La vera svolta di Pasqua l’uovo al gin tonic

Natale con i tuoi Pasqua con chi vuoi. Con il cibo che vuoi, specialmente. Un uovo di Pasqua al gin tonic per ovviare all’argomento più ovvio che esista, grazie, è l’idea più sana dell’azienda inglese The Treat Kitchen che per le sue Uova di Pasqua  non intese in termini di sorprese magari sul web ha voluto strafare, entrando nella scia delle tendenze gin migliori del momento. Un semplicissimo uovo di cioccolato bianco aromatizzato al gin tonic rigorosamente da non condividere con eccessi di nipoti urlanti. Addio a pranzi in famiglia, benvenuta Pasqua 2018 in solitaria. O quasi. Potete sicuramente condividere con un partner particolarmente restio, pena la spazzolata definitiva del simbolo della Pasqua più storico che c’è. In ogni caso esiste anche la confezione regalo con uovo gigante + ovetti mini, quelli  perfetti per la condivisione che dovrebbe essere sport nazionale. Se la SPA in Scozia vi è sfuggita e non potete fare a meno del gin tonic da bere, arriva anche quello da mangiare. Un Uovo di Pasqua di cioccolato al gin. Che va oltre la marmellata al gin, s’intende. Se volete  lasciare da parte le uova di cioccolato al latte da grande distribuzione  e buttarvi su qualcosa di decisamente più particolare, non solo nella confezione, ma proprio nel gusto. Unico inconveniente: le uova di Pasqua al gin e al prosecco + fragola si comprano purtroppo solo in Inghilterra, direttamente nel negozio di Nottingham o online con consegna nel Regno Unito. Niente in Europa, non ancora almeno, anche se le consegne a domicilio stanno cambiando lentamente. Ma nel brevissimo termine, il vostro asso nella manica? Gli amici che sono li per lavoro o studio. Avvisateli o fatevele spedire le vostre uova di Pasqua in cioccolata aromatizzata o se siete più fortunati sarà loro cura consegnarvele quando tornano in Italia per le attese vacanze… sempre che non se lo mangino prima.

Doccia o vasca…qual’è la soluzione migliore?

Nei casi in cui si debba progettare un bagno  in cui c’è lo spazio limitato, si deve fare una scelta o la doccia o la vasca. In questo caso che si fa? Al momento della progettazione di un nuovo bagno o del restauro di questa stanza, occorre prendere delle decisioni che soddisfino le nostre esigenze. Il bagno presenta degli impianti che potrebbero con il tempo usurare l’intera stanza. Per questo motivo, occorre prendere le decisioni più adatte all’ambiente, prima di dover incorrere in spese eccessivamente onerose quanto evitabili. In alcune stanze è possibile installare entrambe le soluzioni. Ma questa soluzione potrebbe incidere negativamente su altri fattori: tubature, funzioni degli accessori errate o difficoltà di utilizzo dell’una o dell’altra. Inoltre, bisogna sempre tener conto dell’uso e delle preferenze personali, così come della comodità. Solitamente, infatti, se il bagno viene utilizzato da persone che sono un po’ avanti con l’età o con difficoltà motorie la vasca non è propriamente indicata, a meno che non sia un modello particolare con l’entrata e la seduta agevolata. Una  delle caratteristiche da cui partire per progettare un bagno e soprattutto per scegliere se installare un box doccia  o una vasca è la conformazione della stanza. Metri quadri, forma e suddivisione della stanza incidono molto su questa scelta. Ad esempio, un bagno stretto e lungo non è un luogo adatto ad una vasca, meglio sfruttare la al meglio gli spazi andando ad collocare un box doccia nella zona sul retro, sfruttando invece quella davanti per lavandino e sanitari. In questo modo si evita di creare strutture che ostacolino i movimenti, rimpicciolendo lo spazio a disposizione. Questo concetto, ovviamente, si adatta anche ai bagni piccoli. Una vasca occupa uno spazio alquanto ampio, mentre una doccia, se ben fatta, potrebbe essere un elemento d’arredo eccezionale. Rinunciando alla vasca, in questi casi, non si rinuncia allo stile, anzi, con questa soluzione si aumenta la possibilità di realizzare una stanza dallo stile strepitoso. Alcune soluzioni, invece prevedono l’installazione di vasche integrate con la doccia. Una soluzione, questa che potrebbe risultare pratica e funzionale. L’importante è sempre tenere conto delle misure!

