Il drink del momento…2.0

La dispensa di una casa non deve solo essere fornita di pasta, olio e qualche scatola per le emergenze. Se si ama avere ospiti, serve una dispensa furba per allestire un aperitivo veloce, ma scenografico, senza stress. Un tempo si sarebbe detto di tenere una bottiglia di bollicine e un salame sempre in frigorifero, dei piattini e delle ciotoline ma si può fare decisamente di meglio e fare bella figura, per davvero. Sempre in dispensa serve avere sempre l’occorrente per fare un cocktail facile, ma perfetto, un sacchetto di patatine qualche oliva e un’essenza per dare un tocco personale a drink e aperitivo l’asso nella manica. Il drink più in voga del momento? Il gin tonic ovviamente. In tutto il mondo fioriscono “gintonerie”, la scelta di gin da assaggiare si è fatta sterminata, e nuove bottiglie esplorano botaniche sempre nuove per conferire note più ebracee, spezziate, morbide o agrumate a questo distillato antico. Come tutte le ricette semplici, e basate su due ingredienti, come il gin&tonic, la sfida è tutta nel scegliere ottime materie prime, e nel combinarle nel modo opportuno. Scelta una bottiglia o due di gin da tendere in casa, e la tonica più adatta per miscelarlo nel frigo, il gioco sarebbe già fatto. Ma al posto di una fetta di limone o di cetriolo, si può osare un twist personale ancora più facile e molto sorprendente. Bruno Vanzan, campione del mondo ha personalizzato il proprio drink facendolo diventare un Gin tonic 2.0: con un’aggiunta di pepe nero e una vaporizzazione di bergamotto. L’essenza al bergamotto in spray è il suo asso nella manica. Dà un profumo inebriante e molto coinvolgente con un semplice tocco, sia ai cocktail che all’aperitivo

Cosa mettere nel piatto al posto della carne

Se la carne rossa e gli insaccati sarebbe meglio evitarli, cosa preparare a pranzo e cena nello stesso arco di tempo con cui si apre una confezione di prosciutto? Poco tempo fa è arrivato l‘allarme dall’Oms: mangiare tutti i giorni carne rossa, carne lavorata o insaccati aumenta del 18% la possibilità di avere un tumore al colon-retto, prostata e pancreas. Per chi è abituato a mangiare cibi già pronti e veloci da mettere nel piatto si sarà chiesto come sostituire la tanto pratica confezione di prosciutto o bresaola che salva sempre.I candidati migliori e che non richiedono una particolare arte per essere cucinati sono i legumi.Visto che il consumo di alimenti di origine animale può anche aumentare i livelli infiammatori del nostro organismo, con malattie infiammatorie come l’artrosi, i sostituti ideali della carne e degli insaccati sono principalmente i legumi, che attenzione, però, non sono verdure e perciò non devono essere utilizzate come contorno ad un secondo, bensì in sostituzione, spiega Ubezio, dietista. L’importante è sempre associare i legumi ad una fonte di carboidrati, perciò consumandoli assieme ad un cereale è possibile raggiungere un valore biologico pari a quelle delle proteine animali. Per esempio, pasta e ceci o risotto e piselli.Lo stesso apporto nutrizionale della carne lo possiamo trovare nelle uova o, meglio ancora, nel pesce. «Meglio prediligere pesce fresco o surgelato piuttosto che in scatola , come tipologia, meglio quello azzurro come sarde, sardine, alici o lo sgombro perché sono ricchi di omega-3 utili per aumentare il quantitativo di colesterolo buon HDL. Questo tipo di pesce può essere aggiunto all’insalata, per esempio, e ci si impiega lo stesso tempo che richiede aprire una confezione di prosciutto!».

