Caramelle per caffeinomani

Dopo il dentifricio alla caffeina per i veri caffeinomani arrivano anche delle caramelle gommose al gusto di caffè e addirittura con diverse varietà di gusto. Capita spesso di non poter prendere un caffè anche se si muore dalla voglia di berlo, magari per la fretta, magari perché bloccati a una riunione o semplicemente nel traffico mattutino. È per questo che la ditta Nootrobox ha inventato le Go Cubes, il caffè da masticare in caramelle gommose che sembrano molto simili alle Big Fruit. Sono disponibili in tre gusti: moka, ristretto e cappuccino. Dentro un pacchetto di Go Cubes ci sono quattro caramelle e la quantità di caffeina che includono è pari a quella di due tazze di normale caffè. Una scatola da 20 confezioni, contenete ognuna quattro cubetti gommosi, costa 39 dollari, e contiene una carica di caffeina pari a 40 tazze di caffè, per un costo di circa 2 dollari a tazza un cubetto gommoso è quindi un po’ più costoso di una tazza di caffè vero e proprio, ma il lusso di averlo disponibile in borsa in caso di emergenza da caffeina non ha prezzo.

 

La percezione del tempo dei cani

Chi possiede un cane avrà notato che, ad esempio, quando si tratta di mangiare non tardano mai un minuto, sanno esattamente dove essere in ogni momento della giornata. Sanno quando il proprio padrone sta per tornare da lavoro e lo aspettano pazientemente davanti alla porta di ingresso.Per capire come i cani percepisco il tempo dobbiamo fare un paragone con noi umani. Si può sostenere che ogni individuo sperimenta il passare del tempo in molti modi diversi. Albert Einstein ha spiegato come il concetto di tempo possa essere “relativo”. Ci sono situazioni in cui, un periodo di tempo passato felicemente ci sembri “volato”, mentre altri casi in cui, magari, si stanno svolgendo azioni noiose e sembra che un minuto non passi mai .Anche se quindi l’esperienza temporale è relativa, tutti gli esseri umani pensano al tempo in modo simile; i nostri ricordi, ad esempio, sono intimamente legati al modo in cui intendiamo il passare del tempo e la nostra capacità di ricordare gli eventi in modo cronologico gioca un ruolo decisivo. Gli studi sulla tematica in ambito animale sono limitati, ma il ricercatore William Roberts è riuscito a trarre qualche considerazione rilevante in merito, asserendo che sono come “bloccati nel tempo“. In altre parole non hanno capacità reale di formare ricordi, non possono fare previsioni future e non possono andare a rivangare nel passato, essi vivono solo nel presente. Per molti potrebbe essere una teoria fallace, visto che i cani vengono regolarmente addestrati, e ciò potrebbe far pensare che un tipo di formazione come questo debba per forza essere in relazione con i ricordi degli animali stessi, ma non è necessariamente così. Secondo Rogers gli animali possono essere addestrati a compiere delle azioni esattamente come lo possono essere i bambini. I cani si comportano allo stesso modo: possono sapere come rispondere al comando “seduto” senza avere un ricordo dell’evento specifico in cui venne a sapere a cosa corrisponde il comando. La loro memoria si basa quindi sui ritmi biologici: possiedono un “orologio interno” in grado di far loro capire dove e quando sarà disponibile il cibo. Invece di ricordare quanto tempo passa tra un pasto e un altro si limitano a reagire ad uno stato biologico che affrontano in determinati momenti della giornata, sempre uguale, giorno dopo giorno

 