 

Idee per matrimoni cristalli vetri e specchi

Tra i supporti ideali per allestire la sala del ricevimento nuziale non possono mancare gli specchi, che possono consentire di dare un tocco davvero originale alla location e senza spendere ovviamente una fortuna. Questi possono creare un’atmosfera ricca di riflessi magici e suggestivi. Usateli come centrotavola, come sottopiatti o sottobicchieri, cercando sempre di metterli in sicurezza specie se in presenza di bambini. Non solo, si possono sfruttare come segnaposto se sono piccoli ed incorniciati elegantemente, oppure sceglieteli per le decorazioni della stessa sala, da appendere alle pareti o sopra un camino, o ancora da usare come tableau con scritte delicate e in bella grafia: darete sicuramente un aspetto romantico, raffinato e insolito alla vostra festa. Insieme a questi elementi decorativi, o sistemati da soli nei punti strategici della sala sono ideali anche i cristalli , le gemme in vetro più o meno preziose e disponibili in infinite forme e dimensioni. Questi brillanti accessori possono essere presenti sulla tavola e annessi ai fiori o alla decorazione, fungere da segnaposto se di dimensioni importanti, oppure possono scendere a cascata sul perimetro della sala o sui tavoli come fossero lampadari super luminosi. Infine tanti accessori in vetro come i bicchieri, i vasi dalle forme più diverse e dal mood sia elegante che rustico possono essere usati per la decorazione della location. Questi raggruppati in gruppi di minimo 4 o 5 pezzi diversi saranno sistemati sui tavoli della confettata, agli angoli della sala, su mensole del camino o come centrotavola e possono ospitare fiori, origami, caramelle, confetti, tappi di sughero ed ogni sorta di decorazione a tema con il matrimonio.

Consigli per un perfetto tè all’inglese

Una tradizione che risale al 1800 quando gli inglesi erano soliti consumare solo colazione e cena. Si dice che la  Duchessa di Bedford, amica della Regina Vittoria, ogni giorno nel tardo pomeriggio era colta da un forte senso di fame che le rendeva difficile aspettare la cena. Il divenne la soluzione a questo problema che insieme a qualche dolcetto diventò lo spuntino per tenere a freno la fame durante il giorno. Ben presto questa usanza della duchessa divenne presto condivisa da amici e conoscenti e così nel corso dei secoli si trasformò in una vera e propria tradizione, nonché evento mondano a cui donne sofisticate ed eleganti avevano piacere a parteciparvi. Se volete trascorrere un tipico pomeriggio con gli amici accompagnati dal celebre delle cinque, ecco come preparare un perfetto all’inglese con regole precise. L’acqua deve essere dolce e poco mineralizzata per non alterare il sapore del , quella del rubinetto è troppo forte e ricca di calcare. la temperatura è molto importante e varia in base al tè che si vuole preparare. I neri richiedono i 96°, mentre per quelli più delicati come quello verde o quello bianco, l’acqua deve essere intorno ai 70°. Se non avete i bollitori dove si può impostare la temperatura potete usare un semplice termometro alimentare. La regola vuole che si usi un contenitore in porcellana, una teiera sarebbe l’ideale. La plastica fa attaccare i tannini del ai lati, mentre il metallo potrebbe danneggiare il sapore. La ceramica invece, essendo porosa, raffredderebbe troppo in fretta il vostro tè. Una volta che l’acqua avrà raggiunto la temperatura ideale versatene un po’ nella teiera, lasciatela per un paio di minuti e poi versate il resto dell’acqua calda. Questo processo eviterà lo shock termico causato dal contatto con il contenitore a temperatura ambiente e manterrà l’acqua alla temperatura desiderata. Mettere le foglie di in infusione nella teiera e poi filtrarlo. Generalmente si calcola un cucchiaino scarso di foglie per tazza più uno extra per la teiera.Il tempo di infusione dipende dal tipo di , generalmente va da 3 ai 6 minuti, tempo indicato comunque sulla confezione. In Inghilterra è tipico aggiungere al del latte senza associare lo zucchero. C’è chi afferma che il latte va versato nella tazza prima del così da non perdere le proteine dell’infuso. Al contrario molti britannici preferiscono versare il latte dopo il tè così da metterne la quantità giusta.

