Cosa non deve mancare a colazione

A questo punto tutti abbiamo imparato che la colazione è il pasto più importante della giornata e le proposte healthy, vegane, dolci o salate, senza glutine o senza latticini non mancano. La domanda a cui, però, non abbiamo ancora trovato risposta è: che cosa non può mancare in una colazione sana? Qual è l’ingrediente che dovrebbe mettere d’accordo tutte le filosofie alimentari, quello senza il quale una colazione non può essere definita salutare? La risposta è molto più semplice del previsto. In una healthy breakfast devono sempre esserci i liquidi, ovvero l’acqua, che si può trovare nella frutta fresca e nelle bevande, come latte, tè, caffè, succhi, frullati e smoothies Per risolvere il quesito non serve andar lontano né pescare da cibi miracolosi, superfood o piatti healthy molto in voga come l’avocado toast. In una colazione sana non possono mai mancare i liquidi ovvero l’acqua. Non pensavate che la risposta potesse essere così semplice, vero? E invece lo conferma anche una famosa nutrizionista che ricorda che è fondamentale per il corpo idratarsi dopo 12 ore.I liquidi possono essere introdotti sia mangiando della frutta fresca, sia del latte oppure tè, infusi di frutta e caffè non zuccherati spiega la dottoressa Lapini al  posto del latte possono essere usate anche le bevande vegetali, come latte di soia, di avena o di mandorla, ma prestate attenzione all’etichetta e spiega che: “è meglio prediligere le bevande vegetali senza zuccheri aggiunti”. Per quanto riguarda e caffè, invece: “Sarebbe meglio non zuccherarli, ma se proprio non se ne riesce a fare a meno, si può usare un po’ di miele. Oltre ad addolcire la bevanda, infatti, stiamo ingerendo un vero e proprio alimento, ricco di vitamine e sali minerali. Avete mai sentito dire che l’acqua si può anche mangiare? È quello che succede con la frutta, che è un alimento altamente idratante. Molti hanno l’abitudine di fare colazione con un succo di frutta, non avendo magari tempo di preparare una macedonia oppure della frutta fresca a disposizione. Questa soluzione potrebbe essere un buon compromesso? “Sarebbe meglio mangiare la frutta fresca, ma se questo non è possibile allora le scelte più adatte sono i succhi fatti in casa oppure, tra quelli disponibili in commercio, succhi preparati al 100% con sola frutta

Frittata che passione

Quando si pensa ad un piatto semplice viene subito in mente la frittata, che proprio semplice non è. Quante volte non siete riusciti a girarla? Quante volte l’avete cotta troppo o troppo poco, quante volte è finita a terra durante il tentativo di girarla al volo? Insomma, la frittata è un’arte un piatto a cui difficilmente si resiste. Immaginate di tornare a casa, la sera, stanchi e provati, decisamente non avete molto spirito per mettervi ai fornelli. Aprite il frigo e adocchiate le uova, un po’ di cipolla, magari qualche spezia e la cena è fatta. E mentre sbattete le uova vi state già godendo il profumo, la morbidezza e la bontà di questa pietanza. A differenza della omelette, la frittata si cuoce in entrambi i lati e le uova non devono rimanere “bavose”. Il bello della frittata è che ci si può aggiungere praticamente di tutto: formaggio, verdure, pasta, salumi, spezie. La tradizione la vuole con cipolla bianca soffritta in olio d’oliva

 

Un frutto benefico… il cachi-pomo-diospero

Ricchi di vitamina C, betacarotene e sali minerali, i cachi hanno proprietà benefiche per il nostro organismo che spaziano dagli effetti diuretici e lassativi, alla capacità di aumentare le difese immunitarie. Il kaki è una pianta rustica, non necessita di cure particolari, può vivere fino a 40 anni e si adatta bene sia alla campagna che ai giardini di città. In Oriente è noto con molti nomi: Loto del Giappone, Albero della Pace, Mela d’Oriente e Albero delle Sette Virtù la dolcezza dei frutti, il legno robusto, la longevità della pianta, la decorazione e concime con le foglie, fuoco con la sua legna, la possibilità degli uccelli di ripararsi e nidificare fra i rami e l’ombra data dall’albero. Esistono molte varietà, di questo frutto ma in sostanza il pomo può essere a polpa dura o a polpa molle. E’ preferibile consumare i cachi quando sono veramente maturi, per una questione di gusto. Se ovviamente avete mal di pancia ed un cachi acerbo a disposizione e riuscite ad ignorare il sapore allappante non pensateci sopra due volte e mangiatelo. Non si conserva bene, per poco anche in frigo, quindi o li mangiate o nel giro di due giorni saranno da buttare. Se invece sono acerbi bisogna fare l’ammezzimento, ovvero porli in una casetta con della paglia e aspettare che maturino per fare più veloce mettiamogli vicino mele e pere che rilasciano etilene. Come conservare i cachi? Si possono essiccare. Basta tagliarli in otto spicchi, togliere il seme e quindi porli al sole o sotto un getto di aria calda. Le fette divengono gommose e bianche a causa dello zucchero che si rapprende in superficie. Se abbiamo la tosse proviamo a frullare la polpa di un cachi con una spruzzata di limone e un cucchiaino di miele, non sarà il massimo del sapore, ma riuscirà a lenirla e a calmare anche un eventuale singhiozzo o mal di gola.