Il Blue Monday, il giorno più triste dell’anno

Tra i conti in rosso dopo Natale e il freddo di questi giorni è facile capire perché… ma è possibile essere felici Lunedì 15 gennaio è il blue monday, il giorno più triste dell’anno. L’origine di questa celebrazione tanto malinconica e tutta inglese è da cercare in un’equazione matematica messa a punto una decina d’anni fa da uno psicologo inglese, Cliff Arnall  che spiegherebbe il perché di questa depressiva giornata mettendo insieme condizioni metereologiche sfavorevoli, le giornate corte, i festeggiamenti natalizi ormai alle spalle, i sensi di colpa per aver speso troppi soldi durante le vacanze o mangiato troppo e infine, il lavoro, che è ricominciato velocemente. In Gran Bretagna, ad esempio, il tema viene preso sul serio, tanto che si calcola che proprio in questa giornata aumenti il numero di assenze dal lavoro. usi lunghi quindi per tutto il giorno o addirittura tutta la settimana, ma per molti un’occasione per dispensare consigli su come tirarsi su di morale: dalle agenzie viaggi, alle offerte commerciali imperdibili, ai vari cibi da consumare. Scatenati soprattutto i britannici, dove si dice sia nata la “tradizione” del “blue monday” proprio da una campagna pubblicitaria incaricata da un’agenzia di viaggi che voleva incentivare le partenze di fine gennaio, decisamente scarse dopo le vacanze di Natale. Insomma, una trovata pubblicitaria. Per il giorno più felice dell’anno, invece, bisogna aspettare giugno. Gli stessi analisti hanno calcolato che l’ «Happiest Day» cade intorno al solstizio d’estate, fra il 21 e il 24 di giugno.

La Moringa

Se curcuma e avocado si erano contesi il primato di «superfood» dell’anno fra il 2016 e il 2017, pare che per il 2018 non vi sia alcuna competizione e che lo scettro di alimento «miracoloso» e irrinunciabile vada a furor di popolo, unicamente alla Moringa. La rivista Time l’ha descritta come una sorta di erede della più conosciuta «quinoa» e i nutrizionisti, non smettono di raccomandarne il consumo, soprattutto per il suo importante apporto di ferro che sarebbe addirittura triplo per l’organismo umano, rispetto ad analoghe porzioni di spinaci . Ma che cos’è la Moringa? E’ una pianta, appartenente alla famiglia delle Moringaceae, originaria dell’India, ma molto diffusa anche in Africa e Sud America. Ne esistono 13 specie e può comunemente essere chiamata «albero del rafano o del ravanello» Nel suo luogo d’origine la Moringa viene considerata un elisir di lunga vita. Non a caso è ricchissima di virtù salutari. Contiene tutti gli elementi indispensabili alla vita umana: vitamine, proteine e minerali. In particolare le sue foglie contengono elevate quantità di potassio: ben 3 volte rispetto alle banane. Ma anche la preziosa vitamina C non manca: ne contiene circa 9 volte di più delle arance. Una strana zucchina dall’albero pendono dei curiosi elementi di colore verde che somigliano molto a zucchine. In realtà si tratta di baccelli commestibili, così come i fiori, le foglie e le radici. Queste ultime andrebbero consumate in quantità limitate a causa della presenza di un alcaloide chiamato pirochina, che si ritiene tossico per il sistema nervoso. La Moringa svolge un potente effetto antinfiammatorio, migliora il metabolismo e la digestione, In più, pare potenzi le difese immunitarie rendendola un rimedio utile in caso di raffreddore, febbre e influenza. Alcuni studi ritengono che possa essere adoperata anche nei pazienti diabetici e nelle persone che soffrono di cefalee. Le foglie, per esempio, possono essere assunte cotte in maniera simile ai nostri spinaci, oppure aggiunti a salse, minestre e zuppe. Purtroppo in Italia non abbiamo a disposizione la pianta fresca, ma possiamo utilizzare gli estratti in polvere da aggiungere nell’acqua calda o alle nostre pietanze. I semi hanno invece un sapore simile ai ceci e possono essere cucinati in maniera molto simile. Infine, i fiori possono essere aggiunti alle insalate.