Preparare un caffè perfetto

Per noi italiani il caffè è un bisogno e avere la moka in casa non è una cosa strana ma qualcosa che, specie se si è nati da Roma in giù, è inevitabile. Ma come si prepara un caffè fatto a casa come si deve, con la moka? Le teorie sono tantissime, sosteniamo che ognuno ha la sua, ma la cosa su cui tutti concordano è: per fare un buon caffè serve l’acqua buona e il caffè buono. Oltre ad una moka. L’acqua deve essere fresca e senza calcare ma, principalmente, non deve essere calda; l’acqua va versata nella caldaia della moka arrivando precisamente sulla valvola di sicurezza o subito sotto ma senza assolutamente mai superare la valvola altrimenti il caffè uscirà lungo. Il filtro va invece riempito parecchio formando una specie di cupoletta e, soprattutto, senza mai schiacciare la miscela di caffè perché in questo modo perde sapore, freschezza e aroma. La caffettiera va poi chiusa per bene e messa sul fornello a fuoco lento per consentire all’acqua di scaldarsi e alla miscela di rilasciarsi a poco a poco; appena il caffè inizia a uscire il coperchio va alzato altrimenti la condensa cade nel caffè e lo rovina Una volta pronto, la scelta della tazzina è soggettiva: c’è chi lo beve al vetro, chi nella tazza di ceramica, chi non ha preferenza.  Ma la storia non è finita perché il principio alla base di un buon caffè non è solo come lo si prepara ma pure come si conserva la miscela e come si pulisce l’attrezzatura per cui quelli bravi fanno anche le seguenti operazioni: la miscela va custodita in un barattolo ermetico e lontano da fonti di calore e prodotti che hanno odori forti; la caffettiera non si lava con il sapone ma solo con acqua e va detersa usando acqua calda e aceto; la guarnizione va cambiata regolarmente ogni 2 mesi al massimo e la caffettiera va messa sul fuoco per tre volte a vuoto ovvero solo con acqua per pulirla e una volta con del caffè da buttare.  Meglio la moka o la macchina elettrica? Si tratta di due varietà di caffè diverso; la moka scalda l’acqua gradualmente e di meno rispetto alla macchina elettrica dando vita ad un caffè corposo e non cremoso che dunque noi italiani possiamo chiamare espresso ma di fatto non lo è. La moka è tradizione e lentezza, la macchina elettrica modernità, ottimo caffè e velocità. A voi la scelta!

Un trucco per mantenere a lungo le orchidee

Tra i fiori più belli e amati ci sono indubbiamente le orchidee, delle piante erbacce perenni caratterizzati da bellissime colorazioni lucide con uno stelo verde inteso.Le orchidee sono belle e accattivanti come delicate, infatti richiedono specifiche attenzioni per evitare che appassiscano subito. Per fare in modo che resistono nel tempo dobbiamo coltivarle sempre in vaso, poiché trattengono il calore aumentando la temperatura percepita. Le orchidee sono piante tropicali e soffrirebbero il freddo con il nostro clima in campo aperto.Se vedere degli steli senza fiori non preoccupatevi, magari è solo nel suo momento di riposo prima della magnifica fioritura. Proprio in quel momento però non si deve ignorare, anzi si deve prestare più attenzione.Quando i fiori cadono la pianta non muore, sta superando solo un nuovo ciclo vitale. Però ciò non significa che essa non può morire, uno dei fattori che incidono molto è il modo in cui viene annaffiata e con quanta frequenza.Infatti, proprio perché si tratta di un fiore tropicale, deve avere a disposizione un alto tasso di umidità sia nell’aria che nel terreno.Avete due alternative, che cambiano a seconda di quanto grande sia la vostra coltivazione di orchidee.Se siete un attività che vende orchidee sicuramente ne avete a grandi quantità da gestire. Per questo puoi scegliere un kit per l’irrigazione che può essere adattato per l’irrigazione in vaso, piazzando il gocciolatoio a misura di vaso. Se invece ve ne hanno regalato una o l’avete scelta per ornare la casa, ecco un piccolo trucco per garantire la fornitura di acqua perfetta per l’orchidea. Crea dei cubetti di ghiaccio fatti con fertilizzante diluito in acqua. Questo cubetto messo una volta a settimana permetterà di garantire alla piante tutti i nutrienti necessari e avere anche una buona quantità di acqua. Il cubetto di ghiaccio però non sostituisce le annaffiature quotidiane, quindi non dimenticare di darle acqua almeno una volta al giorno senza però farla annegare. Evita sempre i ristagni d’acqua, questa regola non vale solo per le orchidee ma per molte  piante. 

