Originarie del sud America, le arachidi sono oggi giorno consumate e impiegate in tutto il mondo in numerosi modi. Come tutta la frutta secca hanno importantissime proprietà nutrizionali, sono ricche di vitamine e sali minerali e l’unico limite al loro consumo sta nell’apporto energetico assai elevato: 100 grammi di arachidi equivalgono a quasi 600 calorie.Ma non fatevi spaventare perché un consumo limitato ma constante non soltanto non fa ingrassare ma è utilissimo per il nostro organismo. Le arachidi sono semi molto proteici e una preziosa fonte naturale di diverse sostanze utili alla salute. Le arachidi forniscono all’organismo un ottimo apporto di fibre e sali minerali come potassio, fosforo, manganese, zinco, rame e magnesio.Sono prive di colesterolo ma ricche di acido oleico, presente in grandi quantità anche nell’olio di oliva. Il contenuto di sodio è assai ridotto, a meno che non si consumino tostate e salate. Sono un’ottima fonte di polifenoli una sostanza dall’elevato potere antiossidante. Le arachidi sono antiossidanti naturali, proprio come le fragole, le carote o i frutti di bosco: preservano la bellezza e la salute della pelle, sono preziosissime per i bambini in fase di crescita e coadiuvano la circolazione sanguigna e la salute del sistema nervoso. L’elevata presenza di acido folico le rende un alimento importante per la fertilità e importantissimo durante la gravidanza. Inoltre possono essere un valido supporto anche per chi soffre di mal di testa cronico.Il consumo di 15/20 grammi di arachidi al giorno è considerato salutare, ancor di più se abbinate ad un frutto ricco di glucidi come una mela. Quindi usandole con controllo potremmo sgranocchiare le nostre arachidi seduti sul divano a vedere la televisione o accompagnate da un cocktail in attesa di una cena…
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Come avere una casa sempre profumata di pulito quando si ha un cane
Il cane, si sa, è il migliore amico dell’uomo, ma a volte il suo odore non è gradevole quanto la sua compagnia… specialmente se adora rotolarsi nelle aiuole del giardino. Giocare nello sporco può essere fonte di odori molesti, ma molti altri fattori possono contribuire a far sì che il tuo cane non sia esattamente profumato. Per fortuna esistono anche tante soluzioni semplici e rapide…Come evitare che il cane abbia un cattivo odore Prevenire è sempre meglio che curare, e ci sono diversi modi per neutralizzare sul nascere lo sgradevole “”odore di cane””, prima che diventi un problema. Per prima cosa, assicurati di fare al tuo amico a quattro zampe una regolare toeletta, perché se il pelo viene trascurato può impregnarsi di sporco… e a quel punto il cattivo odore può diventare un problema costante. Se il cane emana un odore sgradevole, non è detto che sia sempre colpa sua. Anzi, a volte il poverino è del tutto innocente! I suoi giochi, la cuccia o la cesta dove solitamente dorme e le ciotole possono contribuire a spandere cattivi odori dentro casa. Per evitare che accada, cerca di tenere sempre puliti tutti gli oggetti con cui il cane viene a contatto: lava le ciotole come fai con i piatti del resto della famiglia e lava regolarmente e a fondo anche la sua cuccia o copertina. Perché è importante tenere pulita la casa per eliminare il cattivo odore dei cani Pulire regolarmente tutte le superfici passando l’aspirapolvere e lavando è un altro modo per combattere il cattivo odore dei cani. I pavimenti in laminato sono più facili da ripulire se al cane è scappato un bisognino inopportuno, Se al tuo cane capita di sporcare il tappeto o la moquette, cospargi del bicarbonato sulla zona interessata, lascia asciugare e poi passa l’aspirapolvere. Ricorda di aprire spesso le finestre per arieggiare la casa. E profumarla può aiutarti a eliminare i cattivi odori dovuti al cane. Malgrado il tuo impegno e il suo comportamento ineccepibile, la presenza del cane in casa può creare un cattivo odore persistente. Per una soluzione continua, colloca i profumatori nelle varie stanze della casa.
