importante trovare una macchia di, quercia, di castagno ad altitudini maggiori, ma anche nei dintorni del faggio se ne trovano facilmente. Se si incontra anche una sola quercia, o un castagno, guardare comunque, si potrebbero avere piacevoli sorprese. E’ indispensabile dotarsi di un cesto, nel camminare è buona abitudine mantenere una distanza di sicurezza dal proprio compagno, e fare attenzione che un buca o una piccola collinetta sono già sufficienti per rendere impossibile la comunicazione.
Vegani convinti…
Lo dicono le tante classifiche presenti sul web, e lo confermano anche le amate app. Con ben 127 ristoranti vegani e vegetariani, e tantissimi locali e supermercati vegetariani e vegani, Berlino è divenuta ormai un punto di riferimento per i vegan del mondo. Da segnalare che quasi tutti i ristoranti e i caffè presentano opzioni adatte ai vegani nel loro menu, sempre contrassegnate dalla V, quindi facilmente individuabili. Ma se si vuol essere vegetariani, bisogna crederci fino in fondo… ma adesso non stiamo forse esagerando? Un uomo è diventato famoso dopo essersi esibito, durante un programma di una televisione locale, con questo originale flauto. Sono bastati pochi ingredienti per costruire il suo strumento musicale: nove carote e due porri, svuotati e poi incastrati l’uno all’altro secondo la logica del flauto di pan.Chissà cosa stava suonando?
Il giardino più grande del mondo
Tra le tante altre stravaganze, curiosità e prodigi architettonici, come la prodigiosa stazione di sci indoor, che permette tutto l’anno di avere a disposizione piste perfettamente innevate con vera neve, o un immenso centro commerciale, il Dubai Mall.Al Dubai Miracle Garden trovi 45 milioni di specie diverse di fiori. Ubicato a Dubailand vicino agli Arabian, è stato aperto il Dubai Miracle Garden una distesa di ben 72 mila metri quadri, con un patrimonio di almeno 45 milioni di specie diverse di fiori. Sicuramente ci si poteva aspettare che, oltre alle aiuole costruite in stile tradizionale qui si possono trovare affascinanti strutture, dove i fiori vengono composti in mille incredibili forme e miscele di colori. Si possono trovare infiniti cuori fioriti, piramidi, grandi stelle multicolori, e perfino igloo, arcate fiorite, e tutto ciò che a fantasia ha suggerito agli architetti del paesaggio che vi hanno messo mano. Nell’arido paesaggio di Dubai tutto ci si aspetterebbe di incontrare, meno che una colossale aiuola fiorita, di fatto il più grande giardino fiorito al mondo. E’ una vera e propria attrazione turistica, che nelle intenzioni dei fondatori dovrebbe attirare almeno un milione di visitatori all’anno una volta che sarà completata l’opera. L’azienda che ha realizzato questo prodigio in pieno deserto, la Akar, ha inoltre avuto un’ottima idea: ad ogni cambio di stagione, e costantemente nel corso dell’anno la disposizione dei fiori e la scelta delle specie varieranno, dando così la possibilità, anche ai visitatori abituali di trovare sempre nuove proposte e composizioni.
Un aiuto dai fondi caffè
Avreste mai pensato di usare i fondi del caffé per creare delle candele o farvi uno shampoo ? No? Bene perché abbiamo dei suggerimenti molto utili per sfruttare il caffé! Uno degli usi più simpatici di questo prodotto, potrebbe essere proprio questo, quello di creare delle candele aromatizzate al caffè. Vi servirà: una candela consumata, un contenitore e due cucchiai di fondi del caffè. Sciogliete la candela, e createne una nuova in un contenitore di vetro inserendo anche i fondi del caffè. Sapete che il caffè ha un potere tintorio? Immergete il capo da tingere nell’acqua bollente con i fondi del caffè e lasciatelo colorare. E se le scarpe emanano un cattivo odore? Basterà semplicemente mettere un paio di fondi del caffè nelle scarpe e lasciar compiere la magia. L’odore sgradevole andrà via subito. I fondi del caffè inoltre, possono essere utilizzati in casa. Per modificare un vecchio legno grezzo in un legno liscio e più scuro vi servirà: aceto , un cucchiaio di fondi del caffè, un recipiente sigillabile e una spugnetta di lana d’acciaio. Lasciate riposare la spugnetta in un recipiente riempito d’aceto e fondi di caffé per circa 24 ore. Prendete con dei guanti la lana d’acciaio e strofinatela sul pezzo di legno e, se i vostri mobili sono graffiati, create una pasta spessa con fondi di caffé e acqua e strofinatela sui mobili. Ritorneranno come nuovi! Uno degli utilizzi del caffè, potrebbe essere quello di aggiungere i fondi allo shampoo, per lavare i capelli e farli rinforzare. Attenzione però, perchè potrebbero scurirsi leggermente. Se siete appassionati di prodotti eco-bio potreste creare un fertilizzante naturale. Mischiate i fondi con l’acqua calda e spruzzatelo sulle piante..