Crudo cotto o marinato

Tra il crudo e il cotto c’è di mezzo una terza via, facile da percorrere ma spesso troppo poco collaudata: il marinato! Gli alimenti più disparati come carne, pesce o verdure possono essere trattati secondo questa tecnica di cucina tradizionale, che rende i cibi più digeribili e sani. Senza contare che si conservano più a lungo: spesso primi, secondi e contorni marinati tenuti da parte in dispensa si rivelano infatti strategici quando, al termine di una lunga giornata lavorativa, si ha poca voglia di mettersi ai fornelli o di fare la spesa. Ma cos’è la marinatura? Detta anche “cottura a freddo”, consiste nell’immersione per un certo tempo perlomeno 2-3 ore degli alimenti crudi, tagliati a fettine sottili, in un liquido ad alto contenuto acido, come ad esempio vino, birra, aceto o succo di limone, spesso miscelato con olio extravergine, spezie ed erbe dall’origano al pepe rosa. La scelta del liquido di marinatura dipende dai gusti personali. Noi vi consigliamo succo di limone per il pesce e aceto per le verdure, mentre per le carni potete provare con un mix di vino rosso e aceto di mele: il risultato principale consiste nell’ammorbidimento delle fibre muscolari che rende la carne più digeribile e tenera.I cibi ideali per la marinatura Sono quelli che si possono più facilmente sfilettare in strati sottili eccetto i gamberi, che vanno marinati interi.Ecco quali: Varietà di pesce:  salmone, alici, sarde, gamberi, storione, pesce spada o tonno Varietà di carni: bistecche di manzo, brasato, fesa di tacchino, ma anche selvaggina, pollo o maiale Varietà di verduremelanzane, zucchine, peperoni, cetrioli. La marinatura è una tecnica di preparazione degli alimenti che non richiede particolari abilità culinarie e, soprattutto, fa bene alla salute! Il motivo? Riesce a dar sapore senza eccedere nei condimenti grassi come olio o burro, riducendo o annullando del tutto i tempi di cottura.

Stanchezza come combatterla

Quando suona la sveglia e arriva l’ora di alzarsi dal letto è una tortura, riuscire a tenere gli occhi aperti durante il giorno una vera sfida: quando la stanchezza vi insegue, anche le attività più banali sembrano essere davvero insuperabili Ridurre gli impegni non sempre è impossibile chi glielo spiega al pargolo , al capo al marito che avete bisogno di una vacanza?! E allora si va a vanti trascinandosi dietro questo fardello chiamato stanchezza. Come fare a liberarsene?  Ci sono dei piccoli trucchi per combattere la stanchezza e vincerla! La prima causa della stanchezza è in genere legata al sonno: si dorme poco o male. Per prima cosa quindi cercate di creare l’ambiente giusto per dormire: niente televisione in camera, guardare la tv per addormentarsi non è un buon rimedio e quando resta accesa disturba il sonno. Anche il cellulare deve fare la stessa fine della televisione: la luce del suo schermo, la tendenza a controllare messaggi e notifiche disturba il sonno. In più in questo modo eviterete di fissare la sveglia alle 6 per alzarti alle 8 e facendola suonare all’infinito ritardandola. Andate a letto, magari bevendo una tisana per il sonno, chiudete gli occhi e tirate dritte fino all’ora della sveglia. Inutile cercare di recuperare con piccoli pisolini: riescono solo a tamponare l’emergenza, ma la stanchezza alla fine resta. Senza acqua il corpo si addormenta: una leggera disidratazione può essere causa di stanchezza. I benefici dell’acqua sono talmente tanti, che non avete proprio nessuna ragione per non mettervi a bere subito dell’acqua Un calo di energia è anche legato agli zuccheri e ci sono dei cibi che sono dei veri toccasana! Le noci e la frutta secca in generale sono dei potentissimi cibi anti stanchezza, così come molti cereali ! Anche un pezzo di cioccolata è utilissima, e non certo solo per la stanchezza! Basta con i pranzi di famiglia infiniti in cui poi dovete anche lavare i piatti! Basta con le domenica passate a stirare i panni di tutti! La domenica è il giorno del riposo, anche per voi: prendetevi la domenica per rilassarvi. Chiudetevi in camera da letto e organizzate una mini SPA e non aprite a nessuno, per nessun motivo al mondo!

Yogurt ancora buono dopo la scadenza ma per quanto?

