Quando una donna supera il proprio limite di sopportazione e prende una decisione, non c’è nulla che possa farle cambiare idea. Le donne conoscono la tolleranza e passano, coraggiosamente, attraverso mille difficoltà nella loro vita. Sono in grado di accettare l’insopportabile, fino a quando non decidono che è finita. A quel punto, una volta presa la loro decisione, niente potrà cambiarla. Che una relazione sia di vecchia data o appena iniziata, non importa. Varcato il limite della sopportazione, le donne vanno via. Per sempre. Quindi uomo, se hai commesso un errore, se hai qualcosa da farti perdonare, cerca di agire in fretta. Agisci prima che ti butti fuori dalla sua vita Agisci prima di perderla. Se tieni a lei, non giocare con i suoi sentimenti, con la sua sensibilità, con la sua capacità di sopportare. Una donna innamorata offre sempre una seconda possibilità, la possibilità di rimediare. A volte anche una terza. Ma se il tuo comportamento è recidivo, puoi perderla per sempre. Ecco come si comporta e pensa una donna che ha superato il limite della sopportazione con un uomo. L’unica cosa da fare anche se non è facile:Se sei stato così sciocco da andartene di nuovo, non farà niente per riportarti indietro. Dirà addio dentro se stessa e ti lascerà andare. Se hai superato quel limite, non la ritroverai. Lei non tornerà:L’errore che fanno le donne è pensare che un uomo possa cambiare, ma lui non lo farà mai. L’errore che gli uomini fanno è pensare che una donna non se andrà mai, invece lei lo farà. Per quale motivo dovrebbe rimanere? Rifletti: l’hai ferita, hai tradito la sua fiducia, umiliato il suo amore, la sua dignità. Non si fiderà più di te, ma puoi darle torto?. Forse non sei ancora pronto per amare in modo autentico, per una donna profonda, per un amore vero. Pensi che non sia troppo tardi e vuoi provare comunque a riconquistarla?Ma solo se il tuo rimpianto è realmente sincero. Solo se sei finalmente in grado di aprire gli occhi e il cuore. Ricordale i bei momenti, trascorsi in quella vacanza al mare, in quella gita in montagna, in quella notte che avete dormito in giardino sotto un lenzuolo di stelle ma subito dopo creane di nuovi Se ti concede una nuova possibilità, prova a ricordarle i momenti felici, ma abbi cura di farle vivere nuove gioie, una nuova felicità. Se senti che l’amore nei suoi confronti è forte, genuino, se ti sei ricreduto e hai capito che non vuoi perderla, parlale. Parlale come non hai mai fatto. Dille ogni cosa. Se c’è ancora amore, vale la pena. Impara a conoscere te stesso, prova a conoscere meglio la tua partner. Imparate insieme a parlare dei vostri sentimenti, di ciò che vi piace e di quello che invece vi turba. Costruite una nuova fiducia un passo alla volta.
Categoria: Idee
L’arcobaleno
“Dopo la pioggia viene il sereno, brilla in cielo l’arcobaleno” scriveva Gianni Rodari. Ma cos’è un arcobaleno? L’arcobaleno appare quando la luce bianca passa attraverso gocce d’acqua rimaste in sospeso. L’acqua ha una densità diversa da quella dell’aria e la luce viene rifratta in maniera diversa, creando lo spettro di colori dell’arcobaleno. Questo può accadere, ad esempio, vicino a una cascata oppure durante o dopo un temporale.L’arcobaleno non è realmente diviso in strisce. Si tratterebbe invece di una gamma di colori che si sviluppa in maniera continua. Pare sia il nostro cervello a vedere l’arcobaleno come un’unione di strisce colorate ma non è chiaro il meccanismo che ne sarebbe all’origine.Si dice che i colori dell’arcobaleno siano sette: rosso, arancione, giallo, verde, azzurro, indaco e violetto. Sembra però che la percezione di questi colori possa variare da persona a persona, e da cultura a cultura. Nel suo scritto “Meteorologia” Aristotele scrisse di tre colori: rosso, verde e blu. Dante, invece, nel Purgatorio parla di “sette liste”. Successivamente, Newton rapportò le note musicali ai colori dell’arcobaleno, che così diventarono sette. In realtà, non esiste un numero preciso di colori, perché ogni tonalità si fonde con quella precedente e successiva. Il numero dei colori è negli occhi di chi guarda. Una leggenda irlandese racconta che un folletto abbia nascosto una pentola d’oro dove l’arcobaleno tocca terra. Si dice anche che si possa esprimere un desiderio, se si riesce a vedere il punto in cui l’arco di colori raggiunge il suolo. Secondo la mitologia nordica, l’arcobaleno collega il mondo dei vivi a quello dei morti. Per i greci questo grande arco rappresentava, messaggera degli dei. Nella mitologia indiana l’arcobaleno viene chiamato Indradhanush, cioè arco di Indra, dio del fulmine e del tuono In questi Giorni l’arcobaleno è stato dipinto su un lenzuoli o su un fogli per sconfiggere la paura del Coronavirus e, al tempo stesso, cercare di far capire ai propri bimbi la complessità di quanto sta accadendo. È un tempo sospeso, questo, fra giorni che sembrano tutti uguali e l’attesa delle notizie. Che sia esposto ad un balcone in giardino o sul terrazzo per essere visibile anche all’esterno, o che lo si appenda in camera, a mo’ di incoraggiamento, l’arcobaleno è ormai su tutte le bacheche, su tutti i social, accompagnato dall’hashtag #andràtuttobene e #coloravirus.