Terrazzi extra-small

Mobili poco profondi, sedie e tavoli   pieghevoli oppure allungabili per arredare il terrazzo piccolo, lungo e stretto. Proposte di carattere, in stile scandinavo, Caraibico o neo-Seventies Il segreto del successo nell’ arredare un terrazzo piccolo, magari lungo e stretto come spesso capita nei contesti cittadini, è rimanere fedeli al principio unità nella diversità. Il percorso si svolge in modo lineare e deve essere il più possibile ricco di sorprese. Pensatelo come un racconto a episodi, a zone concatenate tra loro. Il tema può essere un’aiuola di introduzione, un orto in prossimità della finestra della cucina e, se c’è lo spazio sufficiente, anche una vera e propria zona pranzo all’ aperto. Ma si può prevedere anche un capitolo dedicato alla casetta per gli uccellini, una zona relax con un lettino o una piccola seduta se lo spazio non è molto con una lanterna con all’ interno più candele, dove leggere un libro o lavorare all’ aperto. Più lo spazio è contenuto, più le proporzioni tra gli arredi e gli elementi di completamento vegetale vanno studiati con cura. Se i mobili sono di dimensioni eccessivamente ridotte si rischia un effetto povero oppure, in caso contrario, sovraffollato. Il consiglio sullo stile è quello di sceglierne uno caraibico, industrial chic, rivisitato o altro e mantenersi coerenti, con una certa semplicità. Molto spesso la cucina dispone di un terrazzo ‘abitabile’ dove creare una zona pranzo. Se il tavolo è quadrato calcolate almeno un metro di lato. Più un altro metro tutto intorno per sedersi e muoversi agevolmente. Lo spazio necessario per la zona pranzo sarà quindi 3 metri quadrati. Volendo aggiungere un barbecue o una mini cucina outdoor, oggi in gran voga, lo spazio necessario sarà di 5 metri quadrati.

Un brunch per l’week-end

Corriamo tutta la settimana, tra impegni di lavoro, familiari e commissioni varie: ecco perché, durante il week-end, è bello svegliarsi con calma e prendersi un po’ di tempo di relax! Quando ci si sveglia tardi non c’è niente di meglio di un brunch allegro, sostanzioso e semplice da preparare per iniziare bene la giornata da gustarsi comodamente seduti in giardino o sul terrazzo! Il giusto compromesso tra colazione e pranzo Il brunch è il “rito” americano del week-end per eccellenza e ora è molto apprezzato anche da noi in Italia. La parola indica un pasto che sta a metà tra la colazione breakfast e il pranzo Si tratta, quindi, di una serie di piatti sia dolci che salati, che riescono a coccolare come la migliore colazione dolce e dare carica ed energia come un buon pranzo salato, senza appesantire. Visto che il brunch è il perfetto mix tra la sostanziosa colazione all’inglese e la colazione europea, gli appassionati del gusto dolce non potranno rinunciare a una ciotola di deliziosi cereali tostati. I mix di avena, frumento e riso contengono, infatti, tutti gli ingredienti necessari per regalare gusto e benessere. Chi vuole partire al mattino con equilibrio può sceglierli con l’aggiunta di frutta, noce di cocco, banana, papaia, ananas, mela e uva passa mentre chi vuole l’energia giusta per affrontare gli impegni della giornata può assaggiare i mix di cereali che sposano la frutta secca   con le loro infinite proprietà benefiche, per gli amanti del salato eccezionale un uovo alla coque o affrittellato accompagnato da bacon se si vogliono imitare i nostri amici inglesi o da prosciutto cotto e formaggio. La scelta giusta per i più golosi? I fiocchi di cioccolato, che si sciolgono in bocca basterà aggiungere latte fresco o yogurt e la colazione sana e gustosa è pronta!

Il pinzimonio

Il pinzimonio è uno dei modi più classici per servire le verdure crude, tagliate a bastoncini, a strisce o a pezzetti. Tante sono le verdure che possono essere usate per rendere colorate le nostre tavole.!Il pinzimonio tradizionale prevede una salsa a crudo fatta con olio d’oliva, sale e pepe. I più vi aggiungono anche l’aceto o il limone, da sbattere poi con una forchetta per creare una specie di emulsione. Esiste anche una ricetta siciliana, dove, sono previsti anche altri ingredienti: pomodoro pelato, aglio, menta e un po’ d’acqua. Da provare assolutamente! Puoi proporre anche diverse salse, a seconda dei gusti, arricchendo la base con molti altri ingredienti. Ad esempio puoi aggiungere: senape, rosmarino e limone, oppure origano, aglio, succo di pomodoro, peperoncino in polvere e anche prezzemolo, aglio, menta e limone, anche lo yogurt condito con un po’ di olio ed erbe aromatiche a piacere, può essere un suggerimento in chiave leggera del pinzimonio.Per un pinzimonio che si rispetti puoi preparare delle carote non troppo grosse (raschiate con un pelapatate più che sbucciate), tagliate a bastoncino, delle coste di sedano private dei fili interni e della parte più chiara, ravanelli spuntati e lasciati interi, cuori di finocchi a spicchi e foglie di indivia belga. Disponi le verdure in un piatto tondo a raggiera e prepara delle ciotoline individuali con olio, sale e pepe. Ognuno intinge le proprie verdure nella ciotolina prescelta, mescolando bene prima di mangiarle. Ma in realtà, se ci pensi, qualsiasi ortaggio può essere oggetto di condimento, quindi anche cipolle, peperoni, carciofi, pomodori, lattuga… Insomma, ogni ingrediente che ti viene in mente può entrare a far parte del grande Partito del Pinzimonio, come ironizzò una volta Roberto Benigni!