Dopo quanti giorni uno yogurt scaduto è ancora buono da mangiare? Se lo sono chiesto i francesi del magazine 60 Millions, che hanno portato in laboratorio 50 vasetti per scoprire cosa succede nelle settimane successive alla scadenza indicata sulle confezioni. Le analisi sono state fatte il giorno della scadenza riportato in etichetta e poi sono state ripetute  nelle tre settimane successive  prendendo in considerazione  yogurt bianchi, con fragola in pezzi e aromatizzati, alla frutta e anche i latti fermentati con Bifidus. I risultati sono chiari: tutti gli yogurt  sono stati ritenuti del tutto commestibili fino a tre settimane dopo la scadenza. Il laboratorio ha infatti rilevato una variazione minima dell’acidità e anche sul fronte microbiologico: dopo la scadenza, nella maggior parte dei casi il numero di batteri lattici  è rimasto appena al di sotto del valore minimo imposto dalla legge. L’altro elemento da considerare e che nessun batterio patogeno è stato rilevato nonostante la presenza di frutta e zuccheri che potrebbero favorire lo sviluppo di microrganismi dannosi. Si tratta di ottime notizie per la lotta allo spreco alimentare visto che secondo  le recenti stime, la maggior parte dei rifiuti alimentari vengono generati dalle famiglie. Anche se le analisi confermano che mangiare uno yogurt scaduto da tre settimane in generale non è dannoso per la salute, va ricordato che il barattolo deve essere stato correttamente conservato in frigorifero. Non bisogna poi dimenticare alcune regole fondamentali valide prima e dopo la data di scadenza come quella di non consumare  vasetti  che hanno un aspetto alterato, un cattivo odore,  il coperchio rigonfio e soprattutto tracce di muffa

Pediluvi freddi

Immergere le gambe in acqua fredda dà un immediato sollievo, meglio ancora se in ammollo ci sono erbe rinfrescanti come lavanda, menta, timo e rosmarino. Ecco suggerimenti che vi faranno sentire meglio. L’ Impacco di foglie di cavolo Questo impacco si prepara lasciando a macerare per un’ora cinque foglie di cavolo in acqua borica. Dopo di che applicate l’impacco sulle gambe, tenetelo fermo fasciandovi con della garza e lasciatelo agire per almeno 45 minuti. Automassaggio con oli lenitivi Gonfiore e dolore si riducono sensibilmente facendosi un auto massaggio che preveda movimenti circolari delle mani, in senso orario, partendo dai piedi e procedendo poi verso l’alto. Diluite in un cucchiaio di olio di mandorle due gocce di olio essenziale di rosmarino, due di olio essenziale di menta e due di olio essenziale di ginepro. Infuso di foglie di nocciolo Per preparare un infuso utile per migliorare la circolazione, acquistate in erboristeria delle foglie di nocciolo essiccate. Se non sono già tritate, sminuzzate le foglie e lasciatele per 15 minuti in acqua bollente prima di filtrare il tutto. Calcolate un cucchiaino di foglie per tazza. Bevete la tisana tiepida, due volte al giorno, se possibile la mattina e la sera. Impacco al tè verde Il verde, come tutti i prodotti che contengono flavonoidi, può essere di grande aiuto in caso di gambe gonfie. Preparate un impacco lasciando in infusione durante la notte o dalla mattina alla sera delle foglie di tè verde in acqua bollente. Filtrate l’infuso e immergetevi delle garze in cotone da strizzare e applicare sulle gambe gonfie, ne otterrete sollievo. Applicazione di aceto se a darvi disturbo sono le caviglie gonfie, diluite una parte di aceto in dieci parti d’acqua, immergete nel liquido dei panni di cotone e avvolgeteli intorno alle caviglie, lasciate agire per almeno 15 minuti. Il momento ideale per fare questo processo è la sera.