Colorare con frutta e verdura si può.

Sembra bizzarro, ma è possibile! Basta sapere come fare a estrarre colori dagli ortaggi e dai frutti e preparare dei magnifici acquerelli, pronti all’uso! Per colorare con frutta e verdura bisogna prima di tutto trovare gli strumenti su cui andremo a creare i nostri colori. Essenziale è il mortaio, con il suo pestello. Cos’è? Quello strumento adoperato per preparare il pesto, dove si schiacciano pinoli e basilico. In secondo luogo servono un tagliere, un cucchiaino di bicarbonato sciolto in un bicchiere d’acqua, un bicchierino di aceto bianco, un coltello e un colino.Quelli appena descritti sono tutti gli strumenti essenziali per preparare i colori. A questo punto ci serve la materia prima, ovvero la frutta e la verdura per colorare. Gli ingredienti di nostro interesse, per colorare con frutta e verdura, sono: Per il rosso: barbabietola cotta, fragole e lamponi Per il giallo: i fiori freschi di tagete giallo o di favagello Per l’arancione: i fiori di calendula, le carote grattugiate, i fiori freschi di tagete arancione. Per il verde: gli steli morbidi di erba di prato, il trifoglio e gli spinaci.Per il rosa: le bacche di uva dei merli. Per il viola: il cavolo cappuccio, di colore viola scuro. Dal cavolo cappuccio possiamo ricavare anche il blu, il rosa intenso e il verde smeraldo. Unendo qualche goccia di limone tende al blu, per via della sostanza acida contenuta nel succo di limone, mentre se aggiungiamo un cucchiaino di bicarbonato tende al verde smeraldo, sostanza che porta questo cambiamento di colore.   A questo punto abbiamo sia attrezzi che ingredienti giusti per procedere alla creazione dei colori. Non ci resta che colorare con frutta e verdura. Gli ingredienti vanno messi uno alla volta all’interno del mortaio. Tagliali con il coltello e sminuzzali con le mani. Una volta sminuzzato l’ingrediente, bisogna pestarlo col pestello e sfregarlo nelle pareti del mortaio, aggiungendo poche gocce d’acqua. Verrà fuori un succo colorato, che va colato con il colino e messo in un bicchierino.La procedura va ripetuta singolarmente per ogni colore e quando avrete ottenuto tutti i colori che vi interessano, allora potete iniziare a dipingere!Colorare con frutta e verdura è un’idea bellissima, da mettere in pratica come terapia contro lo stress. Inoltre le mamme che hanno deciso di provarci e insegnare ai propri bambini a colorare con elementi naturali, insegnando loro a coltivare orto, in casa e fuori, rispettando la natura, divertendosi con poco.

Antipasto, contorno o salsa…. lo tzatziki

Comunemente lo tzatziki è un piatto tipico Greco, Turco, e utilizzato anche dalla popolazione del sud dei Balcani. La ricetta base prevede degli ingredienti comuni in ogni zona in cui si è diffusa la salsa. In primis troviamo lo yogurt. Inoltre, si utilizzano i cetrioli l’aglio, il sale e l’olio d’oliva. Ogni zona e tradizione poi, personalizza la ricetta associando ingredienti diversi come erbe di vario genere, aceto o cipolla. Preparare lo tzatziki non richiede grandi capacità né lunghe tempistiche o spese economiche. Occorre: una terrina, una grattugia ed uno schiaccia aglio. Mentre, gli ingredienti per 4 persone sono:2 cetrioli  500 gr di yogurt greco 4 spicchi di aglio 4 cucchiai di olio extra vergine d’oliva Sale Come anticipato la preparazione dello tzatziki è molto semplice e veloce. Prima di tutto occorre preparare tutti gli ingredienti per il loro impiego. Quindi, lavare e spuntare i due cetrioli. Sbucciate i cetrioli e grattugiateli su un panno da cucina. Quando avrete grattugiato tutti e due i vegetali strizzateli direttamente all’interno del canovaccio per poter togliere più acqua possibile. In una terrina piuttosto grande, aggiungete lo yogurt greco assieme alla polpa dei cetrioli appena strizzata. Mescolate gli ingredienti lentamente amalgamandoli al meglio. Con l’aiuto di uno schiaccia aglio, continuate a schiacciarli direttamente nella terrina con lo yogurt ed i cetrioli. Condite il preparato con olio extra vergine d’oliva ed aggiustate tutto con un pizzico di sale. Continuate ad amalgamare tutti gli ingredienti fino al completo assorbimento dell’olio.