Come eliminare l’odore di pesce dopo aver cucinato
Tenere un diffusore in cucina aiuta a deodorare l’ambiente e rilascia una fresca e piacevole fragranza. Fai solo attenzione a posizionarlo lontano dagli alimenti. Se hai cucinato un piatto a base di pesce, dai una bella rinfrescata a tutta la stanza Esistono alcuni semplici accorgimenti che puoi adottare, mentre cucini il pesce, per limitare i cattivi odori ed evitare che i tuoi ospiti siano tentati di tapparsi il naso. Per prima cosa, prima di iniziare a cucinare chiudi le porte di tutte le stanze camere da letto, salotto, bagno e ripostigli. In questo modo i pesanti odori del pesce resteranno confinati in cucina. Secondo: assicura una buona ventilazione. Accendi la cappa aspirante sul piano cottura e, se possibile, apri le finestre. Il prossimo passo è essenziale, e all’indomani sarai felice di averci pensato, specialmente se qualche volta ti è capitato di fare colazione a pochi centimetri di distanza da una pentola incrostata e puzzolente di pesce della sera prima. Lava tutto immediatamente, se possibile già mentre cucini. Getta gli scarti e gli avanzi del pesce dopo averli ben chiusi in un sacchetto e, se puoi, porta immediatamente fuori l’immondizia. A questo punto puoi sederti a tavola e gustare il pesce in tutta la sua invitante fragranza, che non avrà nel frattempo invaso tutta la casa.
L’epifania tutte le feste……
“L‘Epifania tutte le feste le porta via“, tanti sono i proverbi legati all’Epifania ovviamente al fatto che la festa dell’Epifania 6 gennaio è l’ultima del periodo natalizio e per un’altra fase festiva si dovrà attendere fino al Carnevale o la Pasqua. Per tale motivo è nata la metafora della befana che prende le feste di natale e le porta via con sé. Tra l’altro è anche il giorno in cui tradizionalmente vengono rimossi gli addobbi natalizi e quindi anche l’albero. Una simpatica filastrocca che si tramanda da generazioni e che sicuramente ricordate è: “La befana vien di notte con le scarpe tutte rotte con le toppe alla sottana Viva, viva la Befana”. La filastrocca sottolinea l’aspetto sbrindellato e quasi ripugnante che la magica vecchia presenta. A differenza di Babbo Natale che, pur nella sua età avanzata, gode di un’immagine gradevole, la Befana non fa mistero della sua apparenza decrepita che incute timore e ribrezzo, soprattutto ai più piccoli. La sua bruttezza avrebbe una funzione: racchiuso nella forma della vecchietta trasandata vi è tutto il negativo dell’anno appena trascorso, chiuso in una figura sacrificale, la “vecchia” che viene bruciata e che, tuttavia, si riscatta, portando doni ai bimbi buoni. Nel suo personaggio convivono elementi positivi e negativi anche se, complessivamente, prevale l’azione benevola e generosa della consegna dei doni.
Cipolla, lacrime di gusto
La cipolla, un ortaggio di frequente utilizzo nelle nostre cucine che ha “drammatiche” conseguenze sui nostri occhi Delizia ed incubo delle nostre cucine: la cipolla Ogni volta che ci apprestiamo a tagliarne una la domanda è sempre la stessa: quando inizierò e quanto a lungo piangerò dopo averla tagliata? Purtroppo la cipolla è anche un ingrediente fondamentale per la maggior parte delle ricette che ogni giorno prepariamo, e quindi, nolenti o volenti, ci tocca sottoporci al “rito del pianto”! E allora, proviamo a trovare qualche rimedio che ci consenta di tagliare impunemente una cipolla? Negli anni molti sono stati i sistemi che le massaie hanno cercato di utilizzare per risolvere questo problema, dovuto ad un particolare composto chimico che si prigiona dalla cipolla nel momento in cui la tagliamo e che ci limiteremo soltanto a nominare: il propantial-S-ossido. Ecco allora, tra i vari sistemi escogitati nel tempo con esiti più o meno felici quello di raffreddare la cipolla in frigorifero prima di tagliarla per rallentare la formazione del composto lacrimogeno, quello di girare la cipolla dalla parte opposta rispetto agli occhi con il lato tagliato o ancora quello di bagnare coltello e cipolla prima di tagliarla per disperdere l’accumulo della diabolica miscela lacrimogena. Ancora, qualcuno ha suggerito di masticare un pezzetto di pane durante l’operazione di taglio, mentre altri sono arrivati al punto di predisporre un ventilatore in cucina per indirizzare altrove gli aromi, con esiti più o meno in maggioranza “meno” fortunati. Noi siamo fermamente convinti che l’unico efficace sistema possa essere quello di affrontare il ridicolo dotandosi di un paio di occhialini da piscina per uscire indenni o anche, forse la soluzione migliore in assoluto, di chiedere a nostro marito o moglie di dimostrare quanto ci ama e di sacrificarsi al nostro posto!