Come pulire mobili e salotti da esterno
La scelta dei mobili da esterno giusti richiede tempo e ricerca. Una volta scovato l’arredamento perfetto e sistemato al suo posto, si spera di non dover ripetere il processo e che i nostri acquisti decorino l’area outdoor per molto tempo. Scegliere tavoli, sedie e divani costruiti con materiali di buona qualità è già un buon punto di partenza. Ma anche i materiali più durevoli vanno curati per proteggerli dall’usura ed evitare che gli agenti atmosferici abbiano la meglio su di loro. Diversi materiali necessitano altrettanto differenti trattamenti. Vediamo quindi come pulire i mobili da esterno e preservarne la bellezza più a lungo. Come pulire i mobili da esterno in vimini e rattan? I mobili in vimini sono leggeri, belli e resistenti. Il problema però è la polvere che si accumula negli intrecci. Come rimuoverla? Due opzioni: si può utilizzare una spazzola da bucato asciutta oppure un aspirapolvere, attaccando la bocchetta rotonda o a lancia piatta. Una volta rimossi polvere e residui, si può passare alla pulizia vera e propria. Strofina le superfici con una spazzola da bucato e una soluzione di acqua e un poco di ammoniaca. Risciacqua con un getto d’acqua e lascia asciugare all’aria ma non sotto la luce diretta del sole. Le fibre naturali di cui sono fatti questi mobili tendono a scolorire nel tempo. Per evitare che vimini e rattan perdano il loro colore originale puoi trattare le superfici con appositi oli.Mobili in legno: maggiore cura per una resa eccezionale pulire i mobili da esterno in legno.Tra i modelli più grezzi ma allo stesso modo eleganti, i mobili in legno vanno curati con attenzione. Spolvera tavoli e sedute per poi pulire con acqua tiepida e un detergente neutro. Se è presente muffa, la procedura migliore è passare un panno bagnato con una soluzione di acqua e ammoniaca. È importante non utilizzare prodotti acidi o solventi sul legno: questi potrebbero danneggiarlo e alterarne l’aspetto Se il legno è sbiadito o rovinato, niente paura. Dopo un’attenta pulizia, utilizza oli e cere per ridare lucentezza al legno. I trattamenti evitano la formazione di macchie e lo rendono impermeabile. In questo modo, l’umidità non lo disturberà e la muffa sarà solo un lontano ricordo. Una volta trattate, le superfici vanno fatte asciugare in una zona areata ma protetta finché il prodotto non sarà stato assorbito. Altrimenti, insetti e polvere potrebbero rovinare lo strato protettivo. Nei casi peggiori in cui il legno dei mobili risulta molto deteriorato si può procedere con una riverniciatura con apposite vernici per il legno.
Come rimuovere i graffi dagli occhiali
Ormai gli occhiali sono dei veri e propri accessori moda e, oltre a dare carattere al volto, fanno tendenza e definiscono il look. Che sia una scelta quella di indossare gli occhiali o una necessità, ci sono delle astuzie da tenere sempre presenti quanto al trucco del proprio viso.E infatti in base alla forma, ai colori della montatura e a come sta sul nostro viso, è sempre possibile fare un make-up strategico che valorizzi l’insieme. C’è chi li indossa per vedere meglio, chi per riposare la vista, chi per proteggersi dalla luce del sole. Sono utilizzati da tutti, bambini, adulti, anziani, non hanno sesso e non hanno età. Un oggetto di uso quotidiano che però esponiamo molto facilmente a urti e graffi quando li mettiamo nella borsa, nel cruscotto dell’auto, in tasca o sul primo mobile che ci capita di trovare. Graffiare le lenti è quindi molto facile e non sempre possiamo spendere del denaro per sostituirle o comprarne addirittura un paio nuovo. Se non è il momento giusto per un nuovo acquisto, potete provare uno di questi semplici metodi per rimuovere i graffi. Prima di utilizzare questi prodotti, assicuratevi però che siano adatti alle vostre lenti. In ogni caso non usate mai soluzioni abrasive. Dentifricio Strofinate dolcemente un po’ di dentifricio sulle lenti con un panno di cotone. Procedete facendo un movimento circolare per circa 10 secondi. Risciacquare con acqua fredda e asciugare le lenti. Ripetere l’operazione più volte in caso di graffi persistenti. Bicarbonato di sodio Preparate una pasta di bicarbonato e acqua. Strofinate delicatamente il preparato sulle lenti con un panno di lana o cotone. Il movimento deve essere, anche in questo caso, circolare. Risciacquare con acqua fredda e asciugare le lenti.Se necessario, ripetere l’operazione più volte, fino a rimuovere completamente il graffio.