Galline nutrite a canapa

Secondo un recente studio condotto in Germania da alcuni ricercatori dell’Università di Jena, nutrire le galline con mangimi a base di canapa renderebbe le uova più ricche di omega 3.Per dimostrare la sicurezza e gli effetti di questo tipo di alimentazione, i ricercatori hanno confrontato il mangime prodotto con normali semi di colza  i più utilizzati dagli allevatori per nutrire le galline e semi di lino  meno comuni ma più pregiati  con quello prodotto a base di canapa presenti per alcuni tipi auto fiorenti. Gli studiosi hanno quindi alimentato le galline con la canapa osservandone i comportamenti per circa 6 mesi. Alla fine dell’esperimento, il risultato è stato stupendo: le uova prodotte dalle galline nutrite a canapa non solo erano più ricche di omega3, preziosi acidi grassi essenziali per il nostro organismo, ma presentavano anche dimensioni e peso maggiori rispetto a quelle degli animali alimentati in modo tradizionale. Ma l’utilità per l’allevamento della cannabis, la cui coltivazione si sta sempre più diffondendo a livello mondiale, non è esattamente una novità: una precedente ricerca condotta in Canada, infatti, aveva ottenuto gli stessi risultati con l’analisi di mangimi prodotti con olio di canapa.

Multato per essersi mangiato le unghie

Il vizio di mangiarsi le unghie è comune a molta gente, in ufficio, seduti mentre guardiamo la tv, nei momenti di rabbia o di noia  Questo disturbo prende il nome di onicofagia e può portare, nei casi estremi, anche problemi di carattere fisico e psicologico. Quello che non sapevamo però è che potesse portare anche problemi di natura legale. Un uomo, infatti, è stato fermato e multato dalla polizia perché si stava mangiando le unghie alla guida della sua automobile. E’ successo a Salamanca, in Spagna, dove questo automobilista è stato anche sanzionato di 80 euro. Secondo la polizia, infatti, l’uomo non guidava con sicurezza poiché la sua libertà di movimento era limitata da questo suo vizio. Ben presto la foto della multa ha fatto il giro del web e non sono mancate le critiche nei confronti di una punizione considerata esagerata. La polizia però ha ribadito che guidando tenendo una mano in bocca non lo si fa in maniera sicura. Cosa ne pensate?

Mantenere fresco il guacamole

Il guacamole è una vera libidine per i golosi, specialmente se viene accompagnato con le patatine o le verdure da tuffarci dentro, oppure solamente assaporato da solo a cucchiaiate. Di solito si acquista già preparato nei supermercati, con l’aggiunta di additivi che ne prolungano la conservazione. Ma se volete prepararvelo voi stessi in casa, non lasciatevi scoraggiare dal fatto che potrebbe assumere quel colore marroncino assai sospetto, dovuto al fatto che l’avocado  a causa di un enzima chiamato polifenolo che interagisce con l’ossigeno nell’aria si ossida. Niente paura basta seguire questo utile consiglio di un pluri stellato  chef «Per far sì che il vostro guacamole non si scurisca, è fondamentale evitarne l’interazione con l’aria: sarà quindi sufficiente porre una fetta sottile di avocado nella ciotola direttamente sopra la salsa, evitando quindi che quest’ultima venga a contatto con l’aria». Si consiglia, inoltre, di spremervi sopra qualche goccia di lime che, oltre a ritardarne il processo di ossidazione, aggiungerà al tutto un gustoso sapore.  Facile no!

Un tessuto che profuma di whisky

Forse non sarà l’invenzione del secolo che cambierà le nostre vite ma la Heriot Watt University ha deciso di creare qualcosa di veramente singolare che tuttavia ha riscosso un discreto successo. Insieme a Johnnie Walker Whisky e Harris Tweed è stato infatti ideato un tessuto innovativo che profuma costantemente di whisky. Questo odore resiste persino ai lavaggi Secondo il produttore il progetto è molto innovativo: già in passato erano stati creati tessuti profumati ma l’odore andava via dopo un paio di lavaggi. Questa volta invece il profumo è deposto in strati durante il processo di finitura, quindi è permanentemente immerso nel filo. Il pubblico ha discretamente apprezzato il nuovo prodotto anche se non ha proprio avuto il successo sperato, del resto aprire il cassetto dell’armadio, o peggio  andare in giro puzzando di whisky non è proprio il massimo. Ma la tecnologia usata potrà tornare utile per altre applicazioni. Staremo a vedere!