Cioccolato al microonde tutti i trucchi per sciogliere il cioccolato al meglio
I forni a microonde di ultima generazione, infatti, vanno ben oltre il semplice riscaldare o scongelare gli alimenti. Sono veri e propri arnesi di cottura, adatti ad una molteplicità di utilizzi: cottura di verdure, carne, pesce, crostate. E rappresentano spesso uno strumento indispensabile presente in molti dei laboratori dei Maitre Chocolatier più famosi, che li impiegano per la lavorazione del cioccolato. Hanno infatti la peculiarità di scaldare il “cibo degli dei” in maniera molto uniforme, rendendone più facile la lavorazione per la creazione di cioccolatini ripieni, creme da spalmare, fondute al cioccolato, biscotti, frutta ricoperta di cioccolato, cioccolata calda, bonbons di cioccolato, salame di cioccolato… E chi più ne ha più ne metta!Temperare il cioccolato Ma come fare per temperare il cioccolato al microonde, ossia ottenere e conservare una corretta temperatura di utilizzo dell’alimento? Basta eseguire alcune semplicissime operazioni: Disponete il cioccolato in gocce o pezzettini in un contenitore adatto al microonde Riponete il contenitore nel forno, impostando la potenza a circa 750 Estraete la ciotola dal forno ogni 15-20 secondi, mescolandolo con una spatola per distribuire uniformemente la temperatura Ripetete questa operazione fin quando il cioccolato non si è sciolto completamente Dopo circa 4 minuti circa tirate fuori il cioccolato dal forno. Vi accorgerete che sarà pronto quando diventerà asciutto e brillante.
Le cose da non scordare nel 2018
L’anno nuovo è appena iniziato e un anno che ha il 1 gennaio di lunedì è perfetto per i buoni propositi, che si cominciano sempre con il primo giorno della settimana. Così è questo 2018, ricco di incontri e anniversari. Rispetto al predecessore che finiva in 17, ci sono meno giornate considerate sfortunate in partenza, e c’è una domenica di Pasqua che per davvero, non per scherzo, cade il primo d’aprile. Il 25 aprile è un mercoledì, cade di martedì il primo maggio. Va peggio con il 2 giugno che è sabato come l’8 dicembre. Ferragosto cade di mercoledì. Meglio il primo di novembre che è un giovedì. Il prossimo Natale è un martedì come il 1 gennaio del 2019.Un solo venerdì 17 nel 2018, nel mese di agosto, nel pieno della settimana delle ferie al mare o in montagna. Ci sono però due venerdì 13, uno in aprile e l’altro in luglio. Non prendete impegni nel mese di febbraio. Dal 6 al 10 c’è Sanremo. Dal 9 al 23 i giochi olimpici invernali in Corea del Sud. Il 14 è sempre San Valentino, ma anche il mercoledì delle Ceneri visto che il giorno prima cade il Martedì Grasso. C’è anche un Capodanno, quello cinese. È l’anno del cane e comincia il 16.La Pasqua non arriva per scherzo ma a quest’anno cade con il giorno degli scherzi, il primo di aprile. Il lunedì dell’Angelo è il 2. Troppo lontano da qualsiasi altro festivo per pensare a un ponte. Per non dimenticare nessuno: la festa del papà è lunedì 19 marzo, quella della mamma la seconda domenica di maggio, cioè il 13. Per i nonni si va a martedì 2 ottobre. L’ora legale torna l’ultima domenica di marzo, il 25, che è anche quella che precede la Pasqua. Finisce domenica 28 ottobre facendo tornare in vigore l’ora solare.Matrimoni.Il mese migliore è sempre quello di maggio. Dite però ad amici e parenti di evitare sabato 19. Ci sono già le nozze di Meghan Markle e del principe Harry. Volete perdervi la diretta?