Tacchi alti che passione! Non c’è donna immune al loro fascino.
Cosa c’è di più bello che camminare scalzi? Magari in riva al mare, in giardino in un prato di erbetta verde e fresca, ma anche in casa… meraviglioso…Ma le scarpe con i tacchi? Chi resiste al loro fascino? Rendono la figura più slanciata, più elegante e seducente. Siete d’accordo? Ma molte rifiutano questo tipo di calzature per il disagio e il dolore che causano ai piedi. E se questo non bastasse, gli esperti sottolineano:“I tacchi alti possono deformare, atrofizzare i muscoli del polpaccio e causare gravi danni alla colonna vertebrale”.Questi danni non sono segreti per nessuno. Ma nonostante tutto restano numerose le donne disposte a sacrificarsi in nome del fascino. Quello che vi proponiamo oggi è un super trucco che vi aiuterà a soffrire meno. Ecco prima qualche suggerimento :Cercate sempre di alternare i tacchi alti durante la settimana, calzando anche quelli più bassi. Scegliete la scarpa adatta ai vostri piedi Non forzate a lungo i vostri piedi calzando scarpe scomode. Le moderne solette e i cuscinetti in gel trasparente, possono offrirvi conforto. Non lesinate su questa spesa. Imparate a camminare con i tacchi altri modo in cui camminate è fondamentale: cercate di oscillare con i fianchi per mantenere il corretto equilibrio, tenete le spalle dritte e le braccia rilassate. La testa sarà tenuta alta per offrire stabilità alla colonna vertebrale. Fate piccoli passi senza piegare eccessivamente le ginocchia andatura sarà lenta e naturale. Poggiate a terra prima il tallone e poi le dita. Ispiratevi alle modelle in passerella!E se nonostante questi consigli i vostri piedi soffrono dopo una passeggiata sui tacchi alti, l’acqua fredda allevierà il dolore e il gonfiore. Ed ecco il grande trucco Non avete bisogno di molte cose in realtà e con una minima spesa, otterrete un grande sollievo. Quello che vi occorre è semplicemente del nastro adesivo trasparente: il colore è solo una questione di discrezione. Avvolgete nel nastro il terzo e quarto dito iniziando a contare dal pollice / alluce. Il nastro riduce la pressione sulla parte anteriore del piede, correggendo le dita isolate e impedendo loro di separarsi. Risultato: niente intorpidimento e dolore ai piedi. Provare non vi costa nulla!
Contenitori che portano allegria
La cucina ci offre moltissimi spunti di utilizzo per ceste e borse. Come contenitori portafrutta o per raggruppare un ricco set di spezie: sei tu a decidere, ma la creatività è fondamentale. Perché non utilizzarle come vaso per sistemare fiori o una piantina di lavanda?Acquistali da www.ferrinigift.it
Cosa dire ad un’amica triste per consolarla
Confortare qualcuno che, più o meno apertamente, comunica il suo dolore, richiede tatto, discrezione ed empatia. Per questo può succedere che, nonostante le buone intenzioni, si rimandi il momento di chiamare l’amica giù di corda, con il morale a terra, triste.Molto spesso non è così facile consolare una persona triste, anche se le vogliamo tanto bene. Cosa dire per consolarla e come comportarsi con lei senza sbagliare?«Prima di tutto, evita di fare diagnosi e di parlare, tu per prima, di depressione. E se è la tua amica a usare questa parola, non ripeterla» spiega Mauro Pellegrini, psicologo e psicoterapeuta. «Poi, non ricorrere a incentivi o frasi fatte. Non verranno ascoltati. La vera empatia si basa sull’ascolto, sulla condivisione, fondamentali per creare “un silenzio caldo”: offrile la tua compagnia e la tua attenzione, invitala a fare una passeggiata, a prendere un caffè. E quando le parli non minimizzare e banalizzare il suo stato d’animo, ma offrile aiuto e complicità».Le frasi che ti proponiamo ti aiutano a farti avanti e spingono, senza forzature, a una reazione.- “Forse non capisco fino in fondo come ti senti, ma sono pronta ad ascoltarti”.- “Sai che ti voglio bene e sono qui, con te. Dimmi di che cosa hai bisogno”.- “Quando il peggio sarà passato, faremo un viaggio. Intanto, domani passo da te e usciamo, per prendere un caffè se vuoi?”.- “Non importa come ti senti, sei sempre la mia cara amica. Questo momento passerà. E io ti aiuterò ad uscirne”.- Quello che serve alla tua amica è sentirti vicino mentre ascolti le sue considerazioni e il racconto di ciò che prova. Ogni storia personale è diversa. Potrebbe interessarti anche La vera amicizia resiste al tempo e alle distanze
Cosa fare almeno una volta l’anno
Ci sono faccende domestiche noiose e spesso faticose che gli amanti della pulizia e dell’ordine sbrigano periodicamente. Tuttavia, secondo gli esperti del britannico «Good Housekeeping Institute», per alcune basta ricordarsene ogni 12 mesi. Le posate, insieme ai piatti, naturalmente vanno lavate ogni giorno. Il portaposate che le raccoglie, spesso all’interno dell’apposito cassetto, o posato sopra al mobile va invece pulito almeno una volta al mese
Sedersi lì, in riva al lago, all’ombra di albero frondoso, accarezzati dal vento.