Dieta e stile di vita

Vi chiedete se sia meglio allenarsi al mattino o alla sera? Se quell‘integratore che prendete ogni mattina fa davvero qualcosa? O forse di quanto allenamento avete bisogno per iniziare a vedere i risultati? A quanto pare anche alcuni scienziati hanno cercato le risposte a queste domande. Potete usare le loro risposte per guidare molte delle decisioni che prendete giorno per giorno, da quello che mangiate al mattino a quanto spesso lavate le lenzuola del vostro letto. Hai fatto la doccia ieri, probabilmente dovresti saltarla oggi. Fare troppo la doccia può rovinare la pelle e seccare i capelli. Questo perché oltre a eliminare sporcizia e sostanze inquinanti, stai anche lavando via molti dei batteri e degli oli presenti in natura, ma utili a mantenere la pelle e i capelli sani. Prepara il tuo caffè, ma non berlo subito. Molte cose accadono per natura ai nostri corpi quando ci svegliamo. Oltre a sviluppare una capacità magica di ignorare rumori forti come la sveglia, i nostri corpi iniziano anche a pompare l’ormone del cortisolo, una sorta di caffeina naturale. I livelli di cortisolo della maggior parte delle persone raggiungono il picco tra le 8 e le 9 del mattino. Anziché unirsi a questo treno di eccitazione, il caffè consumato in questo momento potrebbe in realtà attenuare gli effetti naturali del cortisolo, Invece di bere il vostro caffè durante questa finestra temporale, sarebbe utile restare a digiuno per almeno un’ora dopo che vi siete svegliati. Fai pompare il tuo cuore Qualsiasi tipo di esercizio è un modo sano per iniziare la giornata, ma quello che avrà più benefici per il tuo corpo e il tuo cervello è l’esercizio aerobico. “L’esercizio aerobico è la chiave per la tua mente, così come lo è per il tuo cuore”, è la cosa più vicina che abbiamo, a un farmaco miracoloso. Gli studi suggeriscono che correre o nuotare aiuta a risollevare l’umore, liberare la mente. Rafforza anche il cuore e i polmoni e aiuta a tonificare i muscoli. Quindi muoviti, Fai il pieno di energia e normalmente fai colazione, ci sono tre ingredienti chiave che dovrebbe avere: proteine, fibre e grassi sani. La maggior parte delle colazioni negli Stati Uniti sono carenti di tutti e tre. Sono, invece, piene di carboidrati raffinati, un tipo di carboidrati malsano che si trasforma rapidamente in zucchero nei nostri corpi. Pancake, bagel, muffin e persino cereali rientrano tutti in questa categoria. Aggiungi il succo di frutta al mix e hai un grande dessert. Invece, prova un paio di uova con qualche fetta di avocado o dello yogurt greco non tantissimo, dato che può contenere molto zucchero con noci. Questi alimenti ti riempiono, aiutano a migliorare la digestione e potenziano i muscoli.

Pepe nero alleato contro l’obesità

Un alleato ‘piccante’ contro l’obesità. E’ il pepe nero che, dai risultati di uno studio, sembrerebbe essere in grado di ridurre gli effetti dannosi di una dieta ricca di grassi. Nella ricerca che arriva proprio dall’India amante delle spezie, gli scienziati lo hanno dimostrato somministrando ai ratti un composto chimico contenuto nel pepe nero. Rispetto agli animali nutriti solo con cibi grassi e senza pepe, i roditori trattati per alcune  settimane con un integratore a base di questo composto avevano un peso inferiore, una percentuale di grasso corporeo e livelli di zucchero nel sangue più bassi, oltre a ossa più forti.I ricercatori indiani ritengono che il piperonale possa contrastare alcuni dei geni associati al sovrappeso grave: gli autori del lavoro, pubblicato su ‘Nature Genetics’, hanno scoperto mutazioni in un gene specifico correlato all’obesità una condizione che porta ad anomalie nel controllo dell’appetito e persino nell’olfatto, e si lega al diabete, suggerendo quindi che l’eccesso di peso “non sempre è una questione di gola”, tutt’altro. Per quanto riguarda il pepe nero, i ricercatori indiani hanno condotto l’esperimento su ratti obesi, nutriti con una dieta ricca di grassi per 22 settimane. Hanno estratto il piperonale dai semi della spezia e l’hanno aggiunto alla dieta dei roditori. Alla fine del periodo di studio, il gruppo trattato aveva aumentato la massa corporea magra, il contenuto e la densità minerale ossea dimostrano l’efficacia del piperonale come un potente agente anti-obesità, forniscono evidenze scientifiche al suo uso tradizionale e suggeriscono il possibile meccanismo di azione”.