Conservate i cibi ma attenzione

Sei solito usare i contenitori di plastica a casa per conservare i tuoi pasti quando non li hai finiti? Attento però che alcuni di questi alimenti non sono adatti ai contenitori di plastica, vuoi perché il gusto cambia, vuoi perché aumenta il rischio di crescita batterica ma anche perché possono modificare l’aspetto e la forma del cibo. Eccone alcuni  Yogurt In generale non è consigliabile conservare i latticini in contenitori di plastica, meglio in ceramica o vetro. Lo sbalzo di temperatura può, infatti, favorire la proliferazione dei batteri. Zuppe Hai fatto troppa zuppa? Potete conservarla in un vasetto di plastica, ma è fondamentale lasciarla raffreddare prima di metterla in frigo. Lo stesso vale per le bevande calde, come o caffè, per evitare il rischio di contaminazione e proliferazione batterica. Uova Che siano fresche, cotte o mescolate alla maionese, è fondamentale non conservare le uova nella plastica. Perchè? Il rischio di proliferazione di Salmonella può aumentare a contatto con il materiale. Salse Alcune salse che accompagnano i piatti non possono essere conservate nella plastica. Se sono a base di maionese o latte, possono cambiare naturalmente in peggio il gusto del tuo piatto.

Cacio e pepe rivisitata

Un grande classico che valorizza formaggi come pecorino è il Cacio e pepe un tripudio di sapori intensi e fondenti che richiede maestria e anche qualche piccolo trucco trasferire una cacio e pepe in un supplì non è assolutamente difficile, anzi anche molto divertente, sia nel momento della preparazione che quando queste delizie verranno portate in tavola. Tutti impareranno cosa sia un supplì al telefono nel momento in cui questa dorata polpetta verrà divisa in due e il suo cuore di mozzarella filerà tra una metà e l’altra Ecco perché i supplì vanno serviti caldissimi, ma non subito Una volta tirati fuori dall’olio bollente infatti, dovrete attendere ¾ minuti perché la temperatura al cuore renda il ripieno perfetto per essere filante a dovere. Potete riciclare ogni vostro risotto avanzato nello stesso modo e i Vostri commensali saranno felicissimi di gustare un così squisito piatto

Dovete ancora andare in ferie o siete appena tornati?

Annoiati delle solite ferie? Magari vivete in città e siete stanchi del traffico, dello inquinamento e della velocità che vi  accompagna sui mezzi di trasporto pubblici o nelle varie autostrade e strade. Bene , è arrivato il momento di staccare la spina e fare una nuova esperienza. Se siete appassionati di formaggi, abbiamo trovato un suggerimento che fa al caso vostro! Vi siete mai chiesti come si prepara il formaggio? Quali sono i passaggi, quando dura l’intero processo e quali tecniche e materie prime vengono utilizzate? Una giornata in caseificio è per l’appunto il posto giusto dove dare risposta a queste domande! Si tratta di un’attività perfetta da fare in famiglia o con gli amici. La produzione di formaggio coinvolgerà sicuramente sia gli adulti che i bambini. La giornata in caseificio, normalmente ha inizio al mattino. Durante questa esperienza interagente i partecipanti avranno modo di apprendere molto su questo delizioso alimento. Degli intenditori spiegheranno come nasce il formaggio e faranno vedere direttamente come è prodotto, con una visita nei locali di lavorazione e la spiegazione delle varie tecniche utilizzate. Ci sarà ovviamente spazio per le curiosità a riguardo  dei partecipanti, che saranno sicuramente incuriositi dalle grandi vasche di latte, dal profumo e dall’aspetto che assume durante la preparazione. L’intera esperienza può durare un paio d’ore ed è solitamente conclusa da un piatto di formaggi prodotti.

Il cocktail dell’estate 2023

Che sia per un aperitivo in piazza o per un drink in riva al mare sulla spiaggia, con l’estate i cocktail dai colori piacevoli e accattivanti possono fare più che mai la differenza nel conquistare i clienti. E, parlando di colori, quello più di tendenza nei bar di tutto il mondo nell’estate 2023 è sicuramente  il verde. Al punto che alcuni locali hanno già pianificato veri e propri eventi speciali dedicati all’aperitivo “green”. Ma perché il verde? Facile: è il colore che riporta alla mente elementi sani e naturali come foglie, erbe aromatiche e frutti, sposandosi bene quindi con i concetti di freschezza e vitalità. Ma per assicurarsi in un cocktail un colore davvero verde brillante, che conquisti lo sguardo sin dal primo impatto, l’utilizzo di questi ingredienti non basta. E infatti, a lanciare la tendenza ha certamente aiutato l’arrivo sul mercato, negli ultimi anni, di distillati creati apposta che molti locali hanno da tempo servito come base per proporre popolarissimi Spritz Green Per non parlare di come questi prodotti abbiano stimolato la fantasia di tanti bar tender che si sono buttati nella creazione di nuove ricette, mischiando sapori e decorazioni verdi, come fette di cetriolo o foglie di menta, ma anche con colori a contrasto come fragole, mirtilli, lamponi o melone, solo per fare qualche esempio per ottenere drink scenografici tanto sul piano del gusto quanto su quello della presentazione.

Un esperienza sensoriale

Un pic-nic in montagna o al mare ci permette di ritirare fuori  il bambino che è in noi, lasciargli odorare l’erba circostante, permettergli di correre a piedi nudi sul manto fresco al termine del pasto, sono alcune delle condizioni che rendono la vita degna di essere vissuta ! La giornata può essere felicemente condivisa con la propria famiglia, con i propri amici intrattenendosi tra chiacchiere rilassate e notizie curiose legate al passato, ma anche risultare una piacevole occasione per testare l’affinità di coppia, grazie alla presenza di una buona bottiglia di vino e di piatti freschi, leggeri e afrodisiaci. Il cibo ha infatti una valenza molto sensuale, capace di risvegliare la parte più nascosta di ognuno di noi e permettergli di fluire fuori con tutta la sua forza dirompente. Partecipare a un pic-nic in uno spiazzo verde significa inoltre  risvegliare la propria sensibilità addormentata, acuendo tutta la sfera percettiva che durante l’anno teniamo incoscientemente a riposo. Per poter vivere al meglio l’esperienza è quindi opportuno mettere a lavoro tutti e 5 i sensi senza tralasciarne nessuno, poiché sono tutti ugualmente importanti per il raggiungimento dell’obiettivo finale, che in questo caso è il benessere interiore della persona.

I formaggi più amati del mondo

Parmigiano Reggiano, gorgonzola, burrata e Grana Padano, stracchino pecorino sardo, mozzarella di bufala campana, pecorino toscano, sono ben 8 i formaggi made in Italy nella top ten dei più amati al mondo Sono i risultati dell’ultimo studio dell’atlante internazionale dei piatti  e dei prodotti tipici. C’è da dire che la classifica si basa sulle opinioni degli utenti di un portale ma registra comunque un sentimento popolare pur non essendo una verità assoluta. Il sapore unico e delicato racconta una storia lunghissima all’insegna della qualità e del legame strettissimo con il territorio. Chi non mette un piatto di formaggio in tavola in occasione di una cena in giardino con amici, o in un occasione importante, o per un semplice stuzzichino in occasione di un aperitivo, insomma il formaggio è il re indiscusso della tavola Italiana