Estrarre un blocco da disegno e una matita da schizzo e abbozzare una collinetta che ci sta di fronte e che si rispecchia nelle tranquille acque lacustri, senza dimenticare gli uccelli che di tanto in tanto si involano da una riva all’altra mentre il sole cala all’orizzonte. A chi non piacerebbe imparare a disegnare perfettamente a mano libera, per immortalare velocemente le proprie visioni su carta, in modo semplice, tanto distante dalla laboriosa pittura, ma incredibilmente espressivo e potente? Del resto, tutti quanti, da piccoli, abbiamo disegnato un bel po’. Allora non ci importava quale strumento ci finisse tra le mani: un pennarello, una matita da schizzo, un pastello, un bastoncino al mare sulla sabbia. Bastava disegnare, ed eravamo felici. Diventati adulti, non ci basta più disegnare ‘a caso’ per essere soddisfatti. No, quando facciamo qualcosa, vogliamo farla bene. In questi giorni che ci ritroviamo in casa in attesa di nuove giornate lavorative e di routine quotidiana,basta un tavolo un appoggio e per chi vuole, imbracciare la matita da disegno e iniziare a schizzare volti, paesaggi e nature morte su carta, basta poco per ritrovare la passione per il disegno e, con un po’ di pazienza, i primi risultati soddisfacenti non tarderanno ad arrivare, e anche se non disegnerete come Giotto avrete dato spazio alla vostra fantasia e impegnato un po’ di tempo
Venerdì 17 ecco perchè
Che il 2020 non sarebbe stato un anno che avremmo ricordato con affetto era già cosa certa fin dai primi giorni di gennaio, quando partirono una serie di eventi che annunciavano 12 mesi non sempre ricchi di allegria e felicità, un bel tris perfetto oggi con il venerdì 17 insieme al fantastico e magico mistero dell’ano bisestile in lockdown. Sui social sono già partiti i post ironici su quello che potrebbe accadere in questa giornata. Nel 2020 ci sono 3 venerdì 17 accompagnati da due venerdì 13. Una cosa del genere non accadeva dal 1992, anno di Mani Pulite e la fine della Prima Repubblica. Il 17 aprile cadrà di venerdì in un anno bisestile, per chi è superstizioso, peggiora la condizione che stiamo vivendo. Come riportato su alcuni siti, la paura per l’anno bisestile risale ai romani. Il giorno in più si aggiungeva al mese di febbraio, tradizionalmente dedicato ai defunti. Di sicuro, comunque, nel XV secolo tale Savonarola, medico e scienziato scrisse un trattato in cui spiegava che gli anni bisestili sono portatori di epidemie e non fanno bene al bestiame.“ In Italia porta davvero sfortuna: il proverbio “Né di venere né di marte ci si sposa, né si parte né si dà inizio all’arte”. Altri portano con sé simboli portafortuna e talismani come ciondoli con corni rossi, ferro di cavallo, coccinelle…. Non è finita qui: la compagnia aerea Alitalia non ha un posto 17 sui propri aerei; Renault in Italia ha venduto il suo modello R17 come R177 e alla Cesana Pariol, il tracciato per bob, slittino e skeleton in Piemonte, la curva 17 inizialmente era chiamata “Senza Nome”.Per gli inglesi invece il venerdì 17 porta anche fortuna! Speriamo che in questo lockdown lo faccia per davvero dato che siamo anche chiusi in casa al massimo ci spostiamo dal divano nel nostro giardino forse la sfortuna non ci troverà facilmente. Niente paura, dunque, perché questo venerdì 17 sarà un giorno esattamente come gli altri, con tutti gli alti e i bassi del caso. A meno che non siate dei seguaci di Pitagora, naturalmente.