Ponte del 2 Giugno

Non sapete come passare il weekend lungo del 3-4 giugno 2017, compresa la Festa della Repubblica?Ecco alcune idee… per appuntamenti interessanti, mostre, festival e visite in compagnia di tutta la famiglia, ideali per scoprire territori un po’ meno conosciuti di tanti altri Saranno 36 città dal 2 al 4 giugno 2017 a essere idealmente unite in una grande festa di forme, smalti, colori che idealmente dipingerà un’Italia più bella e creativa. È la terza edizione di Buongiorno Ceramica!, tre giorni a porte aperte dal mattino fino a notte, un evento promosso dall’Associazione Italiana Città della Ceramica (AiCC), con l’obiettivo di portare all’attenzione e valorizzare una delle più belle eccellenze artigianali ed artistiche del “made in Italy”. Quindici le regioni italiane coinvolte. Avete già voglia di mare? Perché non pensate a qualche giorno di completo relax in un Villaggio? Magari scegliendo tra le strutture situate all’interno di meravigliosi parchi nazionali che e assicurano tranquillità e profumi mediterranei, inoltre tra il mare e la spiaggia degli Etruschi e le piccole baie, il terzo meeting internazionale dello slacklining, l’affascinante attività delle “passeggiate a mezz’aria” su apposite fettucce. L’appuntamento è dal 2 al 4 giugno, in occasione dell’Outdoor Sports Festival, la tre giorni dedicata ad oltre 20 discipline da fare all’aperto, che trasformerà il Golfo di Baratti, in Toscana, in una colorata comunità di sportivi, curiosi e famiglie, tra attività tradizionali (come il running e le escursioni in mtb) e nuove tendenze. Sarà possibile effettuare voli in paracadute in tandem con professionisti dello skydiving, che regaleranno anche momenti di spettacolo, attraverso esibizioni con fumogeni e con le tute alari, oltre a potervi fermare in un bellissimo agriturismo a gustare ottima carne accompagnata da un buon bicchiere di vino …buon ponte!!

Un pic-nic diverso dal solito

C’era un periodo della nostra vita in cui eravamo felici. Non dovevamo preoccuparci di come arrivare alla fine del mese, né angosciarci per il traffico. È stato quando eravamo bambini e facevamo il pic-nic insieme ai nostri genitori. Che tra l’altro facevamo con la leggerezza dei nostri under30 chili, senza sentire la coscienza attanagliarci a ogni morso. Adesso l’organizzazione della scampagnata compete a noi, colazione sull’erba compresa. E se vogliamo seguire la strada di produrre il più possibile in casa, per un menu a costi contenuti, dobbiamo rimboccarci le maniche, scrivere una lista da attaccare sul frigorifero, spuntare via via che le varie cose sono fatte. E se vi sembra impresa ardua, siamo qui per aiutarvi a portare a casa il compito. Ottime sono le frittate, o la classica tortilla di patate alla spagnola, insalate fredde di pasta o cereali (orzo, farro, risi vari), taglieri di formaggi e marmellate, trecce di pan brioche, torte e biscotti salati, muffins e cake insaporiti in mille e mille modi diversi. Anche il polpettone freddo è una buona risorsa. Poi gli intramontabili tramezzini e le polpette. Un cesto colorato di verdure miste da pinzimonio fa sempre colpo; focacce e panini con semi misti per accompagnare. Bevande alternative al vino possono essere limonate e tisane fredde. Come dolci: ciambelle, crostate, fagottini di sfoglia, biscotti di frolla…adesso tocca a voi preparate il tutto riponete in un bel cesto da pic-nic e via a godervi una magnifica giornata.

Avete mai sentito parlare dell’ananas rosa?