 

Idee a colazione

Quali sono le cose da mangiare più strane con cui avete fatto colazione? Ci hanno sempre ripetuto che la colazione è il pasto più importante della giornata, e noi italiani siamo dei veri esperti di colazioni. Caffè, tè, cappuccino accompagnati da brioches, paste di ogni forma e dimensione, ripiene di marmellata, crema o cioccolato: più o meno, la classica colazione del nostro Bel Paese si svolge così, anche se da regione a regione qualcosa cambia Quando ci rechiamo all’estero a volte restiamo sorpresi nel trovare, come alimenti per la colazione, alcuni cibi che da noi consideriamo più adatti al pranzo oppure alla cena o quantomeno ad uno spuntino pomeridiano ecco due esempi di colazioni strane. Cominciamo con un alimento considerato in Cina come una vera squisitezza, Si tratta di un piatto a base di uova di anatra, gallina o quaglia che vengono tenute per parecchi mesi in una mistura di cenere, sale, argilla e bucce di riso. Questo processo dona al tuorlo un colore marrone scuro, con una texture cremosa ed un odore solforoso e all’albume un aspetto gelatinoso, di colore marroncino trasparente. Le Century eggs sono consumate da sole oppure come ingrediente per altri piatti, sia per la colazione che per gli altri pasti. Chi si reca presso la repubblica Dominicana non può andarsene senza aver provato almeno una volta il Mangù, un classico della cucina locale che non può mancare in una colazione che si rispetti. È un piatto a base di platano, tanto da essere divenuto una vera icona nazionale. I platani vengono bolliti e poi schiacciati, conditi in seguito con cipolle rosse saltate precedentemente cotte con aceto di sidro di mele. Viene aggiunto inoltre del formaggio fritto, del salame dominicano simile alla nostra mortadella più che al salame, accompagnano il tutto uova o avocado.

Le cassette che arredano

Le cassette di frutta sono ottime per ricreare in modo semplice un arredamento dallo stile country o shabby chic: letti, librerie, comodini, scrivanie, portafrutta, scarpiere e tavolini, le idee da cui prendere ispirazione non sono mai abbastanza! Non importa avere cassette della frutta nuove, anche se sono consumate basterà una verniciata, un’idea vincente e potranno trasformarsi facilmente in un pezzo di arredamento ricercato ed esclusivo per la vostra casa. Se invece fate fatica a trovare cassette di frutta, ma avete una voglia matta di creare qualcosa, potrete reperirle a prezzi eccezionali  anche sul nostro sito. Con le cassette è possibile ottenere qualunque cosa: la loro forma versatile permette di adoperarle per vari usi con minimi interventi che puntano unicamente al miglioramento estetico. Da mobili rustici come tavolini, divanetti e pouf, perfetti per gli interni e gli esterni, ad oggetti d’arredamento come orologi, testiere e mensole; le cassette di legno saranno perfette per essere riutilizzate creativamente! Rimarrete stupiti nel scoprire quante idee esistono per creare mobili con cassette di legno! Ad esempio, scoprite quanto è semplice creare un tavolino con le cassette,  oppure una libreria; idee perfette per mettere alla prova in un pomeriggio la vostra creatività e creare elementi originali molto d’effetto!

Conservare in modo ineteligente

Dall’insalata alle cipolle, ecco alcuni consigli, per conservare le verdure…. L’insalata per averla sempre croccante toglietela dal sacchetto e sistematela in una ciotola, mettendo sopra alle foglie della carta da cucina che assorba l’umidità, quindi si chiude tutto con della pellicola trasparente e si mette in frigorifero. L’aglio teme la luce la luce favorisce la germogliazione di aglio e cipolle, riducendone decisamente i tempi di conservazione. Per evitarlo, si devono collocare i bulbi in un recipiente di ceramica con il coperchio, ma areato così da garantire loro la giusta ventilazione e tenerli al buio. Cipollotti Sminuzzateli e metteteli in una bottiglia di plastica che metterete nel freezer: all’occorrenza, basterà scuotere la bottiglia per far cadere la quantità di cipollotti desiderata e quindi rimetterla nel congelatore. Asparagi Per assicurare la giusta umidità, avvolgeteli nella carta da cucina. In alternativa, si possono mettere in un bicchiere con le punte rivolte verso l’alto e due dita d’acqua: in questo modo gli asparagi resteranno idratati e dureranno di più. Mele e cipolle L’etilene emesso dalle mele un gas naturale incolore e inodore che agisce come regolatore nella crescita di molte piante inibisce la germogliazione delle patate: ecco perché mettere un paio di mele insieme con le patate in un sacchetto areato e conservato poi in un luogo fresco e asciutto permetterà alle patate di non germogliare e di mantenersi così più a lungo. Ananas Togliere la sommità a foglia verde dell’ananas, conservandola poi a testa in giù, permette di ridistribuire gli zuccheri che si sono depositati sul fondo del frutto durante il trasporto, aumentandone così i tempi di conservazione. Carote Durano due settimane se pelate e conservate in frigorifero in un sacchetto di plastica avendo l’accortezza di eliminare tutta l’aria o avvolte nella carta stagnola quest’ultimo trucco vale anche per il sedano. Erbe aromatiche Tritatele finemente e disponetele in una vaschetta per il ghiaccio coperta di acqua: mettetela in freezer. All’occorrenza, sarà sufficiente togliere i cubetti necessari e metterli direttamente nella pentola di cottura. Frutti rossi Lavateli solo prima di consumarli, per evitare muffe. Se si usano per succhi di frutta o frullati, è preferibile congelarli.