Risparmiare 1000 euro
Risparmiare ai giorni nostri è diventato ormai fondamentale. A tutti farebbero comodo 1000 euro in più ogni anno: questa è la somma che in media viene gettata nel cestino della spazzatura da ogni famiglia. Ecco perciò qualche idea per risparmiare sulla spesa. Fotografare frigorifero e credenza prima di andare al supermercato per evitare di acquistare doppioni . Controllare la data di scadenza. Serve solamente per quei cibi che possono causare problemi una volta superato il fatidico giorno, come carne, pesce, verdura e frutta lavorata. Ciò che normalmente non si dice è che questi cibi possono essere congelati fino alla data di scadenza. Tra i cibi che più deperibili ci sono le uova. Per mantenerle fresche il più possibile, è necessario tenerle in una scatola nel frigorifero. Passare dagli ingredienti freschi a quelli in scatola è un’ottima alternativa. Infatti, questi ultimi possono conservarsi molto più a lungo. Ad esempio, il pesce in scatola può restare sugli scaffali anche 3 anni, un periodo molto più lungo rispetto al pesce congelato. Se proprio non volete rinunciare ai prodotti freschi, allora fate in modo di mantenerli tali il più a lungo possibile. Ad esempio, la frutta deve’essere tenuta in frigorifero, ad eccezione delle banane che devono semplicemente rimanere in una scodella a parte. È sempre meglio tenerle separate dal resto della frutta, poiché sembrerebbe che la loro vicinanza faccia marcire molto più in fretta. Le cipolle e i pomodori, invece, hanno bisogno di un posto asciutto, buio e fresco, mentre il pane dovrebbe stare nella dispensa e mai nel frigorifero. Infine, il vassoietto per i cubetti può essere usato anche per i sughi o ancora per il latte, da unire a un the delle cinque. Anche il formaggio stagionato può essere grattugiato prima di congelarlo per condire la pizza o le torte salate. Infine, se proprio non volete buttare le uova, basterà dividere l’albume dal tuorlo e metterli in sacchetti diversi.
Se fai la dieta sei meno intelligente
Fare la dieta potrebbe essere sintomo di scarsa intelligenza. A dirlo uno studio, che dimostra come i soggetti a dieta hanno, con maggiore frequenza, ridotte capacità mentali rispetto a coloro che mangiano liberamente. La spiegazione di questa minore intelligenza? La dieta, nonostante ci faccia sentire meglio con noi stessi, stancherebbe il cervello, rendendolo meno performante. Per arrivare a questa conclusione sono stati effettuati diversi esperimenti su l’ atteggiamento di alcune persone, analizzando le differenze tra chi era a dieta e chi, invece, mangiava in modo regolare. In uno dei test è stato messo a disposizione uno snack al cioccolato. I soggetti non a dieta lo hanno mangiato senza esitazione, chi era a dieta, invece, ha esitato, chiedendosi quante calorie avessero assunto. Sempre alle prese con insalate insipide, sedano e carote attenti alla cura maniacale per grammi e porzioni e sostenitori accaniti della tipica espressione «Non bevo alcool, fa ingrassare»? Beh, se fate tutto ciò potresti essere meno intelligenti. Proprio questo conteggio continuo delle calorie, secondo lo studio, non permetterebbe al cervello di concentrarsi in altri compiti e funzioni. Da una parte, dice il professore, la dieta ci fa sentire meglio con noi stessi, dall’altra affatica il cervello e lo rende meno efficace. Come rimediare correndo ai ripari con una spaghettata aglio olio, e peperoncino.

Il lavaggio del bucato
Il lavaggio del bucato in lavatrice è molto comodo, ma a volte può capitare di tirar fuori dall’oblò panni ristretti, scoloriti o danneggiati. Bisogna quindi utilizzare varie astuzie per evitare che ciò accada. Una volta acquistati, per evitare di ritrovarci nel cassetto panni ristretti o scoloriti, bisogna esaminare bene le etichette. In generale, procediamo molto cauti soprattutto al primo lavaggio, per verificare la resa del capo. Bisogna fare attenzione anzitutto agli indumenti di colori vivaci e brillanti, che solitamente sono i più propensi a scolorirsi. In particolare il rosso, ma anche il blu e il verde acceso sono le tinte più instabili Proprio per questo non andrebbero lavati con gli altri vestiti di colori diversi, soprattutto più chiari. La separazione dei carichi è fondamentale per tutelare i colori dei tessuti, è buona abitudine tenere i capi da lavare in un cesto portabiancheria già separati. Altre accortezze che si possono utilizzare sono l’impiego dei fogli acchiappa-colore e l’utilizzo di detersivi specifici. A proposito dei detersivi, essendo molto più efficaci di quelli di un tempo, spesso non richiedono l’utilizzo di acqua calda. Favorendo l’acqua fredda, infatti, si rischia meno sia in termini di cura del colore che si possibilità di ritrovarsi panni ristretti. Una sempre valida alternativa in caso di dubbio per capi particolarmente delicati, resta il buon vecchio bucato a mano Per giacche e pantaloni in generale, occorre chiudere tutte le cerniere e i bottoni prima di mettere in lavatrice. E’ consigliabile inoltre lavare sempre i capi al rovescio, per scongiurare eventuali lesioni sulla superficie esterna visibile.