La natura sa regalarci colori e stranezze davvero uniche. Se siamo soliti portare sulle nostre tavole questo frutto tropicale che pare sia anche un ottimo brucia grassi, quindi mangiamolo di più, che si presenta con un bel giallo intenso nella sua polpa, sappiate che possiamo stupire i nostri amici scegliendo per la variante rosa. Che è assolutamente naturale! L’ananas rosa arriva dal Costa Rica ed è prodotta dalla Del Monte, un colosso quando si parla di frutta. Nel 2005 l’azienda ha avviato lo sviluppo di questo nuovo frutto, il Rosé Pine apple, che ultimamente è stato anche approvato dalla Fod and Drug Administration, l’ente americano che certifica il commercio di cibi e farmaci. Ma come mai il frutto dentro appare rosa? Perché sono stati modificati alcuni enzimi con il licopene, una sostanza naturale che troviamo nei pomodori e che non solo è commestibile e non fa male, ma fa anche bene per la nostra salute. Gli ananas rosa sono buoni come quelli gialli, e se in queste calde sere d’estate vorrete stupire i vostri amici con una cena in giardino illuminati da lanterne e candele, vi darà una grossa mano questo è il frutto che fa al caso vostro, servitelo nell’antipasto accompagnato da gamberetti , nel dolce o semplicemente come frutta, il suo gusto è più dolce, l’aspetto è più simpatico e carino, soprattutto per tutti gli amanti del rosa: e sono davvero tanti non solo noi donne!

 

Stirare camicie perfette

Stirare, che stress. Soprattutto le camicie e soprattutto se il ferro da stiro non è il vostro forte. Niente paura: ci sono una serie di trucchi utili e pratici per come stirare le camicie perfettamente, senza più pieghe, in poche, mosse. La stiratura delle camicie non avrà più segreti, soprattutto con la primavera e con l’estate, quando usare il ferro da stiro, a causa del caldo, può diventare un incubo ancora più grande. Sicuramente l’ora migliore per stirare è la mattina presto o la sera tardi almeno che non siate fortunate e possedete una veranda o un giardino ben areato, in qualunque caso prima di armarvi di asse da stiro e ferro caldo, c’è una tappa da non sottovalutare: l’asciugatura. Se usate la lavatrice, preferite una modalità di lavaggio adatta per le camicie, e non usate l’asciugatrice. Una volta fatto il bucato, prendete le camicie, appendetele su di una gruccia. Tirate bene le maniche, fate la stessa cosa anche con il dorso, così da rendere più facile la vostra stiratura. Non stirate mai le camicie perfettamente asciutte. Tra le parti di una camicia più difficili ci sono le spalle, le maniche e il colletto. Infilate una spalla nell’estremità dell’asse da stiro e stendete con le mani per non avere pieghe. Con il ferro partite dall’esterno verso l’interno, usando il vapore in caso di pieghe. Una volta arrivati all’estremità delle maniche, stirate i polsini, Levate la gruccia con cura, sfilandola da sotto, afferrate la camicia dalle spalle e posizionatela sull’asse da stiro, o su di un tavolo pulito, con la parte superiore verso l’alto. Piegate il primo lato della camicia arrivando poco prima della metà e riponete al di sopra la manica, nello stesso senso. Fate la stessa cosa con l’altra parte della camicia. Partendo dal basso, piegatela in due e riponetela  nel cassetto del mobile

Carpe Diem….vivi il presente

La frase Carpe Diem vi dice niente? Salita alla ribalta dopo il famoso film con Robin Williams “L’attimo fuggente “, l’espressione Carpe Diem ha origini remote, addirittura al tempo dei Romani. Il significato letterale di Carpe Diem è “cogli il giorno “, generalmente intesa come “cogli l’attimo”, Famoso per le sue Odi, il poeta Orazio voleva con i suoi scritti, lasciare il messaggio dell’importanza del vivere la nostra vita concentrati nel presente, senza preoccuparsi per un futuro impossibile da conoscere e da controllare. Con l’aumentare delle situazioni di stress, l’uomo moderno tende sempre di più a vivere uno stato di perenne insoddisfazione. Nemico storico il vivere in una situazione di stallo continua, gonfiando a dismisura la nostra testa di pensieri e ansie che proiettano il nostro io in una dimensione futura incerta. Da sempre, coloro che vivono sereni, con il cuore in pace, sono persone che invece di proiettare i loro bisogni in un futuro prossimo, si concentrano su quello che stanno facendo in quel preciso momento. Vivere nel presente è l’unica maniera che abbiamo per avere una vita serena, priva di ansie future e ricordi malinconici. Oltre a creare questo stato di malessere, vivere nel presente o nel futuro, fa sì che la nostra produttività, sia nel lavoro che nella vita privata ne risente. Concentrarsi sul presente ti ridurrà lo stato triste malinconico se invece rivolgerai il tuo sguardo indietro. Il passato, bello o brutto che sia, è immutabile. Inutile cercare di cambiare quello che non si può cambiare. Usa gli errori del passato in maniera costruttiva, dai una svolta alla tua vita iniziando a vivere con gioia. Impara ad apprezzare le piccole cose a condividere le gioie della vita ora non domani