Caffè perfetto anche con la moka

Per noi italiani il caffè è un bisogno e avere la moka in casa non è una cosa strana ma qualcosa che, specie se si è nati da Roma in giù, è inevitabile. Ma come si prepara un caffè fatto a casa come si deve, con la moka? Le teorie sono tantissime, sosteniamo che ognuno ha la sua, ma la cosa su cui tutti concordano è: per fare un buon caffè serve l’acqua buona e il caffè buono. Oltre ad una moka. L’acqua deve essere fresca e senza calcare ma, principalmente, non deve essere calda; l’acqua va versata nella caldaia della moka arrivando precisamente sulla valvola di sicurezza o subito sotto ma senza assolutamente mai superare la valvola altrimenti il caffè uscirà lungo. Il filtro va invece riempito parecchio formando una specie di cupoletta e, soprattutto, senza mai schiacciare la miscela di caffè perché in questo modo perde sapore, freschezza e aroma. La caffettiera va poi chiusa per bene e messa sul fornello a fuoco lento per consentire all’acqua di scaldarsi e alla miscela di rilasciarsi a poco a poco; appena il caffè inizia a uscire il coperchio va alzato altrimenti la condensa cade nel caffè e lo rovina Una volta pronto, la scelta della tazzina è soggettiva: c’è chi lo beve al vetro, chi nella tazza di ceramica, chi non ha preferenza.  Ma la storia non è finita perché il principio alla base di un buon caffè non è solo come lo si prepara ma pure come si conserva la miscela e come si pulisce l’attrezzatura per cui quelli bravi fanno anche le seguenti operazioni: la miscela va custodita in un barattolo ermetico e lontano da fonti di calore e prodotti che hanno odori forti; la caffettiera non si lava con il sapone ma solo con acqua e va detersa usando acqua calda e aceto; la guarnizione va cambiata regolarmente ogni 2 mesi al massimo e la caffettiera va messa sul fuoco per tre volte a vuoto ovvero solo con acqua per pulirla e una volta con del caffè da buttare.  Meglio la moka o la macchina elettrica? Si tratta di due varietà di caffè diverso; la moka scalda l’acqua gradualmente e di meno rispetto alla macchina elettrica dando vita ad un caffè corposo e non cremoso che dunque noi italiani possiamo chiamare espresso ma di fatto non lo è. La moka è tradizione e lentezza, la macchina elettrica modernità, ottimo caffè e velocità. A voi la scelta!

 

 

Festa del papà, idee regalo.

Il 19 marzo si avvicina: se quest’anno vuoi stupire il tuo papà con un regalo originale ecco alcune idee. Fai sapere al tuo papà quanto speciale sia, con un piccolo, originale pensiero che gli riempirà il cuore di gioia. Il tuo papà è un appassionato di vini? Le cassette da vino rendono ancor più speciali le bottiglie in esse contenute e assicurano l’effetto sorpresa sulla persona a cui facciamo questo omaggio. Una scatola in legno di faggio robusta, ben rifinita e richiudibile con gancio, è perfetta per proteggere una bottiglia d’annata da regalare in occasione di un evento importante. Se cerchi un’idea regalo personalizzabile, una cassetta di legno per bottiglia è perfetta: puoi scegliere la grafica e le parole da incidere, e dedicarle alla persona a cui è destinata. Se con un regalo vuoi comunicare un messaggio d’affetto al proprio papà perché non scegliere un set da giardiniere che evochi le vostre giornate all’aria aperta? Il calore del sole, e l’accoglienza delle cene tra amici ? E’ un oggetto che richiama alla mente proprio queste sensazioni… Lo riporterà con la mente ai  momenti in cui ti insegna a prenderti cura di arbusti fiori e piante. Forse proprio per questo è un’idea regalo utile. Un’altra idea è qualcosa che portiamo sempre con noi: chiavi e portachiavi! Un portachiavi è un oggetto irrinunciabile e un’idea regalo perfetta se cerchi qualcosa di utile e che stia sempre con la persona a cui lo dedichi, sarà un regalo unico e adatto per molte occasioni. Un portachiavi è un regalo elegante per un uomo: sul cuoio puoi fare incidere, una dedica, la sua iniziale o una data importante. Un regalo pratico che potrà “indossare” con stile attaccandolo alla cintura per avere sempre a portata di mano le chiavi dell’ufficio o dell’auto.