Anche quest’anno il mochi ha fatto le sue vittime
Due persone sono morte in Giappone e diverse sono ricoverate in condizioni critiche dopo aver mangiato le tradizionali torte di riso ‘mochi’ nel corso delle feste per il nuovo anno. Tutti gli anni nel Paese del Sol levante si verificano degli incidenti legati al mochi, un tortino di riso che fa parte della tradizione culinaria dell’ultimo dell’anno.Si tratta di panini rotondi fatti con riso morbido e gommoso. Il riso viene prima cotto a vapore e poi sminuzzato e schiacciato. La massa appiccicosa viene quindi lavorata nella forma finale tipica del mochi e cotta o bollita. Le famiglie nipponiche festeggiano abitualmente il Capodanno cucinando un brodo vegetale nel quale scaldano il mochi. Ma in che modo questi tortini uccidono? I panini sono gommosi ed eccezionalmente appiccicosi. Tanto da richiedere una lunga masticazione prima di essere ingoiati; chi non può masticare bene come i bambini, o gli anziani può trovarli difficoltosi da mangiare. E il problema è proprio questo: se non viene masticato ma soltanto ingoiato, il mochi si blocca in gola e può portare al soffocamento. Secondo i sondaggi giapponesi, il 90% delle persone finite in ospedale per colpa di questo piatto di Capodanno è composto da ‘over 60’. E ogni anno si verificano problemi di questo tipo. Ecco dunque che a dicembre, nei giorni che precedono il 31, si moltiplicano i messaggi delle autorità, che invitano specialmente i più giovani e gli anziani a mangiare solo mochi tagliati a pezzetti molto piccoli. Eppure, nonostante gli avvertimenti, continuano a verificarsi incidenti legati a questo piatto. Anche nei giorni scorsi i morti sono stati due, con diverse persone ricoverate.
I cibi che fanno ingrassare di più al mondo
Se siete a dieta e non volete rischiare col colesterolo, meglio non mangiare queste pietanze dal notevole apporto calorico. Il buon cibo ottimizza la qualità della vita e allieta il palato. Ma a certe pietanze bisogna fare attenzione, perché possono diventare nemiche della bilancia e della salute. Dunque, se temete per il vostro colesterolo e i chili di troppo, dovete proprio evitare questi piatti Per quanto siano golosi, sono i più calorici al mondo. Prendiamo ad esempio la crepe con crema di nocciola, tipica della Francia: una pasta sottile fritta nel burro, abbondantemente ripiena e decorata con zucchero a velo. Le patatine fritte, si sa, sono grasse. Ma la loro versione canadese, le poutine, dove sono ricoperte di formaggio cheddar filante, ancora di più. Una porzione vale più di 700 calorie. Anche le barrette di Mars fritto, specialità scozzese, sarebbero da abolire, se ci tenete alla dieta. Tipiche della Spagna sono invece le churros, ciambelline fritte nell’olio, ricoperte di zucchero e cannella, e inzuppate nella cioccolata. Se uscite a cena, non scegliete il calzone, perché per farne uno occorre un quantitativo d’impasto utilizzato per 4 pizze E l’elenco continua…
Spezie scadute ecco come riutilizzarle
Vi ritrovate nello scaffale della cucina delle spezie scadute? Ecco i modi per riciclarle sia in cucina che come rimedio naturale nelle pulizie di casa. Le spezie scadono: non tutti lo sanno, ma dopo qualche tempo tendono a perdere sia il loro aroma sia le proprietà che spesso le rendono preziose anche per la nostra salute. Ma non è detto, però, che debbano finire nel cestino, Le spezie sono l’ideale per la pulizia dei tappetti, soprattutto per deodorarli. Basterà soltanto spargere le spezie sul tappeto, per esempio usando la noce moscata, la cannella e i chiodi di garofano, lasciarle agire per qualche minuto e poi aspirare i tappetti con un’aspirapolvere. Meglio però fare qualche prova su un angolo del tappetto per avere la certezza che le spezie non lo macchino. Le spezie sono un buon rimedio naturale contro piccoli insetti e in particolare le formiche. Provate ad utilizzare le spezie vecchie, soprattutto quelle dal profumo molto forte, versandone un po’ sui davanzali di porte e finestre. Vedrete che gli insetti rimarranno alla larga! Non tutte, ma senza dubbio ci sono delle spezie che si possono utilizzare per lavare gli indumenti: il rosmarino, per esempio, è molto efficace contro i cattivi odori, in particolare contro quello di sudore. Anche il pepe nero può essere usato per il bucato, dato che contribuisce a mantenere vivi i colori dei capi. In entrambi i casi basta aggiungerne un paio di cucchiai in lavatrice durante il lavaggio. Il fatto che le spezie siano scadute non significa che facciamo male, ma che hanno perso gran parte delle loro proprietà, compreso il loro aroma. Ma se prepariamo del pesce o della carne alla griglia possiamo ancora utilizzarle proprio perché il calore favorirà il rilascio del profumo. Potete spargere le spezie scadute sui cibi o direttamente sulla griglia del barbecue Il vantaggio delle spezie è quello di essere in grado di assimilare i cattivi odori, per questo motivo potrebbe essere un’idea usare quelle scadute per profumare armadi e cassetti. Basta sistemare le spezie in piccoli sacchettini di stoffa e riporli nei cassetti e negli spazi di casa che volete profumare.